MEMORIAL ANDREA MUZZIOLI
5 05 2008

Tags : Argentina, Arma, Basket, Imperia, Italia, Liguria, Mare, Ponente, Riviera, Sanremo, Taggia, Torneo, Valle
Categorie : Matteo, Matteo e Andrea, SPORT, Video - Foto



Anche il SECOLO XIX riporta la notizia della nascita dell’Associazione Luca Valle. L’Associazione ha un sito http://www.myspace.com/gliamicidiluca dove è possibile inviare messaggi, vedere le iniziative e diventare soci sostenitori.

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Ieri si è svolto il 1° TORNEO DI TENNIS TAVOLO organizzato dall’ASSOCIAZIONE MATTEO BOLLA con grande successo di pubblico . Un forte entusiasmo ha animato tutti i partecipanti. Dopo la tragedia che ha colpito duramente tutta la nostra comunità, è nata questa Associazione onlus che ha lo scopo di essere propositiva ed aggregante per i nostri ragazzi e non solo. Questa è la maniera migliore per far sentire Matteo ancora vivo fra di noi e per unire intorno al suo nome tanti altri ragazzi desiderosi di vivere la loro vita e di farlo in questo luogo, nella nostra comunità. Grazie in primis a LICIA ALBINI e RICCARDO BOLLA, ma anche a tutte le altre persone che hanno capito e fortemente voluto tutto questo.

Il 1° TORNEO ha avuto un vincitore d’ assoluto prestigio FABIO FOGNINI di Arma, uno dei primi 100 tennisti al mondo del circuito ATP, che ha battuto un’altro importante personaggio del nostro Comune MASSIMO ALBERGHI Assessore ai Lavori Pubblici. Dopo aver eliminato Andy Murray al Masters Series di Montreal Fabio Fognini è riuscito ad avere la meglio anche su Massimo Alberghi nel più importante torneo di Taggia con il punteggio finale di 3-1.

Fabio Fognini prima della finalissima si è aggiudicato la finale dei giovani mentre Massimo Alberghi ha vinto la finale degli adulti contro un’indomito Laigueglia. Portando il nome di un’altra città non poteva sperare che l’Assessore di Taggia lo facesse passare.
Le selezioni sono state molto combattute e lunghe, il torneo ha avuto inizio alle 09:00 di mattina ed è terminato alle 18:00. Complimenti a tutti, anche a chi ha dovuto farsi da parte alla fine del primo turno. Tra i partecipanti molti componenti dell’Amministrazione con il Sindaco in testa.
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alma


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del 01/12/2007

Sarà un torneo di ping pong “intergenerazionale”, perché aperto ai più giovani e ai meno giovani.
Anzi, il bello della manifestazione sarà proprio la sfida tra ragazzi e “vecchietti”, uniti dal ricordo di Matteo Bolla, il sedicenne di Taggia vittima a luglio di un incidente stradale sul rettilineo dei Tre Ponti, tra Arma e Sanremo.
Il torneo si svolgerà domani nella palestra delle scuole medie di Taggia, con inizio alle 9; le partite proseguiranno tutto il giorno.
La giornata si chiuderà con un rinfresco. Il costo dell’iscrizione è di 10 euro. Sono previste due categorie ma una sola finalissima.
Che si tratti di una sfida goliardica è chiaro, anche se partecipa la Federazione italiana tennis tavolo.
«Ovviamente, essendo un torneo intergenerazionale, possono partecipare tutti - spiegano gli organizzatori - quindi se qualche adulto, o qualcuno insomma meno giovane anagraficamente, volesse partecipare, sarebbe ben accolto. Ovviamente sarebbe comunque massacrato agonisticamente da qualche ragazzino, ma?». Tra i “convocati” lo stesso sindaco Vincenzo Genduso e molti amministratori. Per le iscrizioni ci si può rivolgere a “Dema”, alias Marco Manni, telefonando al numero 338-8102077, o scrivendo all’indirizzo mail: mattarco@hotmail.com.
del 13/11/2007

DEL 02/11/2007
Paolo Isaia
I ragazzi vogliono partecipare alle scelte degli amministratori, facendo sapere a chi governa la città quali sono le loro esigenze, idee e sogni. Un impegno che, nato nel mese di luglio, ora è diventato concreto con l’apertura di un blog attraverso il quale i giovani di Arma e Taggia “parlare” tra loro e, soprattutto, si confrontano con sindaco, assessori, consiglieri, rappresentanti di associazioni cittadine e così via. Il nome del blog esprime già il pensiero dei ragazzi. Si chiama “4 muri e 1 stufetta” (www.4murie1stufetta.wordpress.com), richiamandosi appunto alla voglia di stare insieme e di farsi conoscere.
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Nella lettera aperta inviata agli amici di Matteo ed Andrea, il nostro Sindaco Genduso Vincenzo terminava così:
” Lo sviluppo del nostro Comune non può più rinunciare al vostro contributo e tutto quello che ci avete insegnato e dato in questi giorni difficili e tristi rappresenta un primo importante esempio di questa risorsa che voi siete.
E’ per questo che voglio invitarvi ad un momento di incontro e riflessione che con il sostegno di tutti i gruppi del consiglio comunale vorrei organizzare per gli ultimi giorni di Agosto – primi di Settembre.
Nelle prossime settimane vi comunicherò giorno, luogo e ora dell’incontro.
Sarebbe bello che partecipaste numerosi a questa opportunità di incontro per iniziare un cammino insieme.
L’altra sera ci avete insegnato ad essere persone migliori.
Mi piacerebbe che con il vostro aiuto potessimo diventare una comunità migliore…
Grazie ancora di cuore. Vi abbraccio e vi aspetto…”
Ora questo incontro è stato fissato per
MARTEDI’ 4 SETTEMBRE alle ore 21
nella sala del TEATRO PARROCCHIALE di ARMA DI TAGGIA
Questo il comunicato stampa diramato dalla segreteria del Sindaco

COMUNICATO STAMPA
* * *
Come avevo preannunciato nella mia “lettera aperta” del 13 agosto, la sera del 4 settembre, alle ore 21, presso il teatro parrocchiale di Arma, ci sarà un incontro con i giovani per riflettere, nel difficile momento in cui ci troviamo dopo la morte di Matteo e Andrea, sull’importanza dei legami e dei rapporti che viviamo in famiglia, nel lavoro, a scuola, nello sport, sui temi dell’amicizia, della condivisione e della partecipazione.
L’incontro sarà l’inizio di un cammino da percorrere insieme e perciò vorrei che i giovani partecipassero numerosi, con la loro creatività, il loro entusiasmo e la loro originalità, per testimoniare la voglia di esserci e di farsi sentire.
Come ho scritto, la forza, l’energia e la dedizione che i giovani hanno dimostrato di possedere non devono essere disperse, perché costituiscono risorse di cui non possiamo più fare a meno: il loro contributo è indispensabile perché la nostra comunità cittadina diventi migliore.
Invito perciò gli amici di Matteo e Andrea e tutti i giovani a partecipare e ad esprimersi.
Taggia, 30 agosto 2007

Cari ragazzi,
domenica sera sono stato con voi alla bella manifestazione che avete organizzato in memoria di Matteo sul campo dell’Argentina. Ho assistito alle fasi finali del torneo, alla premiazione e al concerto musicale che ha concluso la serata. E’ stata una giornata densa di emozioni e a mio parere molto ricca di significati.
Al punto tale che ha lasciato in me una scia di sentimenti e di pensieri che continua a seguirmi in queste ore successive.
Sento forte quindi il bisogno di ringraziarvi anche a nome di tutta la nostra comunità e di condividere con voi alcune riflessioni.
Innanzitutto è stato molto bello vedere con quanto entusiasmo e partecipazione avete collaborato per realizzare questa iniziativa che si è rivelata un momento di festa. In effetti può sembrare un paradosso ma, anche se l’intento era quello di ricordare qualcuno che ci ha prematuramente lasciato, i sentimenti che si respiravano di più (anche in mezzo alle lacrime) alla fine sono stati quelli della gioia e dell’ amicizia.
Vi ringrazio perché in questo modo avete ricordato a noi adulti che sul dolore si può costruire. Che alla sofferenza e alla disperazione di ferite anche così tragiche si può rispondere con la creatività e la voglia di sentirsi vicini e uniti.
Mi è piaciuta poi la vostra voglia di esserci e di farvi sentire.
Avete scelto lo straordinario linguaggio dello sport e della musica per esprimere la vostra voglia di essere vivi e di rendere presenti e vivi chi non è più tra di noi. Ed il pensiero, oltre che a Matteo, è andato ad Andrea, a Ivan, a Luca, a Stefania… e a tutte le giovani vite che quest’ anno crudele ha strappato ai nostri affetti e alla nostra amicizia.
Mi ha commosso l’abbraccio affettuoso con cui avete circondato i genitori di Matteo e di Andrea. Ho parlato con loro e sento che la vostra presenza sta dando loro molta energia e speranza. Grazie a voi stanno trovando lentamente la forza per affrontare questo momento terribile e da loro, per tramite vostro, stiamo tutti quanti ricevendo una grande lezione di vita. Riccardo, Licia, Domenico e Valeria siete persone magnifiche e siamo tutti orgogliosi di appartenere alla vostra rete di solidarietà e di amicizia.
Tornando a voi ragazzi, la semplicità e la freschezza del vostro modo di ricordare gli amici mi hanno aiutato a riflettere sull’importanza dei legami e dei rapporti che viviamo in famiglia, nel lavoro, a scuola, nello sport.
In realtà dovremmo sempre ricordarci di vivere ogni momento e ogni incontro con le altre persone come se fosse l’ultimo. Perché in realtà non sappiamo “né il giorno né l’ora…”. E questo non per l’ossessione della morte, ma per l’ attenzione giusta all’unicità dei momenti della vita. Non diamo mai per scontata la vita. Amiamola e rispettiamola. La nostra e quella degli altri….
Da qui prendono vita molti insegnamenti per i nostri comportamenti quotidiani sui quali sarebbe interessante riflettere insieme.
Infine mi sono piaciute molto la forza, l’energia e la dedizione che in questi giorni avete dimostrato di avere e che avete trasmesso a tutti noi adulti. Una forza che non va dispersa e della quale tutta la nostra comunità cittadina non può fare a meno. Credo fermamente che la nostra città abbia bisogno della vostra voce, del vostro entusiasmo, della vostra creatività e della vostra originalità. Lo sviluppo del nostro Comune non può più rinunciare al vostro contributo e tutto quello che ci avete insegnato e dato in questi giorni difficili e tristi rappresenta un primo importante esempio di questa risorsa che voi siete.
E’ per questo che voglio invitarvi ad un momento di incontro e riflessione che con il sostegno di tutti i gruppi del consiglio comunale vorrei organizzare per gli ultimi giorni di Agosto – primi di Settembre.
Nelle prossime settimane vi comunicherò giorno, luogo e ora dell’incontro.
Sarebbe bello che partecipaste numerosi a questa opportunità di incontro per iniziare un cammino insieme.
L’altra sera ci avete insegnato ad essere persone migliori.
Mi piacerebbe che con il vostro aiuto potessimo diventare una comunità migliore…
Grazie ancora di cuore. Vi abbraccio e vi aspetto…
Taggia, 13 Agosto 2007
Vincenzo Genduso
del 14/08/2007
GIANNI MICALETTO – ARMA DI TAGGIA
Hanno giocato, rincorrendo il pallone per un intero pomeriggio, poi hanno mangiato e alla sera hanno suonato e cantato. Divertendosi e riflettendo al tempo stesso sul senso della vita.
Così amici e conoscenti di Matteo Bolla e Andrea Muzzioli hanno voluto ricordare questi due ragazzi, di Arma e Taggia, uniti da un destino crudele in un’estate da dimenticare.
Il primo morto in un incidente stradale mentre tornava a casa dopo una serata in discoteca; il secondo caduto in crepaccio sulle nevi svizzere mentre coltivava la sua passione per lo snowboard, cercando di non pensare all’amico che due settimane prima aveva fatto quella tragica fine.
In pochi giorni, i compagni di scuola e di vita dei due adolescenti hanno organizzato in loro ricordo un torneo di calcio e una serata musicale. Tutto sul campo dell’Argentina Arma, dove Matteo sgroppava sulla fascia con la maglia numero 7 della formazione allievi. Andrea giocava a basket, nell’Olimpia Arma, ma non c’è differenza di fronte a una tragedia così grande. Erano due ragazzi che amavano lo sport e volevano vivere intensamente la leggerezza dei loro 15 anni. Per questo, gli amici hanno deciso di ricordarli così. Al torneo hanno partecipato 10 squadre, arrivate anche da Sanremo. I ragazzi hanno pensato a tutto, dalle maglie e alle medaglie, supportati dai dirigenti dell’Argentina.
Poi, alla sera, un doppio concerto: prima è salita sul palco una band composta da coetanei di Matteo e Andrea, che ha proposto soprattutto i successi dei Green Day; poi una formazione di ventenni.
Tra il pubblico anche Vincenzo Genduso, il neo sindaco di Taggia, e l’assessore Mario Manni.
Alla fine, lacrime e commozione per una canzone scritta dal leader della prima boyband per non dimenticare i due amici scomparsi. «Questi ragazzi sono stati meravigliosi, dimostrandosi più maturi dei loro anni: li vogliamo ringraziare di cuore», dicono le mamme di Matteo e Andrea, alle quali sono state consegnate targhe ricordo con impressi i volti dei loro figli.
Amici inseparabili che ora giacciono sepolti uno accanto all’altro nel cimitero di Taggia.
del 14/08/2007
ROBERTO PAVANELLO - SANREMO
In Romagna saranno almeno quindici anni che i pullman girano nelle ore notturne per portare i ragazzi nelle discoteche della costa. Ma sono altri luoghi e altra mentalità. Adesso, però, anche nel Ponente ci s’inizia a muovere in quella direzione grazia all’istituzione (dopo l’accordo, anche economico, tra Provincia e Riviera Trasporti) del Discobus che ha debuttato sabato notte tra Cervo e Ventimiglia.
Sono un centinaio i giovani che hanno approfittato dell’opportunità, mettendo al primo posto la sicurezza: anche bevendo qualche bicchiere in più non si corre il rischio di incappare in un etilometro o, peggio, di rimanere coinvolti in un incidente. Il bus che, viaggia dalle 23 sera alle 6, è stato scelto con consapevolezza (venti e trentenni) o per comodità (i minorenni che dovevano, ad esempio, farsi recuperare dai genitori nel dopo disco). Tra loro c’erano anche i due giovani consiglieri comunali Gabriele Chiappori (Camporosso) e Marco Laganà (Bordighera) che sono subito intervenuti per chiedere a Rt la modifica (accolta) degli orari: «Già da questa notte non si lasceranno i ragazzi attendere anche un’ora e mezza il bus a Prino. In tanti sono tornati a casa alle 6,30: troppo tardi! Ora l’ultima corsa si concluderà, a Sanremo, non oltre le 6».
L’auspicio dei due consiglieri e di molti ragazzi della zona è che l’esperimento (durerà 10 settimane) muti in consuetudine e che al sabato vengano aggiunte le nottate di venerdì e domenica, magari coinvolgendo altri Comuni. Il biglietto costa due euro (ma il costo è assorbito dallo sconto sulla consumazione), si compra in discoteca, dove i dj invitano all’uso del bus, e deve essere compilato e accompagnato da un documento d’identità.
«È andata meglio di quanto mi aspettassi - è il commento di Sandro Corrado, direttore esecutivo di Rt -: 60 passeggeri nelle zona di Bordighera e 40 in quella di Imperia. Questo anche grazie alle amministrazioni che si sono impegnate per diffondere il messaggio». Il dirigente ammette che il progetto è partito tardi, ma che potrà avere interessanti prospettive: «Siamo già ad agosto, è vero, ma se l’esperimento darà buoni risultati, l’estate prossima si partirà prima. Per adesso cerchiamo di sistemare ciò che non ha funzionato sabato, come ad esempio il passaggio alla Capanne Africane, avvenuto troppo tardi: da questa notte anticiperemo gli orari di chiusura dei locali».
Intanto, mentre la Polizia Stradale, proprio sabato notte, ha intensificato i controlli, elevato multe, tolti punti e ritirato una messe di patenti, il Discobus ha la possibilità di diventare un’importante risorsa: «Speriamo che entri nella mentalità dei ragazzi, diventando una moda. Deve passare il messaggio che usare il bus è una mossa intelligente e non è da sfigati».
DEL 13/08/2008

Si è svolto ieri pomeriggio un torneo ‘a 7′, presso il campo in erba ‘Ezio Scalvi’ (diviso in due), per ricordare Matteo Bolla ed Andrea Muzioli. Erano presenti tutti gli amici, con 10 squadre divise in due gironi da cinque. Tutti i ragazzi indossavano la maglia con il numero 7 per ricordare Matteo e la maglia con cui giocava.
Il torneo è stato vinto ai rigori dall’Argentina sulla Sanremese per 8-7, dopo che i tempi regolamentari erano terminati sul 3-3. Questa la formazione dell’Argentina: Todaro Andrea, Sajetto Thomas, Manni Marco, Locci Simone, Beghello Francesco, Prevosto Andrea, Calvini Fabrizio. E quella della Sanremese: Correnti Paolo, Di Simone Fabio, Fici Roberto, Bosio Nicolò, Miceli Armando, Rizza Andrea e Primerano Alessio.
Al termine della finale è stato inaugurato, sul muro degli spogliatoi il nuovo logo della scuola calcio argentina intitolata a Matteo Bolla. Il padre e la madre di Matteo, hanno scoperto il Nuovo marchio. Grande emozione ed un lunghissimo applauso hanno accompagnato l’inaugurazione. Erano presenti molte persone insieme ai ragazzi, il Sindaco di Taggia e tutta la dirigenza della società. Alle 22 si è poi svolto un concerto dei ‘Twist mints’, amici di Matteo ed Andrea.
Carlo Alessi
del 10/08/2007

Il ricordo di Matteo e Andrea e il dolore per la loro scomparsa sono ancora forti, perché 16 anni sono terribilmente troppo pochi per andarsene. Matteo Bolla, morto in un incidente stradale, e Andrea Muzzioli, vittima invece di un incidente sugli sci, erano amici e tanti ne hanno lasciati ad Arma e Taggia e in tutta la zona.
Domenica, in loro memoria ci sarà anche un torneo di calcio organizzato dai ragazzi dell’Argentina Arma, in collaborazione con tutto lo staff della società sportiva. Giocavano con Matteo e ora hanno deciso di ricordarlo con il calcio, una delle sue passioni, e hanno voluto estendere il loro abbraccio anche ad Andrea (lui giocava a basket), morto solo due settimane dopo aver pianto al funerale di Matteo.
Al torneo, che inizierà alle 14,30, parteciperanno almeno dieci squadre composte dagli amici più cari che si sfideranno sul campo per sentirli ancora una volta lì con loro. I compagni di squadra di Matteo hanno anche deciso di confezionare numerose magliette di vari colori con il numero 7 sulle spalle, lo stesso con cui sgroppava sulla fascia l’amico che non c’è più. Al torneo seguiranno una cena e un concerto per dare ai ragazzi l’occasione di stare ancora tutti insieme. Con Matteo e Andrea.
DEL 10/08/2007
DEL 09/08/2007
SERVIZIO RT AL VIA. CORSE DALLE 2,55 ALLE 6,30
Notti sicure: ecco il Discobus per tornare tranquilli a casa
Una novità della Provincia contro le stragi del sabato sera
Articolo a firma di E. FERRARI-A. POMATI
Il bus al posto dell’auto, per rientrare dalla discoteca senza correre rischi. Si potrebbe sintetizzare così l’iniziativa promossa dalla Provincia e dalla Riviera Trasporti, che scatta sabato prossimo. Un modo concreto per scendere in campo contro le cosiddette «stragi del sabato sera».
Spiega l’assessore provinciale ai Servizi Sociali, Giacomo Raineri: «Si tratta di un’iniziativa nata dall’accordo fra Provincia e Rt, che ha come fine quello di mettere a disposizione un servizio di autobus per i frequentatori dei locali notturni. Il servizio è finanziato dall’ente provinciale e sarà operativo a partire dall’11, dalle 3 alle 5,40, nella tratta che va da Cervo a Ventimiglia. Crediamo di aver attuato un’iniziativa sicuramente utile e positiva, cercando di dare una risposta a un problema grave e sentito. Come amministratori abbiamo voluto compiere uno sforzo anche per andare incontro alle famiglie».
I biglietti del «Discobus», come è stato battezzato questo particolare e inedito tipo di collegamento, sono emessi direttamente dalla Riviera Trasporti e potranno essere acquistati anche all’interno delle discoteche. Nel progetto sono stati coinvolti Comuni e Comunità montane, ai quali è stato chiesto un contributo. Aggiunge Raineri: «L’auspicio ora è che i giovani comprendano il messaggio che abbiamo lanciato e ne approfittino».
Lo slogan dell’iniziativa invita a non correre pericoli inutili mettendosi sulle strade in condizioni non perfette: «La notte è viva, non ucciderla con una scelta sbagliata: usa il Discobus!».
Il biglietto potrà essere utilizzato soltanto nel giorno indicato, dalle 22,30 a fine servizio del sabato e dall’inizio servizio alle 6 della domenica. Andrà compilato e accompagnato da un documento di riconoscimento.
I tragitti del Discobus sono due. Il primo parte alle 2,55 a Oneglia, per transitare a Porto Maurizio alle 3, ad Arma di Taggia alle 3.20, a Sanremo alle 3.30, a Bordighera alle 3.50, al bivio per Nervia di Camporosso alle 3,55 e a Ventimiglia alle 4; tornerà poi indietro (passaggio a Bordighera alle 4.190, a Sanremo alle 4.30, ad Arma alle 4.40, a Porto alle 5.02, a Imperia alle 5,05), per poi arrivare a Diano alle 5.15, a San Bartolomeo alle 5.20, a Cervo alle 5,26; rientro a Oneglia alle 5,45. Il secondo Discobus parte da Sanremo alle 3 (3,20 Bordighera, 3,30 Ventimiglia, ritorno a Bordighera alle 3,40 e a Sanremo alle 4, per poi passare da Arma alle 4.10, a Porto Maurizio alle 4.30, a Oneglia alle 4.35, a Diano alle 4.45 a San Bartolomeo cinque minuti dopo). Ulteriori tappe da S. Bartolomeo alle 5.08, da Oneglia alle 5.20, da Porto alle 5.25, da Arma alle 5.45, da Sanremo alle 6, da Bordighera alle 6.20 e capolinea a Ventimiglia alle 6,30.
del 08/08/2007
Nella notte tra sabato e domenica prossimi parte l’iniziativa Discobus della Riviera Trasporti di Imperia contro le stragi del sabato sera: due autobus percorreranno le strade della riviera fra Cervo e Ventimiglia, accogliendo tutti i giovani in uscita dalle discoteche e diretti verso casa.
L’iniziativa, per ora in fase sperimentale, sarà ripetuta nella notte tra il 14 e il 15 agosto e tutti i sabati successivi di agosto e settembre: «La Riviera Trasporti, assieme alla Provincia e alle discoteche - spiega l’amministratore delegato, Luisito Merli - ha cercato di promuovere un servizio che spinga i giovani a lasciare a casa l’auto e a frequentare le discoteche usando i mezzi pubblici»; il biglietto avrà un costo di 2 euro e sarà reperibile in tutte le discoteche convenzionate. Per ora le discoteche che hanno aderito sono Kursaal (Bordighera), Silk (Sanremo), Betise (Ospedaletti), Afrik, Capanne Africane e Baia Salata (Imperia).

Lettrice ricorda i quattro ‘angeli’ con una canzone di Vasco
Una nostra lettrice, A.G., ci ha inviato un’e-mail per ricordare le giovani vittime della strada delle ultime settimane nella nostra provincia. Questa la sua missiva:”‘Quello che si prova non si puo’ spiegare qui, hai una sorpresa che neanche te lo immagini… vedi tetti e case e grandi di periferia, e vedi quante cose sono solo fesserie. Da qui, e da qui, qui dove arrivano gli angeli, a insegnarci la strada buona’. Queste alcune parole cantate in una celebre canzone di Vasco Rossi… una canzone dedicata a una persona che non c’è piu. E io la dedico ai piccoli angeli che in questi mesi abbiamo perso. Tutti loro hanno lasciato un enorme vuoto dentro di noi. Non si puo’ trovare un perchè alla loro mancanza… non troveremo mai una risposta che possa farci stare meno male… Posso solo sperare che queste terribili disgrazie insegnino alle persone quanto sia importante la vita, e quanto dobbiamo viverci ogni singolo momento. Luca, Matteo, Andrea, David… siete voi i nostri piccoli angeli… non vi conoscevo personalmente, alcuni di voi solo di vista, ma sono certache il vostro ricordo servirà ai vostri parenti e amici ad andare avanti”.
Carlo Alessi
Articoli di

23/07/2007
IL DOLORE PER LA NUOVA TRAGEDIA ANCHE NEI MESSAGGI DEGLI ADOLESCENTI. CAMERA ARDENTE NELLA CHIESETTA DI S. GIUSEPPE
MATTEO ED ANDREA UNITI NEL DESTINO
Esistenze spezzate nel fiore degli anni: quindici appena. Lutti che si sono consumati a distanza di due settimane, suscitando un profondo stato di shock a Taggia e Arma, dove abitavano Matteo Bolla e Andrea Muzzioli.
Il primo si è schiantato con la moto, a Sanremo, nella notte del 7 luglio mentre tornava a casa dopo essere stato in discoteca; l’altro è morto sabato precipitando in un crepaccio mentre con lo snowboard scendeva dai ghiacciai del Plateau Rosà, sul versante svizzero.
Oggi il ritorno di Andrea ad Arma, dopo che le autorità svizzere hanno concesso (in tempi rapidi) il nulla osta per il rimpatrio. La salma è attesa per il tardo pomeriggio, scortata dai familiari che si sono subito precipitati a Zermatt, dove il ragazzo era andato in compagnia di amici per provare l’ebbrezza di sciare in piena estate. Un’attrazione fatale. La camera ardente sarà allestita, in serata, nella chiesetta di San Giuseppe, sul lungomare. I funerali saranno celebrati domani, alle 16, nella chiesa di San Giuseppe e Sant’Antonio, a poche centinaia di metri dalla casa di salita Galleria 4 dove il giovane viveva con i genitori, il papà Domenico e la mamma Valeria, e il fratello maggiore Ivan, 19 anni. Andrea avrebbe compiuto 16 anni il primo settembre. Studiava al «Colombo» di Arma (geometri) ed era uno sportivo: praticava il basket a livello agonistico, giocando da playmaker nella squadra under 17 dell’Olimpia Arma-Taggia, e se la cavava pure con lo snowboard. Ma sabato è stato tradito da un fuoripista, che l’ha fatto precipitare in un burrone, con un volo di circa duecento metri.
Come per la tragedia di Matteo, si è scatenato il tam-tam emozionale tra i coetanei. Amici, compagni di scuola, conoscenti: piangono, scrivono biglietti ed esternano il loro dolore anche sul web, accomunando il destino dei due ragazzi. «Matte e Andre fate poco casino lassù. E se vi scappa un occhio buttatelo giù, perché qui senza di voi è una m… Ci rivedremo ragazzi. Per il momento vi dico ciao! Un bacio», è il messaggio che Alessia ha consegnato ieri al blog di Matteo Bolla, rimasto attivo anche dopo la sua morte.

Una delle tante testimonianze di affetto da parte del popolo degli adolescenti. Anche l’Olimpia ha voluto ricordare Andrea attraverso internet: sul sito della società c’è la sua foto con la maglia numero 6. «Ci mancherai», hanno scritto dirigenti e compagni.
E’ il secondo lutto che colpisce il club quest’anno: a gennaio un incidente stradale aveva strappato alla vita Luca Valle, un altro ragazzo di Arma.
A firma di GIANNI MICALETTO per La Stampa
24 Luglio 2007
INCIDENTI MORTALI PER LO SCHIANTO A BORDIGHERA LA PROCURA RINVIA A OGGI LA DECISIONE PER L’AUTOPSIA, POLEMICA LA FAMIGLIA
La Riviera piange Andrea e David - Muzzioli e Soro lutto condiviso
Strazio. Dolore. Incredulità. E’ un incubo di morte, di lutti laceranti, quello che sta vivendo in queste ore la Riviera. Ieri sera dalla Svizzera è rientrata ad Arma di Taggia la salma di Andrea Muzzioli, lo studente quindicenne precipitato sabato pomeriggio in un burrone con lo snowboard mentre sciava sulle piste del Piccolo Cervino, a Zermatt. Centinaia di giovanissimi, in lacrime, hanno accolto il feretro nella camera ardente allestita nella chiesetta di San Giuseppe, alla Marina di Arma, invasa da fiori e messaggi per un «bentornato» del quale nessuno avrebbe mai voluto essere testimone. Intorno alle 19 è iniziata una veglia che durerà fino ad oggi pomeriggio quando alle 16 si svolgeranno i funerali, fissati nella chiesa dei San Giuseppe e Sant’Antonio. Nella via strapiena, chiusa al traffico, ad attendere la cassa e abbracciare mamma Valeria, papà Domenico e il fratello Ivan c’erano compagni di scuola, famigliari, amici e tanta gente comune toccata nel profondo dal dramma. E fino a notte fonda il pellegrinaggio mesto di adolescenti non ha avuto un attimo di sosta. Occhi rossi, fiumi di lacrime per ricordare quel ragazzo sportivo morto sulla neve in un giorno d’estate. Una tragedia nella tragedia se si pensa che Andrea era uno dei più cari amici di Matteo Bolla, il quindicenne di Taggia morto appena due settimane fa in un incidente stradale sull’Aurelia e che Andrea oltre ad aver portato in spalla il feretro di «Matte» aveva letto una delle letture durante il funerale.
Lo schianto mortale Ma un’altra giornata di dolore si è vissuta anche a Vallecrosia nel ricordo di David Soro, l’imbianchino di 21 anni morto nel tragico schianto in auto avvenuto nella notte tra sabato e domenica in via Pasteur a Bordighera.
I rilievi dei carabinieri hanno confermato che lo scontro tra la Panda del neo patentato David e la Opel condotta da un altro ragazzo, Mauro Ferranti, 19 anni, di Camporosso, sarebbe avvenuto a cavallo della linea di mezzeria (David dopo aver accompagnato a casa la fidanzata Laura era diretto al campo di calcetto dove era in corso la «Notte dei Tori», una maratona del calcio a 5 popolarissima nella zona). Sarà una perizia disposta dalla procura a fare chiarezza su velocità delle vetture ed eventuali responsabilità. Ma per la famiglia di David si è trattato di una giornata interminabile anche perchè il nulla osta per i funerali, o in alternativa la disposizione di procedere all’autopsia, non è arrivato. La mamma del ragazzo morto, Margareth, di origine irlandese, ha anche affidato ad Internet la sua angoscia criticando in modo velato ma deciso i tempi della giustizia italiana che le hanno impedito di abbracciare il ragazzo per l’ultima volta (la salma è stata trasferita nel primo pomeriggio a Sanremo dove l’obitorio è dotato di celle frigorifere per preservare il corpo). In serata, comunque, il sostituto Michele Stagno avrebbe autorizzato i genitori a vegliare per qualche minuto il corpo del ragazzo in attesa della decisione sull’indagine in corso che non arriverà prima della mattinata di oggi.
I tributi sul web Internet, il mondo telematico ai quale di affidano moltissimi adolescenti, si sta trasformando in queste ore in un luogo della memoria per chi è rimasto colpito dai terribili lutti delle ultime settimane. I ricordi di Andrea Muzzioli, di David Soro e, ancora, di Matteo Bolla, sono fatti prevalentemente da coetanei, spontanei, pieni di affetto. Ieri è comparsa una lettera della sorella di David, Allison, straziante. Un intervento del cugino Alessandro, dell’amica Debora. Per Matteo, il quindicenne morto in un incidente due settimane, fa YouTube ospita anche un filmato, realizzato da un anonimo amico, con lo slideshow di una serie di foto. E i post su blog pubblici e privati, sono già più di duecento, destinati ad aumentare con il passare delle ore. Andrea Muzzioli, 15 anni, morto nell’incidente di sci a Zermatt, studiava all’istituto tecnico «Colombo» di Arma , giocava a basket e insieme al fratello Ivan aveva militato nella «Ciclistica Arma». Lascia la mamma Valeria e il papà Domenico. David Soro, 21 anni, imbianchino di Vallecrosia, morto nell’indicente stradale in via Pasteur a Bordighera nella notte tra sabato e domenica, aveva preso la patente da pochi giorni. Lascia la madre Margareth, il padre Gianni, due fratelli e la sorella Allison.
Articolo a firma GIULIO GAVINO per LA STAMPA
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