
10/09/2007 GRILLO, E’ COMINCIATO IL RINASCIMENTO - “Ieri è iniziato il nuovo rinascimento”: così con un ultimo riferimento al V-Day Beppe Grillo ha concluso il suo show a Sabaudia. Il comico non ha mancato di rilevare che nonostante il grande successo dell’iniziativa nessun telegiornale ne ha parlato…
ANSA.IT - “GRILLO RIEMPIE I VUOTI DELLA POLITICA”

www.beppegrillo.it
Questi sono gli articoli pubblicati oggi sul V-DAY.
REPUBBLICA.
Primo articolo nell’edizione online.
V-day: 50 mila in piazza a Bologna “Senza bandiere per un Parlamento pulito”
Alla fine il “V-day” e il suo “pifferaio magico”, ( n.d.r. questa definizione mancava) al secolo Beppe Grillo, sono usciti dai blog e dal web e sono esplosi nelle piazze italiane con decine di migliaia di fan e supporter in carne ed ossa e le dita della mano messe a “V”. Cittadini che chiedono “un paese più pulito” e che in due mesi, guidati dal comico genovese, hanno organizzato l’evento del V-day solo sul web.
Quel che conta è che l’iniziativa, lanciata il 26 giugno a Bruxelles davanti al Parlamento europeo, a oggi ha raccolto circa 300 mila firme di cittadini che chiedono una legge che faccia uscire dal Parlamento i 25 deputati condannati in via definitiva. Più in generale che impedisca l’ingresso in Parlamento a chi è stato condannato e a chi è in attesa della Cassazione.
Grillo: “Questa è una nuova Woodstock”. Poi snocciola uno per uno i nomi dei 25 deputati “da cacciare da Camera e Senato”. Ed è un trionfo. Cinquantamila, dice a fine giornata la stima ufficiale della questura (per Grillo sono 200 mila). E meno male, osservano alcuni, che “l’organizzazione del v-day ha provveduto ad allestire nelle principali città italiane maxischermi in collegamento con Bologna, altrimenti ne avremmo avuti molti di più”.
I 50 mila di Bologna sono in collegamento virtuale con altre 179 piazze italiane e, assicura il blog del comico genovese vero e unico regista dell’evento politico-mediatico, almeno 30 città straniere tra cui Barcellona, Calgary, Chicago, Madrid, New York, San Francisco,Tokio.
La risposta di Grillo è secca: “Non hanno capito niente. I partiti sono incrostazioni della democrazia. Bisogna dare spazio ai cittadini. Alle liste civiche. Ai movimenti. Viviamo in partitocrazia, non in democrazia”.
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IL GIORNALE
Primo articolo dedicato a Berlusconi che conta i voti ( ndr strano..)
All’interno
Il primo “vaffa” di Beppe Grillo è per Prodi.
non sono venute le telecamere dei grandi tg governativi però sono arrivate centomila persone in piazza, che hanno invaso Bologna per il V-day di Beppe Grillo, quello che più prosaicamente è noto, ormai, come «vaffanculo day».
È successo quello che Grillo sognava ma su cui nessuno avrebbe potuto scommettere.
Inizia alle 16, e finisce alle 22, e dal primo all’ultimo minuto Grillo è sempre in scena, fustigatore dei partiti, castigatore degli inquisiti, feroce censore dei giornali - in prima fila il Corriere della Sera e La Repubblica -
Sulla carta è un’invettiva contro tutto e tutti, ma poi c’è una sorpresa, di Silvio Berlusconi quasi non si parla più, poche menzioni per Cesare Previti e Marcello Dell’Utri,
l’Unione dovrebbe preoccuparsi del fatto che le bordate i fischi e gli sberleffi si sollevino soprattutto quando si parla di lui «Valium», Mortadella, ovvero Romano Prodi.
Valium s’è addormentato.
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LA STAMPA
Primo articolo su Pavarotti
All’interno
Beppe Grillo a Bologna per il V-day: “La politica deve tornare ai cittadini”
Grillo non si risparmia e ricorda che il ministro della Giustizia Mastella ha aperto un blog dove spesso risponde ai contenuti di quanto appare nel sito del comico genovese: «Ve lo immaginate Brown in Inghilterra che parla con Mister Bean?»
Ultima battuta per il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni che ha aperto un blog ma «che non risponde a nulla»
Ce n’è anche per il ministro dell’Interno Giuliano Amato: «dov’era quando sono usciti dal carcere per l’indulto 26.210 pregiudicati?».
E sul problema della mafia Grillo non ha usato mezze parole: «E’ lo Stato che è diventato la mafia. La politica è stata corrotta dall’interno».
( ndr: Controllare il sondaggio su Beppe Grillo lanciato da La Stampa sotto la foto di Grillo).
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N.D.R. A proposito di liste civiche e di politica che deve tornare ai cittadini si richiamano i seguenti link:
primo link
secondo link

IL CORRIERE DELLA SERA
Primo articolo su Pavarotti
All’interno
Grillo: «I partiti non hanno capito niente»
Il comico genovese nega di pensare a una lista per le Europee: «Viviamo in una partitocrazia. Bisogna dare spazio ai cittadini»
BANCHETTI IN ALMENO 225 PIAZZE - «Dobbiamo portare la politica verso i cittadini, la politica dobbiamo farla noi tutti i giorni»: di fronte a una Piazza Maggiore affollatissima - le stime indicano in circa 30 mila le presenze - è iniziato nel pomeriggio da Bologna, con l’intervento del promotore Beppe Grillo, il «V-Day», cioè il giorno del «Vaffa…..», «una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia - spiega il volantino firmato dal comico genovese - e V come Vendetta».
«Al V-Day ci sei o non ci sei, serve una nuova soluzione, c’è troppa corruzione», dice l’inno ufficiale della giornata, scritta dal cantautore Leo Pari e diffusa via web.
EPICENTRO DELLA PROTESTA A BOLOGNA - Epicentro della protesta del V-Day è stata la città di Bologna, dove Grillo è sbarcato nel pomeriggio in compagnia, tra gli altri, di Alessandro Bergonzoni, don Ciotti, Massimo Fini, Milena Gabanelli, Sabina Guzzanti, Gianna Nannini, Gino Strada e Marco Travaglio.
«Sabato Santagata, il ministro per l’attuazione del programma, ha detto che sarei in campagna elettorale e che penseri a una lista per le prossime elezioni, quelle europee del 2009. Non hanno capito niente». «I partiti - ha scritto sul suo blog il comico genovese - sono incrostazioni della democrazia. Bisogna dare spazio ai cittadini. Alle liste civiche. Ai movimenti. Viviamo in partitocrazia, non in democrazia».
«I condannati con sentenza penale passata in giudicato non possono essere candidati. I delinquenti vanno mandati a casa e non in parlamento». Con queste parole il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, ha esordito oggi in Largo Cairoli a Milano
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ANSA
RUBRICA IN PRIMO PIANO
V-DAY, GRILLO: HA VINTO LA PIAZZA
E alla fine è arrivato: giornata del “vaffa” o “nuova woodstock” (”ma con i drogati e i figli di puttana dall’altra parte”) come l’ha definita il suo stesso promotore, Beppe Grillo.
Una vittoria di chi fa politica ogni giorno scegliendo cosa comprare al supermercato o usando il
web per portare avanti una protesta. E una sconfitta dei partiti che “sono ormai morti”.
“Siamo in 200 mila” ha urlato dal palco il comico genovese accendendo un pubblico fatto per lo più di giovani e famiglie.
Metà secondo gli organizzatori e ancora meno (circa 30 mila) per la questura. Ma il flusso, cominciato nel pomeriggio di ieri, non è scemato neppure in serata con capannelli di gente anche nelle strade vicine. Lunghe e pazienti le code di quanti hanno aderito alla raccolta firme per chiedere una nuova legge contro la corruzione politica.
“Quello che stiamo facendo questa sera non è inutile” ha detto più volte Travaglio dal palco aggiungendo “speriamo che Cuffaro e Dell’Utri lavino i vetri. Così finalmente li vedremo in carcere”.
E ora cosa succederà? hanno chiesto i cronisti a Grillo.
“Devo decantare un po’ - ha risposto congedandosi da Bologna - anche se questa legge non verrà mai approvata l’iter che ci aspetta è tremendo. Ci vuole una gran organizzazione ma io per fortuna ce l’ho”.
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ARTICOLO DELLA TESTATA FRANCESE LE MONDE SU GRILLO

LA PIAZZA DI GRILLO TRA POLITICA E POPULISMO
CASINI ATTACCA “VERGOGNA SU BIAGI”
IL FILMATO SULLA LEGGE BIAGI INCRIMINATO
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