
LA CRICCA E’ STATA SENTITA IN PROCURA
Per cercare la cricca, stavolta, non ci si allontana troppo dall’Aquila. Perché è da una villa in via Mazzarino ad Avezzano che partivano le direttive del gruppo riconducibile ad Ezio Stati. La figlia Daniela, assessore regionale Pdl, si sarebbe adoperata per aiutare una società a ottenere lavori per la ricostruzione. Aiuti da 1,5 milioni per «gli amici» Vincenzo Angeloni e Sabatino Stornelli – legati al gruppo Finmeccanica – in cambio di doni. Questo il quadro della Procura, fatto di intercettazioni, che ha portato a 3 arresti e a un obbligo di dimora. La Stati si è dimessa.
DA IL CENTRO GIORNALE D’ABRUZZO
La cricca della ricostruzione
La Procura dispone di intercettazioni telefoniche e ambientali (cimici sono state piazzate anche nello studio dell’assessore Stati). E qui entra in scena la società consortile Abruzzo Engineering. «Daniela Stati», scrive il gip Billi nelle 60 pagine dell’ordinanza, «in qualità di assessore regionale, induceva il presidente Gianni Chiodi, e Vincenzo Spaziante, funzionario della Protezione civile, ad adoperarsi per la variazione dell’ordinanza del presidente del consiglio dei ministri 3805 del 3 settembre 2009 e la sua sostituzione con l’ordinanza 3808 del 15 settembre al fine di far rientrare tra le società richiamate nell’ordinanza anche l’Abruzzo Engineering spa».

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DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE
(giornalista de Il Centro, il 6 aprile ha perso i suoi due giovani figli)

Vincenzo Vittorini: basta speculare sulla nostra pelle
SULLA NOSTRA PELLE : NO!!
DI VINCENZO VITTORINI
Ora Basta!!
E’ arrivato il momento di dire basta alle campagne che si stanno facendo sulla nostra pelle, ma non per il nostro futuro. Solo per interessi biechi di parte. Di una politica veramente bassa che scende in campo solo per i propri interessi.
Con la crisi politica alle porte, stiamo tornando, sta tornando in auge la nostra Tragedia. Famelici omuncoli,nazionali e locali, di una parte e dell’altra, si stanno o staranno per gettare sulla preda. Facendo proclami, facendo promesse, facendo magheggi.
Solo per arraffare voti e consensi, ma non per dare veramente un futuro ad una comunità ferita, uccisa, da un mostro annunciato e dai tanti mostri famelici successivi che cercano di sbranare un corpo dilaniato.
Già, e’ vero. Ma l’Italia, purtroppo, e’ questa da tanti, troppi anni.
Con una classe dirigente che non sa proporre niente di utile per il popolo, ma solo per osannare e mantenere se stessa.
E Noi, a l’Aquila, nel nostro piccolo, vediamo tutto ciò. E fa male!! Male veramente!!
Neanche una tragedia come questa riesce a farci cambiare, a farci interessare agli altri senza interessi personali o di parte. Abbiamo assistito alle passerelle su l’Aquila dei politici nazionali di destra e di sinistra: arrivano, ci commiserano, fanno scena, ma non propongono nulla per il nostro futuro.
Innanzitutto un futuro sicuro in case sicure. Lo saranno le case A, B, e C una volta risistemate? E’ stato fatto un maquillage soltanto o anche e soprattutto l’adeguamento sismico? Penso solo il maquillage, perché nei fondi non era previsto nulla per aumentare la sicurezza.
Ed allora sono state, sono e saranno solo parole quelle ripetute dagli “esperti” che il terremoto si previene con case sicure.
Però le istituzioni ,le caste, parlano e sparlano per difendere se stesse e non la gente.
Oggi scrivo queste cose seduto davanti al “ buco”, alla voragine, della mia casa in via Sturzo 33, dove fino a 16 mesi fa c’era una vita felice, con le problematiche quotidiane, ma felice. Dove c’era il sorriso ed il calore di una moglie e madre speciale ed il sorriso e la forza di una figlia e sorella fantastica. Oggi c’è un buco, recintato, con le fondamenta esposte come le ossa di una gamba con una frattura esposta. Quest’ultima si può riparare, l’altra rimarrà tale per sempre.
Ed allora non permettiamo a nessuno di giocare sulla nostra pelle.
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