60° Festival di Sanremo – Susan Boyle dopo Cassano


Prima arriva Cassano
(chissà se alla Clerici porterà le migliaia di rose che regalò alla Hunziker)

poi arriva Susan Boyle



E’ passato quasi un anno da suo esordio al Britain’s Got Talent, un programma televisivo inglese a metà strada tra La Corrida ed X Factor, ora Susan è conosciutissima, un suo filmato su youtube è stato visto più di 80 milioni di volte ed in milioni di euro si contano i suoi incassi.

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TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI MARTEDI’ 16 FEBBRAIO 2010



RIDI STO’ PAR DI PALLE


Significativo questo dialogo: un militare dice ad una signora in corteo che sta per irromere nella zona rossa: ”Lei sta commettendo un reato”. E la signora risponde: ”Siamo in ginocchio dal 6 aprile…Cosa vuoi fare ? Spararmi?”


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TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI MARTEDI’ 16 FEBBRAIO 2010



RIDI STO’ PAR DI PALLE


Noi quella notte non ridevamo. Ora cialente chiede controlli


All’urlo di ”Noi quella notte non ridevamo”, e di ”riprendiamoci la città”, ieri mattina 300 cento aquilani hanno violato la zona rossa, dai quattro cantoni a Piazza Palazzo, forzando il blocco dell’esercito. E sotto la statua di Sallustio che guardava pensoso, salendo sopra i mucchi di macerie che immota manent hanno chiesto trasparenza sugli appalti, risposte immediate per migliaia di sfollati ancora sulla costa e in lista di attesa di un tetto vero. E hanno portato via dalla piazza una pietra, un pezzo di tegola, granelli di sabbia di una montagna di 4 milioni di tonnellate di macerie da rimuovere.


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TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI MARTEDI’ 16 FEBBRAIO 2010



RIDI STO’ PAR DI PALLE


“Aprite la città”, la carica degli aquilani nella zona rossa

L’AQUILA. Si sono ritrovati in piazza Duomo, per manifestare il proprio sdegno davanti alle risate degli imprenditori la notte del 6 aprile, con cartelli e magliette con scritto “Io alle 3,32 non ridevo’”, oppure “Riprendiamoci la nostra città”. Poi la scelta di varcare la zona rossa, superando le transenne e le barricate delle forze dell’ordine ai Quattro cantoni per raggiungere piazza Palazzo dove alcuni sono saliti sui cumuli di macerie per mostrare il loro dissenso (video Fabio Iuliano)

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TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI MARTEDI’ 16 FEBBRAIO 2010



RIDI STO’ PAR DI PALLE


APPALTI E TERREMOTO

L’Aquila, nella zona rossa la rabbia di chi non rideva


DA IL CENTRO QUOTIDIANO D’ABRUZZO


«L’Aquila è nostra. Adesso basta»


In trecento si sono ritrovati domenica 14 febbraio in piazza Duomo, per manifestare il proprio sdegno davanti alle risate degli imprenditori la notte del 6 aprile, con cartelli con scritte “Io alle 3,32 non ridevo’”, e “Riprendiamoci la nostra città”. Poi hanno superato le barricate delle forze dell’ordine ai Quattro cantoni e hanno raggiunto piazza Palazzo.
L’AQUILA. «L’Aquila è nostra. Adesso basta». Le transenne dei Quattro cantoni vanno giù come i mattoncini del Domino. Gli aquilani entrano, testa e braccia alte, nella zona rossa. A San Valentino, un gruppone di 300 innamorati di questa città se la riprendono. A modo loro. Anche i militari fanno un passo indietro. Ma quale pranzo domenicale. Alle 12,45 solo lacrime e rabbia sulle macerie intatte.

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DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE


Il circo della vita

Una lettrice del blog mi invita a meditare sul fatto che all’Aquila ci sono 25 poveri e 70.000 persone che non sanno dove andare per ritrovarsi e confrontarsi sulla ricostruzione o su qualsiasi altro argomento. A parte il fatto che ho ben altro su cui meditare vorrei solo dire che anche se i poveri fossero solo 25 questo non significa che debbano essere abbandonati a se stessi. In fondo vede, cara lettrice, è la stessa cosa che sta accadendo per i morti del sei aprile. Nessuno lo dice chiaramente, e tanto meno ha il coraggio di dirlo in faccia a chi ha perso gli affetti più cari, ma comincia a esserci una sorta di fastidio nel continuare a parlarne e questo in base all’assunto: morte tua vita mia, frase pronunciata secoli fa. Dunque chi ha avuto i morti se li tenga e smetta di piagnucolare, chi è povero si arrangi, chi è rimasto senza lavoro pure. L’importante ora è cercare di trarre il massimo vantaggio dal terremoto. Le aspettative come è noto sono tante (anche se non voglio fare di tutta un’erba un fascio): c’è chi vagheggia di ricostruire ville al posto di baracche, chi aveva tre case dirute e ora le vuole tutte nuove e funzionali, chi pensa di fare affari con i soldi degli altri. Ma forse è giusto così. Se il mondo si fosse fermato davanti alle tragedie del passato noi oggi non ci saremmo. Per cui a chi tocca tocca: povero, addolorato o senza lavoro. E magari c’è anche chi una vera casa non la riavrà mai perchè i soldi non basteranno per tutti (come è successo per le case). Ma il circo della vita può continuare.

Ps: Si continua a confondere mensa dei poveri con la Curia che con la gestione della mensa non c’entra nulla. Con la Curia c’entra la Caritas che ogni giorno distribuisce pasta e generi alimentari e decine di persone e paga anche bollette a chi non lo può fare ( e adesso le bollette stanno per arrivare di nuovo e saranno stangate per tutti anche se molti pensano ancora che stare nelle casette del Case o nei map sia una sorta di zona franca dove tutto è gratis).


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Oggi inizia il 60° Festival di Sanremo 60° – inizia il Morgan Festival


OGGI INIZIA IL MORGAN FESTIVAL !!


Gli addetti ai lavori non se ne accorgono, troppo impegnati nelle loro autocelebrazioni e nel tritacarne dell’organizzazione,

l’Amministrazione comunale non se ne accorge, troppo lusingata dalla frequentazione di gente con spessore mediatico

tutti i protagonisti sono ubriachi dello sballo festivaliero che dura una settimana.

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