del 26/08/2007

Il Sindaco Genduso Vincenzo
Articolo a firma di MARCO CORRADI
Niente ferie per il sindaco Vincenzo Genduso. «Due soli giorni - sospira - nel ponte di Ferragosto. A Verdeggia, nella terra dei Lanteri».
Alla ripresa dell’attività amministrativa la attendono alcuni problemi da far tremare i polsi. Dove ubicare l’ospedale unico provinciale? Come evitare che l’impianto di trattamento rifiuti sorga nel territorio di Taggia?
«Stiamo lavorando per dare una soluzione ottimale all’ospedale. Partendo dalla costituzione di una commissione composta da tecnici regionali, provinciali e dell’Asl. E ovviamente del nostro Comune. Informalmente è già partita. Ci vogliamo impegnare in modo da arrivare a uno studio di fattibilità. A ipotesi concrete. Dobbiamo lottare per fare in modo che il progetto sia compatibile sul piano paesaggistico, urbanistico e ambientale».
Secondo Genduso qual è il sito migliore?
«La piana tra Levà e Taggia, sul lungo-argine. Oppure a sud della stazione e dell’Aurelia-bis. Potrebbe rappresentare il centro di un nuovo sviluppo urbanistico dell’area. Quindi costituire il trait-d’union fra il centro abitato di Arma e quello di Taggia».
Sull’ubicazione dell’ospedale (che la Regione vorrebbe nell’ex Caserme Revelli) c’è la possibilità di trattare. Dove invece la Provincia sembra irremovibile è sull’impianto di trattamento rifiuti che vuole ai «Colli».
«Resta ferma la nostra posizione e vogliamo sostenerla con argomentazioni approfondite. Come amministrazione ci stiamo impegnando a raccogliere documentazione e a confrontare altre esperienze».
Avete effettuato ricognizioni a Villafalletto, Magliano Alpi, e Borgo San Dalmazzo, tutti comuni in provincia di Cuneo dove funzionano impianti di trattamento. Siete orientati in quella direzione?
«Abbiamo incontrato i tecnici degli impianti. Ma andremo anche a fare visita a comuni e consorzi di comuni che sono virtuosi nella raccolta differenziata. Vogliamo essere positivi con tutta la provincia».
Negli ultimi giorni, dopo essere stato attaccato dai socialisti dello Sdi, l’operato dell’Amministrazione è finito anche nel mirino dei Ds. Che fra l’altro, per bocca di Ilo Righi, hanno fatto sapere di essere favorevoli all’ospedale nelle ex caserme. Qual è la sua replica?
«Ognuno ha diritto ad esprimere le proprie critiche. Sui vari argomenti toccati risponderanno le prassi operative che stiamo seguendo. Su Area 24 faremo un incontro con la cittadinanza per spiegare bene il progetto che sarà realizzato ed eventuali disagi che si creeranno per un certo periodo nel centro di Arma e prepararci tutti insieme ad affrontare queste difficoltà in vista di un’opera che costituirà una preziosa opportunità per turismo e viabilità».
A metà settembre, i Domenicani consegneranno le chiavi del convento al Comune e alla Diocesi, i comproprietari della struttura. Chiusura definitiva?
«Stiamo lavorando con la Diocesi per custodirlo e farne un centro di eccellenza dal punto di vista spirituale e culturale».
C’è anche un certo disorientamento a proposito della convenzione con Area 24 sulla quale non tutti sembrano convinti.
«A settembre faremo un incontro pubblico con i cittadini per presentare nei dettagli il progetto che verrà realizzato, spiegare la tempistica, e anche i disagi che potranno verificarsi a proposito di parcheggi, viabilità e mobilità».
Dove sistemerete il mercato ambulante?
Abbiamo individuato diverse soluzioni. Le discuteremo con gli stessi ambulanti e poi decideremo congiuntamente».
Quali le ipotesi?
Una delle ipotesi più accreditate è quella di riportare il mercato in centro, a Arma. Ne abbiamo anche altre, ma che discuteremo e valuteremo con gli interessati».
Quando comincerete a lavorare al nuovo bilancio?
«A ottobre. Il bilancio di previsione sarà costruito, per quanto ci sarà possibile fare, con la finanziaria, nell’ottica dei nostri obiettivi di programma».
Quando varerete il nuovo piano regolatore, o, se vogliamo, piano urbanistico comunale?
A fine settembre avvieremo le procedure e affideremo gli incarichi per la redazione del nuovo strumento urbanistico. Sarà una procedura articolata perché prevederà, oltre al supporto tecnico, il confronto con diverse componenti sociali, economiche e produttive del nostro Comune».
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