IL 20 NOVEMBRE DI GIUSTINO PARISSE

Dentro il corteo, rose di memoria e di speranza per le vittime dell’Aquila e per l’Italia sofferente
C’erano. Anche loro c’erano. In fila, in corteo, dentro il candore di una rosa bianca. Dentro i volti tristi ma non rassegnati di chi li ama e non li dimentica. Ventimila? No. Ventimila più 309: le vittime di quella notte che ha cambiato la storia dell’Aquila.
Avevo anch’io una rosa bianca in mano lungo il corteo che doveva essere solo neroverde ma che si è tinto d’arcobaleno per i tanti ombrelli aperti a riparo da una pioggia insistente che ha stinto persino l’inchiostro sul taccuino degli appunti.






