

La campagna a favore della diffusione dell’Adsl nella Valle Argentina, promossa dalla direzione dell’Istituto Comprensivo di Taggia registra i primi positivi risultati. La Telecom Italia ha risposto in maniera affermativa. Il consigliere regionale Alessio Saso (PDL) ha ottenuto analoghe assicurazioni dalla Provincia di Imperia. In sostanza l’ADSL arriverà in Valle Argentina entro il 2008.
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LA VALLE ARGENTINA E LA BANDA LARGA
20 06 2008Commenti : 1 Commento »
Tag: Taggia, Arma, Sanremo, Imperia, Liguria, Riviera, Ponente, Valle, Argentina, Mare, Italia, Taggiasca, Adsl, Copertura
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BADALUCCO - QUARTO INCONTRO DI “FARE ANIMA”
5 06 2008Commenti : Non ci sono Commenti »
Tag: Taggia, Arma, Sanremo, Imperia, Liguria, Riviera, Ponente, Valle, Argentina, Mare, Italia, Valle Argentina, Badalucco
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CONVEGNO SULL’OLIVA TAGGIASCA
2 03 2008Commenti : 1 Commento »
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Altre stupende foto della Valle Argentina by Andrea
15 02 2008Commenti : Non ci sono Commenti »
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FOTO DALLA NOSTRA TERRA by MONICA LAURA
26 01 2008
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le foto sono inserite nella sezione LA NOSTRA TERRA
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FRANA AD AGAGGIO - LA VALLE ARGENTINA ISOLATA
12 01 2008
DEL 12/01/2008

La Valle Argentina è bloccata, da questa notte all’una, per una frana all’altezza di Agaggio. I Vigili del Fuoco di Sanremo sono intervenuti questa notte, per la segnalazione di un albero finito sulla provinciale 548 ma, poco dopo l’arrivo sul posto, si sono resi conto che si trattava di qualcosa di decisamente più grave.
SEGUE—->
del 12/01/2008

NUBIFRAGIO SUL PONENTE
Frane, allagamenti, incidenti stradali per colpa del ghiaccio e sistemi informatici in tilt per i fulmini: è questo il bilancio di un’ondata di maltempo che si è abbattuta nella notte sul Ponente ligure, colpendo le province di Imperia e Savona. I vigili del Fuoco sono stati impegnati in decine di interventi.
SEGUE—->
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TRIORA COPERTA DI NEVE
6 01 2008
Triora: maltempo, disagi per le nevicate dei giorni scorsi
Le abbondanti nevicate dei giorni scorsi hanno messo a dura prova gli abitanti dell’Alta Valle Argentina nel Comune di Triora. Solo nel tardo pomeriggio di ieri si sono conclusi i lavori di sgombero neve e spargimento sale che hanno impegnato le squadre di intervento operanti su tutto il territorio comunale, coordinate dal vicesindaco Fulvio Arnaldi. Sono così percorribili le strade comunali di accesso alle frazioni Bregalla (e sue borgate), Cetta e Carmeli, dove risiedono alcune decine di persone.
CONTINUA —>>>
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TRIORA - SANATORIA SULLA TASSA SUI RIFIUTI
19 12 2007Il Comune di Triora ha approvato il regolamento per la definizione agevolata della sulla nettezza urbana (Tarsu) per tutte le categorie tassabili riferita a omessa o infedele denuncia annualità 2001 e successive.
I cittadini di Triora che intendono avvalersi delle definizione agevolata possono regolarizzare la loro posizione, senza pagare sanzioni, entro il 28 febbraio 2008; è necessario presentare una dichiarazione redatta su apposito modello a disposizione negli uffici comunali previo versamento di quanto dovuto.
In vista della sanatoria sulla tassa della spazzatura, il Comune del paese della alta valle Argentina , al martedì e venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 16, mette a disposizione gratuitamente personale incaricato per facilitare la richiesta di definizione agevolata. La sanatoria - come visto - riguarda solo gli ultimi cinque anni di tassa: gli anni precedenti al 2001 andranno invece in “prescrizione”.
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MARCO CAMBIASO NUOVO PRESIDENTE “SE.COM.SPA”
7 12 2007CONOSCENDO LE GRANDI CAPACITA’ E LA GRANDE DEDIZIONE DI MARCO CAMBIASO LA REDAZIONE DEL BLOG SI COMPLIMENTA PER LA NOMINA.
AUGURA AL NUOVO PRESIDENTE ED AL SUO CONSIGLIO D’ AMMINISTRAZIONE I MIGLIORI SUCCESSI, NELL’INTERESSE DEI COMUNI CHE SONO RAPPRESENTATI DALLA SE.COM.SPA E DEI CITTADINI CHE BENEFICIANO DI UN SERVIZIO COSI’ IMPORTANTE.
IN BOCCA AL LUPO !


alma
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BADALUCCO - DOMANI RIPRENDONO LE LEZIONI
21 10 2007
articolo a firma di ANGELO BOSELLI
Domani mattina gli alunni delle scuole elementari e medie di Badalucco riprenderanno le lezioni.
Nel paese della Valle Argentina non si spengono però le polemiche: dai genitori degli studenti e dal gruppo di opposizione, guidato da Ivo Orengo, nel consiglio comunale di venerdì sera, si sono levate forti proteste dopo la chiusura, avvenuta martedì e ritenuta tardiva, della J.J. Holst, la scuola di regione Premartin che ospitava elementari e medie, a seguito di un’ordinanza del sindaco di Badalucco per “gravi carenze strutturali” e “rischio di crollo”.
In attesa di trovare in futuro una sistemazione definitiva, probabilmente attraverso una ristrutturazione dell’edificio della vecchia scuola, i 46 alunni delle elementari da lunedì saranno nell’ex albergo La Rocca, in via Secondo Ugo, mentre i 48 studenti delle medie verranno trasferiti nei saloni dell’ex centro sociale di piazza Duomo, al secondo piano del Palazzo Comunale.
Il sindaco di Badalucco, Giovanni Augusto Boeri, annuncia: «Credo che in quattro o cinque anni sia possibile ristrutturare la scuola. Abbiamo ricevuto un primo finanziamento da parte della Regione di 450.000 euro. Nel complesso abbiamo richiesto alla Regione un milione di euro, ho fiducia che possano arrivare al più presto per poter rimettere in condizioni di sicurezza la scuola».
Una decisione definitiva sulla ristrutturazione della scuola di Badalucco verrà presa nei prossimi giorni: «Stiamo attendendo la perizia - prosegue il sindaco Boeri - eseguita dalla Sosperit di Taggia, che ci verrà consegnata venerdì. La scuola di regione Premartin potrebbe essere ristrutturata soltanto in parte, siamo convinti che non tutta la struttura sia a rischio».
Il sindaco Boeri non ritiene tardiva l’ordinanza di chiusura della scuola: «In questi giorni è stato alzato un gran polverone, la questione è stata utilizzata dal punto di vista politico. Mi sembra però presto per la campagna elettorale, visto che a Badalucco si voterà nella primavera del 2009».
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BADALUCCO - RIAPRE LA SCUOLA LUNEDI’
18 10 2007Commenti : Non ci sono Commenti »
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BADALUCCO - CHIUSE LE SCUOLE ELEMENTARI E MEDIE
17 10 2007
DEL 17/10/2007
articolo a firma di
PAOLO ISAIA
Le scuole elementari e medie di Badalucco sono state chiuse per “gravissime carenze strutturali”. Lo ha deciso l’amministrazione comunale davanti al rifiuto delle mamme degli alunni, ieri mattina, di far entrare i figli nell’edificio scolastico.
Le lezioni sono state sospese, riprenderanno probabilmente lunedì: le elementari verranno ospitate nell’ostello “La Rocca”, le medie nei saloni del centro sociale, al secondo piano del palazzo comunale.
Già da alcuni giorni, tra i genitori degli alunni - 46 alla primaria, 48 alla secondaria - si era sparsa la voce che il plesso costruito accanto al torrente Argentina, all’inizio del paese, proprio per accogliere sotto un unico tetto le scuole di Badalucco, avesse dei problemi di natura strutturale.
La conferma che mancava è arrivata dall’albo pretorio, dove, il 4 settembre, era stata affissa una delibera della giunta, datata 10 agosto, con la quale veniva approvato il progetto definitivo ed esecutivo dei lavori di “Completamento dell’intervento di messa in sicurezza con adeguamento strutturale dell’edificio adibito a complesso scolastico, con bonifica della copertura in amianto”, affidando contemporaneamente l’incarico ad uno studio tecnico, in pratica, di tenere sotto controllo l’immobile.

Per i genitori, leggere la delibera ha avuto l’effetto di una bomba. Scoppiata ieri mattina.
«I nostri figli, in questa scuola, non entrano» hanno ribadito ieri mattina le mamme, raccolte davanti all’ingresso della scuola. Qualche alunno, in verità, ha varcato il portone, ma solo per poco.
Dopo una serie di febbrili colloqui tra amministratori, tecnici e Carlo Michero, il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di Taggia, da cui dipende il plesso di Badalucco, è arrivata la decisione di sospendere le lezioni. Ci sono stati anche momenti di tensione, soprattutto davanti alla prospettiva, ventilata dal dirigente, di trasferire le classi delle due scuole a Taggia, nell’edificio di via Ottimo Anfossi.
Qualche ora dopo, è arrivata la soluzione: la primaria all’ostello “La Rocca”, le medie sopra gli uffici comunali, con il “timbro” della direzione scolastica, a patto che le lezioni iniziassero al più presto, non oltre lunedì prossimo.
Trovato il rimedio, le mamme tirano un sospiro di sollievo, ma lanciano pesanti accuse agli amministratori che, ieri sera, hanno poi organizzato un incontro in Comune.
«Non è accettabile che i nostri figli - dicono i genitori - siano andati a scuola per più di un mese in un edificio che non presenta le necessarie condizioni di sicurezza. Purtroppo, in Italia, non sono mancati gli esempi di tragedie avvenute in edifici scolastici non a norma. Il Comune avrebbe dovuto fare qualcosa prima, non decidere di chiudere la scuola solo dopo il nostro rifiuti di mandarci i figli».
Il sindaco Augusto Boeri cerca di riportare la tranquillità: «Comprendo lo sconcerto dei genitori, anche molti amministratori hanno i figli che frequentano le elementari o le medie, siamo tutti coinvolti. Se avessimo ritenuto pericoloso l’edificio, non avremmo però permesso ai bambini di andare a scuola. Le perizie sono tuttora in corso, e il Comune si era già attivato perché venissero eseguite le opere di adeguamento».
«Quell’edificio - continua il sindaco -è stato costruito nel 1988, quando erano in vigore determinate normative, poi cambiate nel corso degli anni. C’erano state delle verifiche già nel 1996, ora gli accertamenti proseguono».
I lavori di adeguamento dureranno non meno di tre anni. E già ieri è iniziato il trasloco delle aule alla Rocca e in Comune, con i genitori, tecnici, operai, amministratori impegnati a portare banchi, cattedre e sedie.
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IL PARCO DELLE ALPI LIGURI ORA E’ LEGGE
16 10 2007
DEL 16/10/2007
articolo a firma di LOREDANA GRITA
Il parco delle Alpi Liguri è una realtà. Il consiglio regionale ne ha approvato l’istituzione anche se l’okay al disegno di legge ha diviso la minoranza di centro destra. L’Udc, infatti, ha votato con tutto il centro sinistra a favore del parco («un importante volano per l’economia montana», ha sottolineato il segretario regionale del partito, l’onorevole Vittorio Adolfo), mentre i gruppi di Forza Italia e Alleanza Nazionale si sono astenuti e la Lega non ha partecipato.
«Non solo non è stata rispettata la mia richiesta di sospensione dell’iter in seguito alle tante perplessità e proteste contro il Parco - ha detto Alessio Saso (An) - ma con insufficienti stanziamenti il parco rischia di essere solo una cascata di vincoli e non uno strumento effettivo di rilancio del territorio». Critico anche Gabriele Saldo (Fi): «Mi faccio carico della preoccupazione di molta gente che il parco non significhi altri vincoli». Da giovedì scorso comunque il Parco delle Alpi Liguri, un’area di oltre seimila ettari sopra Imperia, è ufficialmente nato.
Prima di ottenere il nullaosta definitivo il disegno di legge, soprattutto negli ultimi tempi, è stato avversato anche dai comuni che in un recente passato avevano raggiunto un’intesa con la provincia e deliberato il sì alla sua istituzione. Tra gli otto comuni i cui territori rientrano nel Parco, Cosio d’Arroscia, Mendatica, Montegrosso Pian Latte, Triora, Pigna, Rocchetta Nervina e Rezzo, il primo, Cosio, ha recentemente revocato la precedente delibera dichiarandosi contrario all’istituzione del parco.
Il mondo venatorio ha manifestato grandi perplessità e contrarietà e proprio in questi giorni in valle Arroscia si sono susseguiti incontri e riunioni indette dai dissidenti. Tutto inutile. Il via libera è arrivato nella tarda mattinata di ieri. Nessuno schieramento anche, quelli all’opposizione, ha votato contro. La Lega che qualche sera fa aveva preso parte ad una assemblea a Mendatica non ha partecipato al voto, Forza Italia e An si sono astenuti («Malgrado la volontà contraria espressa dal comune di Cosio , le proteste dei cacciatori, le richieste della Provincia di Imperia la maggioranza di centro sinistra ha tirato dritto», ha dichiarato ancora Saso), l’Udc infine ha dato man forte alla maggioranza votando a favore.
«Siamo rispettosi della volontà delle amministrazioni comunali che sono quelle che esprimono la volontà popolare - ha ribadito il segretario regionale Udc Adolfo - Ci sono le delibere che attestano la posizione dei singoli comuni ed escluso uno che è Cosio erano tutti favorevoli. Inoltre siamo convinti che il parco rappresenti una proposta di sviluppo ambientale, turistico ed economico. Ora che spariscono le Comunità montane - auspica Adolfo - è importante la nascita del Parco che permette di avviare un’infinità di iniziative che hanno potenzialità al momento inimmaginabili».
Anche Legambiente giudica positivamente l’approvazione della legge che istituisce il Parco della Alpi Liguri. L’associazione ambientalista si dice soddisfatta perchè con il Parco si aggiunge importante tassello alla rete naturalistica dei parchi della regione che in questi anni ha visto, soprattutto nel ponente ligure, la mancata valorizzazione del territorio. «Adesso - concludono da Legambiente - bisogna dare operatività e slancio al Parco e noi siamo pronti a collaborare con la Regione la Provincia di Impeira e i comuni interessati».
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ADSL IN VALLE ARGENTINA
14 10 2007
DEL 13/10/2007
Sono partiti i lavori per la costruzione della nuova e moderna centrale Telecom per le linee adsl. «Per il momento - spiega l’assessore Valerio Verda - servirà soltanto Carpasio. Ma la Telecom sta studiando dove posizionare analoghe strutture presso altri comuni in modo da servire tutta la Valle Argentina. Per noi disporre dell’adsl costituisce una grande soddisfazione. Anche perché non dovremo sborsare nulla».
Carpasio è stata inserita nel piano Telecom e le linea avranno una velocità di connessione di 640 kpbs. La nuova centralina sarà realizzata proprio sopra il Comune al posto della vecchia ed entro due mesi verrà completata.
Per portare l’adsl in Valle Argentina si era fatto promotore di una campagna di sensibilizzazione Carlo Michero, all’epoca dirigente del Circolo didattico di Taggia e ora dirigente dell’istituto comprensivo: «Pur essendo soddisfatto,avrebbero potuto iniziare dai Comuni della Valle dove ci sono delle scuole».
C’è però l’eccezione di Montalto che ha realizzato un progetto per il wi-fi (connessione senza fili). Un’iniziativa che, potrebbe essere copiata dagli altri Comuni.
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LA DIGA DI GLORI E COMUNITA’ MONTANA
13 10 2007Mi chiamo Giuliana Cupi e vivo a Torino. Ho visto ieri sera la trasmissione (ndr GEO&GEO sulla diga di Glori) e ho scritto questo post sul mio blog:
http://troppagrazia.ilcannocchiale.it/post/1646924.html
mi farebbe piacere se lo leggeste e lo commentaste.
Cordialmente
Giuliana Cupi
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VALLE ARGENTINA - MOTOGIRO DELLA STREGA
13 10 2007Commenti : Non ci sono Commenti »
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BLACK-OUT ENERGIA ELETTRICA IN VALLE ARGENTINA - ENEL RASSICURA I SINDACI
13 10 2007Le interruzioni notturne di energia elettrica in Valle Argentina - almeno una ventina a sera da due settimane - dovrebbero essere cessate.
Lo affermano i sindaci di Badalucco, Augusto Boeri, e di Montalto Ligure, Matteo Orengo, che per strade differenti hanno cercato di risolvere il disservizio. Il primo rivolgendosi alla prefettura, il secondo agli organi di informazione.
L’Enel, ieri, avrebbe contattato i due sindaci informandoli che il problema è stato risolto: le interruzioni erano dovute, sembra, a rami d’albero che toccavano le linee elettriche.
Sulla vicenda - riportata ieri dal nostro giornale - è anche intervenuto il Codacons Liguria.
«Se il disagio dovesse proseguire - spiega il presidente del Codacons Liguria, l’avvocato Diana Barrui - invitiamo gli utenti che avessero subito danni alle apparecchiature di contattarci al numero 892007 per fissare un appuntamento e valutare l’opportunità di un’azione legale nei confronti della società erogatrice del servizio».
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Categorie : La Valle Argentina
PESANTE SCURE DEL GOVERNO SULLE COMUNITA’ MONTANE
12 10 2007
DEL 11/10/2007
Comunità montane due su quattro ko per la Finanziaria Fuori Intemelia e Ulivo, Argentina Armea dimezzata, Valle Arroscia salva.
Cisl: «Batosta per i piccoli centri»
Oggi son quattro ma, entro pochi mesi, diventeranno una, massimo due. Si abbatte potente, anche sulle comunità montane ponentine, la scure del governo che,attraverso la recenteFinanziaria,
darà un taglio secco agli organismi periferici. Il piano di ridimensionamento governativo, di cui si sono occupati gli uffici del ministro per gli Affari regionali, Linda Lanzillotta, salverà soltanto le Comunità montane con centri al di sopra dei 600 metri di altitudine nelle Alpi e al di sopra dei 500 metri sugli Appennini.
Basta sfogliare un po’ di dati sulle altimetrie dei 67 comuni della provincia di Imperia per rendersi così conto che, Finanziaria alla mano, solo la Comunità Montana Alta Valle Arroscia, con i suoi quattro comuni sopra i 600 metri (Cosio, Montegrosso, Pornassio e Mendatica) avrebbe i requisiti per continuare la sua attività. Il resto, vale a dire la Comunità Montana dell’Ulivo (Aurigo, Borgomaro, Caravonica, Chiusanico, Chiusavecchia, Cesio, Diano Arentino, Diano San Pietro , Dolcedo, Lucinasco, Pietrabruna, Pontedassio, Prelà, Vasia, Villa Faraldi), e la Comunità Montana Intemelia (Airole, Apricale, Bajardo, Camporosso, Castelvittorio, Dolceacqua, Isolabona,Olivetta SanMichele,Perinaldo, Pigna, Rocchetta Nervina, San Biagio della Cima, Seborga, Soldano, Vallebona, Ventimiglia), sono irrimediabilmente destinate a scomparire.
Può salvarsi anche la Comunità Montana Argentina Armea (Badalucco, Carpasio, Castellaro, Ceriana,Molini di Triora, Montalto Ligure, Pompeiana, Taggia, Terzorio, Triora), con sede in via San Francesco ad Arma di Taggia,forte di due comuni sopra i 600 metri Carpasio e Triora e un altro, Molini di Triora, che è talmente vasto e variegato che il suo dislivello altimetrico può rientrare nella normativa. A fronte di tutto ciò, comunque, anche le comunità montane che dovessero salvarsi dai tagli statali, vedrebbero di molto ridotta la loro forza. Sia quella dell’Alta Valle Arroscia sia l’Argentina Armea perderebbero infatti per strada quasi tutti i comuni (e i finanziamenti) oggi accorpati nei quattro organismi.
«Il venir meno di grossa parte dei finanziamenti produrrà una pesante ricaduta negativa per tutti quei piccoli centri che avevano nella comunità montana un importante punto di riferimento », lancia l’allarme Vittorio Maccario, segretario provinciale Cisl Fp. In futuro la Comunità Montana Alta Arroscia subirà modeste modifiche, perdendo, comunque, tre Comuni e i relativi fondi. L’Argentina Armea sarebbe gravemente ridimensionata perdendo sette Comuni su dieci, l’Intemelia sarebbe a grave rischio chiusura forse solo due Comuni avrebbero i requisiti previsti per farne parte e quella dell’Olivo sarebbe soppressa per intero.
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VALLE ARGENTINA - INTERRUZIONE ENERGIA ELETTRICA
11 10 2007
del 11/10/2007
“Da una decina di giorni, tutte le sere si interrompe l’energia elettrica per qualche minuto. Prima succedeva un paio di volte a sera, tra le 11 e l’una, poi il fenomeno è aumentato, arrivando a moltissime interruzioni a partire dalla prima serata. La cosa crea un grande disagio, basta pensare alle persone anziane, che si trovano al buio improvvisamente, magari andando o uscendo dalla toilette, per passare ai computer, che perdono i dati non salvati, ai riscaldamenti, che si spengono, alle lavastoviglie che interrompono il ciclo più volte (si potrebbe continuare all’infinito). Vorremmo se si possono accertare le cause del disservizio, e se esiste qualche associazione di consumatori che si possa interessare al caso. L’Enel è sempre pronta ad applicare balzelli in caso si inadempienza del consumatore, vorrei sapere
se anche il fornitore d’energia ha obblighi di fornitura e se esistono eventuali penali a suo carico per il disagio accorso all’utenza”.
Una lettrice di Montalto (C.M.) scrive per lamentare l’interruzione di energia elettrica, fatto che si verifica da circa 10 giorni un Valle Argentina.
“Volevo rispondere anch’io alla e-mail di R.L. riguardo le interruzioni di corrente che si verificano da 10 giorni in Valle Argentina.
Noi abitiamo a Montalto Ligure ed abbiamo riscontrato il problema già, come detto dal signor R.L., da una decina di giorni. Le interruzioni si stanno facendo sempre più frequenti con rischi seri per chi abita da solo in casa o per le perone anziane”.
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RAI TRE - GEO&GEO “MANDA IN ONDA” IL DOCUMENTARIO SULLA DIGA DI GLORI. PAGINA STORICA DI RIBELLIONE POPOLARE
11 10 2007
del 11/10/2007
articolo a firma di PAOLO ISAIA
Badalucco. La battaglia di Badalucco per impedire la costruzione della diga di Glori, negli anni ‘60, sarà protagonista domani alle 17 della puntata di “Geo&Geo”, il programma di natura e scienza di RaiTre condotto da Sveva Sagramola.
Domani “Geo&Geo” trasmetterà il documentario realizzato dai registi sanremesi Piero Farina e Marisa Fogliarini, intitolato “Quando l’acqua fa paura”. I filmato ripercorre quanto accaduto nel 1963, quando la società elettrica nazionale decise di costruire a Glori una diga alta 80 metri, con una portata di venti milioni di metri cubi d’acqua. L’invaso avrebbe rappresentato una minaccia continua per l’intera valle, privando il paese dell’acqua del torrente Argentina, necessaria a far girare le macine dei frantoi e ad annaffiare gli orti.
Gli abitanti di Badalucco diedero una grande prova di disobbedienza civile, difendendo il diritto di vivere nella propria terra e continuare a sfruttare l’acqua dell’Argentina. Furono ben seimila gli abitanti che si schierarono davanti al cantiere dell’Ilsa, l’11 novembre 1963, e la celere, davanti a una simile protesta popolare, non intervenne. Il cantiere all’interno del quale erano già stati incendiati o fatti saltare diversi container, ruspe e camion venne poi smantellato.
Due protagonisti di quella che passò alla storia come la “Battaglia di San Martino”, Giovanni Battista Bianchi (”Cicin u Pacialettu”), 85 anni, e Antonietta Boeri (”a Buscina”), 91 anni, nel documentario hanno ricordato quei giorni memorabili. La leggenda narra che tra gli abitanti di Badalucco ci fossero anche molti ex partigiani pronti, nel caso ve ne fosse stato bisogno, a dissotterrare i fucili, le pistole e le bombe a mano seppellite nei boschi alla fine della Seconda guerra mondiale. Fortunatamente non fu necessario.
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