IL PROCESSO BREVE CANCELLA LE RESPONSABILITA’ DELLA CASA DELLO STUDENTE?
CORSA CONTRO IL TEMPO
DA IL CENTRO QUOTIDIANO D’ABRUZZO

Casa dello studente: udienze a luglio contro i rischi del processo breve
corsa contro il tempo della Procura per evitare i rischi di prescrizione – qualora la legge sul processo breve passasse alla Camera – per i procedimenti sui crolli della Casa dello studente e Convitto. Entro luglio potrebbero svolgersi le udienze preliminari per i due crolli del 6 aprile 2009 che causarono la morte di 11 giovani
L’AQUILA. I tempi investigativi della procura potrebbero ridurre i rischi di prescrizione che ci sarebbero con il processo breve almeno per i procedimenti sui crolli della Casa dello studente (foto) e Convitto.
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DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE
Onna: ci ha lasciato anche Giusino
Sono appena tornato dalla cerimonia funebre per l’ultimo saluto a Giosaffatte Di Vincenzo. Aveva 90 anni. Era il mio vicino di casa. La notte del sei aprile si era salvato dalla devastazione della sua abitazione. Lo avevo visto, alle 5 di mattina, io già con la morte nel cuore, seduto su una panchina, avvolto in una coperta, il volto spaurito e gli occhi persi nel vuoto. Giusino (così lo chiamavamo noi onnesi) aveva una storia lunga e avventurosa. Aveva combattuto nella seconda guerra mondiale, era emigrato per trovare una occupazione, poi era tornato all’Aquila dove aveva lavorato per tanti anni alla Marconi, poi Siemens e infine Italtel . Aveva sposato Lidia (che ci aveva lasciato pochi mesi prima del terremoto) , aveva avuto quattro figlie e poi tanti nipoti e pronipoti. Una nipote oggi lo ha salutato e ringraziato “per quello che ci hai saputo insegnare nella vita”. Giusino per me era una presenza quotidiana. Lo vedevo e salutavo ogni volta che tornavo a casa e mi fermavo per attendere l’apertura del cancello. La sua è stata una vita esemplare: casa e famiglia, mai un gesto sopra le righe, mai discussioni a voce alta. Il suo lavoro, da pensionato, era quello di fare piccoli lavori per gli amici e i vicini di casa, e poi la cura dell’orto . Oggi se ne è andato anche lui. Durante il funerale ho pensato che se fosse vissuto ancora qualche anno, nonostante l’età sarebbe stato in prima linea a ricostruire la sua casa e il suo paese. E’ per questo che noi, un po’ più giovani, non dobbiamo mollare. Dobbiamo far rinascere L’Aquila e Onna anche per lui.
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