
IL BLOG RIPRENDE AD OCCUPARSI DE L’AQUILA E DELLA SUA RICOSTRUZIONE
DOPO IL GRANDE SPOT MEDIATICO SI ATTENDE
LA RICOSTRUZIONE DEI TERRITORI
LA CONDANNA DI CHI SI E’ RESO COLPEVOLE DEL DISASTRO
DA IL CENTRO QUOTIDIANO D’ABRUZZO
CASA DELLO STUDENTE
I familiari delle otto vittime “Giustizia per i nostri ragazzi”


L’esito della perizia sulla Casa dello studente rinnova il dolore e la rabbia dei genitori dei ragazzi morti sotto le macerie: “I colpevoli di questo scempio dovranno essere puniti, non per vendetta ma per giustizia”. Il presidente del consorzio Reluis, Gaetano Manfredi: “Le case B e C vanno rinforzate, non basta riparare i danni. I crolli dopo il terremoto del 6 aprile lo dimostrano. Priorità alla sicurezza”.
“Dalla perizia emerse cose che sapevamo. Impossibile perdonare chi ha causato questo scempio”
di Marina Marinucci
L’AQUILA. Non hanno organizzato fiaccolate e commemorazioni pubbliche per i nove mesi trascorsi dal terremoto. Ma ieri, come avviene ormai il giorno sei di ogni mese, si sono ritrovati comunque lì, in via XX Settembre, davanti a quel che resta della Casa dello studente nel cui crollo hanno perso la vita i loro ragazzi.
Un’altra giornata amara per i familiari degli otto giovani rimasti sepolti sotto le macerie della Casa dello studente. E la relazione dei periti della Procura – in cui il crollo dell’ala nord dell’e dificio viene imputato non al terremoto ma a una serie di errori e carenze in fase di progettazione, esecuzione dei lavori e dei successivi adeguamenti – alimenta il dolore, la rabbia e la voglia di giustizia.
«Ho quasi sperato» dice Roberto Di Simone, il papà di Alessio, «di poter attribuire al terremoto la responsabilità di quel crollo, perché così saremmo forse riusciti a metterci l’anima in pace. Ma non possiamo rassegnarci di fronte alle carenze strutturali, alle negligenze, agli errori che hanno spezzato la vita dei nostri figli e condannato noi a uno strazio senza fine. La perizia, in fondo, evidenzia cose che noi già sapevamo. I colpevoli di questo scempio dovranno essere puniti, non per vendetta ma per giustizia. Oggi siamo tornati qui. Lo facciamo ogni 6 del mese perché così ci sembra di essere più vicini ai nostri poveri angeli. Alessio voleva lasciare la Casa dello studente e aveva trovato un altro appartamento. Ma andandosene avrebbe perso la borsa di studio, almeno così gli era stato detto dall’Adsu. Quell’appartamento è rimasto in piedi, invece qui c’è stata morte e devastazione. Non posso perdonare tutto questo» aggiunge con un filo di voce Roberto Di Simone. «Abbiamo grande fiducia nella giustizia e speriamo solo che la riforma con la quale si vuole introdurre il processo breve non vanifichi gli sforzi fin qui compiuti per far luce su questa vicenda».
CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO —>>>
DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE
Solidarietà e il “fuori onda” di Di Pietro
Se da una parte il governo ci tiene sulle spine per quanto riguarda l’esenzione dalle tasse (e temo che questo accadrà ogni volta che ci sarà da dare fondi financo per la ricostruzione delle prime case ) dall’altra la solidarietà (complice anche un po’ il clima natalizio) sembra essere senza confini. Iniziative di ogni genere si moltiplicano. Ieri sera sono stato ospite ad Erba (provincia di Como) di una società , la Novatex, che ha deciso di stanziare dei fondi per la ricostruzione di Onna. Mi hanno chiesto di andare a ritirare di persona la “ricevuta” del bonifico alla Pro loco di Onna. Alla manifestazione erano presenti anche alcuni colleghi fra cui il caporedattore del quotidiano La Provincia di Lecco Ernesto Galigani il quale mi ha fatto vedere un ampio articolo del suo giornale in cui si parlava della ricostruzione , con i fondi raccolti fra i lettori, di una struttura per i giovani in via di realizzazione a Poggio Picenze. Il Giornale di Brescia si è invece fatto promotore della costruzione di un centro di aggregazione che sarà affidato alla Parrocchia. Ma ogni giorno ci sono notizie di gesti di solidarietà da tutta Italia. E questo se non aiuta molto chi come me vive ormai con la morte nel cuore significa che si può avere ancora speranza nella rinascita della città e dei paesi distrutti dal sisma. Tocca però anche a noi saper mettere a frutto tanta solidarietà e trasformarla in occasione di riscatto.
Ps: sull’aereo Bergamo-Pescara delle 14 di oggi, volo Ryanair, ho viaggiato nel posto che era proprio davanti a quello in cui era seduto il senatore Antonio di Pietro
Leggi il seguito di questo post »
















è diventata famosissima. E’ una blogger che scrive da Cuba ed il governo locale ( comunista ) ha cercato di limitare il suo diritto di comunicare sul web. Un gruppo di persone l’hanno aggredita e picchiata mentre partecipava ad una manifestazione per la pace.
da semplice apicoltore di Ventimiglia è diventato un apicoltore oracolo.
Nuovo genere di opinionista mediatico. Cosa è successo? Il nostro amico di web ha aperto circa due anni fà un sito www.alzalatesta.net dove alla sua maniera molto pungente (come le sue api), attacca l’Amministrazione su tanti aspetti governativi.





























