Claudio Scajola – perchè accusare un probo servitore dello Stato?


ORA SALTA FUORI ANCHE QUESTA GRANA DELL’APPARTAMENTO

PERCHE’ ACCUSARE UN PROBO SERVITORE DELLO STATO?


Scajola: “Coscienza a posto”. Solidarietà del Cdm
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L’ha detto lui, ha la coscienza a posto.

E’ fatto bersaglio di una indecente gogna mediatica.
B. garantisce per la sua indiscussa moralità.
La Russa e tutti i ministri fanno quadrato.
Tremonti non ha proferito parola. Si sà, i rapporti tra i due non sono dei più idilliaci.
L’appartamento in questione è in una posizione unica, bellissima.
Nove vani e mezzo vista Colosseo a due passi dai Fori Imperiali.
E’ stato un vero affare. solo 600.000 euro.
Gli 80 assegni circolari per altri 900.000 sono una bufala, Scajola, assicura, non ne sà niente.
Il personaggio che gli ha prodotti è lo stesso implicato nello scandalo del G8. Un simile figuro cosa c’entra con il nostro Ministro?


Basta mi fermo qui…. onestamente (che brutta parolaccia) non se può più…


Auguriamo al Ministro Scajola di dimostrare la sua completa estraneità e di godersi per il resto della sua vita la splendida casa con vista esclusiva.


QUESTO E’ GIORGIO LA PIRA

La Pira viveva con i frati francescani, governò Firenze da povero e morì povero.

Ha lasciato un ricordo indelebile nel cuore di tutti.

Non voglio più parlare di Ministri con case esclusive, voglio parlare di La Pira e della speranza che insieme a lui non morirà mai.

Alma

Il Giornale e l’opera di demolizione di Fini



Il Giornale di Feltri continua la sua opera di demolizione (diffamazione) di Fini.



Fini ha chiesto la nascita di un dibattito all’interno del PDL.

Accettare il dibattito significa essere liberali e democratici.

I sistemi di Feltri ci ricordano altri tempi, altre impostazioni.

Ci ricordano le epurazioni.

A chi disobbediva si faceva bere l’olio di ricino, a Fini si cerca di far bere qualcosa che gli assomiglia.

Siamo nel 2010, siamo in Italia, constatare certe situazioni riempie di profonda tristezza e preoccupa per il futuro dei nostri figli.

A questo punto essere con Fini non significa più necessariamente essere di destra o di sinistra o di centro.

Significa essere con la democrazia, significa essere con le istituzioni.

ESSERE CON FINI SIGNIFICA ESSERE CON L’ITALIA.



Gli articoli de Il Giornale di oggi su Fini.


La “suocera” di Fini fa milioni con gli appalti Rai
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Il virus di Fini sta sfasciando il Pdl
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Bondi e Brambilla lanciano il manifesto anti-Gianfranco
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ANCHE MINZOLINI NON SCHERZA, E GLI ASCOLTI DEL TG1 CROLLANO.


Se sei un amministratore puoi firmare qui

TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI MARTEDI’ 27 APRILE 2010


NIENTE CITTADINANZA ONORARIA A BERTOLASO

INGRATITUDINE O QUALCOSA NON VA’?

LETTERA PER PARISSE RECAPITATA AL GIORNALE IL CENTRO “RIDO PER LA MORTE DEI TUOI FIGLI”

L’ITALIA NON PUO’ ESSERE QUESTA, MA E’ ANCHE QUESTA.


DA IL CENTRO GIORNALE D’ABRUZZO


L’Aquila, schiaffo a Bertolaso, negata la cittadinanza onoraria.
La commissione Statuto del Comune dice no al riconoscimento: 14 voti contrari e solo due favorevoli


L’AQUILA. Niente cittadinanza onoraria per il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso. A bocciare la proposta, presentata da 4 consiglieri d’opposizione, è stata la commissione Statuto e regolamenti del Comune. Un no arrivato al termine di un lungo e infuocato dibattito.
Tutto ha avuto inizio alcuni mesi fa con la presentazione alla giunta comunale di una proposta di delibera per il conferimento della cittadinanza onoraria a Bertolaso. Un documento presentato dai consiglieri Enrico Verini, Roberto Tinari (Rialzati L’Aquila) e Pierluigi Tancredi (Pdl), sottoscritto anche da Giuseppe Ludovici (Dc).

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DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE

(giornalista de Il Centro, il 6 aprile ha perso i suoi due figli)


Offese a chi non c’è più: un nuovo dolore


In questo anno non ho mai chiesto la pietà e la compassione, so bene che il dolore è un fatto personale che va sopportato fino allo stremo delle forze. Ho scritto e raccontato della mia tragedia personale perchè in qualche modo raccontavo anche la tragedia di una città. Mai mi sarei aspettato una lettera, inviata alla redazione dell’Aquila del Centro, offensiva della memoria dei miei figli e delle altre trecento vittime. Non riporto il testo completo perchè farei un altro favore a chi l’ha scritta . Dico solo che, anche se so che l’autore non è degno di far parte del consesso umano , al dolore è stato aggiunto il dileggio. E’ terribile pensare che fra noi ci sono persone di tal fatta. Eppure accade che qualcuno prenda carta e penna, compri un francobollo di 60 centesimi e invii , per posta, la lettera sapendo di aprire ancora di più la terribile ferita di quella notte. Fra le altre cose scrive che “ha riso quella notte, ha riso il giorno dei funerali , ride ogni volta che vede la tomba dei miei figli al cimitero”. Bene io non ho riso mai, e non rido adesso pensando che esiste chi è capace di scrivere tali cose.

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Fini intervistato dalla Annunziata



26 Aprile l’Italia vuole le centrali russe 26 Aprile l’Apocalisse di Chenobyla


26 APRILE 2010
BERLUSCONI VUOLE LE CENTRALI NUCLEARI RUSSE


26 APRILE 1986
L’APOCALISSE A CHERNOBYL


LO SI SAPEVA DA TEMPO.

BERLUSCONI VUOLE PORTARCI VERSO IL NUCLEARE RUSSO.

MA PROPRIO OGGI DOVEVA DIRLO?

PROPRIO OGGI CHE E’ L’ANNIVERSARIO DELL’APOCALISSE DI CHERNOBYL?

E’ STATA UN’APOCALISSE DAGLI EFFETTI ANCORA PRESENTI.

NESSUNO E’ RIUSCITO A QUANTIFICARE IL NUMERO DI VITTIME

DIRETTE ED INDIRETTE CHE QUELL’APOCALISSE HA PRODOTTO.

PERCHE’ PROPRIO OGGI ANNUNCIARE L’ACCORDO CON LA RUSSIA?

[YOUTUBE=http://www.youtube.com/watch?v=rvAJ_u3Q0Hw&feature=player_embedded]

Berlusconi – Putin l’Italia ormai entrata nell’orbita della Russia


IL MEGA GASDOTTO RUSSO SOUTHSTREAM

LE CENTRALI NUCLEARI RUSSE

L’ITALIA ENTRA NELL’ORBITA ECONOMICA E POLITICA DELLA RUSSIA

I NOSTRI RAPPORTI CON IL COMUNISTA PUTIN STANNO DIVENTANDO STRETTISSIMI.

MENO MALE CHE SILVIO C’E'…. CANTANO GLI ELETTORI DEL PDL.

COMINCINO A TRADURRE LE LORO CANZONI IN RUSSO ED A FARSI PIACERE LA ROSSA BANDIERA DELLA RUSSIA.



GRAZIE AL LORO VOTO L’ITALIA E’ ENTRATA NELL’ORBITA DEI VERI COMUNISTI.





La stretta nucleare di Putin e Berlusconi
“Accordo con Russia, prima centrale in 3 anni”

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Italia-Russia, intesa sull’energia

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Energia, vertice e intesa tra Berlusconi e Putin: “Entro tre anni via alla prima centrale nucleare”

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ARTICOLI CORRELATI


BERLUSCONI BLOCCATO DALLA NEVE. QUATTRO GIORNI IN DACIA CON PUTIN


ITALIA STA DIVENTANDO UN PAESE COMUNISTA


BERLUSCONI FIGLIO DI PUTIN? DA!!


LA FIAT DI MONTEZEMOLO O MAGNA DI PUTIN. BERLUSCONI DA CHE PARTE STA?


VATICANO, GHEDDAFI, PUTIN LA POLITICA ESTERA DI BERLUSCONI


BERLUSCONI: “RIBELLATEVI AGLI ANTI-ITALIANI !!”

Satirblog – Oggi 26 Aprile 2010


26/04/2010

BUONGIORNO

PRESIDENTE FINI!!

Persa ogni speranza con gli altri,
riuscirà almeno lei, a non farci diventare un Paese nell’orbita politica ed economica della Russia?




BERLUSCONI E LA CORRENTE MINORITARIA

HANNO TRATTATO FINI COME UN TERRORISTA
(segue..)
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25 APRILE – OGGI ITALIA E BASTA!




25 APRILE

OGGI

ITALIA

E BASTA!


Fare Futuro – Il discorso di Fini



Il presidente della Camera alla direzione nazionale del partito

Il discorso di Fini:

«Da oggi nel Pdl cambia tutto» di Gianfranco Fini


Ringrazio il presidente del partito e tutti gli amici della direzione nazionale e dei gruppi parlamentari, e credo che questa riunione sia un appuntamento utile e per certi aspetti indispensabile per fare chiarezza. Ce n’è necessità per il doveroso rispetto che ognuno deve a se stesso e direi ancor di più per il rispetto che tutti insieme dobbiamo agli italiani. Lo dobbiamo a quegli italiani che, e non va mai dimenticato, hanno dato fiducia al Popolo della libertà, hanno dato fiducia al governo e hanno consentito al Pdl di vincere le elezioni del 2008 e hanno successivamente consentito alla coalizione di confermare il consenso che gode nella pubblica opinione. Una riunione che serve e che deve essere, a partire da me, utilizzata per cercare di spiegare che cosa sta accadendo.
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Fini vs Berlusconi – mamma mia !!


BERLUSCONI VS FINI – MAMMA MIA !!


Chi ha seguito il Congresso del PDL ha strabuzzato gli occhi.
Toni durissimi come mai è avvenuto.

Ma tutto questo perchè succede?

Succede perchè Fini ha posto delle domande politiche su argomenti politici essenziali.

Dovrebbe essere la normalità all’interno del dibattito in un Partito.

Ma non è stato così. Non è così nel PDL attuale.

Nessuno può rallegrarsi per quello che stà succedendo nel PDL ed in Italia.

Abbiamo bisogno di larga condivisione e non di colpire con attacchi al limite dell’infamia ( se non al di là dell’infamia) chi afferma di non essere d’accordo.

I discorsi da stadio.

Il tifo da stadio.

Gli slogan da stadio, cancelliamoli dalla vita sociale e politica.

Si rischia grosso ed a rischiare è l’Italia intera, che, ricordo, è fatta di famiglie di persone che lavorano in mezzo a mille difficoltà.





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ANSA – Che giornata!!


CHE GIORNATA !!


Scontro Berlusconi-Fini.


Presidente Camera, resto
La direzione del Pdl approva a maggioranza il documento finale. Solo 11 no e un astenuto.

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Schifani: maggioranza litigiosa, rischio per governo

Rischia di venire meno a patto d’onore con elettori

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Riforme: Bersani, sono divisi non ne faranno alcuna

Continuano a tacitare e tacitarsi e resteremo nella palude

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Cei: Crociata, politica evanescente e senza direzione

”Solo temporanea soluzione di emergenze o problemi immediati”

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Satirblog – Oggi 21 Aprile 2010 Tutti con Emergency


21/04/2010 BUONGIORNO!!



ANCHE IO VOGLIO ESSERE LIBERATO

IL NOSTRO PREMIER HA DETTO CHE SAVIANO E’ SCONVENIENTE

POTEVA ANDARE PEGGIO

ORA IN AFGANISTAN SI CAMBIA CHIRURGO E CURA

CERTO CHE LE ARMI TROVARE PARLAVANO CHIARO


RESTA IL DRAMMA DELLA GUERRA

E

DEI “DANNI COLLATERIALI” CHE HANNO

PERSO IL LORO OSPEDALE

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VAI AL CALENDARIO 2010 DELLA SATIRA

VAI AL CALENDARIO 2009 DELLA SATIRA

Afganistan – Perchè hanno attaccato Emergency?

TUTTI CON


MA COME MAI HANNO ATTACCATO EMERGENCY?

UNA VOLTA NON SI “SAREBBE SPARATO SULLA CROCE ROSSA”

PERCHE’ TUTTA QUESTA MACCHINAZIONE?

EMERGENCY E’ SCOMODA PERCHE’ DICE COSE DEL GENERE



AFGHANISTAN: EMERGENCY, ITALIA E’ IN MISSIONE DI GUERRA


(ANSA) – FIRENZE, 7 SET – “Il comportamento militare italiano in Afghanistan potrebbe essere un problema per noi”. Lo ha detto Maso Notarianni, direttore di PeaceReporter e membro del direttivo di Emergency a margine della presentazione dei festeggiamenti per i 15 anni dell’associazione che si terranno a Firenze da domani fino al 13 settembre. “In questo momento - ha spiegato Notarianni – l’Italia in Afghanistan è in missione di guerra, non di pace. Non ha più militari che costruiscono ponti e distribuiscono caramelle, ma ha la Folgore e altri appartenenti a corpi speciali che non sono lì per la pace”. In terra afghana, Emergency ha aperto tre centri chirurgici oltre ad avere un rete di centri sanitari e di primo soccorso e programmi di assistenza sanitaria per i detenuti. “Gli italiani stanno facendo la guerra in Afghanistan – ha proseguito il rappresentante dell’associazione – e per noi che siamo l’unica ong italiana presente, può essere un problema per continuare a operare. Ma il nostro lavoro dura da dieci anni in quel Paese, la popolazione afghana ci conosce, in ogni famiglia c’é almeno un parente curato nel nostro ospedale, non abbiamo bisogno di mura e fili spinati per difenderci. Questo è ciò che ci permette di continuare a lavorare”. Notarianni ha anche criticato la volontà del governo “di cambiare la Costituzione e trovare uno stadio intermedio tra ‘stato di pace’ e ‘stato di guerra’, argomento – ha concluso – sul quale la discussione in Parlamento è purtroppo già avanti”. (ANSA).

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Emergency – Finalmente LIBERI!!

TUTTI CON


MENTRE IN ITALIA STA’ SUCCEDENDO DI TUTTO

CI RALLEGRIAMO PER QUANTO E’ CAPITATO NELLE ULTIME ORE IN AFGANISTAN

FINALMENTE LIBERI!!

CI SARA’ UNA PROFONDA RIFLESSIONE

MA ORA LA SODDISFAZIONE PER I NOSTRI TRE CONCITTADINI E’ IMMENSA




I tre operatori liberati ieri saranno in Italia domani

Useranno un volo civile

Smentito il rifiuto di salire su un aereo di Stato.


KABUL
La chiusura dell’ospedale di Emergency a Lashkar Gah non è stata la contropartita per la liberazione dei tre operatori della Ong italiana da parte del governo di Kabul: lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini. Frattini ha detto di non essere nemmeno a conoscenza della presunta intercettazione telefonica ottenuta dai servizi di sicurezza afgani che avrebbe dovuto incastrare Garatti, uno dei tre operatori arrestati.
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Emergency – ecco cosa fanno i “terroristi” di Emergency in Afganistan

TUTTI CON

In questo periodo mettiamo il logo di Emergency su FB.


ECCO COSA FANNO I TERRORISTI DI EMERGENCY -

MARCO GARATTI E’ STATO MESSO IN GALERA E NESSUNO SA’ PIU’ NIENTE.

INSIEME A MARCO SONO STAI RECLUSI MATTEO DELL’AIRA E MATTEO PAGANI.

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CON TRENTA EURO DIVENTI SOSTENITORE DI EMERGENCY

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TUTTI CON EMERGENCY

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Le truppe di Bossi sono pronte: ASSALTO ALLE BANCHE!!


Mentre tutti gli italiani sono in ansia per il destino dei tre nostri connazionali di Emergency, di che si parla nell’Italia (Padania scusate..) che conta?


Il conquistador Bossi allerta le sue truppe


ASSALTO ALLE BANCHE DEL NORD !!


Un giorno o l’altro questa odiata Italia dovrà pure capitolare….


Bossi: “Vogliamo le banche del Nord”

Premier leghista nel 2013? E’ possibile”

Il Senatur: “No alla federazione con il Pdl e la legge elettorale non si tocca. Faremo il Senato federale”

Schifani: “Serve una larga intesa”. Il segretario del Pd, Bersani: “La bozza Calderoli è impotabile”


ROMA – Quello che vuole sono le banche del nord, il Senato federale e magari un premier leghista nel 2013. Quello che non vuole è la federazione con il Pdl e una nuova legge elettorale. Umberto Bossi va dritto al punto e rende evidenti gli appetiti leghisti dopo i successi elettorali. “E’ chiaro che le banche più grosse
del Nord avranno uomini nostri a ogni livello. La gente ci dice prendetevi le banche e noi lo faremo”, dice il Senatur. Che guarda avanti e ipotizza anche un suo presidente del Consiglio alle prossime politiche: “Nel 2013 è un’ipotesi possibile”.

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Berlusconi vede leader del Carroccio.

Il Senatùr: legge elettorale non si tocca


«Le banche più grosse del Nord», «nostri assessori in Lombardia e in Veneto», un premier leghista nel 2013 «perchè tutto è possibile» e un sottosegretario (’fortè o addirittura in più) al ministero dell’Agricoltura. La missione di Umberto Bossi, arrivato a Roma per incontrare a cena Silvio Berlusconi, è questa: ’trattarè la nomina di Giancarlo Galan a guida del dicastero finora gestito da Luca Zaia e dare una accelerazione alle riforme, le cui redini sono saldamente in mano allo stesso Bossi e al ministro Roberto Calderoli, incontratosi in giornata con i coordinatori del Pdl per definire l’agenda. Si tratta, in fondo, di ’incassarè il successo elettorale leghista alle regionali, tenendo ben chiaro che «l’importante è che gli interessi degli agricoltori siano garantiti, interessi che sono garantiti dai nostri assessori in Lombardia e in Veneto».

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GUERRA IN AFGANISTAN – EMERGENCY SOTTOSCRIVI L’APPELLO



MA IL NOSTRO GOVERNO COSA STA’ FACENDO?


Gino Strada rilascia queste dichiarazioni:

«È ora che chi di dovere si dia una mossa. L’Italia ha tutti i mezzi per poter dire semplicemente “consegnateci i nostri tre connazionali subito e in ottime condizioni”»

«Questa è chiaramente una manovra politica per screditare il nostro lavoro. Da cittadino italiano e non da membro di Emergency – ha aggiunto il chirurgo – ritengo questa cosa molto offensiva per il nostro Paese. Chi dal nostro paese riceve due milioni di euro al giorno, anche se sotto forma sbagliata, non può permettersi di trattare cittadini italiani in questo modo».

«Vogliamo renderci conto che è la prima volta che c’è una guerra internazionale e non c’è un giornalista che possa dire ai cittadini del mondo cosa sta succedendo? In qualche modo l’ospedale di Emergency funzionava come punto di osservazione»

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Il nucleare passa attraverso gli spot


B. sà bene che con la TV si può tutto

Attraverso la TV si vendono i detersivi

Attraverso la TV si vendono i politici

Attraverso la TV si vende il nucleare

Dopo aver piazzato i primi due prodotti, ora occorre piazzare il terzo.

Nucleare: in arrivo spot televisivi per convincere gli italiani


Per convincere gli italiani che il nucleare è sicuro useremo la televisione. Il Berlusconi-pensiero in fatto di nucleare torna alle origini e il premier italiano rispolvera le sue doti di imprenditore pubblicitario, in grado di vendere anche il ghiaccio ai pinguini dell’Artico (che nel frattempo si scioglie, potrebbe essere un’idea…) grazie ad una adeguata campagna pubblicitaria.
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Emergency – La Russa e gl’infiltrati


La Russa ci fà strabuzzare gli occhi.


Emergency paragonato al PCI con le Brigate Rosse ed all’MSI con i NAR.

Ma prima di dire queste cose potrebbe trascorrere solo una giornata in un Ospedale in territorio di guerra?

Mi sà che gl’infiltrati non sono in Emergency, ma nello Stato Italiano.


Il ministro della Difesa: «Strada dev’essere più cauto. Successe anche al Pci con le Brigate Rosse»
«Mi stupiscono le dichiarazioni di Gino Strada, soprattutto alla luce delle ultime notizie che vengono dall’Afghanistan».


Il ministro delle Difesa Ignazio La Russa consiglia al fondatore di Emergency maggiore prudenza, di non considerare innocenti in modo aprioristico gli italiani arrestati all’ospedale di Lashkar Gah. «Così come non è possibile considerarli colpevoli. Strada dovrebbe evitare di accusare il governo afghano, di gridare al complotto della Nato e di tirare dentro il governo italiano che non è stato informato di questa operazione. Sarebbe più saggio se, in attesa di sapere come sono andate le cose perché non ha conoscenza del caso specifico, prendesse intanto le distanza dai suoi collaboratori. Può sempre succedere di avere accanto, inconsapevolmente, degli infiltrati. Nel passato è accaduto tante volte. E’ successo al Pci con le Br e al Msi con i Nar».

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GUERRA IN AFGANISTAN – EMERGENCY SOTTOSCRIVI L’APPELLO

GUERRA IN AFGANISTAN – EMERGENCY ABBANDONATO DAL GOVERNO



GIÀ A KABUL GLI ALTRI CINQUE ITALIANI E L’INDIANO CHE OPERAVANO NEL NOSOCOMIO

Lashkar Gah, Emergency lascia l’ospedale «Hanno raggiunto il loro scopo»

La polizia afghana nella struttura. La ong: «Nessuna notizia dei tre operatori italiani arrestati

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GUERRA IN AFGANISTAN – EMERGENCY ABBANDONATO DAL GOVERNO


Incredibili le dichiarazioni di Gasparri, La Russa e Frattini.

Solo in italia non si difendono i connazionali all’estero.

Il Governo orientato a sostenere le tesi di Kabul.



Emergency e l’Italia dei clan


Leggendo l’intervista rilasciata ieri a La Stampa dall’onorevole La Russa verrebbe da chiedersi con il poeta: che anno è, che giorno è? Il ministro della Difesa rispolvera gli interminabili Anni Settanta per informarci che anche Gino Strada potrebbe aver allevato nel suo seno degli infiltrati «come accadde al Pci con le Br e al Msi coi Nar», trattando Emergency alla stregua di un partito, diviso in frange più o meno estremiste. Non vi è dubbio che le responsabilità dei tre italiani fermati in Afghanistan andranno accertate e nel caso punite, ma è inaccettabile la tentazione di trattare questa vicenda come se fosse una questione di politica interna. Nel compilare il proprio autoelogio, il ministro ricorda i tanti «esponenti di sinistra che abbiamo salvato negli scenari di guerra». E non allude a un parlamentare del Pd strappato ai talebani o a un banchiere delle cooperative rosse preso in ostaggio dai pashtun. Intende riferirsi a giornalisti, medici, pacifisti: tutta gente che nelle zone di guerra ci va per vocazione o per mestiere, certo non per conto di uno schieramento politico. Solo da noi un cittadino all’estero viene considerato dal suo governo un «esponente» di destra o di sinistra, invece che semplicemente un connazionale da tutelare.

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GUERRA IN AFGANISTAN – EMERGENCY L’APPELLO



Le persone che sottoscrivono l’appello per emergency aumenta di minuto in minuto

Ora siamo già a 145.000

Ieri eravamo a meno di 100.000

Sabato 17 Aprile manifestazione di solidarietà a Roma



Quasi 100 mila firme per Emergency

Sulla pagina di Facebook più di 90mila fan.

Sabato manifestazione a Roma, a Piazza Navona


Gino Strada (Aresu)MILANO – Il popolo del web si mobilita a favore di Emergency. «Io sto Con “Emergency”, Liberi Subito» . Continuano ad aumentare di ora in ora, le persone che hanno voluto manifestare anche solo così il loro sostegno ai tre operatori sanitari italiani di Emergency arrestati sabato in Afghanistan. Tanto che le firme sull’appello pubblicato sul sito web di Emergency per la liberazione dei tre operatori umanitari dell’organizzazione di Gino Strada imprigionati in Afghanistan, sono quasi 100 mila.
SOCIAL NETWORK – Sconcerto, dolore, rabbia, ammirazione: questi i sentimenti e le emozioni che emergono dai commenti lasciati in bacheca dal popolo del social network. Tanti i commenti lasciati dagli amici anche sulla pagina di Facebook dell’organizzazione fondata da Gino Strada (che conta 90.162 fan). Eccone alcuni: «Grazie a Emergency perché in ognuno vede il nostro prossimo»; «Sono perplessa, lo stato italiano deve mobilitarsi subito»; «Ci mancherebbe pure che non stessimo con Emergency»; «Ancora una volta dobbiamo vergognarci di essere italiani»; «Massimo rispetto per chi si fa un mazzo così…».


SABATO LA MANIFESTAZIONE – Sul sito dell’associazione sotto l’appello «Io sto con Emergency», viene anche ricordata inoltre la manifestazione a favore della liberazione dei tre operatori, prevista per «sabato 17, alle 14.30 in piazza Navona a Roma».

GUERRA IN AFGANISTAN – EMERGENCY LA VERGOGNA


INCREDIBILI AFFERMAZIONI DI LA RUSSA



L’ASSOCIAZIONE DI GINO STRADA: «GOVERNO SI ATTIVI»

Emergency: ora liberate i volontari

Frattini: non li abbiamo abbandonati

Il ministro: «Abbiamo fatto rilasciare altri quattro italiani». Polemica a distanza con il Times


MILANO – Rimangono sotto stretta sorveglianza negli uffici della Direzione della sicurezza nazionale (Nsd) i tre volontari italiani di Emergency fermati in Afghanistan assieme ad altre sei persone con l’accusa di aver partecipato a un presunto complotto contro Goulab Mengal, governatore di Lashkar-Gah, nella provincia meridionale di Helmand. La vicenda, nonostante il passare delle ore, resta però avvolta nel mistero, tra dubbi, dichiarazioni, smentite e parziali dietrofront. L’unico dato certo è che il chirurgo Marco Garatti, l’infermiere Matteo Dell’Aira e il tecnico Matteo Pagani sono ancora nelle mani delle autorità locali dopo il ritrovamento di pistole, granate e cinture esplosive nell’ospedale di Lashkar-Gah. «Penso che qualcuno abbia messo le armi nel nostro ospedale, certamente non i nostri internazionali» ribadisce Gino Strada, fondatore di Emergency, nel corso della trasmissione «Porta a porta». Strada ricorda che quella in Afghanistan è la prima guerra «che non viene seguita sul posto da nessun giornalista». Per questo, prosegue Strada, l’ospedale di Emergency costituisce un’anomalia, dato che non ha mai smesso di rendere noto quello che succede nel territorio dove sorge: «Forse a qualcuno questo non è piaciuto e per questo si è deciso di colpirlo».
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GUERRA IN AFGANISTAN – EMERGENCY E’ TROPPO PER LA PACE


PRIMA O POI DOVEVA SUCCEDERE

QUELLO CHE E’ SUCCESSO AD EMERGENCY DIMOSTRA

LA COMPLETA DEGENERAZIONE DEI NOSTRI TEMPI

GINO STRADA HA IN SE’ LA CULTURA DELLA PACE

SUO MOGLIE HA SACRIFICATO LA SUA VITA PER LA PACE

SE VOGLIAMO LA PACE DOBBIAMO ESSERE

SOLIDALI E VICINI A GINO STRADA

COSA HA CAUSATO TUTTI QUESTO?

SONO STATE FRASI COME QUESTA:

LA POLITICA DELLE ARMI HA FALLITO








GENERAZIONE ITALIA – Fini lancia il Presidenzialismo alla francese



FINI VEDE UN PDL DIVERSO E PIU’ EUROPEO

Molti sono d’accordo con lui.

Se dovesse esserci la conta mi sà che rimane fuori solo il PDL vicino (o sottomesso) alla Lega.


Fini rilancia il “modello francese”. Partendo dalla legge elettorale


di Gianmario Mariniello


All’Italia serve un sistema istituzionale vitale, basato sui binari rappresentanza/efficienza e Parlamentarismo/leadership. Il Presidenzialismo alla francese è per il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, il modello adatto al nostro Paese.
Nel corso del convegno organizzato da FareFuturo sulle riforme, Fini ha posto l’accento sulla necessità del Presidenzialismo per dare equilibrio ad un sistema Paese sbilanciato sul lato del federalismo: “Le nuove riforme in materia di federalismo e il sempre più evidente trasferimento di competenze e di quote di sovranità in favore di organizzazioni sovranazionali, hanno rafforzato la necessità di trovare una piena ed equilibrata corrispondenza nella revisione costituzionale della forma di governo”.

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Ed ecco un campionario delle reazioni…. non proprio amichevoli ….


Eugmon scrive:


Il risultato delle elezioni al compagno fini non è ancora andato giù, ora che si accelera con le riforme eccolo tornare a romper le scatole con i suoi se e coi suoi ma, supportato dai latrati dei bassotti di disfarefuturo e degenerazione italia.

francescofilip scrive:


@Eugmon: caro Eugmon, sei pregato di finirla di leggere la carta straccia come il Giornale, e iniziare a pensare con la tua testa. Perchè io di voi pappagalli mi sono rotto letteralmente le scatole. Voi fan di Feltri siete una massa di analfabeti che ripetono quello che leggono senza neanche pensare a quello che dicono. Peccato che nella vostra vita abbiate letto solo gli sproloqui di Feltri, e mai un libro serio che parli veramente di filosofia o politica. La vostra chiusura mentale serve solo a farvi ridere dietro.

Eugmon scrive:


X Gianluca, hai visto giusto accusano altri della loro propria colpa, la tipica saccenza idiota e radical chic figlia di Repubblichetta 2000, cui il compagno fini piace tanto….
x Alessandro, potrai dare lezioni quando nel tuo liceo privato da pariolini ti avranno insegnato almeno a computare bene qualche frase elementare altro che manuali di politica….
Non lo capite cari neocompagni compagni del compagno fini, siete lontani anni luce dal sentire del Popolo, l’unica cosa che conta e che premia alla grande la concretezza della vostra odiata Lega Nord, siete un branco di vipparoli e figli di vipparoli annoiati che giocano a fare gli aspiranti politologhi, tali e quali ai noglobal con la Smart e gli occhialini Gucci.

TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI GIOVEDI’ 8 APRILE 2010


ONNA DENUNCIA

MANCATO ALLARME

GIULIANI DIEDE L’ALLARME

PER QUESTO GLI RECAPITARONO

UN AVVISO DI GARANZIA


DA IL CENTRO GIORNALE D’ABRUZZO


Mancato allarme, Onna denuncia esposto alla commissione Grandi rischi


L’AQUILA. Arriva anche da Onna una denuncia contro la commissione Grandi Rischi. Infatti, tempo addietro, un gruppo di cittadini della frazione che ha pagato il più alto tributo di vittime per il sisma, si è rivolto a un legale per fare chiarezza sul mancato allarme.
ONNA. Queste denuncia, come del resto altre segnalazioni alla polizia giudiziaria fatte in precedenza, è stata corredata da interviste rilasciate sia su carta stampata che televisive, con le quali sono state date le incaute rassicurazioni alla gente; ma anche da studi di sismologi secondo i quali forse si doveva prestare maggiore attenzione allo sciame che ha preceduto la tremenda scossa del 6 aprile. L’esposto, nel quale si ipotizza il reato di omicidio colposo plurimo, è stato presentato tramite l’avvocato Fabio Alessandroni.

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DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE

(giornalista de Il Centro, il 6 aprile ha perso i suoi due figli)


La domanda e la richiesta


Ho sentito in questi giorni tante belle parole sul futuro dell’Aquila. Io vorrei che chi ne ha le competenze rispondesse a un anziano il quale alla domanda: che cosa chiedi per il futuro? ha risposto con candore parafrasando quel “io spero che me la cavo”. Ha detto: io spero che mi ricostruiscono la casa. Questo vuole la gente, il resto sono filosofia della politica e chiacchiere

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TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI GIOVEDI’ 8 APRILE 2010


ANNI PER LA RICOSTRUZIONE

L’UMBRIA PORTATA COME ESEMPIO NEGATIVO

POLEMICA RIPORTATA ANCHE DA LE MONDE


DA IL CENTRO GIORNALE D’ABRUZZO


L’Aquila, lite Bersani-Berlusconi sui tempi per la ricostruzione


L’intervista rilasciata al Centro da Silvio Berlusconi, in cui il premier parla di anni e anni prima che L’Aquila torni al suo splendore, accende la polemica e finisce su Le Monde

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DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE

(giornalista de Il Centro, il 6 aprile ha perso i suoi due figli)


La domanda e la richiesta


Ho sentito in questi giorni tante belle parole sul futuro dell’Aquila. Io vorrei che chi ne ha le competenze rispondesse a un anziano il quale alla domanda: che cosa chiedi per il futuro? ha risposto con candore parafrasando quel “io spero che me la cavo”. Ha detto: io spero che mi ricostruiscono la casa. Questo vuole la gente, il resto sono filosofia della politica e chiacchiere

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Firmato il legittimo impedimento


Firmato il legittimo impedimento.

PER 18 MESI PREMIER E MINISTRI NON POTRANNO ESSERE GIUDICATI
SONO AL DI SOPRA DELLA LEGGE.

Ma questo quali vantaggi porta al cittadino qualunque?

Dicono che vogliono procedere con le grandi riforme: Presidenzialismo e Giustizia.

Ma se si occupassero delle riforme per LAVORO e TASSE, non sarebbe più utile?

Il cittadino è diventato sempre meno cittadino e sempre più elettore.
Passate le elezioni ha esaurito diritti e doveri.



Legittimo impedimento: il Colle firma Il Pd critico, Di Pietro: “Referendum”

Scudo per 18 mesi Una legge ponte che fa da scudo al premier e ai ministri dai processi per 18 mesi. È il testo sul legittimo impedimento approvato il 10 marzo scorso in via definitiva dal Senato con il voto di fiducia e promulgato oggi dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Due articoli che consentiranno “al presidente del Consiglio dei ministri e ai ministri il sereno svolgimento delle funzioni loro attribuite dalla Costituzione e dalla legge”: l’articolo 2 riguarda appunto il carattere di legge ponte, cioè l’applicazione della nuova norma “fino alla data di entrata in vigore della legge costituzionale” e fissa inoltre l’entrata in vigore della nuova norma sul legittimo impedimento al giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

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ECCO LA FOTO INSERITA NELL’ARTICOLO


Di Pietro che urla, sbraita e con la faccia spiritata è stato e rimane una magnifica assicurazione di lunga vita per il governo berlusconi. Il Giornale lo sà e pubblica.

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