Per Il Giornale gli studenti vandalizzano l’aula occupata – maddecheee !!!!


Per Il Giornale l’aula okkupata è stata letteralmente smontata

Per Il Nuovo Corriere l’aula è stata denudata

Nessuno dei due giornali inserisce le foto


MADDECCHEEEE !!! ECCOLE LE FOTO

Aula occupata 6
Aula occupata 4
Aula occupata 5
Aula occupata
Aula occupata 3


Occupata l’aula d5/001: ecco perchè è giusto pubblicare le foto


Venerdì mattina “Il Giornale della Toscana” ed “Il Nuovo Corriere di Firenze” hanno dato ampio spazio alla notizia dell’occupazione dell’aula d5/001 da parte di alcuni studenti del Polo di Novoli, non tutti legati al “Collettivo di Scienze Politiche”.
“Il Giornale della Toscana” ha titolato: “Polo di Novoli, okkupata un’aula. Armati di trapano e martello, gli studenti hanno smontato banchi, cattedra e sedie” sottolinendo come gli studenti abbiano “modificato gli arredi, smontando banchi e cattedra” .
“Il Nuovo Corriere di Firenze“, titolando “Polo Sociale. Aula denudata“, riporta come attacco (occupando il 90% dell’intero articolo) il comunicato di Tommaso Villa, coordinatore regionale della Giovane Italia, movimento giovanile del Pdl, descrivendo i fatti solo ed esclisivamente con le sue parole.
Nessuno dei due quotidiani riporta alcuna foto, l’unico elemento in grado di far valutare in maniera veramente obiettiva al lettore le condizioni in cui l’aula “occupata” , e rinominata “Spazio autogestito”, si trovi attualmente.

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30 novembre 2010 La lunga giornata degli studenti – i cortei contro il decreto legge Gelmini in tutta Italia e non solo


NO GELMINI
QUESTO BLOG E’ CON QUESTI STUDENTI !


FIRENZE
ELENCO DEI MOTIVI PER SALIRE SUL TETTO


FIRENZE
CORTEO DA VIA DI NOVOLI


BOLOGNA
GLI STUDENTI BLOCCANO L’AUTOSTRADA

scontri con la Polizia alla stazione di Bologna



ROMA
ore 17:00 Gli studenti bloccano il muro torto.

Scontri con la Polizia.


TG3 INTERVISTA AI RAGAZZI DEL CORTEO IN TUTTE LE CITTA’ ITALIANE


PADOVA
studenti occupano i binari ferroviari a Padova


MILANO
Protesta degli studenti in Bicocca contro la riforma Gelmini

Protesta alla rinascente ed interviste agli studenti

L’Amaro Signor Gian Germano Giuliani – i filmati


I motivi dell’aggressione subita da Fede da parte del Sig. Amaro Giuliani?

I giornali riportano del presunto rapporto tra la Sig.ra Giuliani e Bettarini.
Il Bettarini è entrato nella casa di Giuliani presentato da Emilio Fede.

Fede è nel giro considerato “il selezionatore”

Anche Nadia Macrì, l’escort che in questi giorni sta dicendo quello che ha visto, lo indica con questo titolo.

Ed “Il selezionatore” avrebbe creato i presupposti per il contatto Bettarini-Sig.ra Giuliani.
Ed il Sig.Giuliani appena incontrato Fede gli molla i cazzotti.


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Il Sig. Giuliani e consorte

Giuliani signora 02

Giuliani signora 01

Luca Cordero di Montezemolo – Ho il dovere di fare qualcosa per questo Paese


Montezemolo: “15 anni di non scelte. Abbiamo il dovere di fare qualcosa”


Clicca qui per scaricare le proposte di Italia Futura per l’occupazione giovanile di Stefano Micelli, Marco Simoni, Irene Tinagli


Il presidente di Italia Futura: «Via alla nuova fase, il periodo degli one man show è finito»


ROMA
«Sento il dovere di fare qualcosa per il Paese al quale appartengo». Il momento è arrivato: dopo mesi di indiscrezioni e smentite, Luca Cordero di Montezemolo sgombra il campo dagli equivoci. Nessuna candidatura, nessun ingresso in politica ma un appello alla società civile e «ai tanti italiani che vogliono migliorare una nazione che merita più» dell’attuale «pantano». Perchè l’unico modo per venire fuori «da quindici anni di non scelte», che hanno determinato un «generale e oggettivo arretramento», è quello di «fare squadra» e «partecipare tutti quanti a uno sforzo di ricostruzione corale».

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L’Amaro Signor Gian Germano Giuliani


xxx amaro giuliani
ne compro una boccia


MA L’AMARO SIGNOR GIAN GERMANO GIULIANI CHI E’?

Gian Germano, il signor amaro Giuliani


UN FACINOROSO COMUNISTA?


UN MISTIFICATORE DELLA SANTA VERITA’ BERLUSCONIANA?


UNO CHE HA VOLUTO DIRE A FEDE, SENZA TANTI GIRI DI PAROLE, QUANTO LO CONSIDERI IMBECILLE?


FINIRA’ TUTTO IN UNA BOLLA DI SAPONE.

FEDE HA PRESO ED HA PORTATO A CASA SENZA NEANCHE LA SODDISFAZIONE DELLE FILIPPICHE CONTRO I COMUNISTI.


E SENZA L’AUSILIO DELL’IGIENISTA DI B. NICOLE MINETTI (POST SOUVENIR DEL DUOMO) ORA DIVENTATA CONSIGLIERE DELLA REGIONE LOMBARDIA, NONCHE’ PRESUNTA TUTRICE DI RUBY

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fede malore


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COMPRO UNA BOCCIA DI AMARO


LA COPPIA LUI INDUSTRIALE LOMBARDO DI 70 ANNI, LEI SICILIANA DI 36. GIAN MARCO MORATTI TESTIMONE DELLO SPOSO

Le nozze del signor Amaro Giuliani e della giovane ex commessa

ll ricevimento Fra gli invitati Bedy Moratti, prima moglie di Giuliani


DAL NOSTRO INVIATO BRUNATE (Como) – Bianco assoluto: la neve (finta), le rose, le orchidee (ottocento), gli addobbi di tessuto impalpabile, le tovaglie sopra i tavoli, illuminati. Effetto giardino d’ inverno. Mica male per le terze nozze dello sposo, imprenditore lombardo di 70 anni, che di cognome fa Giuliani (quello dell’ amaro medicinale). E per la sposa Ilenia di 36 anni – bianco anche per lei, accarezzata da un abito lungo con mantellina di visone, firmato Prada – che va a nozze una seconda volta. Grande festa, ieri sera, a Brunate, paese arroccato sopra il lago di Como, nella villa di famiglia di lui: Gian Germano Giuliani, detto Pippo. «Simpatico e altruista» secondo un amico d’ infanzia, che staziona sul cancello della residenza Liberty per incrociare il suo sguardo, all’ arrivo, dopo la cerimonia nuziale, intima, che si è svolta nel municipio di Lugano. Pippo non lo delude. Scende dall’ auto assieme alla moglie e gli sorride. Poi, raggiunge gli ospiti, nella villa illuminata. E la favola ricomincia per l’ attempato signore. Che ha impalmato Ilenia Iacono, nata e vissuta ad Agrigento fino alla rottura del primo matrimonio con un ricco negoziante della città siciliana. Un giorno, infatti – pare all’ improvviso – lei ha detto addio al marito e ai suoi genitori (mamma parrucchiera, papà impiegato), alla Sicilia e, con i due figli, si è trasferita a Milano. Qui, il tuffo nel mondo della moda, come commessa nello show room di Dolce&Gabbana. Quindi, il nuovo giro, le nuove conoscenze. E il nuovo marito: Pippo Giuliani. Un bel nome dell’ imprenditoria del Nord. Nozze decisamente «dispari», dunque. Per la grande differenza d’ età e di status sociale.
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B. lavora per noi da Gheddafi e da Putin – settimana di politica internazionale


putin berlusconi gheddafi
Il TRIO RUSSIA-ITALIA-LIBIA


 SILVIO<br />
BERLUSCONI A ROMA DOPO UN MESE DI ASSENZA ” /><br />
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Silvio con l’inseparabile giubbotto regalato da Putin con il simbolo della Russia


SETTIMANA D’IMPEGNI INTERNAZIONALI PER B.


PRIMA IN LIBIA
per il vertice Ue-Africa in programma il 29-30 novembre.


POI DA PUTIN
per la bilaterale Italia-Russia con il presidente Dmitri Medvedev e il premier Vladimir Putin.


Quanto lavora il nostro premier!! Diventa blu dal lavoro !!


Via dall’Italia per sei giorni Dopo il vertice Nato di Lisbona il premier annuncia che sara sei giorni lontano dall’Italia. Lo attende un lungo tour di impegni internazionali che la prossima settimana lo porterà prima in Libia, per il vertice Ue-Africa in programma il 29-30 novembre; poi ad Astana, in Kazakhstan, per il summit dell’Osce l’1 e 2 dicembre, e infine a Soci, in Russia, per la bilaterale Italia-Russia con il presidente Dmitri Medvedev e il premier Vladimir Putin.

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Ampi servizi sulla settimana internazionale del ns Premier su

tg4

Mara Carfagna – Il consigliere più votato


Carfagna, consigliere più votato in Italia


Mussolini eletta per il rotto della cuffia


Forse la ruggine della Mussolini per la Carfagna è iniziata da lì


NAPOLI – Mara Carfagna è la più amata dai campani: è lei la più eletta in consiglio regionale con oltre 55 mila preferenze. Una performance che la fa diventare il consigliere regionale con più preferenze in Italia, da sempre. Con oltre 21 mila preferenze nella sola città di Napoli, Mara batte anche il record di Silvio Berlusconi che aveva toccato il tetto di 11 mila preferenze.

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Mara Carfagna e la sua parabola politica


Chiedo scusa alla Carfagna.

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Troppe volte si è indugiato sui motivi della sua folgorante carriera politica.

“Bocchino” è la password del suo successo politico.

Ma ora si parla del noto deputato, l’uomo più inviso al PDL, quello che ha sensibilizzato la Carfagna ad assumere determinate posizioni questa volta solo politiche.

La fuga della Carfagna è proprio la fine di B.

Il tradimento di un Bocchino ha allontanato la donna che per le stesse ragioni si era avvicinata.
Il significato è catarchico.

Ma nella metamorfosi della Carfagna esiste un’altra password: Paola Concia deputata PD, unica omosessuale dichiarata presente in Parlamento. Una donna che è un vulcano.


Paola Concia è stata folgorata dalla Carfagna in occasione della visita al Quirinale dove la stessa ha pubblicamente chiesto scusa per i suoi trascorsi omofobici.
Nacque un amore platonico tra la Concia e la Carfagna.

Anche io voglio chiedere scusa alla Carfagna, contento abbia finalmente scelto il Bocchino giusto.

Il mio è un giudizio dettato dall’invidia.


AL QUIRINALE – L’INCONTRO CON LE ASSOCIAZIONI ALLA GIORNATA MONDIALE CONTRO L’OMOFOBIA

La Carfagna si scusa con il mondo gay: grazie alla Concia ho superato diffidenze
Il ministro: ho capito la vostra ricchezza. La deputata pd: gesto raro


ROMA — Paola Concia ha tirato fuori qualche lacrima: «Il Quirinale. Il presidente della Repubblica, questo presidente: Giorgio Napolitano. Sì, alla fine questa giornata così istituzionale mi ha proprio emozionato». Mara Carfagna è rimasta algida, ministeriale l’accento con il quale ha letto il suo discorso davanti al capo dello Stato. Ma alla fine è stata lei, il ministro delle Pari opportunità, ad emozionare gli animi. A scaldare il clima. I cuori

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i giornali tedeschi si erano occupati molto della Carfagna



Il caloroso invito di molti italiani agli inizi della carriera politica


carfagna cliente punito
Quoque tu Mara…

TERREMOTO L’AQUILA – OGGI DOMENICA 21 NOVEMBRE 2010 – Aquila chiama Italia il giorno dopo – Giustino Parisse


IL 20 NOVEMBRE DI GIUSTINO PARISSE


domenico Maria Paola Parisse


Dentro il corteo, rose di memoria e di speranza per le vittime dell’Aquila e per l’Italia sofferente


C’erano. Anche loro c’erano. In fila, in corteo, dentro il candore di una rosa bianca. Dentro i volti tristi ma non rassegnati di chi li ama e non li dimentica. Ventimila? No. Ventimila più 309: le vittime di quella notte che ha cambiato la storia dell’Aquila.


Avevo anch’io una rosa bianca in mano lungo il corteo che doveva essere solo neroverde ma che si è tinto d’arcobaleno per i tanti ombrelli aperti a riparo da una pioggia insistente che ha stinto persino l’inchiostro sul taccuino degli appunti.

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TERREMOTO L’AQUILA – OGGI DOMENICA 21 NOVEMBRE 2010 – Aquila chiama Italia il giorno dopo – i filmati


”L’Aquila chiama Italia”, in 13.000 manifestano per la ricostruzione.
Il servizio di Sky.


L’Aquila chiama Italia – Daniela Comitato vittime Viareggio
“Queste urla devono arrivare alle orecchie di chi non vuole sentire. Ma noi gliele faremmo sentire..”


SOS l’aquila chiama italia. La giornata

TERREMOTO L’AQUILA – OGGI DOMENICA 21 NOVEMBRE 2010 – Aquila chiama Italia il giorno dopo



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“AQUILA CHIAMA ITALIA – IL GIORNO DOPO”


DA IL CENTRO GIORNALE D’ABRUZZO


L’Aquila in piazza per non essere dimenticata. Invasione pacifica della zona rossa.


18:15 – Gli organizzatori: in piazza tra le 20 e le 30 mila persone
Sarebbero tra i 20 e i 30 mila, secondo gli organizzatori, i partecipanti alla manifestazione “L’Aquila chiama Italia”. Secondo la questura i manifestanti sono tra i 13 e i 15 mila. Il corteo si è concluso e i manifestanti stanno pian piano lasciando piazza Duomo dove proseguono le musiche e gli interventi sul palco dell’organizzazione.


17:36 – Cialente: “Peccato per l’assenza del centrodestra”
“È a mio avviso un errore molto grave, mai come in questo momento noi avremmo dovuto stare vicino a cittadini, associazioni di categoria, sindacati e mondo produttivo, che hanno organizzato questa manifestazione”. Così il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha detto ai giornalisti sull’assenza di esponenti del centrodestra dalla manifestazione “L’Aquila chiama Italia”. “ensare che ci sia una politicizzazione è un errore gravissimo”, ha continuato, “il corteo è pro L’Aquila e non contro il governo. Non riesco a capire il perché di questa decisione”


16:51 – “Vogliamo una ricostruzione sicura, ma nessuno ne parla”
“La nostra città va rifatta dov’è, ma va rifatta in modo sicuro”. Così Vincenzo Vittorini, rappresentante del comitato delle vittime del terremoto e della fondazione “6 aprile per la vita, dal palco allestito in piazza Duomo per la manifestazione “L’Aquila chiama Italia”. “C’è stata mancanza di prevenzione e di informazione. Per questo non è stata evitata la tragedia. Non ci può essere ricostruzione senza accertare le responsabilità e la verità su ciò che è accaduto il 6 aprile 2009″.

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DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE


domenico Maria Paola Parisse


L’Aquila, il verde delle erbacce


Leggo questa agenzia di stampa:
PESCARA, 18 NOV – Per l’Atlante dell’infanzia in Italia, presentato oggi da Save the Children, L’Aquila è il
capoluogo di provincia ben al disopra della media nazionale per verde pro-capite (che è di 106 metri quadri per abitante), con 2.787 metri quadri. Ogni bimbo ha a disposizione come “verde” quindi una grossa porzione di territorio.
Uno legge questa agenzia e dice: che fortunati i bambini aquilani che vivono in una città tanto bella e accogliente. A parte il fatto che non ho mai capito in base a che cosa si fanno queste classifiche (presumo su dati forniti dai Comuni che vengono rielaborati senza fare troppe verifiche), mi chiedo perchè L’Aquila viene ancora inserita in queste graduatorie assurde.
Mi è però venuta in mente una cosa: forse nel calcolo delle aree verdi sono state inserite anche le erbacce cresciute sulle macerie dei centri storici distrutti dal terremoto. E allora sì, ci ripenso: L’Aquila è la città più verde d’Italia. Quanto siamo fortunati.

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Sul terremoto non si fa festa
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TERREMOTO L’AQUILA – OGGI MERCOLEDI’ 17 NOVEMBRE 2010 – Aquila chiama Italia



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“AQUILA CHIAMA ITALIA”
20 NOVEMBRE 2010
(MA ARRIVANO ANCHE DALLA SPAGNA)


DA IL CENTRO GIORNALE D’ABRUZZO


Nuovo corteo il 20 novembre 2010


L’AQUILA. Da piazza Duomo a Terzigno, passando per Melfi e Pomigliano. La nuova mobilitazione promossa dall’assemblea cittadina non è solo finalizzata ad accendere di nuovo le luci sul dramma del sisma. L’appuntamento del 20 novembre sulle strade del capoluogo rappresenterà anche un momento di confronto sulle tante problematiche all’attenzione del dibattito politico nazionale. «L’Aquila chiama Italia», si legge nel volantino in cui gli organizzatori – nell’esigere una legge organica e nuove agevolazioni fiscali – chiedono al resto del Paese di combattere «quelle stesse contraddizioni» che la ricostruzione sta sperimentando.

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«L’Aquila chiama Italia»: risponde anche la Spagna


L’AQUILA. Pullman da tutta Italia, tra associazioni, comitati e delegazioni, sono attesi alla mobilitazione di sabato prossimo «L’Aquila chiama Italia». La mappa delle adesioni, pubblicata nei giorni scorsi sulla piattaforma di «Google Maps», rileva la presenza di delegazioni provenienti da molte regioni del nord e del sud. C’è anche un gruppo di italiani in Spagna, parte attiva nell’iniziativa «la nave dei diritti», in rotta da Genova a Barcellona. Al momento, si contano già oltre 30 pullman che raggiungeranno piazza d’Armi, sede di una delle tendopoli principali nei primi mesi dell’emergenza, per dare vita al corteo.

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DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE


domenico Maria Paola Parisse


Sul terremoto non si fa festa


Per L’Aquila con le ali spezzate non c’era posto ieri sera nella caserma della Finanza di Coppito. Il sindaco Massimo Cialente ha definito «una festa» la cerimonia organizzata per la consegna delle benemerenze ai componenti del sistema nazionale della Protezione civile. Il primo cittadino ha dimenticato, forse in un eccesso di entusiasmo, che è difficile far festa quando si parla di terremoto e delle sue conseguenze. Certo lo dico io, che dal sei aprile 2009 non ho fatto e non farò festa né a Natale, né a Pasqua e né a Ferragosto. Ma anche le parole hanno un peso, soprattutto se a pronunciarle è il sindaco della città. Una città che ieri è stata tenuta fuori, lontana, sotto una pioggia battente che non ha dato un attimo di tregua.

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Carli il censore
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Grillo a Firenze – e chi se ne accorto?


Grillo a Firenze – e chi se ne accorto?

C’era più gente fra le bancarelle in piazza Repubblica che gente da Beppe Grillo.

Il comico al megafono ha richiamato i fiorentini: “Questa è la vostra cittá e la stanno distruggendo”.


Grillo dice cose condivisibili, ma la sua azione politica nn porta la fine di B. , anzi consolida ed allarga il suo potere.


Firenze applaude Renzi, perchè cerca un rinnovamento nel PD
che potrebbe avere come conseguenza la “rottamazione ” di B.

2010.01.22 renzi obama foto
renzi pieraccioni
renzi jovanotti


E Grillo che continui a fare il comico. fustigatore di politici e censore del mal governo.



Un Grillo per pochi in piazza “Ma dove sono i giovani?”


Il comico al megafono: “Questa è la vostra città e la stanno distruggendo”. E sulla Tav: “E’ una infrastruttura da malati di mente. Distruggono Firenze per andare in due ore a Roma quando per andare a Siena ce ne vorranno tre e mezzo”
di MAURIZIO BOLOGNI


C’era più gente fra le bancarelle in piazza Repubblica che gente a Beppe Grillo. Il comico al megafono ha richiamato i fiorentini: “Questa è la vostra cittá e la stanno distruggendo”. E poi davanti a qualche decina di persone: “La Tav distrugge Firenze e i giovani non protestano”. Sono le cinque del pomeriggio. La chioma bianca e riccioluta di Grillo svetta sulle altre teste.

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Charlotte Roche – «Notte di sesso col presidente se dice “no” al nucleare»


SI al sesso !!
NO al nucleare !!


Charlotte Roche – «Notte di sesso col presidente se dice “no” al nucleare»


In Germania è molto conosciuta per aver venduto più di un milione di copie col suo «Zone umide», un libro che racconta in maniera cruda le esperienze sessuali di una diciottenne. Ora, la giornalista e scrittrice tedesca Charlotte Roche torna a «dare scandalo» in patria e non solo. Il motivo? La proposta lanciata al presidente tedesco Christian Wulff: una notte di sesso in sua compagnia in cambio del veto alla legge sul prolungamento dell’attività di 17 centrali nucleari in Germania deciso da Angela Merkel.

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Calderoli padre del Porcellum nn si smentisce “Montezemolo ci ha fatto vergognare, se ne vada”


Calderoli al tempo del Porcellum
calderoli decreto


Incredibili affermazioni di Calderoli dopo la sconfitta Ferrari e prima del tracollo del suo governo che “forse” e dico “forse”, dovrebbe interessargli di più.

montezemolo vince

Calderoli parlando di Montezemolo:

“Ci ha fatto vergognare, se ne vada”

“Montezemolo, anziché fare il grillo parlante della politica senza beccarne mai una, dovrebbe invece cercare di imparare dagli altri come si fa a gestire una vittoria nel Mondiale. Nel frattempo, se ne vada subito da Maranello, evitando di fare ulteriori danni alla Rossa che tutti noi abbiamo nel cuore”


Avanzo un pronostico.
Tra poco Montezemolo a Calderoli farà un
montezemolo culo
così



Montezemolo snobba la Lega “Allo statista Calderoli dico che…”


“Quando lo statista Calderoli nella sua vita avrà realizzato l’1% di quanto fatto in questi anni dalla Ferrari per il Paese in termini industriali e sportivi, a quel punto meriterà una risposta”.

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La vignetta di Italia Futura

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