il cupo abisso del terremoto ed il cupo abisso dell’uomo


IL CUPO ABISSO DEL TERREMOTO

6 Aprile 2009 ore 3:32 L’Aquila sprofonda nel cupo abisso del terremoto.

Da poco è avvenuta la tragedia.

Francesco Piscicelli e suo cognato Pierfrancesco Gagliardi si telefonano e ridono.

Sono gli sciacalli del 6 Aprile.

IL CUPO ABISSO DELL’UOMO


Bertolaso telefona al suo collaboratore Balducci


Se verranno tolte le intercettazioni queste cose non le conosceremo mai.

Aquila Haiti Cile un tragico filo di disperazione


Per chi ha subito il terremoto in Abruzzo questa notizia che arriva dal Cile apre ferite profondissime.

Inoltre l’ora.

3:32 a L’Aquila 3:34 in Cile


Terremoto in Cile, almeno 180 morti

Obama in campo: “Pronti ad aiutare”

Sisma di 8,8 gradi della scala Richter.

Palazzi distrutti e Paese in ginocchio.

Bachelet: «Cinque le Regioni colpite»

SANTIAGO DEL CILE
Si qvvicina a duecento morti il bilancio del terremoto che ha colpito le regioni centrali del Cile alle 3.34 ora locale (le 7.34 in Italia). Una stima, fornita dalla televisione cilena, destinata inevitabilmente ad aggravarsi. Nella regione di Maule, tra le più colpite assieme a Bio Bio e Araucania, le vittime sono oltre cento.

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Vancouver 2010 – dispiace per Carolina Kostner



Olimpiadi Vancouver 2010


Pattinaggio, Kostner solo 16ma


Carolina Kostner, 23 anni, molti errori nei salti

VANCOUVER

La medaglia era un sogno impossibile, ma i Giochi di Vancouver sono da incubo per Carolina Kostner. L’azzurra del pattinaggio, la star più attesa, è crollata sul ghiaccio del Pacific Coliseum dove era arrivata per recuperare, con il libero, il settimo posto con cui aveva concluso il corto: e invece ha inanellato errori a ripetizione, con cadute su tutta la prima sequenza di salti che hanno compromesso l’intero esercizio.

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Aveva vinto i Campionati Europei di Tallin regalando grandi emozioni



Italia Futura – Luca Cordero di Montezemolo – manifesti abusivi per politici abusivi



MANIFESTI ABUSIVI

POLITICI ABUSIVI

ESEMPIO DI LEGALITA’ ALL’ITALIANA ANCOR PRIMA DELLE URNE

(verranno pubblicate tutte le foto che invierete al blog, relative ai manifesti platealmente abusivi appiccicati ovunque…)

Un manifesto di illegalità

di Italia Futura , pubblicato il 22 febbraio 2010

Domani la Camera dei deputati voterà il decreto milleproroghe, e con esso la postilla tempestivamente inserita per il condono dei manifesti abusivi, la piaga che a ogni scadenza elettorale flagella le nostre città: i partiti, anziché venire multati per il danno effettivo, potranno pagare 1.500 euro forfettari per ogni provincia imbrattata. Tutto fa credere che il provvedimento passerà e che neanche quest’anno i muri, le piazze e la bellezza delle nostre città potranno salvarsi.

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TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI VENERDI’ 26 FEBBRAIO 2010


500 MILIONI PER IL G8

Spesi 24mila euro in asciugamani
22mila 500 euro in ciotoline Bulgari d’argento
350mila per televisori Lcd e al plasma
10mila per i bolliacqua del the

Il vertice G8 è costato oltre mezzo miliardo di euro (512.474.178) tra i fondi spesi per la Maddalena e quelli per L’Aquila. Tra le altre spese di una certa entità segnalate ci sono le forniture delle poltrone Frau, noleggiate a un costo di 373mila euro. La spesa di oltre mezzo miliardo di euro si divide in due: per dotare l’isola sarda di alberghi, sale conferenze, porti e giardini erano già stati spesi 327 milioni 500mila euro, fondi ora agli atti dell’inchiesta di Firenze, mentre per l’appuntamento nel capoluogo abruzze se sono stati spesi altri 184 milioni 974mila euro.

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DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE (giornalista de Il Centro, il 6 aprile ha perso i suoi giovanissimi figli)

Al termine dell’assemblea ( nel liceo di Lecco) del secondo giorno alcuni ragazzi hanno raccontato la loro esperienza di volontariato all’Aquila nei giorni del terremoto. Uno di loro, che aveva ascoltato con attenzione quello che noi aquilani avevamo detto ha osservato: “Capisco che la ricostruzione dell’Aquila non poteva essere fatta in 10 mesi, quello che non capisco è perchè attraverso la televisione , a noi che non siamo all’Aquila, ci si vuole far credere che tutto è risolto e che gli aquilani non hanno di che lamentarsi”. In quelle parole c’è tutto il dramma di una città ancora in macerie anche se chi guarda solo i tg crede che è tutto a posto. Ecco perchè è importante, per chiunque ne abbia la possibilità e la voglia, girare l’Italia e far capire come stanno veramente le cose.

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Stop al Consumo del Territorio – Anche la Provincia di Torino dice Stop


Da una segnalazione di Gianni Rinaudo


La Provincia di Torino dichiara lo Stop al Consumo di Territorio.

La notizia è di Venerdì 12 Febbraio ed è un autentico scoop (che dobbiamo ancora verificare negli atti documentali, ma che ci pare debba subito essere conosciuto da tutti): la Giunta dell’amministrazione Provinciale di Torino ha approvato un nuovo piano di coordinamento del territorio che prevede che non si potrà più costruire su terreni vergini non ancora intaccati dal cemento … L’iter procedurale prevede l’approvazione del Consiglio provinciale entro l’estate, quindi la ratifica della Regione Piemonte.


Lo Stop al Consumo di Territorio non è più una pura utopia ? …

lunedì 23 marzo 2009 di Alessandro Mortarino.

Il 17 Febbraio il VI° Municipio di Roma (circa 135.000 abitanti) ha approvato una mozione con cui afferma lo Stop al consumo del territorio e la rivalutazione dell’indice di edificabilità. Lo scorso Venerdì 12 Febbraio la Giunta dell’amministrazione Provinciale di Torino ha approvato un nuovo piano di coordinamento del territorio che prevede che non si potrà più costruire su terreni vergini non ancora intaccati dal cemento. La settimana prima, tre amministrazioni comunali avevano approvato delibere per impedire nuovi impianti fotovoltaici su terreni agricoli. Sta forse esplodendo una nuova “cultura” del territorio ? …
La domanda è un po’ “epocale”, ce ne rendiamo conto. Ma permetteteci di formularla ugualmente: abbiamo tutti idea di quante “mazzate” ci sono state dispensate dall’ormai lontano Dicembre 2008, cioè da quando la volontà popolare diede il via alla campagna ed al Movimento nazionale per lo “Stop al Consumo di Territorio”.
Dissero di noi: iniziativa naif. Utopia allo stato puro. Semplicità eccessiva dispensata in un mondo complesso. Voce pura ad opporsi ad un coro paludato.
Oggi l’esempio della “crescita zero” del coraggioso Comune di Cassinetta di Lugagnano è un metro di confronto per innumerevoli altri Sindaci e ciò che il VI° Municipio di Roma la Provincia di Torino hanno appena deciso è l’effetto-domino che noi avevamo in mente (e in cuore).

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TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI VENERDI’ 26 FEBBRAIO 2010


E’ PIU’ REALE LA REALTA’ OPPURE QUELLO CHE SI DICE IN TV?

IN TV SI DICE CHE A L’AQUILA E’ STATO REALIZZATO UN MIRACOLO

NELLA REALTA’ QUESTO MIRACOLO NON SI VEDE… ANZI…

MA PER UN GOVERNO MEDIATICO L’IMPORTANTE E’ QUELLO CHE SI DICE IN TV


Fedeli all’assioma che non è reale il reale, ma è reale quello che si vede in TV.

DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE (giornalista de Il Centro, il 6 aprile ha perso i suoi giovanissimi figli)

Al termine dell’assemblea ( nel liceo di Lecco) del secondo giorno alcuni ragazzi hanno raccontato la loro esperienza di volontariato all’Aquila nei giorni del terremoto. Uno di loro, che aveva ascoltato con attenzione quello che noi aquilani avevamo detto ha osservato: “Capisco che la ricostruzione dell’Aquila non poteva essere fatta in 10 mesi, quello che non capisco è perchè attraverso la televisione , a noi che non siamo all’Aquila, ci si vuole far credere che tutto è risolto e che gli aquilani non hanno di che lamentarsi”. In quelle parole c’è tutto il dramma di una città ancora in macerie anche se chi guarda solo i tg crede che è tutto a posto. Ecco perchè è importante, per chiunque ne abbia la possibilità e la voglia, girare l’Italia e far capire come stanno veramente le cose.


Chiodi: “Via subito le macerie le smaltiscano i colossi europei”


DA IL CENTRO QUOTIDIANO D’ABRUZZO


“La questione macerie va sottratta ai velleitarismi di dirigenti e cartelli locali abruzzesi, che non sono riusciti a risolvere. Vengano smaltite altrove e che siano i colossi europei del settore a rimuoverle”. “Ho coinvolto il ministro dell’Ambiente, Prestigiacomo, con lo schermo dell’Unione Europea”.

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DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE


Una lezione da Lecco

Per tre giorni, da lunedì a mercoledì, sono stato a Lecco, in Lombardia. L’occasione è stata l’invito giunto dal liceo ( Classico, pedagogico, linguistico) Bertacchi che ha 1200 studenti. Gli incontri si sono svolti in due mattinate nel cinema Nuovo di Lecco. Con me dall’Aquila sono arrivati anche il parroco di Pettino don Dante Di Nardo e il geologo (docente universitario) Antonio Moretti. Don Dante lo conosco bene anche perchè è stato il parroco che ha celebrato le mie nozze nell’ormai lontano 23 settembre 1990. Antonio Moretti lo conoscevo di nome e ho scoperto una persona disponibile, umanamente apprezzabile ma soprattutto studioso che conosce il territorio dell’Aquila come le sue tasche. Era lui che il 31 marzo 2009 attraverso il rettore Di Orio , aveva chiesto di partecipare alla riunione della commissione Grandi rischi quella che disse : va tutto bene. A Moretti fu detto di no, non poteva partecipare . Il risultato di quella frettolosa e inutile riunione è sotto gli occhi di tutti.

Al termine dell’assemblea del secondo giorno alcuni ragazzi hanno raccontato la loro esperienza di volontariato all’Aquila nei giorni del terremoto. Uno di loro, che aveva ascoltato con attenzione quello che noi aquilani avevamo detto ha osservato: “Capisco che la ricostruzione dell’Aquila non poteva essere fatta in 10 mesi, quello che non capisco è perchè attraverso la televisione , a noi che non siamo all’Aquila, ci si vuole far credere che tutto è risolto e che gli aquilani non hanno di che lamentarsi”. In quelle parole c’è tutto il dramma di una città ancora in macerie anche se chi guarda solo i tg crede che è tutto a posto. Ecco perchè è importante, per chiunque ne abbia la possibilità e la voglia, girare l’Italia e far capire come stanno veramente le cose.

Ps: ho letto le risposte del presidente Chiodi alle domande sulla ricostruzione. Mi sembra di capire che ci sono già sette miliardi disponibili. O ho capito male?

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Satirblog – Oggi 24 febbraio 2010 il buongiorno della satira


24/02/2010 BUONGIORNO!!


I RAPPORTI BILATERALI ITALIA-ALBANIA
E LA BATTUTA DI B. SULLO SBARCO DELLE ALBANESI

LE PROTESTE DEGLI OPERAI SUI TETTI DELLE FABBRICHE

VERDINI AL CENTRO DELLA BUFERA SCATENATA DAI “BIRBANTELLI” DI BERLUSCONI


BERTOLASO AL CENTRO DELLA BUFERA PROTEZIONE CIVILE
LUI HA TROMBATO MENTRE I SUOI AMICI LO HANNO TROMBATO

NEL PDL TUTTI SI SPACCIAVANO GRANDI AMICI DI BERTOLASO

TANGENTOPOLI DUE?

IL TERRITORIO PER L’ORGANIZZAZIONE E’ “GELATINOSO”

MINZOLINI – FEDE LOTTA ALL’ULTIMA LINGUA

MENTRE LA CARLUCCI HA DELLE ORIGINALI IDEE

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Italia Futura – Luca Cordero di Montezemolo – lotta alla corruzione impresa titanica inderogabile



Lotta alla corruzione, impresa titanica

L’Italia non deve autoflagellarsi

di Luca di Montezemolo , pubblicato il 23 febbraio 2010

È la qualità delle classi dirigenti che può fare la differenza tra un paese civile e un paese che non lo è. Una classe dirigente i cui esponenti siano forti nelle loro specifiche competenze ma anche consapevoli di avere una comune e vincolante responsabilità verso la società civile facendosi carico degli interessi del paese.


Sappiamo bene che la qualità delle classi dirigenti si misura anche sui valori etici e morali, oltre che sul senso delle istituzioni: istituzioni da rispettare ma anche da modernizzare, con tutti i necessari passaggi di riforma, affinché siano sempre più in grado di rispondere alle esigenze della modernità.

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La corruzione cancro dell’Italia attuale


ALTRO CHE POCHI “BIRBANTELLI”
IL SISTEMA CORRUZIONE STA’ DIVORANDO QUEL CHE RESTA DELL’ITALIA




Montezemolo: c’è corruzione perché la politica non ha fatto riforme adeguate


Il presidente della Fiat: «La lotta alla corruzione è impresa titanica». Marcegaglia: «Riforme dopo il voto»
ROMA – La politica non ha fatto riforme adeguate per far funzionare bene la macchina dello Stato. È l’analisi di
Luca Montezemolo riguardo quella che da molti viene considerata la Tangentopoli 2. «La lotta alla corruzione è un’impresa titanica», ha detto il presidente della Fiat e dalla Luiss inaugurando a Roma la nuova School of Government della Libera università internazionale degli studi sociali, «ma il Paese deve reagire evitando di autoflagellarsi. La politica ha la precisa responsabilità di non avere introdotto riforme adeguate per far funzionare bene la macchina dello Stato».

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La corruzione è il cancro maligno della nostra Italia


ALTRO CHE POCHI “BIRBANTELLI”
IL SISTEMA CORRUZIONE STA’ DIVORANDO QUEL CHE RESTA DELL’ITALIA


INDAGATI IL FONDATORE DI FASTWEB SCAGLIA ED IL SENATORE PDL DI GIROLAMO



Scardinata rete di riciclaggio:


chiesto l’arresto per Scaglia e Di Girolamo

Capitali provenienti da operazioni di compravendita fittizia di interconnessioni telefoniche internazionali
ROMA – Una gigantesca rete di riciclaggio di denaro sporco con ramificazioni internazionali per un ammontare complessivo di circa due miliardi di euro e 400 milioni di Iva evasa. I dettagli dell’operazione Phunchard-Broker sono stati resi noti dal procuratore della direzione distrettuale antimafia di Roma, Giancarlo Capaldo, nel corso di una conferenza stampa insieme al procuratore nazionale antimafia Piero Grasso. Una rete che ha coinvolto anche Silvio Scaglia, ex amministratore delegato e fondatore di Fastweb, raggiunto da un mandato di arresto ma al momento ricercato all’estero.

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Fare Futuro – Troppa corruzione in Italia


SOLO “BIRBANTELLI” SECONDO IL LESSICO DI BERLUSCONI?

OPPURE ESISTE UN SISTEMA DIFFUSO DI CORRUZIONE?

LA CORTE DEI CONTI NON HA DUBBI E NEANCHE IL GIORNALE ON LINE FARE FUTURO DI FINI


La Corte dei Conti denuncia: «C’è troppa corruzione»


La corruzione dilaga nella pubblica amministrazione. È la diagnosi implacabile che emerge dai discorsi di apertura dell’anno giudiziario della Corte dei Conti. Per il procuratore generale Mario Ristuccia, infatti, essa è una “patologia grave” che non solo persiste ma che sta peggiorando, come dimostrano i dati forniti dal ministero dell’interno, dai carabinieri e dalla guardia di finanza. Nel periodo gennaio-novembre 2009 sono stati denunciati 221 reati di corruzione, 219 di concussione e 1.714 di abuso di ufficio. Un aumento del 229% di denunce rispetto all’ano precedente, secondo i dati della Gdf.

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Satirblog – Oggi 22 febbraio 2010 il buongiorno della satira


22/02/2010 BUONGIORNO!!


SPECIALE SANREMO
EVASIONE DALLA REALTA’… SE DURASSE IL TEMPO DI UN FESTIVAL !!

SPECIALE SANREMO
ALL’INIZIO ERA MORGAN IL CUI FANTASMA ALEGGIAVA PER L’ARISTON

SPECIALE SANREMO
PUPO ED IL PRINCIPE RIMARRANNO NELLA STORIA DI QUESTA EDIZIONE


SPECIALE SANREMO
BERSANI CON LA FIGLIA AL FESTIVAL DI SANREMO
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60° Festival di Sanremo – Serata finale – Fischi fischi ed ancora fischi


E’ SUCCESSO L’INCREDIBILE !!!


IMPOSSIBILE SCUOTERE LA PLATEA SOPORIFERA DI SANREMO?

DA QUEST’ANNO NON E’ PIU’ COSI’ !!!




MA LA REAZIONE DELL’ORCHESTRA VALEVA TUTTO IL FESTIVAL!!!

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TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI DOMENICA 21 FEBBRAIO 2010


LA CONTESTAZIONE DELLE “MILLE CHIAVI” A L’AQUILA

CHI DI VOI HA VISTO QUALCOSA SU QUESTO EVENTO?


Nel corso della mobilitazione decine di persone hanno rivolto contestazioni animate a una troupe del Tg1, guidata dalla giornalista Maria Luisa Busi, sul posto per un servizio di approfondimento di Tv7.

I manifestanti hanno contestato la loro presenza sul posto, gridando “scodinzolini, scodinzolini!” e accusando l’emittente nazionale di avere diffuso un’immagine falsata della situazione in Abruzzo. A loro, la giornalista ha replicato: “capisco la situazione e capisco gli aquilani” e ha parlato di una contestazione “molto forte nei confronti del Tg1″.

“Quello che io posso dire - ha spiegato Busi- è che io sono qui per fare il mio lavoro onestamente e non posso rispondere, ovviamente, dell’informazione a livello generale che il Tg1 ha fatto nel corso di questi dieci mesi dal terremoto. Posso solo dire che quello che ho visto all’Aquila, in questi giorni con i miei occhi, è molto più grave di come talvolta è stato rappresentato: migliaia di persone sono ancora in albergo, le case non bastano e la ricostruzione non è partita”.

Fedeli all’assioma che non è reale il reale, ma è reale quello che si vede in TV.


PROTESTA ALL’AQUILA


DA IL CENTRO QUOTIDIANO D’ABRUZZO


Una nutrito gruppo di aquilani, ben più delle trecento persone di domenica 14 febbraio, è tornato nella zona rosa per appendere simbolicamente le chiavi alle transenne: Ridateci la città”. Qesta volta c’erano anche la presidente della Provincia Stefania Pezzopane, e il sindaco Massimo Cialente. Contestata la troupe di Tg1 guidata dalla giornalista Maria Luisa Busi al grido: “scodinzolini, scodinzolini!”
Diversamente dalla scorsa settimana, quando nessuno dei politici era intervenuto alla manifestazione, stavolta sia il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, sia la presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, si sono uniti ai manifestanti per un confronto. Manifestanti che non hanno risparmiato critiche all’indirizzo di Cialente, vice commissario della ricostruzione, per i ritardi negli interventi nel centro storico e nella rimozione delle macerie che sono ai lati delle vie e delle piazze principali.

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DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE


La Madonna di Onna alla Bit e le risposte di Chiodi

Leggo da un’agenzia stampa: La Madonna delle Grazie col bambino attrae l’attenzione dei visitatori della Bit, la borsa del turisno di Milano. La statua lignea della fine del XV secolo, scampata alla distruzione della Chiesa di Onna e conservata dopo il sisma presso il Museo delle Paludi a Celano e’ stata l’asso nella manica, quest’anno, su cui ha puntato la Provincia dell’Aquila. Alla Madonna di Onna, insieme ad altre icone religiose scampate al sisma del 6 aprile, la Provincia dell’Aquila ha dedicato quest’anno anche un calendario. La statua, esposta anche alla mostra del G8, e’ potuta approdare a Milano grazie alla collaborazione della Curia, della Soprintendenza del Ministero dei Beni culturali d’Abruzzo e del Museo di Celano.


E aggiungo io grazie agli onnesi che quella statua apprezzano e venerano da 500 anni e oltre.


Ps: il presidente della Regione Gianni Chiodi fa sapere che ci vorranno ancora un paio di giorni per le risposte alle 5 domande sulla ricostruzione dell’Aquila. Attendiamo fiduciosi.

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60° Festival di Sanremo – Fare Futuro – se vince il trio sciopero della fame



Non protesta ma vergogna, a destra c’è anche altro

Sciopero della fame se vince “Italia amore mio”


No, non sono solo canzonette. Sono cultura di un paese. Sono immaginario. Sono etichette appiccicate addosso agli italiani. E anche, nel nostro caso, sono tatuaggi fatti a forza sulla pelle di una destra che in gran parte non è più così, che non vuole essere così. Le canzoni sono cose importanti. Come le parole. E allora, senza scherzare, lo annunciamo alla radicale: nel caso sventurato che a Sanremo 2010 vinca quell’inno imbarazzante, nazional-trombonesco, cantato dall’inarrestabile e incontenibile trio “Pupo-Filiberto-Canonici”, il sottoscritto inizierà immediatemente uno sciopero della fame. Non è uno scherzo.

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60° Festival di Sanremo – Emanuele Filiberto Siamo al tritacarne



La Vergogna Reale di male in peggio.

Sono arrivati in scena con un coro di tricolori ragazze e, quel che è peggio, con il padrino Lippi ,mister della Nazionale di calcio, forse l’unico sentimento che riesce a riunire gli italiani in un sol popolo.
Insomma, stanno trasformando i pochi valori ancora rimasti, sacri ed inviolati principi, in carne da macello, meglio dire “carne da porco” per sintonizzarsi con i “birbantelli” berlusconiani.
Il pubblico dell’Ariston ha fischiato dall’inizio alla fine.
Imbarazzante il fuori programma di Lippi, la pacatissima Antonella è dovuta intervenire con molto tatto e discrezione.
Roba da non credere.
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Fare Futuro – Rispetto della legalità


LA LOGICA DELL’EMERGENZA HA SANCITO LE SCELTE IN ABRUZZO, COME A NAPOLI COME NEL RESTO D’ITALIA

I DISASTRI SONO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI


MA ORA C’E’ CHI DICE BASTA



Contro la logica delle emergenze le procedure non sono orpelli


Trasparenza e rispetto delle procedure sono i due principi base che dovrebbero guidare l’operato chi opera nel nome dello Stato. Un messaggio chiaro e significativo, quello del presidente della Camera, Gianfranco Fini, dall’università dell’Aquila dove oggi è intervenuto per l’apertura dell’anno accademico.
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La camera a gas


COLPA DEGLI EXTRACOMUNITARI CLANDESTINI


Smog: sì al blocco del traffico
da 80 comuni della pianura padana
«Ritoccare i pedaggi autostradali per dare risorse ai comuni». I Verdi: ogni giorno 20 morti da inquinamento

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MA INTERESSA ANCORA A QUALCUNO?



Sono un’ottantina i Comuni della Pianura Padana che hanno aderito al blocco totale del traffico previsto per domenica 28 febbraio. La decisione è stata presa al termine del coordinamento presieduto dal presidente dell’Anci Sergio Chiamparino e dal sindaco di Milano Letizia Moratti. L’esito dell’incontro – ha spiegato il primo cittadino di Torino – è stato “unanime, senza alcuna voce discorde”, mentre per la Moratti si tratta di una iniziativa “un pochino storica”, perché oltre ai Comuni del Nord, al blocco ha aderito anche quello di Napoli “a dimostrazione che il coordinamento può riguardare anche tutto il resto d’Italia”. Di avviso contrario la Lega, secondo cui il blocco “è inutile e penalizza chi lavora”.

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60° Festival di Sanremo – oggi 18 febbraio 2010 terza serata i ripescaggi


ULTIMORA

ORRORE A SANREMO

LA REALE VERGOGNA E’ STATA RIPESCATA!!


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Satirblog – Oggi 19 febbraio 2010 il buongiorno della satira


19/02/2010 BUONGIORNO!!


SEMPRE PIU’ GRAVE L’EMERGENZA BERTOLASO
PRIMA L’INCIDENTE DIPLOMATICO ITALIA-STATI UNITI D’AMERICA
ORA LE INTERCETTAZIONI IN ITALIA









ED A CHIAIANO (NA), DOVE IL COMITATO PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA E’ SEMPRE PIU’ AGGUERRITO, ESPONGONO IL MANIFESTO

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60° Festival di Sanremo – oggi 18 febbraio 2010 terza serata i ripescaggi


Mi raccomando: che nessuno dia il voto alla vergogna reale.




La vergogna reale


di Massimo Gramellini


Qual è la penultima volta che avete provato un imbarazzo irresistibile, sognando di pigiare un bottone che vi facesse scomparire nel nulla? L’ultima, lo so, è stata l’altra sera, se avete avuto la sventura di imbattervi in un televisore acceso sul volto rapito del principe Emanuele Filiberto mentre dal palco di Sanremo gridava «Sì, stasera sono qui, per dire al mondo e a Dio: Italia amore mio». Immagino che il mondo e Dio abbiano passato un momento difficile. Anche l’Italia, ma ci è abituata. «Il più imbarazzante per casa Savoia dal 1943» sostiene con scrupolo storico Gabriele Ferraris sul nostro giornale.

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Italia Futura – due importanti spunti di riflessione



IL SILENZIO E’ BIPARTISAN


Formigoni ed Errani si presentano per il terzo mandato presidenziale.

Ma la legge non lo vieta?


Nel comprensibile silenzio dei suoi maggiori protagonisti, si consuma in questi giorni l’ennesimo, intollerabile, caso di collusione elettorale tra i due schieramenti principali, in spregio alla legge e al rispetto degli elettori.

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CORRUZIONE TUMORE MALIGNO D’ITALIA


NON ESISTE PROPRIO LA CURA?


Non c’è alcuna possibilità di sconfiggere o arginare il fenomeno della corruzione in Italia. Questa, in sintesi, sembra essere la conclusione dell’editoriale di Ernesto Galli della Loggia “La corruzione e le sue radici” del 17 febbraio pubblicato su Il Corriere della Sera. L’analisi puntuale, lucida se in parte è condivisibile non lo è nelle sue conclusioni: la ragione sociologica della corruzione in Italia non lascerebbe alcun rimedio: la corruzione è nel DNA degli italiani (!).

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Le notizie di questi giorni forniscono un¹altra pessima prova della politica italiana, sia che si guardi nel centrodestra che nel centrosinistra. A livello locale e nazionale, al Nord come al Sud il malaffare torna a dominare la scena. È l’ennesima manifestazione di una vocazione nazionale alla corruzione?

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I birbantelli ritornano


I BIRBANTELLI RITORNANO



Anni fà Bettino Craxi, dopo che l’allora PM Di Pietro beccò con le mani nella marmellata Mario Chiesa, dichiarò:
“trattasi di un piccolo gruppo di ‘mariuoli’.

Oggi Berlusconi, dopo che le intercettazioni telefoniche (se fossero vietate tutto questo non ci sarebbe) hanno rivelato il gruppo d’affari nato all’ombra della tragedia del terremoto, dichiara:
«Solo birbantelli»



Appalti G8, il premier: «Solo birbantelli»

Inaspriremo le norme sulla corruzione. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, sottolineando che le persone coinvolte nello scandalo per gli appalti al G8 «sono solo birbantelli» e che questa «non è una nuova Tangentopoli».
«Non c’è nessun ritorno di Tangentopoli» anche perché «tutti i partiti hanno il finanziamento pubblico» e dunque si tratta di «fatti personali che rientrano nelle statistiche» che dimostrano come su 100 persone possono esserci «1, 2, 3, 4 o 5 individui che possono essere dei birbantelli o dei birbanti che approfittano della loro posizione per interesse personale», ha spiegato sottolineando che ciò «vale per le imprese, per i sindacati, per la magistratura e per i movimenti politici».

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TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI GIOVEDI’ 18 FEBBRAIO 2010


Ieri, parlando con un Geometra di una importante ditta edile, ho subito un attacco molto violento per aver dichiarato che in Abruzzo la ricostruzione è ancora una lontana chimera.
Lo stesso mi apostrofa:” ma non hai visto in tv quante case sono state consegnate?”
Ecco perchè continuo a lincare gli articoli de Il Centro e di Giustino Parisse (che il maledetto 6 aprile ha perso i suoi due figli).
Attraverso i loro articoli si viene a conoscenza di quanto stà avvenendo e della reale situazione aquilana.
La poetessa aquilana Anna Ventura (alloggiata in albergo) definisce l’avvenuta ricostruzione: le “Casette di Pollicino”
La consegna delle stesse è stata accompagnata da un evento mediatico del costo di 300.000 euro.
(il noleggio di pochi pc di supporto è costato 11.000 euro).

Fedeli all’assioma che non è reale il reale, ma è reale quello che si vede in TV.



RIDI STO’ PAR DI PALLE


APPALTI E TERREMOTO

L’amico del clan nella “cricca”
Spunta il nome di Guglielmi


DA IL CENTRO QUOTIDIANO D’ABRUZZO


Spunta il nome di Giovanni Guglielmi, Provveditore alle Opere Pubbliche.

S’i indaga su Antonio Di Nardo, funzionario del ministero e ‘amico’ di Guglielmi.

Di Nardo viene collegato, dalla Dia di Napoli, al clan dei Casalesi


L’AQUILA. Giovanni Guglielmi è responsabile del Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche Lazio-Abruzzo-Sardegna e il suo nome ricorre spesso nelle 20 mila pagine dattiloscritte che raccontano i legami tra controllori e controllati. Dialoghi e rapporti molto disinvolti. Imprenditori, magistrati, funzionari pubblici, intermediari. E c’è chi scalda i muscoli già da giugno 2009. La sera del 24, infatti, come contenuto nelle carte del procedimento, l’imprenditore Riccardo Fusi, che fa parte della Btp consorziata con le tre ditte aquilane nel «Federico II», parla al telefono dell’«amico Verdini», il coordinatore nazionale del Pdl indagato per corruzione. «Il mio amico dovevo vederlo ma lui ha avuto un problema…».

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Le domande senza risposta

L’AQUILA. C’è chi chiede l’osservatorio sulla legalità (il centrosinistra), chi invece l’osservatorio sulla ricostruzione (centrodestra). Nessuno che però risponde alle domande che i terremotati aquilani si fanno in questi giorni: come e quando si potrà dare il via alla vera ricostruzione della città e dei paesi. Perché è questo un po’ il paradosso: si annuncia un osservatorio (con componenti scelti dal consiglio regionale) di una cosa che non c’è: la ricostruzione.
L’inchiesta che vede addensarsi sulla città l’ombra (e forse qualcosa di più) di sciacalli e avvoltoi, potrebbe far passare in secondo piano la vera questione: quando potranno essere aperti i cantieri per mettere mano finalmente al centro storico dell’Aquila e dei borghi devastati dal sisma?
Nelle ultime settimane si nota una voglia sempre più forte da parte degli aquilani di rimboccarsi le maniche e cominciare a “fare qualcosa”.
La nascita di decine di consorzi di proprietari che dovrebbero essere l’anima della ricostruzione sta a dimostrare che i cittadini non si accontentano delle «casette di Pollicino» come le ha definite con una espressione dura – e forse ingenerosa – ma calzante la poetessa aquilana Anna Ventura che è fra coloro che sono ancora in un albergo della costa.
Le domande a cui il presidente della Regione Gianni Chiodi e il suo vice commissario Massimo Cialente (sindaco dell’Aquila) dovrebbero rispondere sono almeno cinque.
La prima è la più semplice: quando verrà resa nota l’ordinanza che detterà le linee della ricostruzione? Questa ordinanza sembra uno di quei misteri tutti italiani: ci sarà, non ci sarà. Non si sa.
La seconda: io terremotato che vorrei rifarmi la casa nel più breve tempo possibile che prospettive – in anni – ho: un anno, due anni, dieci anni, venti anni? Buio pesto anche su questo.
Terza domanda: la mega struttura che si sta occupando delle linee guida a che punto è del suo lavoro e soprattutto chi ci sta lavorando?
Quarta domanda: la ricostruzione delle prime case, si è sempre detto, verrà finanziata per l’intero importo. Se è così quanti soldi ci vorranno, e soprattutto dove verranno presi? Per le seconde case che idee ci sono: verranno lasciate al loro destino o si prevedono contributi anche per la loro ricostruzione?
Quinta domanda: i consorzi che sono stati costituiti o verranno costituiti, alla fine saranno solo un bel gioco di società o avranno una funzione vera?
Già leggo nel pensiero dei commissari: ma questo qui dove vive, noi lavoriamo giorno e notte per ricostruire presto e bene e ci si pongono domande al limite della banalità.
Bene, basta dare risposte altrettanto banali ma che forse la gente si aspetta.
Per adesso ci dobbiamo accontentare dell’osservatorio su una ricostruzione che non c’è e «la cui gestione sarà affidata a 5 esperti scelti dal consiglio regionale».

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TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI MERCOLEDI’ 17 FEBBRAIO 2010



RIDI STO’ PAR DI PALLE


APPALTI E TERREMOTO

Chi rideva la notte del sisma
lavora all’Aquila. Intercettazioni


DA IL CENTRO QUOTIDIANO D’ABRUZZO


«Qua possiamo piglia’ quello che ci pare».
«Qua c’è da fare per 10 anni».


Il “comitato di affari” è già all’Aquila. Quelli che ridevano, la notte del terremoto, in Abruzzo ci sono stati e ci hanno lavorato. Dall’inchiesta sul G8 riemergono le intercettazioni che smentiscono le dichiarazioni di Gianni Letta nella giornata in cui Guido Bertolaso, sotto i riflettori di Ballarò, ribadisce che non si dimetterà. Intanto, restano in carcere i quattro arrestati
L’AQUILA. Sciacalli al lavoro nel cratere, nonostante quella che Letta ha definito «la gestione oculata di Bertolaso». Francesco Maria De Vito Piscicelli, l’imprenditore che avrebbe riso la notte del terremoto parlando col cognato Pierfrancesco Gagliardi pensando agli affari che avrebbe potuto realizzare, tre giorni dopo il terremoto rincara la dose quando afferma che già gli sono stati chiesti «sei escavatori e venti camion». L’intercettazione è inserita nell’inchiesta di Firenze sui grandi appalti in cui Piscicelli è indagato.

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Sciacalli e avvoltoi

Confesso che, in questi giorni, ho sperato che la gestione dell’emergenza post terremoto all’Aquila, da parte della Protezione civile, non entrasse nell’inchiesta della Procura di Firenze. In quella indagine sta emergendo un sistema che una volta si chiamava clientelare mentre oggi viene definito “gelatinoso”. L’ho sperato perché la Protezione civile non sono solo i “capi” ma sono soprattutto le migliaia di volontari arrivati da tutta Italia il sei aprile e rimasti per mesi a cucinare, servire a tavola, pulire i bagni, montare e smontare tende.
Invece, dalle intercettazioni, sta emergendo che gli “sciacalli” – come vengono ormai definiti assimilandoli a coloro che sono andati a rubare nelle case semicrollate – sono giunti in forze anche all’Aquila.
Uno degli indagati, tal Piscicelli, che solo due giorni fa si era affrettato a scusarsi per quella frase «alle tre e mezza del sei aprile io nel letto ridevo», appena tre giorni dopo il terremoto si felicitava con se stesso perché già gli erano stati chiesti – non si comprende bene da chi – «sei scavatori e 20 camion» e che «adesso, lì, ci fanno carne da porco». Questi personaggi non hanno tradito solo noi “poveracci” terremotati, ma hanno tradito soprattutto quelle migliaia di persone che sono arrivate fra noi in quelle ore senza chiedere nulla in cambio.
Due giorni fa, a Castellammare di Stabia, ho incontrato un giovane sacerdote, don Pasquale, che il sei aprile non si è messo a ridere ma ha raccolto viveri e beni di prima necessità, ha mobilitato una ventina di suoi compaesani e si è posto al servizio di chi in quel momento era nudo – dentro e fuori – e addolorato. Come “compenso” ha chiesto amicizia. Ma non ci sono soltanto ruspe e camion. Dalle carte dell’inchiesta esce anche un’altra clamorosa novità. Una delle ditte coinvolte nell’indagine della Procura di Firenze, la Btp, ha ottenuto all’Aquila, attraverso un consorzio con altre imprese, appalti per la costruzione di musp, che tradotto significa strutture antismiche per ospitare le scuole. E’ chiaro che oggi non si può affermare che quegli appalti siano stati ottenuti in maniera illegale.
Saranno i magistrati ai vari livelli a stabilirlo. Ma il dubbio che sulla tragedia di famiglie distrutte e di comunità disperse, c’è chi ha tentato di speculare resta forte. Gli “sciacalli” ora rischiano di fare un danno doppio all’Aquila. La ricostruzione del capoluogo d’Abruzzo non è ancora iniziata.
Domenica scorsa centinaia di persone sono entrate a forza nella zona rossa, cuore del centro storico dell’Aquila, sono salite sulle macerie e hanno gridato: rivogliamo la nostra città. Una poetessa aquilana e animatrice di un comitato cittadino, Patrizia Tocci, ha scritto: «Soffro a vedere erbacce crescere ovunque, immondizia accatastata nei vicoli, macerie nelle piazze, odori maleodoranti che sembrano zaffate di morte». Ecco il rischio: dopo gli sciacalli potrebbero arrivare gli avvoltoi.


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60° Festival di Sanremo – 16 febbraio 2010 prima serata


DAL GRUPPO DI WWW.SANREMOBOOK.IT perchè SANREMO è SANREMO…


PRIMA SERATA DEL MORGAN FESTIVAL


Piacevole serata, semplice e trasparente, lontana dai grandi proclami del passato.
Fatta di un nazional-popolare garbato che piace e che soprattutto non irrita.

Abituati a constatare il trash della Ventura e dell’ impresentabile Barbara D’Urso, la Clerici è una boccata d’ossigeno televisivo. Lunga vita televisiva alla Clerici.


Ma noi abbiamo uno SCOOP SENSAZIONALE !!!

SUSAN BOYLE E’ L’AVATAR FEMMINILE DI GIORGIO GIUFFRA (o viceversa)

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60° Festival di Sanremo – Susan Boyle dopo Cassano


Prima arriva Cassano
(chissà se alla Clerici porterà le migliaia di rose che regalò alla Hunziker)

poi arriva Susan Boyle



E’ passato quasi un anno da suo esordio al Britain’s Got Talent, un programma televisivo inglese a metà strada tra La Corrida ed X Factor, ora Susan è conosciutissima, un suo filmato su youtube è stato visto più di 80 milioni di volte ed in milioni di euro si contano i suoi incassi.

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TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI MARTEDI’ 16 FEBBRAIO 2010



RIDI STO’ PAR DI PALLE


Significativo questo dialogo: un militare dice ad una signora in corteo che sta per irromere nella zona rossa: ”Lei sta commettendo un reato”. E la signora risponde: ”Siamo in ginocchio dal 6 aprile…Cosa vuoi fare ? Spararmi?”


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TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI MARTEDI’ 16 FEBBRAIO 2010



RIDI STO’ PAR DI PALLE


Noi quella notte non ridevamo. Ora cialente chiede controlli


All’urlo di ”Noi quella notte non ridevamo”, e di ”riprendiamoci la città”, ieri mattina 300 cento aquilani hanno violato la zona rossa, dai quattro cantoni a Piazza Palazzo, forzando il blocco dell’esercito. E sotto la statua di Sallustio che guardava pensoso, salendo sopra i mucchi di macerie che immota manent hanno chiesto trasparenza sugli appalti, risposte immediate per migliaia di sfollati ancora sulla costa e in lista di attesa di un tetto vero. E hanno portato via dalla piazza una pietra, un pezzo di tegola, granelli di sabbia di una montagna di 4 milioni di tonnellate di macerie da rimuovere.


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