FARE UN COLPO DI STATO? POSSIBILE, BASTA NON USARE VIOLENZA!

8 09 2008


Marco ci segnala questo intervento


dal Blog di Beppe…


Un blogger mi ha segnalato una modifica del Codice Penale che abolisce il reato di colpo di Stato. E’ successo due anni fa, con il penultimo governo dello psiconano. Ma nessuno se ne è accorto. Lo ammetto, neppure io. Giornali e televisioni ripieni di giornalisti e direttori piduisti neanche. Si sono voltati dall’altra parte di fronte allo stravolgimento dell’articolo 283.
Dal 2006 partiti, massonerie coperte e organizzazioni criminali possono fare un colpo di Stato senza conseguenze. Purchè non usino ‘atti violenti’. Lo possono fare con la corruzione, con l’informazione deviata, con i criminali in Parlamento sottratti alla scelta elettorale per l’abolizione della preferenza.
Questi, sia i PDL che i PDmenoelle, si sono cautelati per il futuro. Metti che le cose cambino. Che in Italia si affermi la democrazia. E che qualcuno chieda conto a questi impuniti delle loro azioni, anche del colpetto di Stato che hanno già fatto. In quel caso si appelleranno al nuovo Codice Penale, il Codice P2, in nome della giustizia.


“Caro Beppe,
il 13 marzo 2006 sono stati modificati vari articoli del Codice Penale riguardanti gli attentati allo Stato. Di sicuro il paese sentiva un gran bisogno di queste modifiche. La più interessante è la quella dell’articolo 283 del Codice Penale. Così recitava:
‘Chiunque commette un fatto diretto a mutare la costituzione dello Stato, o la forma del Governo, con mezzi non consentiti dall’ordinamento costituzionale dello Stato, è punito con la reclusione non inferiore a dodici anni.’ E’ stato modificato in: ‘Chiunque, con atti violenti, commette un fatto diretto e idoneo a mutare la Costituzione dello Stato o la forma di governo, è punito con la reclusione non inferiore a cinque anni’.”
Con atti violenti, non attraverso il partito di cui è padrone o corrompendo parlamentari attraverso le loro amanti. Preparati al Golpe, ma non temere se non ci saranno ‘atti violenti’, sarà perfettamente ‘legale’. Per pura coincidenza ricordo che l’articolo 283 è quello che fece processare la P2.”





FEDRO E L’ITALIA DI OGGI

1 07 2008


DAL POST DI GRILLO DI OGGI


“Un lupo e un agnello, spinti dalla sete, si ritrovarono a bere nello stesso ruscello. Il lupo era più a monte, mentre l’agnello beveva a una certa distanza, verso valle. La fame però spinse il lupo ad attaccar briga e allora disse: “Perché osi intorbidarmi l’acqua?”
L’agnello tremando rispose: “Come posso fare questo se l’acqua scorre da te a me?”
“E’ vero, ma tu sei mesi fa mi hai insultato con brutte parole”.
“Impossibile, sei mesi fa non ero ancora nato”.
“Allora” riprese il lupo “fu certamente tuo padre a rivolgermi tutte quelle villanie”. Quindi saltò addosso all’agnello e se lo mangiò.”
Fedro
VAI AL POST DI GRILLO —>>>





TRAVAGLIO COMUNICA ATTRAVERSO IL WEB TUTTI I LUNEDI’

26 05 2008


OGGI ALLE 14:00 SUL SITO DI GRILLO LA DIRETTA IN STREAMING DI MARCO TRAVAGLIO.


SPERIAMO CI DIA NOTIZIE MIGLIORI DI QUESTE:
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TORINO, 25 APRILE 2008 - MIGLIAIA DI GIOVANI E NON PIU’ GIOVANI S’INCONTRANO

4 05 2008

Quando il malcontento si esprime in riunioni pacifiche di persone, che pur essendo in centinaia di migliaia non producono nessun atto di violenza, significa che la democrazia nel popolo è viva ed è ancora un valore importante.
Questo non piace alle forze che dal caos e dal disordine trovano pretesto per le loro azioni e per la loro stessa vita.





UNO STUDIO FRANCESE SU TERMOVALORIZZATORI E TUMORE

3 05 2008

Chissà se anche in Francia sono degli irresponsabili che lanciano accuse infamanti contro le teorie d’insigni studiosi come Veronesi? E’ di ieri l’indignazione esecrata che la RAI ha manifestato per bocca del Direttore Petruccioli contro la messa in onda da parte di ANNOZERO del V2-DAY dove Grillo (a modo suo) prendeva le distanze dalle affermazioni di Veronesi. Certo Grillo quando parla dovrebbe essere meno intemperante e non usare termini tipo “cancronesi” perchè avanti di questo passo potrebbe anche arrivare a dire che ha “300.000 uomini pronti con i fucili caldi per attaccare presunti nemici”. Uno stato democratico non può tollerare simili affermazioni. Speriamo non dica mai una cosa del genere!.
alma

Incinération et cancers : des résultats alarmants passés sous silence

Types de cancer Excès de risque de cancers - Résultats préliminaires - novembre 2006 Excès de risque de cancers - Résultats définitifs - mars 2008
Myélomes multiples (hommes) / +23%
Myélomes multiples (2 sexes) / +16%
Sarcomes des tissus mous (2 sexes) +12,9% +22%
LMNH (2)(chez la femme) / +18%
LMNH (2 sexes) +8,4% +12%
Cancer du foie (2 sexes) +9,7% +16%
Cancer du sein chez la femme +6,9% +9%
Tous cancers chez la femme +4% +6%

Paris, le 2 avril 2008 - Le 30 novembre 2006, l’institut de veille sanitaire (InVS) rendait public les résultats préliminaires de l’étude sur l’incidence des cancers à proximité des usines d’incinération d’ordures ménagères.
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V2-DAY ED IL PRINCIPALE SPONSOR DI GRILLO

29 04 2008


Il 25 Aprile si è svolto a Torino il V2-DAY organizzato da Beppe Grillo e dal suo appassionatissimo staff.
In occasione del 1° V-DAY ebbi modo di conoscere e di parlare con il Presidente e Socio fondatore della Casaleggio Associati, l’azienda che cura la comunicazione web di Grillo. Vi assicuro che il fenomeno Grillo è nato anche grazie alla competenza e alla professionalità di chi lo segue come Casaleggio Gianroberto, così si chiama il Presidente.

La Casaleggio Associati di Milano segue anche la comunicazione web dell’Onorevole Di Pietro. Anche lì i risultati si vedono.
Questo spot pubblicitario, del quale la Casaleggio non aveva sicuramente bisogno, mi serve per indicare quello che è stato e continua ad essere il principale sponsor di Grillo in questa avventura d’impegno politico e civile: I MEDIA NAZIONALI
Si può essere in sintonia o no con il personaggio, ma la constatazione della scarsissima copertura mediatica da parte delle nostre principali televisioni ci rende certi che il fenomeno Grillo disturba molto il cosiddetto palazzo e quindi và da noi seguito con grande attenzione.
I numeri del secondo V-DAY:
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SEGNALAZIONE LINK by Bazooka & Roberto

8 02 2008


by Bazooka
Complimenti a tutti, passo dopo passo vedrete che riusciremo ad ottenere un mondo più “pulito”.
Vorrei consigliare a tutti di andare a vedere il blog di Beppe Grillo e più precisamente il post: “le previsioni del cancro”, scaricate in pdf le alternative agli inceneritori, e leggetelo.
Ciao grande Marco, ciao a tutti

by Roberto
leggete l’articolo di beppe grillo : le alternative agli inceneritori, è interessante:

Vi linkiamo quanto proposto dai nostri due amici

CLICCA QUI PER VEDERE IL POST DI GRILLO

Questo è invece il file pdf presente nel post

Le alternative agli inceneritori

Inceneritori, perché no

1. L’incenerimento dei rifiuti li trasforma in nanoparticelle tossiche e diossine




TERMOVALORIZZATORE SI - TERMOVALORIZZATORE NO

25 01 2008


Inceneritore AMSA di Milano

Questo BLOG terrà aperto un dibattito costate sul problema rifiuti.

TERMOVALORIZZATORE SI

TERMOVALORIZZATORE NO

E’ un problema che riguarda la nostra salute e quindi và affrontato con il massimo rigore scientifico e con molto pragmatismo.
I politici facciano un passo indietro e soprattutto non dicano tante stupidaggini se non sono supportati da pareri di studi scientifici adeguati.

Qui è in gioco la NOSTRA SALUTE.

Ma mentre si discute sui termovalorizzatori ( in tutta Europa li chiamano INCENERITORI) perchè non far partire una

RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA PORTA

NON INQUINA

NON E’ DANNOSA

RIDUCE AL 20% IL RIFIUTO CHE DEVE ESSERE SMALTITO

E’ LA STRADA MAESTRA SEGUITA DA TUTTI I PAESI PIU’ CIVILIZZATI

QUALE FAMIGLIA NON E’ D’ACCORDO CON UNA COSA DEL GENERE SAPENDO DI TUTELARE LA SALUTE DEI PROPRI FIGLI?

Il lettore che è PRO TERMOVALORIZZATORE ci segnali contributi di studiosi che siano a favore e ci spieghino perchè.

Il BLOG vuole essere pragmatico e dare voce a tutti. Stendiamo però pietoso velo sulla posizione del politico di turno che affrontando il problema arriva alla virtuosa sintesi “OCCORRE PRENDERE IL TORO PER LE CORNA” (Zoccarato pensiero LA STAMPA 24/01/2008)

Buona giornata a tutti. Lavoriamo per i nostri figli (anche quelli dei nostri politici locali)!!.
alma





GRILLO - BRAMBILLA …. DOVE SONO LE SPERANZE DELL’ITALIA ?

27 09 2007

del 20/09/2007
articolo a firma di MASSIMO GRAMELLINI

Il sonnambulo masochista che l’altra notte fosse inciampato davanti a un televisore acceso avrebbe visto sul primo canale il capo del governo sovrastato dall’immagine di Grillo. Sul secondo l’inchiesta di Minoli relativa a Grillo. E sul terzo un dibattito intorno a Grillo, inframmezzato dall’annuncio che il programma di Santoro si occuperà di Grillo. Al sonnambulo non sarà sfuggita l’originalità di questo conflitto asimmetrico fra politici & giornalisti che usano le armi convenzionali - tivù e carta stampata - e un ex comico che li controbatte dal blog, sfuggendo al famigerato teatrino della politica per far cadere dall’alto e dal basso della Rete le sue scomuniche all’olio di ricino. L’ultima delle quali - dare del malato d’Alzheimer a Prodi - ha già ridotto le sgommate da bullo di Calderoli a passatempo per educande.
Il sonnambulo avrà anche avuto modo di riflettere sulla smania famelica con cui Rai e giornali si sono gettati addosso alla novità Grillo: la mancanza di sussulti di un quadro politico che da 15 anni è animato dallo stesso sinedrio di notabili scampati alla gogna dei boss della Prima Repubblica. Ai quali si sono ormai sostituiti nella percezione annoiata del pubblico, nonostante il tentativo di scomporsi e ricomporsi in partiti già vecchi prima di diventare nuovi. Avrà infine notato, il sonnambulo, con quale silenzio assordante le tivù di Berlusconi abbiano fatto stecca sul coro dei grilli, ligie al comandamento del loro patron, per il quale esiste solo ciò che appare in video. Ma un giorno la Brambilla lo allaccerà finalmente a Internet. E allora persino l’eterno Dorian Gray, specchiandosi nel computer, potrebbe accorgersi di avere le rughe.


Michela Vittoria Brambilla Presidente Nazionale dei Circoli delle Libertà

Beppe Grillo Comico





SANREMO-QUESTA SERA INCONTRO CON MARCO TRAVAGLIO

26 09 2007




PAPA BENEDETTO XVI O BEPPE GRILLO?

25 09 2007

«Il capitalismo non va considerato come l’unico modello valido di organizzazione economica. La dottrina sociale cattolica ha sempre sostenuto che l’equa distribuzione dei beni è prioritaria. Il profitto è naturalmente legittimo e, nella giusta misura, necessario allo sviluppo economico». «La moderna economia d’impresa comporta aspetti positivi, la cui radice è la libertà della persona». Tuttavia, «l’emergenza della fame e quella ecologica stanno a denunciare che la logica del profitto, se prevalente, incrementa la sproporzione tra ricchi e poveri. Quando invece prevale la logica della condivisione e della solidarietà, è possibile correggere la rotta e orientarla verso uno sviluppo equo e sostenibile»

Chi ha detto questo ? Beppe Grillo ? No ! Il Papa Benedetto XVI.

Scusate, ho un pò di mal di testa… In questo periodo con tutto quello che si sente e si legge non si capisce più niente. Viene il mal di testa.

Comici che fanno i politici.

Politici che fanno i comici.

Mafiosi che fanno le persone per bene.

Persone per bene additate come delinquenti, sovversivi.

Ora, quando meno te lo aspetti, ci si mette anche il nostro Papa a dire cose da …..Grillo; oppure sono insegnamenti che risalgono a 2000 anni fà e che noi abbiamo dimenticato?

Alma





ELOGIO DEL SIG. CAPECCHI

20 09 2007

del 20/09/2007

Articolo a firma di MASSIMO GRAMELLINI
Anche Riccardo Capecchi, giovane funzionario della presidenza del Consiglio, è stato ripreso da un paparazzo mentre si inerpica sulla scaletta dell’aereo più affollato del mondo che portò Rutelli e Mastella al Gran Premio di Monza a spese nostre. Di questo passo si scoprirà che in vacanza premio dentro l’autodromo ci stava tutto il governo, con Prodi travestito da guardrail e Visco in tuta da meccanico (era quello che durante i pit stop chiedeva ai piloti la ricevuta fiscale). Ma è il comportamento di Capecchi dopo la pubblicazione della foto da parte di Dagospia a lasciare esterrefatti. Non ha gridato al complotto. Non ha invocato superiori ragioni di Stato. Ha semplicemente ammesso di aver approfittato del passaggio. E per evitare che il suo peccatuccio infangasse l’istituzione di cui fa parte, ha rassegnato dimissioni immediate e irrevocabili dall’incarico. Non le ha minacciate per poi ritirarle, come si usa da queste parti, dove di irrevocabile c’è solo la morte e, anzi, si spera di far fessa anche quella. Le ha date, per davvero.
Immaginiamo lo sgomento di Mastella e Rutelli davanti a un gesto così inopinato. Riconoscere con pacatezza la propria caduta di stile? Appellarsi alla coerenza e al senso del dovere? Trarne le conseguenze annunciando le dimissioni e dimettendosi sul serio? Questo Capecchi è impazzito. Oppure è danese.
Se poi non fosse né l’uno né l’altro e si presentasse alle elezioni, forse lo voterei.





V-DAY DI BEPPE GRILLO. INFINE ANCHE I GIORNALI SE NE SONO ACCORTI - I TELEGIORNALI NAZIONALI INVECE TROPPO IMPEGNATI A SEGUIRE IL MATRIMONIO DI BALDINI….

9 09 2007

10/09/2007 GRILLO, E’ COMINCIATO IL RINASCIMENTO - “Ieri è iniziato il nuovo rinascimento”: così con un ultimo riferimento al V-Day Beppe Grillo ha concluso il suo show a Sabaudia. Il comico non ha mancato di rilevare che nonostante il grande successo dell’iniziativa nessun telegiornale ne ha parlato…

ANSA.IT - “GRILLO RIEMPIE I VUOTI DELLA POLITICA”


www.beppegrillo.it

Questi sono gli articoli pubblicati oggi sul V-DAY.

REPUBBLICA.

Primo articolo nell’edizione online.

V-day: 50 mila in piazza a Bologna “Senza bandiere per un Parlamento pulito”

Alla fine il “V-day” e il suo “pifferaio magico”, ( n.d.r. questa definizione mancava) al secolo Beppe Grillo, sono usciti dai blog e dal web e sono esplosi nelle piazze italiane con decine di migliaia di fan e supporter in carne ed ossa e le dita della mano messe a “V”. Cittadini che chiedono “un paese più pulito” e che in due mesi, guidati dal comico genovese, hanno organizzato l’evento del V-day solo sul web.

Quel che conta è che l’iniziativa, lanciata il 26 giugno a Bruxelles davanti al Parlamento europeo, a oggi ha raccolto circa 300 mila firme di cittadini che chiedono una legge che faccia uscire dal Parlamento i 25 deputati condannati in via definitiva. Più in generale che impedisca l’ingresso in Parlamento a chi è stato condannato e a chi è in attesa della Cassazione.

Grillo: “Questa è una nuova Woodstock”. Poi snocciola uno per uno i nomi dei 25 deputati “da cacciare da Camera e Senato”. Ed è un trionfo. Cinquantamila, dice a fine giornata la stima ufficiale della questura (per Grillo sono 200 mila). E meno male, osservano alcuni, che “l’organizzazione del v-day ha provveduto ad allestire nelle principali città italiane maxischermi in collegamento con Bologna, altrimenti ne avremmo avuti molti di più”.

I 50 mila di Bologna sono in collegamento virtuale con altre 179 piazze italiane e, assicura il blog del comico genovese vero e unico regista dell’evento politico-mediatico, almeno 30 città straniere tra cui Barcellona, Calgary, Chicago, Madrid, New York, San Francisco,Tokio.

La risposta di Grillo è secca: “Non hanno capito niente. I partiti sono incrostazioni della democrazia. Bisogna dare spazio ai cittadini. Alle liste civiche. Ai movimenti. Viviamo in partitocrazia, non in democrazia”.

CLIKKA QUI PER VEDERE L’ARTICOLO DI REPUBBLICA


IL GIORNALE

Primo articolo dedicato a Berlusconi che conta i voti ( ndr strano..)

All’interno

Il primo “vaffa” di Beppe Grillo è per Prodi.

non sono venute le telecamere dei grandi tg governativi però sono arrivate centomila persone in piazza, che hanno invaso Bologna per il V-day di Beppe Grillo, quello che più prosaicamente è noto, ormai, come «vaffanculo day».

È successo quello che Grillo sognava ma su cui nessuno avrebbe potuto scommettere.

Inizia alle 16, e finisce alle 22, e dal primo all’ultimo minuto Grillo è sempre in scena, fustigatore dei partiti, castigatore degli inquisiti, feroce censore dei giornali - in prima fila il Corriere della Sera e La Repubblica -

Sulla carta è un’invettiva contro tutto e tutti, ma poi c’è una sorpresa, di Silvio Berlusconi quasi non si parla più, poche menzioni per Cesare Previti e Marcello Dell’Utri,

l’Unione dovrebbe preoccuparsi del fatto che le bordate i fischi e gli sberleffi si sollevino soprattutto quando si parla di lui «Valium», Mortadella, ovvero Romano Prodi.

Valium s’è addormentato.

CLIKKA QUI PER VEDERE L’ARTICOLO DE IL GIORNALE

LA STAMPA

Primo articolo su Pavarotti

All’interno

Beppe Grillo a Bologna per il V-day: “La politica deve tornare ai cittadini”

 

Grillo non si risparmia e ricorda che il ministro della Giustizia Mastella ha aperto un blog dove spesso risponde ai contenuti di quanto appare nel sito del comico genovese: «Ve lo immaginate Brown in Inghilterra che parla con Mister Bean?»

Ultima battuta per il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni che ha aperto un blog ma «che non risponde a nulla»

Ce n’è anche per il ministro dell’Interno Giuliano Amato: «dov’era quando sono usciti dal carcere per l’indulto 26.210 pregiudicati?».

E sul problema della mafia Grillo non ha usato mezze parole: «E’ lo Stato che è diventato la mafia. La politica è stata corrotta dall’interno».

( ndr: Controllare il sondaggio su Beppe Grillo lanciato da La Stampa sotto la foto di Grillo).

CLIKKA QUI PER VEDERE L’ARTICOLO DI LA STAMPA


N.D.R. A proposito di liste civiche e di politica che deve tornare ai cittadini si richiamano i seguenti link:

primo link

secondo link



IL CORRIERE DELLA SERA

Primo articolo su Pavarotti

All’interno

Grillo: «I partiti non hanno capito niente»

Il comico genovese nega di pensare a una lista per le Europee: «Viviamo in una partitocrazia. Bisogna dare spazio ai cittadini»

BANCHETTI IN ALMENO 225 PIAZZE - «Dobbiamo portare la politica verso i cittadini, la politica dobbiamo farla noi tutti i giorni»: di fronte a una Piazza Maggiore affollatissima - le stime indicano in circa 30 mila le presenze - è iniziato nel pomeriggio da Bologna, con l’intervento del promotore Beppe Grillo, il «V-Day», cioè il giorno del «Vaffa…..», «una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia - spiega il volantino firmato dal comico genovese - e V come Vendetta».

«Al V-Day ci sei o non ci sei, serve una nuova soluzione, c’è troppa corruzione», dice l’inno ufficiale della giornata, scritta dal cantautore Leo Pari e diffusa via web.

EPICENTRO DELLA PROTESTA A BOLOGNA - Epicentro della protesta del V-Day è stata la città di Bologna, dove Grillo è sbarcato nel pomeriggio in compagnia, tra gli altri, di Alessandro Bergonzoni, don Ciotti, Massimo Fini, Milena Gabanelli, Sabina Guzzanti, Gianna Nannini, Gino Strada e Marco Travaglio.

«Sabato Santagata, il ministro per l’attuazione del programma, ha detto che sarei in campagna elettorale e che penseri a una lista per le prossime elezioni, quelle europee del 2009. Non hanno capito niente». «I partiti - ha scritto sul suo blog il comico genovese - sono incrostazioni della democrazia. Bisogna dare spazio ai cittadini. Alle liste civiche. Ai movimenti. Viviamo in partitocrazia, non in democrazia».

«I condannati con sentenza penale passata in giudicato non possono essere candidati. I delinquenti vanno mandati a casa e non in parlamento». Con queste parole il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, ha esordito oggi in Largo Cairoli a Milano

CLIKKA QUI PER VEDERE L’ARTICOLO DEL CORRIERE DELLA SERA

ANSA

RUBRICA IN PRIMO PIANO

V-DAY, GRILLO: HA VINTO LA PIAZZA

E alla fine è arrivato: giornata del “vaffa” o “nuova woodstock” (”ma con i drogati e i figli di puttana dall’altra parte”) come l’ha definita il suo stesso promotore, Beppe Grillo.

Una vittoria di chi fa politica ogni giorno scegliendo cosa comprare al supermercato o usando il
web per portare avanti una protesta. E una sconfitta dei partiti che “sono ormai morti”.

“Siamo in 200 mila” ha urlato dal palco il comico genovese accendendo un pubblico fatto per lo più di giovani e famiglie.
Metà secondo gli organizzatori e ancora meno (circa 30 mila) per la questura. Ma il flusso, cominciato nel pomeriggio di ieri, non è scemato neppure in serata con capannelli di gente anche nelle strade vicine. Lunghe e pazienti le code di quanti hanno aderito alla raccolta firme per chiedere una nuova legge contro la corruzione politica.

“Quello che stiamo facendo questa sera non è inutile” ha detto più volte Travaglio dal palco aggiungendo “speriamo che Cuffaro e Dell’Utri lavino i vetri. Così finalmente li vedremo in carcere”.

E ora cosa succederà? hanno chiesto i cronisti a Grillo.
“Devo decantare un po’ - ha risposto congedandosi da Bologna - anche se questa legge non verrà mai approvata l’iter che ci aspetta è tremendo. Ci vuole una gran organizzazione ma io per fortuna ce l’ho”.

CLIKKA QUI PER VEDERE L’ARTICOLO DELL’ ANSA

ARTICOLO DELLA TESTATA FRANCESE LE MONDE SU GRILLO


LA PIAZZA DI GRILLO TRA POLITICA E POPULISMO

CASINI ATTACCA “VERGOGNA SU BIAGI”

IL FILMATO SULLA LEGGE BIAGI INCRIMINATO





OGGI E’ IL GIORNO DEL V-DAY DI BEPPE GRILLO

8 09 2007

I NUMERI DEL V-DAY:

  1. 225.000 ISCRITTI SUL BLOG DI BEPPE GRILLO AL V-DAY ( PIU’ DEGLI ELETTORI DI MASTELLA).
  2. 50.000 RAGAZZI DIRETTAMENTE COINVOLTI NELL’ ORGANIZZAZIONE DEI BANCHETTI NELLE PIAZZE PER LE SOTTOSCRIZIONI.

  3. UNA CITTA’, BOLOGNA CHE SARA’ COMPLETAMENTE INVASA DALLA GENTE CON GIANNA NANNINI, GINO STRADA, MARCO TRAVAGLIO, DON CIOTTI, SABINA GUZZANTI, I RAGAZZI DI LOCRI, ALESSANDRO BERGONZONI, ETC ETC..

  4. L’APPOGGIO DI UN MINISTRO DELLA REPUBBLICA (DI PIETRO)

  5. QUESTE LE CITTA’ DIRETTAMENTE COINVOLTE CON I VARI GRUPPI (chiamati MEETUP) D’INTERVENTO:

    Acqui T.
    Acerra
    Agrigento
    Alghero
    Ancona
    Andria
    Arese
    Arezzo
    Ascoli Piceno
    Asti
    Bagno a Ripoli
    Bari
    Bari 2
    Bari 3
    Bari 4
    Barletta
    B. del Grappa
    Battipaglia
    Battipaglia 2
    Belluno
    Benevento
    Bergamo
    Biella
    Bologna
    Bologna 2
    Bolzano
    Borgomanero
    Botticino
    Brescia
    Busto Arsizio
    Cagliari
    Cagliari 2
    C. di Puglia
    Capaccio
    Capri
    Carbonia
    Carrara
    Caserta
    C.Veneto
    Castellanza
    C. Fiorentino
    Catania
    Catanzaro
    C. Monferrato
    C. Messapinca
    C. Boscone
    Cesena
    Chiavari
    Cittadella
    Civitanova M.
    Como
    Copertino
    Cosenza
    Cremona
    Crotone
    Cuneo
    Domodossola
    Erba
    Fabriano
    Faenza
    Fano
    Fermo
    Ferrara
    Firenze
    Firenze 2
    Firenze 3
    Fiumicino
    Foggia
    Forlì
    Genova
    Gioia del Colle
    Grosseto
    Imperia
    Ischia
    Ivrea
    Jesi
    L’Aquila
    La Spezia
    Lanciano
    Lanciano 2
    Latina
    Lecce
    Lecco
    Lecco 2
    Livorno
    Lodi
    Lucca
    Lucca 2
    Macerata
    Maglie
    Mantova
    Massa
    Matera
    Matera 2
    Matera 3
    Messina
    Milano
    Milano 2
    Modena
    Moncalieri
    Monza
    Napoli
    Napoli 2
    Novara
    Nuoro
    Olbia
    Oristano
    Orzinuovi
    Padova
    Padova 2
    Palermo
    Palermo 2
    Parma
    Parma 2
    Pavia
    Perugia
    Pesaro
    Pescara
    Pescara 2
    Piacenza
    Piombino
    Pisa
    Pistoia
    Pomigliano D’A.
    Pordenone
    Potenza
    Pozzuoli
    Prato
    Procida
    Rapallo
    Ravenna
    R. Calabria
    R. Emilia
    Rieti
    Rimini
    Roma
    Roma 2
    Roma 3
    Roma 4
    Rovigo
    Rutigliano
    Salerno
    Salerno 2
    Salerno 3
    Saluzzo
    S. Benedetto d.T.
    Sanremo
    Sanremo 2
    Savona
    Schio
    Senigallia
    Sesto Fiorentino
    Siena
    Siracusa
    Taranto
    Taranto 2
    Teramo
    Terni
    Thiene
    Torino
    Torino 2
    Torino 3
    Trani
    Trapani
    Trento
    Treviso
    Treviso 2
    Trieste
    Udine
    Varese
    Velletri
    Venezia
    Verbania
    Verona
    Verona 2
    Viareggio
    Vicenza
    Viterbo
    Voghera
    Internazionali
    Arona
    Barcellona
    Brooklyn
    Brussels
    Denver
    Dublin
    Gvteborg
    Hannover
    Lausanne
    Locarno
    London
    Lugano
    Luxembourg
    Madrid
    Nice
    Oakland
    Paris
    Perth
    Prague
    Puerto del Rosario
    Rio De Janeiro
    Santa Cruz
    Tokyo

    …. NEL FRATTEMPO I GIORNALI SI STANNO OCCUPANDO DEL FURTO IN CASA DI EVA HENGER (REPUBBLICA)... LE TELEVISIONI (ITALIANE) SONO MOLTO INDIFFERENTI…..

    TIRATE VOI LE CONCLUSIONI….
    IL SECOLO XIX HA MESSO IN PRIMA PAGINA LA NOTIZIA DEL V-DAY SPIEGANDO LE RAGIONI.

    GUARDA CASO E’ IL GIORNALE DAL QUALE E’ PARTITA L’INCHIESTA DEI 98 MILIARDI DI EURO CHE LE SOCIETA’ CONCESSIONARIE DELLE SLOT-MACHINE DEVONO ALLO STATO. EQUIVALGONO A TRE FINANZIARIE.

    VOI LO SAPETE CHE A NOI PIACE LA POLITICA CHE VIENE DAL BASSO. LA POLITICA DELLA GENTE CHE CI HA ACCOMPAGNATO NELLE PIAZZE E NELLE STRADE DURANTE LA CAMPAGNA ELETTORALE E CON LA QUALE ABBIAMO FATTO UN’ALLEANZA . QUELLA GENTE CI HA STRETTO LA MANO E NOI NON LO DIMENTICHIAMO, NEANCHE IN QUESTE OCCASIONI.
    Alma

    QUESTO L’ARTICOLO DE del 08/09/2007

  6. L’intervista a Beppe Grillo di Ferruccio Sansa
    «Leader? Partito politico? Ma state scherzando, non ci penso nemmeno». Venerdì ore 13. Beppe Grillo è appena arrivato a Bologna. Una bella bistecca e poi un giro per piazza Maggiore, per annusare il grande spazio dove oggi andrà in scena in V-Day (Vaffanculo-Day, tanto per essere chiari). Cammina e si guarda intorno come se cercasse di immaginare già quale sarà la scena.

    Grillo, ma alla fine quanti sarete?

    «Ci sono questi cinquantamila ragazzi. Poi le manifestazioni in 200 città italiane (a Genova dalle 14 alle 20 in piazzale Kennedy e dalle 19 alle 23 a Villa Croce) e 20 città straniere. Ci hanno scritto da tutto il mondo, dagli Stati Uniti all’Australia. Siamo come un virus che ha cominciato a diffondersi e che non si fermerà… In piazza Maggiore ci saranno Patrizia e Lino Aldrovandi, Alessandro Bergonzoni, Don Ciotti, Massimo Fini, Milena Gabanelli, Mauro Gallegati, Walter Ganapini, Peter Gomez, Sabina Guzzanti, I ragazzi di Locri, Norberto Lenzi, Massimo Majowiecki, Gianna Nannini, Maurizio Pallante, Gino Strada e Marco Travaglio. Tutto pagato da noi, mi stanno arrivando vaglia perfino dall’Oklahoma. Non c’è neanche uno sponsor. Il Comune di Bologna ci ha messo soltanto la piazza… ed è già qualcosa perché in altre città non ci hanno nemmeno dato il permesso di organizzare la manifestazione».

    Intanto qualcuno l’accusa di essere pronto per il grande salto verso la politica…

    «Il loro problema è che non sanno come catalogarmi. Mi chiamano comico, politico, perfino santone. Tra un po’ diranno che guarisco la gente. È pazzesco, mi hanno definito perfino “tartufo populista”. Ma vi rendete conto? Ci sono ministri come Clemente Mastella che passano le giornate a scrivere un blog per replicare alle frecciate che gli lancio io. Pazzesco: è come se in Inghilterra Gordon Brown si scambiasse messaggi con Mister Bean».

    Nessuna discesa in campo. Nessun partito. Ma allora perché?

    «Non pensiamo sempre secondo gli stessi schemi. Basta… Io uso soltanto il mio peso specifico per dare voce a persone che nei loro campi sono i massimi esperti. Così la gente può informarsi, conoscere. Partecipare… Ecco, questi cinquantamila ragazzi che domani (oggi per chi legge, ndr) saranno in piazza fanno politica. Scendono nelle piazze italiane, vanno davanti alle nostre ambasciate all’estero perché non vogliono più provare la frustrazione di sentirsi italiani».

    E intanto vi accusano di antipolitica…

    «Ma allora sono loro i comici, non io. Sono loro che fanno antipolitica, che hanno fatto i guai e adesso pretenderebbero di risolverli. E’ gente che è cresciuta facendo politica da quando era in culla».

    Ma Berlusconi? Lui dice di essere fuori dal teatrino della politica…

    «Lo “psiconano” ormai è anti-anti-politica. E’ uno spot. E’ un ologramma. Guardate che questi sono quasi tutti uguali. Ma ascoltateli parlare… usano parole vecchie, retoriche. Hanno una dialettica che sembra ancora di sentire i comizi di trent’anni fa. Intanto il mondo intorno a loro è un altro e loro non se ne sono nemmeno accorti».

    Destra e sinistra. In pochi a Palazzo hanno simpatia per voi. Ma di che cosa vi accusano?

    «Senta questa che è bella. Mi dicono che confondo la politica con la giustizia. Be’, è vero, loro sono convinti che politica e giustizia siano due cose del tutto differenti. In Italia parole come legalità e democrazia non hanno più senso… ecco, anche per questo è nato il V-Day».

    Ma che cosa propone concretamente?

    «Stasera aiuterò i ragazzi a raccogliere cinquantamila firme per presentare una proposta di legge che poi porterò in Parlamento».

    Cioè ineleggibilità per chi ha subito una condanna definitiva, limite massimo di due mandati parlamentari e ripristino della preferenza diretta alle elezioni…

    «Ma è soltanto l’inizio vedrete. Poi siamo pronti ad affrontare altre battaglie. Per esempio quella sulla stampa… eh sì, perché se questa gente si regge ancora in piedi è anche per colpa di qualcuno di voi. Vogliamo abolire la legge che prevede i finanziamenti ai giornali, perché non è giusto che le pubblicazioni di partito siano pagate con le tasse dei cittadini. E poi andremo avanti… c’è anche quella storiella di cui ha parlato Il Secolo XIX, quegli spiccioletti, 98 miliardi di euro che le società concessionarie delle slot-machine devono allo Stato. Ci occuperemo anche di questo».

    Ma che cosa succederà dopo stasera?

    «Se andrà bene ci salteranno addosso. Cercheranno di conquistarci. Una volta era il contrario: c’erano i partiti con le loro ideologie e se le condividevi potevi abbracciarli. Oggi, se hai un’idea, sono i partiti che ti abbracciano, che cercano di fagocitarti e di succhiarti le energie».

    Ma il V-Day è il seguito dei Girotondi?

    «No. I Girotondi erano manifestazioni supportate da mezzi di comunicazione tradizionali. Noi puntiamo su Internet, sulla rete che non può essere controllata. E’ una risorsa immensa e ha potenzialità enormi. E’ il nostro segreto. Certo, se non c’è un supporto reale, allora tutto si esaurisce presto. Bisogna essere leali, credibili».

    Una manifestazione nata su internet e avviata da un comico…

    «Belin, poco fa mi hanno cercato quelli dell’Herald Tribune e del New Yorker, mi chiamano “Mister Grillo”, dicono che da loro queste cose non succedono. Che è impossibile. E invece questa è la vera politica che nasce dal basso. Io ci metto soltanto il mio nome, propongo una via, poi basta, tocca a questi giovani».

    E se i partiti si mettessero anche loro in rete?

    «Ma i politici, quelli là nemmeno sanno di che cosa parliamo. Gli dai l’indirizzo e-mail e quando dici “chiocciola” ti disegnano una lumachina… giuro».

    Possibile che non ce ne sia nemmeno uno che si salva?

    «Quando abbiamo messo sul blog la nostra proposta, 230 di loro ci hanno risposto. Meglio di niente. Veltroni in un’intervista ci ha dato ragione su alcuni punti, certo, bisognerà poi vedere che cosa farà. L’unico che mi sembra un po’ diverso è Di Pietro, se riesce a dare una ripulita all’Italia dei Valori. Poi deve togliersi quest’ansia quando parla, ti fa venire un colpo, hai sempre paura che faccia uno strafalcione…».

    A mezzanotte, quando finirà il V-Day, che cosa sarà cambiato?

    «Sarà soltanto l’inizio. E spero che molti, molti ragazzi sparsi per tutta l’Italia e anche all’estero non si vergognino più di essere italiani come spesso abbiamo dovuto fare fino a oggi».

    Facciamo un’ipotesi: piazza piena, grande successo. I politici che cosa dovrebbero fare?

    «Fossi in loro mi alzerei dalla poltrona, lascerei sulla scrivania le cose che non sono mie (pensioni, tessere dell’Alitalia e delle Ferrovie) poi saluterei le persone dell’ufficio e mi allontanerei… e gli va già bene se li lasciano andare… mi allontanerei lentamente… ma a bordo dell’auto personale, non di quella di servizio. Sapete quegli addii al crepuscolo, nella nebbiolina, come si vedono nei film. E poi non mi farei più vedere».

    Ligabue per il V_DAY





V-DAY DI BEPPE GRILLO - SABATO IN VIA QUEIROLO LA RACCOLTA DELLE FIRME

6 09 2007

www.beppegrillo.it

del 06/09/2007

IL V-DAY in Provincia di Imperia

Sbarca anche in Riviera il “V-DAY” lanciato e proposto in tutto il Paese dal comico genovese Beppe Grillo. Sia Imperia che Sanremo hanno aderito alla raccolta di firme a favore di un «parlamento più pulito ». Dalle ore 9 alle 19 di sabato 8 settembre, in piazza San Giovanni, sarà possibile firmare per sottoscrivere la proposta di legge “grilliana” che si articola in tre semplici punti:

 

  1. No ai parlamentari condannati

  2. No ai parlamentari di professione da 20 e 30 anni in Parlamento

  3. No ai parlamentari scelti dai segretari di partito.

 

I banchetti informativi e di raccolta firme saranno a :

Imperia Oneglia in via San Giovanni

Imperia Porto Maurizio in via XX Settembre

Diano Marina in via Nizza

Arma di Taggia in via Queirolo

Sanremo in Piazza Colombo (Notte bianca)

Ventimiglia in via della Repubblica.

Per qualsiasi informazione accedere al sito internet www.beppegrillo.it

 

IL V-DAY alla NOTTE BIANCA di SANREMO

Oltre cinquecento persone coinvolte più quelle dei locali; negozi aperti sino a mezzanotte;uno special di Raiuno; il concerto di Irene Grandi;due maxischermi per non perdersi Italia Francia di calcio e il “Vday” di Beppe Grillo, in collegamento da Bologna per lanciare la campagna contro i 23 onorevoli che stanno in parlamento nonostante una condanna definitiva.

Sono questi gli ingredienti più importanti della “Notte bianca 2007” che si terrà a Sanremo sabato prossimo.

Il programma di massima è stato illustrato ieri mattina dall’assessore al Turismo Igor Varnero e dal direttore artistico del Comune Pepi Morgia.

 


del 06/09/2007

Articolo a firma di ALESSANDRA PIERACCI

«Sabato 8 settembre sarà il giorno del Vaffanculo day, o V-Day. Una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta. Si terrà sabato otto settembre nelle piazze d’Italia, per ricordare che dal 1943 non è cambiato niente. Ieri il re in fuga e la Nazione allo sbando, oggi politici blindati nelle loro auto blu e nei palazzi inconsapevoli di essere già morti. Altro che second life, loro sono già alla terza vita, ancora più improbabile».

In un paio di mesi Beppe Grillo tramite il suo blog ha organizzato una manifestazione internazionale per promuovere una legge popolare contro la presenza in Parlamento dei politici condannati.

Pensa che sarà un successo dal punto di vista della partecipazione popolare?

«E’ già un successo, l’8 sarà solo una piccola conferma. Cinquantamila giovani hanno fatto politica vera, sul campo, organizzando in pochissimo tempo le manifestazioni in 298 città d’Italia, con il collegamento televisivo in diretta grazie a Ecotv cui tutte le emittenti possono collegarsi. Faremo 20 presidi e camminate davanti alle nostre ambasciate e consolati all’estero: Barcellona, Calgary, Chicago, Dublino, Las Palmas de Gran Canarie, Losanna, Madrid, Neuchâtel, New York, Oakland, San Francisco, Tokyo, Helsinki, Bruxelles, Denver, Locarno, Londra, Lugano, Lussemburgo, Nizza, Perth, Praga, Puerto del Rosario, Rio De Janeiro, Santa Cruz, Amsterdam».

Quante le adesioni al momento?

«Sono oltre 200 mila. E arrivano a migliaia le foto di intere famiglie, anziani e bambini, che fanno il segno del V Day, che sembra il segno di vittoria di Winston Churchill. Su YouTube ci sono filmati, slogan, canzoni, montaggi musicali, persino il bellissimo inno della giornata scritto dal rapper Leo Pari. Ma vorrei tranquillizzare i politici: non abbiate paura, una legge popolare in 50 anni non è mai stata approvata. E’ una presa per il culo».

Sta scherzando?

«Certo. E’ vero che quando hai 50 mila firme la Cassazione ne richiede l’autenticazione dal Comune di residenza dei firmatari, ma noi grazie alla rete abbiamo una vera organizzazione e abbiamo preparato tutto. Abbiamo avvocati, ingegneri informatici, i notai per l’autenticazione ai banchetti sabato. Questo è il successo della rete, i politici sono morti e non lo sanno. Li lasciamo nel loro sepolcro, perché è l’inizio della fine. Se si chiede in giro, a qualsiasi cittadino, sono tutti d’accordo per cacciare i condannati dal Parlamento. Voglio vedere quando la portiamo alle Camere, se qualcuno avrà il coraggio di opporsi. Certo, potrebbero mettere qualche paletto, magari due mandati e mezzo per garantirsi la pensione. Invece tutti questi dovrebbero lavorare 36 anni, ma lavori duri, per scontare quello che hanno fatto. Del resto il politico deve essere una persona con un suo lavoro che per un certo periodo si presta al Paese e agli elettori e poi torna a fare quello che faceva prima. Questa sarà la democrazia dal basso».

E’ convinto davvero che ci arriveremo?

«Ormai i teatri sono vuoti e i politici si raggruppano tutti nei camerini, insieme con i media che ne rendono reale, parlando di loro, l’esistenza. Questo governo non è stato nemmeno capace di guadagnarsi popolarità sfiduciando il ministro della Giustizia Clemente Mastella».

A che cosa si riferisce?

«All’indulto. Gli italiani non lo volevano. E’ servito a evitare il carcere a chi, spesso molto vicino ai partiti, aveva commesso reati contro la pubblica amministrazione, reati finanziari, reati societari, reati fiscali. Il resto sono balle. Gli effetti dell’indulto si sono visti in questi mesi. Adesso un governo di impuniti, senza fare ammenda, ci dice che vuole impedire le scarcerazioni facili. Che vuole combattere la microcriminalità. Io personalmente metto a disposizione dei familiari dei coniugi uccisi a Gorgo al Monticano i miei legali per fare causa al ministero della Giustizia».

Lei sarà presente alla manifestazione principale, che si terrà a Bologna: come mai non a Roma?

«Perché a Roma non ci hanno dato i permessi, avrà anche le notti bianche, ma è una città nera. Comunque Bologna è perfetta. Saremo in piazza Maggiore dalle 17 a mezzanotte con tanti artisti, giornalisti come Marco Travaglio e Milena Gabanelli, i ragazzi di Locri, don Ciotti e i genitori di Federico Aldrovandi, il ferrarese di 18 anni morto due anni fa durante un controllo della polizia. Ci saranno docenti universitari e scienziati per divulgare quello che non ci viene detto su energia ed economia. Tra i notai ci sarà l’ex magistrato Libero Mancuso».

Tutto grazie alla rete?

«Dovrebbe essere studiata, perché è l’unica forma di verità che ci è rimasta».

LE REAZIONI DEI POLITICI

L’Udeur attacca «Populismo becero»

«Più che un fustigatore dei costumi di certa mala politica, pare evidente che l’ex comico Grillo si prepari a scendere in campo egli stesso utilizzando provocazioni meschine tipici del populismo più becero». Così il capogruppo dei Popolari-Udeur al Senato Tommaso Barbato commenta l’attacco al ministro Mastella lanciato da Grillo sulle pagine del proprio blog. «Gli italiani - aggiunge Barbato - sapranno ben valutare il vile atteggiamento da guitto che trasuda dalla ignorante invettiva mediatica di questo moderno censore». Con il comico si schiera invece il ministro Antonio Di Pietro dell’Italia dei Valori che sosterrà il V-Day partecipando sabato alle 11 a Milano al banchetto del meetup di largo Cairoli.

 

 

Infine vi proponiamo una serie di filmati ed interviste in relazione al V-DAY di Beppe Grillo.

La giornata di sabato sarà dedicata alla raccolta delle firme anche nel nostro Comune in Via Queirolo, per richiedere il referendum popolare proposto da Beppe Grillo tramite il suo BLOG. Sono già circa 200.000 le persone coinvolte in tutto il mondo.

Si spera di fare cosa utile e soprattutto di suscitare dal basso un confronto sulla nostra vita sia privata che sociale.

Poniamoci le domande:

Dove vogliamo dirigerci?

Che aspettative abbiamo per la nostra Società?

Amiamo veramente la nostra Italia?

Sarebbe veramente interessante confrontarsi seriamente su questi temi.

 

Alma

 

Caponnetto e reazioni della gente siciliana dopo l’attentato a Borsellino

 

Povera Patria..

 

Intervista di Radio Deejay a Beppe Grillo che espone le ragioni del V-DAY