TERREMOTO L’AQUILA – OGGI GIOVEDI’ 17 GIUGNO 2010



IN DIECIMILA SFILANO A L’AQUILA E SULL’AUTOSTRADA A24


COMIZIO DEL SINDACO CIALENTE DAL CAMIONCINO DEI COMITATI

NESSUNA TV NE HA PARLATO



DOPO GLI SPOT DEI PRIMI GIORNI SONO ARRIVATI GLI SCANDALI ED ORA IL SILENZIO


QUESTA E’ L’ITALIA


DA IL CENTRO GIORNALE D’ABRUZZO


La rabbia aquilana in piazza

In diecimila per la ricostruzione

Occupazione pacifica dell’A24


di Enrico Nardecchia e Giuseppe Boi
Almeno diecimila persone hanno partecipato al corteo che ha chiesto la proroga della sospensione delle tasse per tutti e certezze sui fondi per la ricostruzione. Occupata per un’ora l’autostrada. Cialente: “Giornata bellissima”

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DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE

(giornalista de Il Centro, il 6 aprile ha perso i suoi due giovani figli)


Le parole di Berlusconi


Sto leggendo sulle agenzie di stampa dichiarazioni del presidente del consiglio che ammetto, mi sconvolgono. Io , dopo il sisma, ho incontrato più volte lui, il capo della protezione civile Bertolaso, decine e decine di volontari che sono venuti ad aiutarci. Ho parlato in questi mesi con molti parenti delle vittime e mai nessuno di loro ha espresso parole minacciose nei confronti di chicchessia. Si continua a confondere una richiesta di chiarezza su quello che accadde nel corso della riunione della commissione grandi rischi il 31 marzo del 2009 con il ruolo della Protezione civile dopo il terremoto. Un ruolo che può essere certo criticato ma da questo a pensare che qui c’è gente pronta a sparare per vendicarsi è qualcosa che mi lascia senza parole. Io non ho mai usato toni forti, anzi se l’ho fatto l’ho fatto contro me stesso forse per esorcizzare i miei tanti sensi di colpa per la morte dei miei figli. Un dolore immenso che aumenta ogni giorno di più. Caro presidente del consiglio , le sue parole fanno male. Spero che, come le capita spesso, arrivi presto una smentita . Dia magari la colpa ancora ai giornalisti che hanno capito male. E poi venga all’Aquila senza problemi. Quì c’è ancora tanto da fare. Servono muratori, gru, pale e carriole. Non fucili.

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17 anni


Oggi Maria Paola avrebbe compiuto 17 anni. Avrebbe.
Saluti da papà. Io sono sempre qui. Ancora.

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OK OK RIPRENDO !!! MA NON CE LA FACCIO PIU’


OK OK RIPRENDO !!! MA NON CE LA FACCIO PIU’


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tutto questo per

SEGUIRE IL ROSARIO DI CAZZATE COMBINATE DAL NOSTRO PREMIER E DA QUESTO GOVERNO.

E’ UN’ IMPRESA ARDUA ANCHE PER I GIORNALISTI PROFESSIONISTI.

MA SIAMO ALLO SCONTRO FINALE

O TUTTO O NIENTE.

O LA DITTATURA O RITORNIAMO ALLA DEMOCRAZIA.

O MI DATE IL COMANDO SU TUTTO: LEGGI, MAFIA, PENSIERO E COMUNICAZIONE O NIENTE.


QUESTA E’ LA BATTAGLIA FINALE DI UN BERLUSCONI FUORI DALLA STORIA

SOLO UN POPOLO COME QUELLO ITALIANO POTEVA CREARE QUESTO ENORME PASTICCIO

MA SIAMO ALLA FINE
LO SENTO
ANZI NE SONO SICURO

LE DACIE DI PUTIN SONO ACCOGLIENTI E TUTTO SOMMATO NON E’ UNA BRUTTA VECCHIAIA.

A L’AQUILA – OGGI MERCOLEDI’ 9 GIUGNO 2010




Il premier: “La Protezione civile non andrà più in Abruzzo perchè con l’accusa di omidicio colposo rischierebbe gli spari alla testa”


CRIMINALIZZARE PERSONE CHE DOPO AVER PERSO I FIGLI E PERSONE CARE AVANZA RICHIESTE DI CHIAREZZA?

ACCUSARE QUESTA GENTE D’ ESSERE CAPACI DI SPARARE ALLA PROTEZIONE CIVILE?

E NESSUNO DICE NIENTE?

SIGNOR BENVENUTI NELLA DITTATURA DI MITOMANI


LA GENTE HA FIRMATO L’ESPOSTO ALLA PROCURA PER CAPIRE CHI PUO’ ESSERE ACCUSATO DI MANCATO ALLARME

LA GENTE VUOLE SOLO CAPIRE SE ESISTONO RESPONSABILITA’

NESSUNO POTRA’ RIDARE A QUESTA GENTE LE PERSONE CARE, MA IL RISPETTO E LA CHIAREZZA SI.

E’ UN OBBLIGO MORALE CHE L’ITALIA HA VERSO DI LORO


DA IL CENTRO GIORNALE D’ABRUZZO


‘Ho detto alla Protezione Civile di non andare per ora in Abruzzo: così il premier, Silvio Berlusconi, dopo l’accusa di mancato allarme per il rischio terremoto avanzato nei confronti della Protezione Civile da parte della magistratura abruzzese.
“E questo perchè – ha chiarito Berlusconi intervenendo alla Federalberghi – potrebbe avvenire che se uno ha qualche familiare che è morto sotto le macerie ed ha una mente fragile magari gli può venire in mente di sparare”.

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DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE

(giornalista de Il Centro, il 6 aprile ha perso i suoi due giovani figli)


Le parole di Berlusconi


Sto leggendo sulle agenzie di stampa dichiarazioni del presidente del consiglio che ammetto, mi sconvolgono. Io , dopo il sisma, ho incontrato più volte lui, il capo della protezione civile Bertolaso, decine e decine di volontari che sono venuti ad aiutarci. Ho parlato in questi mesi con molti parenti delle vittime e mai nessuno di loro ha espresso parole minacciose nei confronti di chicchessia. Si continua a confondere una richiesta di chiarezza su quello che accadde nel corso della riunione della commissione grandi rischi il 31 marzo del 2009 con il ruolo della Protezione civile dopo il terremoto. Un ruolo che può essere certo criticato ma da questo a pensare che qui c’è gente pronta a sparare per vendicarsi è qualcosa che mi lascia senza parole. Io non ho mai usato toni forti, anzi se l’ho fatto l’ho fatto contro me stesso forse per esorcizzare i miei tanti sensi di colpa per la morte dei miei figli. Un dolore immenso che aumenta ogni giorno di più. Caro presidente del consiglio , le sue parole fanno male. Spero che, come le capita spesso, arrivi presto una smentita . Dia magari la colpa ancora ai giornalisti che hanno capito male. E poi venga all’Aquila senza problemi. Quì c’è ancora tanto da fare. Servono muratori, gru, pale e carriole. Non fucili.

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17 anni


Oggi Maria Paola avrebbe compiuto 17 anni. Avrebbe.
Saluti da papà. Io sono sempre qui. Ancora.

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La poesia di una ragazza israeliana


DALLA PAGINA DI FB DI FOGLI GABRY


Dai Triangoli azzurri

poesia di una ragazzina israeliana di tredici anni.


Avevo una scatola di colori,
brillanti,
decisi e vivi,
avevo una scatola di colori,
alcuni caldi, altri
molto freddi.
Ma non avevo il rosso per il sangue dei feriti,

avevo il nero per il pianto degli orfani,
né avevo il bianco
per
le mani e i volti dei morti,
né avevo il giallo per le sabbie
ardenti.
Ma avevo l’arancio per la gioia di vivere,
e il verde per
i germogli e i nidi,
e il celeste dei chiari cieli splendidi,
e
il rosa per i sogni e il riposo.
Mi sono seduta e ho dipinto la pace.

Beer Sheba

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Ballarò e le telefonate dello sconforto


BALLARO’ E LE TELEFONATE DELLO SCONFORTO


E’ sempre più difficile credere che la persona che ha telefonato a Ballarò sia il nostro Premier.
E’ sempre più difficile credere che l’Italia possa offrire un esempio così drammatico al mondo intero.

La risposta a tutto questo?

Grande pacatezza ed autocontrollo nella speranza che le ragioni della democrazia abbiano il sopravvento su chi vorrebbe instaurare un regime comunista tanto vituperato, ma solo a parole.

L’Italia è stato e rimane un Paese di grande tradizione democratica.


Meglio avere altri esempi da seguire, persone che ci ricordano la dignità d’essere il Popolo Italiano

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