BORGHEZIO STORY (fine della saga)
Alle redazioni di Sanremonews e Riviera24
Molti mi hanno chiesto perchè non ho ribattuto a Borghezio dopo che lo stesso ha parlato di “facinorosi no global” che scriverebbero sui blog.
Si dà il caso che digitando su Google “Borghezio Triora”, il primo link trovato riguarda un mio post. Sarò io il facinoroso no global?
Dico la verità: di parlare delle gesta di Borghezio ne farei volentieri a meno. Non mi sembra utile.
Borghezio esiste e più in là di questo la mia curiosità non si spinge.
Comunque, rispettoso di chi mi sollecita, penso sia opportuno anche un mio breve pensiero.
Pubblico questo intervento sul mio blog http://www.gendusosindaco.wordpress.com e ve lo passo visto che l’argomento è stato trattato in maniera diffusa sulle vostre colonne
Cercherò d’essere il meno “violento” possibile e rispettoso delle vostre colonne editoriali
Alma
Dunque:
Quando ieri ho visto il titolone su LA STAMPA dedicato a Borghezio, ho capito che aveva ottenuto il risultato desiderato.
Ha vinto lui, ha fatto parlare di sé, ha attirato l’attenzione e la considerazione dei media.
Inscenando la ormai “celeberrima bufalata” della conferenza di Triora ha ottenuto il massimo risultato possibile, il tutto praticamente a “costo zero”. Ha fatto scuola ai leghisti locali.
Forse, grazie a Borghezio, la Lega aumenterà il consenso elettorale.
Sicuramente la visibilità ottenuta è stata molto ampia.
Poco importa se per arrivare a questo risultato l’onorevole ha evocato marce di “violenti no global”,
poco importa se è arrivato a teorizzare diffusi incendi, addirittura “Triora a fuoco” modello Nerone,
poco importa se, come al solito, si criminalizza genericamente il web come patria di facinorosi e di frange di violenti,
poco importa se il rinomato Albergo Colomba d’Oro ed i suoi proprietari vengono coinvolti in spiacevoli polemiche da loro non cercate e certamente non richieste.
Poco importa se si costruisce uno scenario che umilia le nostre terre e getta fango su gente dedita al lavoro e con principi morali, assenti in politicanti senza scrupoli.
La visibilità ottenuta è stata di grosse proporzioni, La Stampa ha fatto il servizio di prima pagina, questo è quello che conta e questo rende tutta la vicenda ampiamente positiva.
Prendiamone atto: questa è la nostra politica governativa.
Borghezio rappresenta l’Italia, anche se avvicinare la parola Borghezio alla parola Italia si rischia l’ira funesta dello stesso.
Cosa fare come antidoto?
1) Lasciare che i politicanti senza scrupoli parlino quando vogliono ma senza concedere tutta la nostra attenzione. La maniera migliore per screditarli è farli parlare.
2) Sopire il più possibile dentro noi ogni forma di odio nei confronti di chi l’odio vuole suscitare. L’intolleranza si vince sempre con la massima tolleranza.
Non sarà facile, ma è indispensabile, soprattutto nella politica attuale dove chi urla vuole sempre avere ragione.
Personalmente non sono interessato a questo modo di vivere la politica, attualmente m’interessa molto di più tutelare il valore della cristianità, troppe volte coinvolta anche a supporto di bestiali urla.
La Lega si erge a paladina di cristianità, ma in realtà è molto distante, direi quasi agli antipodi.
La Lega disorienta il popolo cristiano assumendosi delle gravissime responsabilità.
Occorre ritrovare la nostra bussola per riscoprire i tradizionali valori cristiani, essenziali per la nostra vita.
Occorre ricominciare da quanto detto 2000 anni fa in un celebre discorso chiamato “Discorso della Montagna”.
Su queste colonne poggia il Nuovo Testamento ed è molto grave travisare tutto questo.
Vi saluto e vi ringrazio per l’attenzione, perché dopo quanto leggerete non è possibile aggiungere altro.
Il Discorso della Montagna fu, nel Vangelo secondo Matteo, un sermone di Gesù Cristo rivolto circa nell’anno 30 ai suoi discepoli e ad una grande folla (cfr. Mt 5,1-7,28).
Tradizionalmente si pensa che Gesù abbia rivolto questo discorso su una montagna al nord del mar di Galilea, vicino a Cafarnao.
Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli
(Mt 5,3-12)