Incontro Bossi & B. – Decide Bossi e B. esegue


SE LA LEGA SCARICA B. PER LUI E’ FINITA NON E’ PIU’ NESSUNO
IL PRENDERE O LASCIARE NN E’ DI B. MA DELLA LEGA
bossi medio su

Dalle colonne della Padania, la Lega nord minaccia di scaricare Berlusconi.


Il direttore della Padania con un editoriale avverte il premier: O accetti le condizioni di Bossi o andiamo all’opposizione “senza lacciuoli di alcun genere” A villa Campari la posizione della Lega è arrivata all’alba, con la rassegna stampa. Silvio Berlusconi non ha dovuto attendere Umberto Bossi per conoscere le mire del Carroccio, gli è bastato leggere La Padania di stamani.

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Bossi: «Per adesso niente voto Avanti così, ma senza l’Udc»
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Veltroni scrive al Corriere. Ancora tu ma non dovevamo vederci più

veltroni 02

GIURO NN L’HO LETTA LA LETTERA CHE VELTRONI HA SCRITTO AL CORRIERE E NEANCHE LA VOGLIO LEGGERE !!!


Veltroni:
“Rimando per una analisi più compiuta al volume di John Kampfner Libertà in vendita o al bellissimo lavoro di Alessandro Colombo La disunità del mondo. In una società globale una democrazia che non decide è destinata a soccombere. Ma in una società globale la suggestione autoritaria si scontra con una irrefrenabile esigenza di libertà, libertà di sapere, dire, pensare.”


Non so chi sia John Kampfne e neanche Alessandro Colombo e non ho letto i loro libri.
Quindi la lettera non era per me e neanche presumibilmente per altri 50 milioni d’Italiani.

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Mi ricordo invece che nel Novembre 2007, quando al governo c’era Prodi un tizio disse di voler fondare il PD che sarebbe andato da solo alle elezioni.


Disse che con B. (ormai morto politicamente) bisognava discutere e trovare soluzioni condivise.


Disse altre cazzate disumani che diedero il la alla caduta del Governo Prodi.


Quell’uomo era Veltroni e se si togliesse dalle palle farebbe cosa buona…

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La Brambilla contro il Palio di Siena “Dobbiamo seguire la Catalogna”


La Brambilla contro il Palio di Siena
“Dobbiamo seguire la Catalogna”

palio di siena


CICLOPICA CASTRONERIA DELLA BRAMBILLA

PUO’ UN MINISTRO DEL TURISMO DIRE UNA COSA DEL GENERE ?

FINO A IERI AVREMMO PENSATO DI NO ….


BRAMBILLA!!

Siena per te è diventata OFF LIMITS….

IL PALIO E’ IL PALIO.
NESSUNA INTERPRETAZIONE SOCIOLOGICA, STORICA, ANTROPOLOGICA, POTREBBE SPIEGARLO.
SUBLIMAZIONE E DANNAZIONE INSIEME DEL FATO, IN OGNI SINGOLO SENESE E NELLA SUA CITTADINANZA.
ROGO FURENTE DELLA SENESITA’, IN OGNI CASO IMPAREGGIABILE CONFERMA DI ESSA.
Poeta Mario Luzzi
xxx mario luzzi 2


«Se la Catalogna ha rinunciato alla corrida anche noi possiamo rinunciare a qualche corsa o palio», dice il ministro. «Il Palio di Siena è la manifestazione di questo tipo più famosa, ma ci sono altre iniziative che prevedono l’uso di cavalli, asini e anche oche che spesso sono crudeli con questi animali e ormai non hanno certamente più senso. E di cui anzi potremmo volentieri farne a meno».


L’Italia, sostiene la Brambilla, deve promuovere all’estero «l’immagine di un paese animal friendly» e quindi «occorre fare uno screening per andare con certezza a individuare quelle che hanno generato incidenti e la morte degli animali».

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CALIENDO NON E’ STATO SFIDUCIATO IL GOVERNO SI

CALIENDO CLIMA TORRIDO

numeri di berlusconi


CALIENDO NON E’ STATO SFIDUCIATO

IL GOVERNO SI


299 i voti PDL

4 i ministri FLI che votano con PDL

229 i voti PD + IDV

75 gli astenuti FLI UDC MPA API

Fate i conti … la maggioranza non è più PDL… addio ai 316 voti necessari

Napolitanoooooooooooooooooooo !!!!!!!!!!!!!!

EMOZIONE FRANCESCHINI

APPASSIONATO DISCORSO DI FRANCESCHINI

MA ERA PROPRIO LUI?

MA ERA PROPRIO IL PD?


EMOZIONE MORONI

L’ON. CHIARA MORONI PASSA DAL PDL A FLI

STORIA EMBLEMATICA

LA SUA SOFFERTA SCELTA AVRA’ PESANTI RIPERCUSSIONI


Gli uomini di Fini sono ora 34 a fine Agosto saranno 49

Emergency riapre l’ospedale di Lashkar-gah

emergency strada pace
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Emergency riapre l’ospedale di Lashkar-gah


Giovedì 29 luglio, il Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah ha riaperto i battenti.


Un team composto da un chirurgo, due infermieri e un logista internazionali e da 140 afgani, tra personale medico, amministrativo e ausiliario ha ripreso possesso della struttura, ancora sigillata dopo la chiusura avvenuta lo scorso 10 aprile.
Una delegazione di Emergency, guidata da Gino Strada, aveva incontrato lo scorso lunedì il Governatore della regione di Helmand per verificare le possibilità di riapertura.
Nei mesi scorsi, il Governatore aveva vincolato la ripresa delle attività ad alcune condizioni, tra le quali la presenza di militari afgani intorno all’ospedale e il passaggio della gestione dell’ospedale al ministero della Sanità locale.
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TERREMOTO L’AQUILA – OGGI SABATO 03 AGOSTO 2010 LA CRICCA IN PROCURA


LA CRICCA E’ STATA SENTITA IN PROCURA

Per cercare la cricca, stavolta, non ci si allontana troppo dall’Aquila. Perché è da una villa in via Mazzarino ad Avezzano che partivano le direttive del gruppo riconducibile ad Ezio Stati. La figlia Daniela, assessore regionale Pdl, si sarebbe adoperata per aiutare una società a ottenere lavori per la ricostruzione. Aiuti da 1,5 milioni per «gli amici» Vincenzo Angeloni e Sabatino Stornelli – legati al gruppo Finmeccanica – in cambio di doni. Questo il quadro della Procura, fatto di intercettazioni, che ha portato a 3 arresti e a un obbligo di dimora. La Stati si è dimessa.


DA IL CENTRO GIORNALE D’ABRUZZO


La cricca della ricostruzione


La Procura dispone di intercettazioni telefoniche e ambientali (cimici sono state piazzate anche nello studio dell’assessore Stati). E qui entra in scena la società consortile Abruzzo Engineering. «Daniela Stati», scrive il gip Billi nelle 60 pagine dell’ordinanza, «in qualità di assessore regionale, induceva il presidente Gianni Chiodi, e Vincenzo Spaziante, funzionario della Protezione civile, ad adoperarsi per la variazione dell’ordinanza del presidente del consiglio dei ministri 3805 del 3 settembre 2009 e la sua sostituzione con l’ordinanza 3808 del 15 settembre al fine di far rientrare tra le società richiamate nell’ordinanza anche l’Abruzzo Engineering spa».

Terremotati Aquilani in Piazza Montecitorio

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DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE

(giornalista de Il Centro, il 6 aprile ha perso i suoi due giovani figli)
domenico Maria Paola Parisse

Vincenzo Vittorini: basta speculare sulla nostra pelle


SULLA NOSTRA PELLE : NO!!
DI VINCENZO VITTORINI
Ora Basta!!
E’ arrivato il momento di dire basta alle campagne che si stanno facendo sulla nostra pelle, ma non per il nostro futuro. Solo per interessi biechi di parte. Di una politica veramente bassa che scende in campo solo per i propri interessi.
Con la crisi politica alle porte, stiamo tornando, sta tornando in auge la nostra Tragedia. Famelici omuncoli,nazionali e locali, di una parte e dell’altra, si stanno o staranno per gettare sulla preda. Facendo proclami, facendo promesse, facendo magheggi.
Solo per arraffare voti e consensi, ma non per dare veramente un futuro ad una comunità ferita, uccisa, da un mostro annunciato e dai tanti mostri famelici successivi che cercano di sbranare un corpo dilaniato.
Già, e’ vero. Ma l’Italia, purtroppo, e’ questa da tanti, troppi anni.
Con una classe dirigente che non sa proporre niente di utile per il popolo, ma solo per osannare e mantenere se stessa.
E Noi, a l’Aquila, nel nostro piccolo, vediamo tutto ciò. E fa male!! Male veramente!!
Neanche una tragedia come questa riesce a farci cambiare, a farci interessare agli altri senza interessi personali o di parte. Abbiamo assistito alle passerelle su l’Aquila dei politici nazionali di destra e di sinistra: arrivano, ci commiserano, fanno scena, ma non propongono nulla per il nostro futuro.
Innanzitutto un futuro sicuro in case sicure. Lo saranno le case A, B, e C una volta risistemate? E’ stato fatto un maquillage soltanto o anche e soprattutto l’adeguamento sismico? Penso solo il maquillage, perché nei fondi non era previsto nulla per aumentare la sicurezza.
Ed allora sono state, sono e saranno solo parole quelle ripetute dagli “esperti” che il terremoto si previene con case sicure.
Però le istituzioni ,le caste, parlano e sparlano per difendere se stesse e non la gente.
Oggi scrivo queste cose seduto davanti al “ buco”, alla voragine, della mia casa in via Sturzo 33, dove fino a 16 mesi fa c’era una vita felice, con le problematiche quotidiane, ma felice. Dove c’era il sorriso ed il calore di una moglie e madre speciale ed il sorriso e la forza di una figlia e sorella fantastica. Oggi c’è un buco, recintato, con le fondamenta esposte come le ossa di una gamba con una frattura esposta. Quest’ultima si può riparare, l’altra rimarrà tale per sempre.
Ed allora non permettiamo a nessuno di giocare sulla nostra pelle.
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CAZZO QUANTI SONO !! B. PENSAVA CHE I FINIANI FOSSERO MENO


In Parlamento i numero sono andati….
nn gli resta che sperare nel conto corrente…
numeri di berlusconi
Stà nascendo il dramma Capezzone
capezzone
La sinistra nn sà che pesci predere…. strano ….
bersani crisi di governo
Volevano ricucire con Fini…. tentativo fallito…
fini ricucire



Scommessa? Entro la fine di Agosto alla Camera i finiani saranno 49.


Il premier: i finiani? Li credevo di meno Ma non andremo al voto anticipato

Deluso dal ddl intercettazioni: se non fosse un piacere all’opposizione, lo ritirerei

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Vi ricordate Turigliatto, il deputato di RIfondazione che faceva impazzire Prodi?



In Parlamento torna lo spettro di Turigliatto

Romano Prodi non sorride ma annota: «Dopo tutto quello che hanno detto e fatto, era difficile immaginare che si sarebbero ritrovati a questo punto…».
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2 Agosto 1980 – la verità non si saprà mai

xxx Orologio di bologna strage 2 agosto

Ancora oggi qualcuno dice “Si faccia luce”

Ci prendiamo in giro?

La verità non si saprà mai


Ci si domanda:
Quante vite umane può costare il successo di un piano politico eversivo?

Piacerebbe conoscere la risposta del venerabile Licio Gelli a riguardo.

Quello che fà paura e lascia interdetti è questo assoluto cinismo del potere che si annida come un cancro.

Come documento vi proponiamo una rara intervista concessa da Licio Gelli, sereno signore di 87 anni, lucidissimo.

All’intervistatrice che chiede della strage di Bologna risponde:

“A me non interessa, non c’entro per niente, prima me l’avevano data, poi da ultimo…. dice un inquinamento, ma io non ho mai ricoperto gradi di autorità di svolgimento…”

Almeno noi, gente semplice, cerchiamo di avere un pensiero per gli 85 morti e i 200 feriti.

Gelli non percepisce certe “sottigliezze”. Neanche un accenno.

Alla fine l’intervistatrice (vista l’età dell’intervistato) domanda:
“Ha paura della morte?”
Risposta:
“No affatto. Non la considero nemmeno perchè finché ci sono io non c’è lei e quando ci sarà lei io non ci sarò più”

Auguri!!


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