TERREMOTO ED ELEZIONI
LA MISTIFICAZIONE E’ TOTALE
SENZA IL MINIMO PUDORE
SENZA LA MINIMA DIGNITA’
Umbria, vecchia di 11 anni la foto del PDL sui container
I container in Umbria esistono da 13 anni, ma sono solo 4 e occupati da dodici persone. E la foto utilizzata dal Pdl dell’Aquila nella cartolina elettorale risale a 11 anni fa. L’immagine – sfruttata per porre a raffronto l’operato dell’ex governo Prodi con quello di Berlusconi – ha sollevato reazioni scandalizzate
INDIGNAZIONE A L’AQUILA
Altra brutta pagina di vera e propria mistificazione
DA IL CENTRO GIORNALE D’ABRUZZO

L’immagine – usata dal Pdl in campagna elettorale per porre a raffronto l’operato dell’ex governo Prodi con quello di Berlusconi – ha sollevato reazioni scandalizzate: oggi infatti i container sono solo 4, abitati da 12 persone
E’ vero, i container del terremoto dell’Umbria esistono da 13 anni, ma sono solo quattro e occupati da dodici persone che hanno deciso di aspettare qui i lavori delle loro case. E la foto utilizzata dal Pdl nella cartina elettorale sul sisma risale a undici anni fa. L’immagine dei container del terremoto del 1997 in Umbria (22mila senzatetto) accanto alle casette antisismiche degli sfollati abruzzesi – sfruttata dal Pdl aquilano per porre a raffronto l’operato dell’ex governo Prodi di centrosinistra con quello attuale del centrodestra di Berlusconi – ha fatto il giro di mezza Italia sollevando reazioni scandalizzate, polemiche e anche immediati chiarimenti.
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ATTENZIONE!
VI PREGO DI LEGGERE QUANTO SEGUE
DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE
(giornalista de Il Centro, il 6 aprile ha perso i suoi due figli)
Onna oggi
Navigando fra i blog e i siti internet ho trovato questo articolo di Francesco Troccoli che è tornato a Onna per vedere qual è la situazione. Spesso ho sentito dire, anche se mai direttamente a me, ma solo detto ad altri, che io parlo e scrivo molto di Onna e che in fondo esagero un po’ , che a Onna siamo dei fortunati perchè abbiamo case, chiesa, luoghi di aggregazione, asilo (nessuno ricorda più che abbiamo 4o persone in meno che sono diventate 44 con gli anziani deceduti nel dopo terremoto). Questa cronaca, scritta bene e obiettiva , è la foto di Onna oggi. Quanto siamo fortunati!
Sto tornando a casa, dopo due giornate di mare, di emozioni e di neve, quando lungo la strada riconosco il bivio dove a maggio dello scorso anno un presidio militare impediva l’ingresso.
Il cartello recita: “Onna”. Come se alla fine di quella stradina di cento metri ci fosse ancora un paese dei dintorni de L’Aquila.
Oggi, 7 marzo 2010, si entra e si esce con persino troppa disinvoltura.
Provo un senso di disagio. Lasciare la trafficata statale con il suo andirivieni e prendere quel bivio ignorato dai più è un pò come addormentarsi con la consapevolezza dell’incubo imminente. Ma su ogni possibile freno prevale un desiderio incontenibile di andare a vedere con i propri occhi quello che la televisione e i suoi simili si astengono dal raccontarci. Al disagio si aggiune una sottile e sgradevole sensazione di intrusione ai danni di una comunità che ha sofferto ciò che ancora non ho visto con i miei occhi.
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