TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI VENERDI’ 22 GENNAIO 2010


IL PROCESSO BREVE CANCELLA LE RESPONSABILITA’ DELLA CASA DELLO STUDENTE?

CORSA CONTRO IL TEMPO


DA IL CENTRO QUOTIDIANO D’ABRUZZO


Casa dello studente: udienze a luglio contro i rischi del processo breve


corsa contro il tempo della Procura per evitare i rischi di prescrizione – qualora la legge sul processo breve passasse alla Camera – per i procedimenti sui crolli della Casa dello studente e Convitto. Entro luglio potrebbero svolgersi le udienze preliminari per i due crolli del 6 aprile 2009 che causarono la morte di 11 giovani
L’AQUILA. I tempi investigativi della procura potrebbero ridurre i rischi di prescrizione che ci sarebbero con il processo breve almeno per i procedimenti sui crolli della Casa dello studente (foto) e Convitto.

CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO —>>>



DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE


Onna: ci ha lasciato anche Giusino


Sono appena tornato dalla cerimonia funebre per l’ultimo saluto a Giosaffatte Di Vincenzo. Aveva 90 anni. Era il mio vicino di casa. La notte del sei aprile si era salvato dalla devastazione della sua abitazione. Lo avevo visto, alle 5 di mattina, io già con la morte nel cuore, seduto su una panchina, avvolto in una coperta, il volto spaurito e gli occhi persi nel vuoto. Giusino (così lo chiamavamo noi onnesi) aveva una storia lunga e avventurosa. Aveva combattuto nella seconda guerra mondiale, era emigrato per trovare una occupazione, poi era tornato all’Aquila dove aveva lavorato per tanti anni alla Marconi, poi Siemens e infine Italtel . Aveva sposato Lidia (che ci aveva lasciato pochi mesi prima del terremoto) , aveva avuto quattro figlie e poi tanti nipoti e pronipoti. Una nipote oggi lo ha salutato e ringraziato “per quello che ci hai saputo insegnare nella vita”. Giusino per me era una presenza quotidiana. Lo vedevo e salutavo ogni volta che tornavo a casa e mi fermavo per attendere l’apertura del cancello. La sua è stata una vita esemplare: casa e famiglia, mai un gesto sopra le righe, mai discussioni a voce alta. Il suo lavoro, da pensionato, era quello di fare piccoli lavori per gli amici e i vicini di casa, e poi la cura dell’orto . Oggi se ne è andato anche lui. Durante il funerale ho pensato che se fosse vissuto ancora qualche anno, nonostante l’età sarebbe stato in prima linea a ricostruire la sua casa e il suo paese. E’ per questo che noi, un po’ più giovani, non dobbiamo mollare. Dobbiamo far rinascere L’Aquila e Onna anche per lui.


CLICCA QUI PER SCRIVERE UN COMMENTO SUL BLOG DI GIUSTINO PARISSE

Leggi il seguito di questo post »

Gates attacca l’Italia “Ha ridotto gli aiuti allo sviluppo”


Siamo ancora in piena bufera per lo sconsiderato discorso di Bertolaso ad Haiti ed un nuovo fronte d’ antipatia si apre nei nostri confronti.

Non è la Clinton a parlare ma un’altra personcina importante: Bill Gates.

«Nella comunità internazionale c’è solo un paese che ha ridotto gli aiuti allo sviluppo e questo è l’Italia», ha detto Bill Gates al quotidiano Frankfurter Rundschau.

Siamo una barca senza timone e senza timoniere.



Gates: «Italia, unico Paese sulla lista della vergogna»


Bill Gates, torna ad accusare l’Italia di fare troppo poco per i paesi poveri e punta di nuovo il dito contro il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi: il premier, dice, «trascura» i paesi più bisognosi.
Leggi il seguito di questo post »

Terremoto ad Haiti – ma cosa ha detto Bertolaso per far incazzare la Clinton?




Il segretario di Stato americano torna sulle parole pronunciate (e poi rettificate) da Bertolaso

Poco dopo una nota del presidente del Consiglio italiano: “Intervento Usa generoso e tempestivo”


Aiuti ad Haiti, lo sfogo della Clinton “Profondamente ferita dalle critiche”


E Berlusconi: “La posizione del governo è quella di Frattini, le polemiche sono alle spalle”


L’Onu: “Abbiamo apprezzato la chiarezza della posizione del premier e del ministro degli Esteri”


WASHINGTON – Il segretario di Stato Usa Hillary Clinton ha detto di essere rimasta “profondamente ferita” per le critiche italiane alle operazioni di soccorso statunitensi ad Haiti, espresse – anche se poi rettificate – dal capo della Protezione civile Guido Bertolaso. E alla numero uno della diplomazia americana risponde, con una nota, Silvio Berlusconi: “La posizione del governo – precisa il premier – è quella espressa da Frattini”. Che già ieri aveva preso le distanze dalle parole di Bertolaso.


Ma cosa ha detto Bertolaso di così grave per far incazzare così tanto la Clinton.

Sembra abbia detto che gli USA sono inefficienti, che fanno solo tanto spettacolo con l’imponente spiegamento militare. Insomma: Bertolaso dice che gli USA fanno tanto fumo e poco arrosto.


Poi Bertolaso dichiara che non è vero, che non ha mai detto niente di tutto questo.


Ecco i filmati in proposito.


Scusate c’è stato un errore. Quello era Chavez che si è unito a noi ed a Putin nelle accuse verso gli USA. Proprio una bella compagnia.

Ecco questo è Bertolaso

Leggi il seguito di questo post »

A proposito di rank Schinystat. Il Messaggero nell’Olimpo


A proposito di rank Shinystat.


Cos’è il rank?
ShinyStat™ Rank (SR) è l’indice di ShinyStat™ che definisce la popolarità del sito in base al numero di visite ricevute ed in base ad un algoritmo che tiene conto di diversi parametri e metriche della Web Analytics.
Il valore ShinyStat™ Rank è calcolato anche in funzione dell’andamento nel tempo delle metriche considerate: quanto più i risultati positivi raggiunti dal sito si protrarranno nel tempo, tanto maggiore sarà il suo valore.


Secondo Shinystat questo blog nel 2009 era arrivato ad un rank molto alto.

Il blog è nato come supporto alla vincente campagna elettorale della lista civica E’ TEMPO GENDUSO SINDACO del comune di Taggia (IM) . In quella occasione il Dott. Vincenzo Genduso diventa Sindaco partendo direttamente dal mondo civile senza passare dalla segreteria di nessun partito.
A Giugno 2009 il rank era 20/50.
Questo livello può essere raggiunto solo da un giornale online molto seguito.

Poi il blog nel mese di novembre ha interrotto gli aggiornamenti ed il rank è sceso a 14/50, un tracollo, ma sempre al top dei siti online.

Dopo soli 2 mesi la ripresa. Il rank è nuovamente risalito a 18/50 con una media di 600-700 contatti/die.

Questo lo dico agli amici che mandandomi vignette, articoli di giornale e quant’altro mi stimolano a proseguire nella pubblicazione.


Vogliamo fare dei raffronti con altri siti?

Questi i rank nella Provincia d’Imperia pubblicati oggi:

Il sito ufficiale della Provincia d’Imperia ha rank 17/50. E’ un sito molto trafficato.

Il sito ufficiale del Comune di Taggia (forse il più attivo nella Provincia) ha rank 15/50.

Il sito www.tgrivieradeifiori.it ha rank 9/50.

Il sito www.festivaldisanremo.com ha rank 15/50. Sotto il festival sale.

Alcuni giornali online locali avevano pubblicato il rank Shinystat, per poi sospendere bruscamente il servizio d’informazione.
Per serietà nei confronti dei clienti potrebbero riprendere a pubblicare i dati Shinystat sulla loro visibilità.
E’ un dato sicuro ed obiettivo.
Un servizio a garanzia dei clienti che richiedono (e pagano) gli spazi pubblicitari.


Un’altra regione dove è seguito il blog è la Toscana.

Questi alcuni esempi di rank dei siti della regione.

L’importante sito di guida online www.firenze-online.com ha rank 19/50

Altro sito turisticamente importante www.eventiintoscana.it ha rank 18/50


E vediamo chi stà nell’Olimpo del rank Shinystat.


Nell’Olimpo c’è Il Messaggero ( www.ilmessaggero.it ) che ha rank 33/50. Sopra di lui nessuno.


Il suo editore Caltagirone può essere molto soddisfatto e può richiedere un corrispettivo adeguato per gli spazi pubblicitari che offre. OK Messaggero.


A proposito di pubblicità:

nel 2009 in Inghilterra la raccolta pubblicitaria sul web ha superato per la prima volta quella televisiva.

Sarà anche per questo che il nostro Premier Berlusconi fà di tutto per limitare gli accessi ad internet?

Sarà anche per questo che il nostro paese è il fanalino di coda in Europa per la diffusione della banda larga?


Qui mi fermo sennò vengo tacciato d’essere un comunista sovversivo con l’aggravante di avere un patrimonio pari allo 0,000000infimo% di quello del comunista amico Putin.


L’amico di Berlusconi Putin rimane un comunista, ma visto il potere politico ed economico si può chiudere un occhio, anzi due e pure tutte le orecchie.


Alma

Fare Futuro – a proposito di web


Il PDL non è tutto uguale e prono, Fare Futuro lo dimostra ogni giorno.


Feltri ha smesso d’ attaccare Fare Futuro perchè ormai è una partita persa.

Berlusconi oggi dice che gli Usa seguono male le operazioni ad Haiti e domani bacchetta duramente Bertolaso perché quest’ultimo dice gli Usa seguono male le operazioni ad Haiti. In mezzo lo schiaffo della Clinton amareggiata per le parole degli italiani, gente da bar del dopo-partita.

Ormai siamo alla frutta, Feltri l’ha capito e Fare Futuro è destinato a diventare il nuovo riferimento per il PDL. Berlusconi riceve credito solo da Putin (per gli enormi interessi legati al gas) e da Gheddafi (che grazie a B. ha umiliato più volte il popolo italiano).

Sentite cosa dice Fare Futuro sulla libertà nel web.


Mentre gli Usa si battono per Internet, da noi ci si accapiglia per le ferrovie…

Il futuro della libertà è sul web.

E l’Italia è indietro di un secolo


di Federico Brusadelli


Ormai è chiaro. Internet è la nuova frontiera. E non solo dello sviluppo tecnologico. La Rete è diventata il campo di battaglia su cui si misurano e si misureranno due mondi diversi, due modi opposti di intendere l’individuo, il sapere, la politica, la società. Il discorso di Hillary Clinton (cui colpevolmente i media italiani non hanno dato il giusto risalto) è un passaggio fondamentale e chiarificatore, in questa battaglia. La Rete libera è un patrimonio dell’umanità, ha detto il segretario di Stato americano. E gli Usa sosterranno la sua diffusione, sempre e comunque. Anzi, sosterranno anche la diffusione di tecniche e programmi che servano ad aggirare la censura di quei paesi che della Rete hanno paura. Una sfida importante, non c’è che dire. Parole che hanno già scatenato le reazione dell’imputato numero 1: Pechino.
[......]
La Rete è la nuova frontiera della libertà, insomma
[......]
Tutte le dittature hanno paura di Internet. Ergo, dovremmo stare dalla parte del Web, sempre e comunque, senza se e senza ma. Senza tentennamenti o compromessi.
[......]
Il discorso di Hillary Clinton non ha trovato spazio nelle riflessioni dei nostri politici, più propensi a escogitare nuove e contorte soluzioni per limitare la libertà di Internet, per “mettere in sicurezza” i social network e controllare il contenuto dei blog, piuttosto che a garantire, magari, la libertà di accesso alla Rete per tutti i cittadini.
[......]
D’altronde il nostro dibattito pubblico riesce ancora ad avvitarsi sulla necessità o meno di costruire un inceneritore o una ferrovia: basta pensare all’ultima sortita del leader leghista Umberto Bossi, che con motivazioni da geopolitica medievale, ha spiegato i suoi dubbi sulla necessità della Tav Torino-Lione, perché “quel che serve al Piemonte è il collegamento con la Lombardia”, mica con la Francia e col resto d’Europa!
[......]
di Federico Brusadelli


Questa è l’autorevole voce PDL di Fare Futuro ovvero del Presidente della Camera Gianfranco Fini.

CLICCA QUI PER LEGGERE TUTTO L’ARTICOLO DI FARE FUTURO —>>>


CLICCA QUI PER LEGGERE TUTTI GLI ARTICOLI DEL NS BLOG SU FARE FUTURO WEB —>>>

Il web come veicolo di evangelizzazione


ADESSO CENSURATE PURE LUI !!!

PAPA BENEDETTO XVI – WEB COME RISORSA DI CONOSCENZA



Papa punta sul web: “Cyber-preti per il Vangelo”

Città del Vaticano – Si apre una “nuova era”, quella dell’evangelizzazzione del web: nel messaggio per la quarantaquattresima Giornata Mondiale delle Comunicazione sociali, Papa Benedetto XVI ha invitato la Chiesa intera a guardare a Internet con entusiasmo e audacia ed ha esortato i sacerdoti a diventare navigatori della rete, a partecipare ai socialnetwork e a portare la parola di Dio nel grande continente digitale. “Lo sviluppo delle nuove tecnologie e, nella sua dimensione complessiva, tutto il mondo digitale rappresentano una grande risorsa per l’umanità nel suo insieme”, ha sottolineato Ratzinger nel messaggio reso noto oggi in Vaticano, alla vigilia della giornata delle Comunicazioni Sociali, che coincide ogni anno con il 24 gennaio e la festa di San Francesco di Sales.


“Una nuova storia” I sacerdoti, ha aggiunto , si trovano dunque “all’inizio di una storia nuova” e sono chiamati ad un ruolo di “animatori” di “comunità che si esprimono ormai, sempre più spesso, attraverso le tanti voci scaturite dal mondo digitale”. Anche in questa frontiera, ha affermato il papa, “deve emergere che l’attenzione amorevole di Dio in Cristo per noi non è una cosa del passato e neppure una teoria erudita, ma una realtà del tutto concreta e attuale”. I sacerdoti devono – ha insistito – offrire agli uomini che vivono questo “nostro tempo digitale”, anche non credenti e sopratutto giovani, “i segni necessari per riconoscere il Signore”. Solo così la “Parola di Dio”, ha spiegato, “potrà prendere il largo tra gli innumerevoli crocevia creati dal fitto intreccio delle autostrade che solcano il cyberspazio e affermare i diritto di cittadinanza di Dio in ogni epoca”.

leggi l’articolo de Il Giornale —>>>

Terremoto ad Haiti – Emergenza Bertolaso


Emergenza Bertolaso.

Salvate il soldato Bertolaso.

Ma cosa abbiamo mandato a fare Bertolaso ad Haiti?



Dopo l’attacco agli USA del comunista Chavez


“Gli Usa stanno occupando Haiti” Chavez attacca la Casa Bianca
Il presidente venezuelano Hugo Chàvez ha dichiarato che gli Stati Uniti stanno approfittando del terremoto ad Haiti per «occupare militarmente» il Paese. «Stanno occupando Haiti facendo finta di nulla», ha detto Chàvez, allegando che gli Usa starebbero inviando nel Paese caraibico «migliaia di soldati armati, come per una guerra».

LEGGI L’ARTICOLO DE LA STAMPA —>>>


Dopo il monito arrivato dalla Russia del comunista Putin per la presenza dei militari USA ad Haiti



Mosca agli Usa: “Mandino solo aiuti umanitari. Non approfittino della crisi”
PORT-AU-PRINCE – Intanto la Russia lancia un messaggio – e un monito – agli Stati Uniti: “Auspichiamo che si limitino agli aiuti umanitari e non cerchino di trarre vantaggio dalla crisi di Haiti per altri scopi, ha detto il ministro degli Esteri di Mosca, Sergei Lavrov.


LEGGI L’ARTICOLO DE LA REPUBBLICA —>>>


Dopo l’accusa di Berlusconi che affianca i comunisti Chavez e Putin nell’attaccare l’operato americano
Leggi il seguito di questo post »

Matteo Renzi a colloquio con Barack Obama negli Stati Uniti



La notizia che l’uomo più potente al mondo, Barack Obama, inviti alla Conferenza dei Sindaci degli Stati Uniti d’America, come unico sindaco europeo, Matteo Renzi, Sindaco della città di Firenze, può essere una notizia importante oppure no?

La notizia che lo stesso Matteo Renzi avanzi la proposta d’ospitare a Firenze nel 2012 la Conferenza dei Sindaci degli Stati Uniti d’America può essere una notizia importante oppure no?

La notizia che Barack Obama sembri essere lusingato da questa proposta può essere una notizia importante oppure no?

Eppure sui principali giornali nazionali tutto questo è stato trascurato.

In compenso siamo alla puntata 3780 delle storie di escort e trans… sic…

Really? you are the mayor of the Firenze?


Firenze unica città d’Europa invitata


L’invito per il 2012


La parte più bella del discorso di Matteo Renzi

FIRENZE E GLI STATI UNITI CONDIVIDERANNO GLI STESSI VALORI PER SEMPRE

Sarebbe auspicabile che non solo Firenze, ma l’Italia intera condividesse per sempre quei valori.

Ci vorrà gente nuova, ci vorrà un Matteo Renzi per farci uscire dal pantano nel quale siamo finiti?



Ecco l’articolo completo di Epolis

clicca sull’articolo per ingrandire

Terremoto ad Haiti – nuovo post di Painful Thoughts


Yael, blogger di 16 anni di Haiti, sul sul blog Painful Thoughts pubblica questo post.

Penso sia un’insegnamento più importante di tante altre parole inutili.

Ringraziamo Eleonora di Firenze ( anni 16 ) per la traduzione.



Allora per un buon motivo capisci che nessuna di queste sciocchezze, che vogliono tutti, realmente conta.
Tutto questo non importa: Festeggiare, vestirsi alla moda, fare delle tragedie per come stanno i tuoi capelli, macchine enormi e costose, estati al mare a Miami, avere un corpo perfetto, avere i capelli apposto …. capisci che tutte queste cose erano piccolezze; capisci che tutto questo non ti avrebbe portato da nessuna parte, era solo una grande montagna di tempo sprecato inutilmente, cavolo!

Ora devi aprire gli occhi e affrontare la realtà in tutti i suoi aspetti e trovare una maniera per comprimere anni di crescita in questi 35 secondi, che cambiano tutto. Non puoi pensare come facevi prima, non ti è concesso avere le stesse priorità che avevi prima … ora sai cosa realmente conta nella vita … conta amare tuo fratello più di tutto, conta avere vicino a te le persone alle quali tieni davvero … o semplicemente conta essere vivo, essere capace di mangiare, dormire … e nient’altro.

Ora vedi cosa vuol dire vivere nell’incertezza …. Vedi che cosa vuol dire avere dubbi su cosa succederà domani, capisci cosa vuol dire sentire il terreno sotto i tuoi piedi che trema a qualsiasi ora (il terremoto ti ha anche svegliato una volta), capisci cosa vuol dire sentire parlare di persone morte tutti i giorni … le banche sono chiuse, le scuole pure … questo ti farebbe impazzire, non è vero?!? Diventi paranoico, non puoi uscire di notte da solo, piangi senza motivo … aspetta, ma tu hai dei motivi per piangere, tutte le tue lacrime derivano da tutte queste immagini orribili: favellas distrutte, persone che piangono, camion che ammassano migliaia di corpi in enormi fosse comuni … e questo sta succedendo adesso.

È per questo che hai paura del buio … perché senti che non appena spengerai la luce tutto questo ti circonderà. Sono passati nove giorni … e le cose vanno ancora peggio. Più il tempo passa, più mi devo convincere del fatto che questa realtà non se ne andrà … peccato, Non è un sogno.

VAI AL POST DI YAEL —>>>

Terremoto ad Haiti – Sms per donare 2 euro


DONI DUE EURO MANDANDO UN SMS A

48541 CON TIM E VODAFONE

48540 CON WIND E TRE

chi è AGIRE? clicca qui

TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI VENERDI’ 22 GENNAIO 2010



TERREMOTO INFINITO

ALTRA SCOSSA


DA IL CENTRO QUOTIDIANO D’ABRUZZO


Scossa all’Aquila, nessun danno


Ancora un evento sismico in Abruzzo. Si è verificato alle 13.30, con magnitudo 3.4. E’ stato avvertito dalla popolazione nei comuni di Rocca di Cambio, Villa Sant’Angelo e Vallecupa
Una scossa sismica è stata registrata nel primo pomeriggio di oggi in provincia de L’Aquila. L’evento è stato avvertito dalla popolazione nei comuni di Rocca di Cambio, Villa Sant’Angelo e Vallecupa.
Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni a persone o cose. Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l’evento sismico si è verificato alle ore 13.30 con magnitudo 3.4.

CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO —>>>



DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE


La scossa infinita , un anno di allarme, morte e paura


Pochi minuti fa una scossa ha fatto tremare la mia casetta di legno a Onna. A dire il vero l’ho appena sentita e non mi sono preoccupato più di tanto fino a quando non mi ha telefonato mia moglie che era al lavoro all’Aquila: lei la scossa l’ha avvertita bene. A questo punto non so più se allarmarmi-ci o meno. L’unica cosa certa è che da più di un anno la terra trema e non sembra voglia smetterE

CLICCA QUI PER SCRIVERE UN COMMENTO SUL BLOG DI GIUSTINO PARISSE

Leggi il seguito di questo post »

Terremoto ad Haiti: sms 48541 e doni 2 euro


SU TIM E VODAFONE SMS A 48541 E DONI 2 EURO

chi è AGIRE? clicca qui

Hillary contro la censura online


Hillary contro la censura online


L’ITALIA DEVE RISCOPRIRE IL SUO RUOLO DI ALLEATA FEDELE DELL’AMERICA.

BERLUSCONI E’ TROPPO AMICO DI PUTIN



Hillary Clinton


“Mai come in questo periodo l’informazione è stata libera e globale. O avrebbe la libertà di esserlo. L’accesso libero all’informazione è fondamentale per la democrazia”


“Gli Stati Uniti sostengono una Rete globale e libera. Il primo emendamento della nostra Costituzione è il fondamento della libera espressione, della libertà di parola e stampa. Oggi va applicato tenendo conto della tecnologia. Oggi abbiamo il dovere di difendere Internet e il potere che la Rete concede”


CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO DE LA REPUBBLICA –>>


«Il discorso della Clinton segnerà un passaggio cruciale dalla politica estera del 20esimo secolo alla realtà del 21esimo secolo», ha commentato entusiasta Andrew Rasiej del Personal Democracy Forum, conferenza annuale su tecnologia e politica. «È un cambiamento davvero importante, che sottolinea la capacità della tecnologia di influenzare l’agenda politica», ha replicato Brett Solomon, direttore di Access Now. Ma c’è anche chi mette in luce alcuni aspetti oscuri dell’operazione: «I tentativi di dare un supporto finanziario a determinati servizi online fa venire in mente i programmi anticomunisti della Guerra Fredda, quando gli Stati Uniti sostenevano progetti come Radio Free Europe», ha sottolineato il New York Times. E sì, perché tanto attivismo intorno a Internet può anche essere visto come il primo segnale di una «Guerra Fredda Digitale» ormai alle porte.


LEGGI L’ARTICOLO DEL CORRIERE DELLA SERA –>>


LA NOTIZIA SUL GIORNALE DI FELTRI NON E’ PERVENUTA.


IN ITALIA SI STANNO PREPARANDO NORME PER LIMITARE IL WEB

FINO A QUANDO LA NOSTRA ITALIA, DOVRA’ IMITARE I PAESI COMUNISTI?


IL NOSTRO POSTO E’ NELL’OCCIDENTE.


IL NOSTRO POSTO E’ ACCANTO ALL’AMERICA


QUALCUNO LO DICA A BERLUSCONI

Facebook Famiglia Cristiana – Ora scopriamo la miseria di Haiti?


UN CONTRIBUTO DA FACEBOOK



Manca tutto: acqua, cibo, medicine, strutture. I sopravvissuti vivono ammassati in bidonville di fango e lamiera, prede delle epidemie. Bisogna aiutarli. Ad Haiti il mondo occidentale, che ha scoperto sui media questo gorgo del male abitato da angeli, si gioca la sua dignità umana.


Un commento di
Maria Laura Fabrizia Colognesi


é strano che tutti si siano accorti di Haiti solo adesso! L’ONU sul posto c’era da anni e alcune organizzazioni umanitarie lavoravano chiedendo aiuto… Tutto sotto l’indifferenza del mondo “civile” Adesso tutti vogliono partecipare alla ricostruzione. Addirittura la Francia discute con gli Stati Uniti su chi deve dirigere le operazioni.
Tutto troppo insensato!!! cosa c’è sotto????
L’acqua mancava anche prima, nelle bidonville vivevano anche prima, anche prima non c’erano servizi.
Raccontano alcuni missionari che raccoglievano i bambini abbandonati morti sulla spiaggia tutte le mattine.
Gli haitiani sono odiati da sempre dai loro vicini dominicani.
Il mondo se ne accorge solo ora?

VAI ALLA PAGINA FB DI FAMIGLIA CRISTIANA –>>>

Obama perde ed Il Giornale, Putin e Berlusconi godono


Help:

qualcuno mi traduca in inglese questo post.
Dobbiamo informare quei disperati americani che ogni giorno dagli USA si collegano al nostro blog, che l’Italia non è un paese amico e che devono considerarci per quello che stiamo diventando:


SIAMO UN PAESE SATELLITE DELLA RUSSIA DI PUTIN.


I COMUNISTI PUTIN E BERLUSCONI GODONO PER LA SCONFITTA DI OBAMA.



Se ancora qualcuno aveva dei dubbi, se li tolga presto.


Il Giornale, espressione fedele del suo editore e nostro, haimè, Premier, gode soddisfatto per la sconfitta di Obama.

L’amico dell’Italia di chiama Putin e stà stringendo rapporti sempre più stretti con Berlusconi ed il suo governo.

La cosa buffa è che Berlusconi si proclama un giorno si e l’altro pure il grande nemico del comunismo.

Noi siamo i soci della Russia e come tali godiamo delle sventure di Obama.

Se ancora qualcuno aveva dei dubbi, se li tolga presto e se continua a dare credito (e voto) a Berlusconi cominci da subito a studiare un pò di russo.


Per fortuna tutto il PDL non è così, Fini, ad esempio, non è così.


In molti nel PDL non sono d’accordo con Berlusconi, forse è venuto il momento di contarli alla luce del sole, prima che sia troppo tardi.



Usa, Obama perde feudo dei Kennedy E la riforma sanitaria rischia di nuovo
di Redazione

Il repubblicano Scott Brown è stato eletto al Senato per il Massachusetts nel posto lasciato vacante da Ted Kennedy. Ora, con 41 senatori, l’opposizione potrà montare manovre ostruzionistiche in grado di sabotare l’agenda della Casa Bianca. Riforma sanitaria a rischio: “La gente non la vuole, è troppo costosa”, ha detto il neo eletto. E’ la terza sconfitta consecutiva per i democratici, dopo New Jersey e Virginia.
[......]
Salvare il salvabile: questa è la priorità. Bisognerà vedere quale sarà l’altezza dell’asticella al di sotto della quale Obama non è disposto a scendere per non essere costretto, coi fatti, ad ammettere il proprio fallimento.
LEGGI L’ARTICOLO DI FELTRI —>>>



Obama, l’anno nero del presidente nero (ndr abbronzato non è più sufficiente?)
Il 20 gennaio 2009 cominciava il suo mandato tra l’entusiasmo globale. Oggi raccoglie i cocci di 12 mesi di difficoltà: la sua popolarità è in picchiata, l’America fa fatica a risollevarsi, le guerre si moltiplicano. E rischia di naufragare persino la riforma della Sanità
Barack Obama ha perso le parole. Non parla più di cambiamento, non insiste più con la speranza, non si accanisce più con i sogni. Il presidente è giù: un anno di governo ha cambiato molte cose. Perché adesso a Washington c’è un clima diverso dal 20 gennaio 2009. Allora c’era voglia di leggenda alimentata dalla promessa di stravolgere tutto: le regole di Washington, l’immagine della nazione, i rapporti con il resto del mondo. Dov’è l’ottimismo ora? Dove sono quelle parole? Il presidente oratore ha smarrito il testo della vita

LEGGI LA GRANDE GUFATA DI FELTRI —>>>


Ecco chi è Obama secondo Il Giornale: Il nuovo Carter, fallimentare come lui


Alla Casa Bianca si aggira lo spettro di Carter


LEGGI L’ULTERIORE COMPIACIUTA CRITICA DI FELTRI AD OBAMA –>>

Amare elezioni nel Massachusetts vince il repubblicano Brown


SCONFITTA BRUCIANTE



Brown, il nuovo senatore americano, si era distinto come uomo più sex d’America.


Ora il cammino della riforma sanitaria di complica.

Obama ha perso al Senato il numero che gli consentiva di evitare qualsiasi forma di ostruzionismo da parte dei repubblicani. Dovevano essere 60 i democratici al Senato invece ora sono 59.


La sconfitta brucia per altre ragioni:


- I repubblicani occupano il seggio di Ted Kennedy che più di ogni altro senatore aveva auspicato la riforma sanitaria americana


- I repubblicani vincono dopo più di 30 anni di dominio incontrastato dei democratici


- I democratici nel Massachusetts sono quasi il triplo dei repubblicani


- Solo un mese fà la vittoria non era messa in discussione. I sondaggi davano ampio consenso ai democratici.


Cosa ha fatto perdere queste elezioni?


Obama dovrà analizzare bene la situazione perchè a novembre 2010 ci sono le elezioni di medio termine.


Certo Martha Coakley non ha minimamente sfondato nel gradimento del suo elettorato.


E’ considerata una persona poco simpatica ed elitaria, non è stata sufficiente la diretta partecipazione di Obama. Forse il suo coinvolgimento è stato tardivo, i buoi, meglio dire gli asinelli, erano già scappati.



A RISCHIO IL PASSAGGIO DELLA RIFORMA SANITARIA AL CONGRESSO

Obama, dura sconfitta in Massachusetts

Un repubblicano nel seggio dei Kennedy

Scott Brown va in Senato al posto del ‘vecchio leone’ Ted. Critiche alla Casa Bianca dallo staff di Martha Coakley

LEGGI L’ARTICOLO DEL CORRIERE –>>



Brown vince il seggio di Kennedy e sfida la riforma della Sanità


I repubblicani salgono a 41 seggi al Senato e complicano i piani dell’amministrazione per il varo della nuova legge. Il vincitore alfiere del ceto medio flagellato dalla crisi: “Basta spendere dollari dei contribuenti per difendere i terroristi”. Obama lo chiama: “Lavoriamo assieme”

LEGGI L’ARTICOLO DE LA STAMPA –>>

Tutti con Martha Coakley elezioni cruciali nel Massachusetts



La Casa Bianca e i Democratici aspettano con il fiato sospeso il risultato del voto nello Stato del Massachusetts.

Il risultato potrebbe essere cruciale perchè i Democratici conservino la maggioranza al Senato.

E’ a rischio l’approvazione della riforma del sistema sanitario, un pilastro della sua politica.


Gli ultimi sondaggi danno il repubblicano Scott Brown in vantaggio tra i 5 e i 10 punti percentuali sulla democratica Martha Coakley.


Kennedy, che ha mantenuto il seggio per circa 47 anni, è morto lo scorso agosto per un cancro al cervello.
Era il 1972 quando il Massachusetts elesse l’ultima volta un repubblicano per il Senato, ma la debolezza dell’economia e le perplessità sulla riforma sanitaria hanno spinto gli elettori a rivedere le proprie preferenze politiche.


Il cambiamento delle loro opinioni politiche non poteva giungere in un momento più cruciale per Obama.

Buon Compleanno Giudice Borsellino


BUON COMPLEANNO GIUDICE BORSELLINO!!


Paolo Emanuele Borsellino è nato a Palermo il 19 gennaio 1940, avrebbe 70 anni.
E’ nato nel quartiere popolare La Kalsa, in cui vivevano tra gli altri anche Giovanni Falcone e Tommaso Buscetta.


Ad Arma di Taggia il 16 dicembre 2009 si è tenuto un incontro con il fratello di Paolo, Salvatore Borsellino.

E’ stato un’incontro molto sentito e partecipato.

Il Sindaco Vincenzo Genduso con Salvatore Borsellino



Vogliamo ricordarlo oggi che è il giorno del suo compleanno

CLICCA QUI PER VEDERE ALTRE FOTO DELL’INCONTRO


Il gruppo Sanremomeetup338 Beppe Grillo ha prodotto la registrazione della serata.



Leggi il seguito di questo post »

Terremoto ad Haiti: il blog Painful Thoughts (dolorosi pensieri)



Ha 16 anni

scrive il blog Painful Thoughts (dolorosi pensieri)

è una blogger di Haiti

Dal web si alzano le voci che testimoniano la realtà.

Lei si chiama Yael ed a 16 anni ha scoperto l’orrore che ha sconvolto la vita della sua terra



Yael dice:


Ho visto la mia scuola caduta di fronte a me.


Ho visto gente correre coperta di polvere, sentendo che le loro case sono crollate … a volte con le persone dentro


Ho visto un campo profughi, in quanto sono in TV … la gente in preghiera, la gente viva ma non proprio …


Ho visto un mezzo bambino morto, coperto di cerotti …


Ho visto quasi 150 persone in tre piccole tende … e migliaia per terra fuori.


Ho visto un amico al cimitero di seppellire il suo cuginetto.


Ho visto il più antiche e le più belle case di Jacmel ridotta al nulla.


Ho visto un camioncino pieno di cadaveri …


Ho visto il mio maestro a piedi al cimitero dietro la macchina dove il corpo morto di sua moglie è stata …


Ho visto ragazzi della mia scuola, la gente che conosco, nel campo profughi di …


Ma quello che non ha ancora vedere se … è la polizia haitiana e il sindaco. vergogna.


CLICCA QUI PER LEGGERE IL BLOG DI YAEL

Importante elezione per il Senato nel Massachusetts Martha Coakley



Dagli USA questo blog riceve il maggior numero di contatti dopo ovviamente l’Italia.

Oggi importante giornata elettorale nel Massachusetts


Martha Coakley


La sua elezione è decisiva per supportare il voto al Senato per la grande riforma Sanitaria voluta da Obama




CLICCA QUI PER VISITARE IL SITO UFFICIALE



OBAMA RICORDA LA FIGURA E L’INSEGNAMENTO DI MARTIN LUTHER KING

clicca qui per vedere il filmato

Il Giornale di Feltri: senza parole


NON SONO COMMENTABILI LE PAROLE DI FELTRI MA RIEMPIONO DI TRISTEZZA



clicca qui per leggere il post sul sito Byoblu di Claudio Messora –>>

Radio Padania: senza parole


DOPO FELTRI ANCHE RADIO PADANIA

Aiutiamo la gente nel suo paese, per limitare l’immigrazione selvaggia nel nostro

Terremoto ad Haiti : dona oggi dona subito


Una differenza tra noi e l’America.


ECCOLA !!


PER FARE LE DONAZIONI PER HAITI CLICCA QUI E AVRAI TUTTE LE INDICAZIONI NECESSARIE



CREATA UNA PAGINA INTERNET SUL SITO DELLA FONDAZIONE DELL’EX PRESIDENTE

Haiti, Clinton chiede donazioni online

«Bastano anche pochi dollari»
L’ex presidente Usa: «Ci sono cifre senza precedenti di gente che vive ormai per strada»



Ricordiamoci della goccia che viene versata nell’Oceano e che se non venisse versata all’Oceano mancherebbe (Madre Teresa di Calcutta)


CLICCA QUI PER LE DONAZIONI CON LA CARITAS


La Stampa, attraverso la sua Fondazione Specchio dei Tempi, si è fatta carico di raccogliere le donazioni.


DONA OGGI DONA SUBITO

CLICCA QUI PER FARE LA DONAZIONE ATTRAVERSO LA FONDAZIONE SPECCHIO DEI TEMPI DE LA STAMPA

Terremoto ad Haiti : dona oggi dona subito

Windows Explorer se lo conosci lo eviti


SE LO CONOSCI

LO EVITI


Non stò parlando del nostro Premier che, beato lui, accompagnato dall’Avv. Niccolò Ghedini, è a Venezia per decidere se comprare o meno il Palazzo Pisani Moretta sul Canal Grande. Niente di strano, c’è chi muore sotto una baracca e chi si compra i Palazzi. Per una persona normale tutto ok, ma per un Premier di un Paese importante, una cosa del genere può essere concessa in questi giorni?


SE LO CONOSCI

LO EVITI


Non stò parlando della persona capace di paragonare i Magistrati, molti dei quali rischiano ogni giorno la vita guadagnando poche migliaia di euro al mese, a Tartaglia (a proposito: se ne sà qualcosa di lui? sparito come il famoso souvernir e come i segni di labbro rotto, naso rotto etc etc?)


SE LO CONOSCI

LO EVITI


Non stò parlando dell’amico di Putin, tanto amico da far entrare l’Italia in società con la Russia nella costruzione del gasdotto più grande d’Europa. Se Putin chiude i rubinetti addio gas. Per la cronaca i nostri avversari sono l’America e i Paesi Europei che costruiscono il gasdotto concorrente a quello costruito da Putin e da noi.
Il gas è considerata la forma principale d’energia del futuro, sufficiente per i prossimi 200 anni.


SE LO CONOSCI

LO EVITI


Per fortuna stò parlando di WINDOWS EXPLORER. Spiace dirlo, in fondo la Microsoft è la Società che ha traghettato il mondo nell’era del pc, ma il browser di casa non è all’altezza della situazione.


Questo blog è da mò che vi consiglia di usare Mozilla Firefox oppure Google Chrome.


A lato trovate i link per scaricare i due browser.



L’appello del governo tedesco ai cittadini: “Il browser non è sicuro”


(NDR Il Governo italiano è rimasto fermo al telecomando tv)


Microsof ammette e corre ai ripari: un “update” risolverà il problema


BERLINO
Internet Explorer mette a rischio la sicurezza del pc. È l’allarme lanciato dal governo tedesco che ha invitato gli utenti a utilizzare gli altri browser.
Leggi il seguito di questo post »

Alessandro Milani: Il rap del Cinghialone


Un commento inserito da Alessandro Milani, eclettico rapper di Milano, ci distrae per un attimo dal dramma di Haiti.

Le notizie che ci giungono sono sempre più agghiaccianti e molti si stanno domandando se questo mondo potrà tollerare tutto questo ancora per molto tempo.

Non stò parlando del terremoto, ma di come viveva e di come stà morendo quella gente ad Haiti.

L’interesse immediato e la partecipazione di Obama e di tutta l’America è l’unica nota lieta.

Finalmente l’America non mette a disposizione tutta la sua potenza per attaccare, ma per venire in soccorso all’umanità più povera e più indifesa.

E noi?

Il nostro Premier è a Venezia per comprasi una bellissima casa sul Canal Grande

Dopo aver ri-fondato il Partito dell’Amore ha accusato nuovamente la magistratura (alla quale và sempre tutta la nostra italica gratitudine) d’essere peggio di Tartaglia.

etc etc etc…. niente di nuovo sotto il sole…

se è questo che vogliamo siamo accontentati con gli interessi.

Per fortuna il mondo sà che può fare a meno dell’Italia, o perlomeno, che può fare a meno di questa Italia tutta Putin e Gheddafi.

Siamo riusciti pure a rendere la dedica di una via a Craxi un argomento di primaria importanza politica.

Intervallo con Alessandro Milani in arte Ray Trouble






Dall’account youtube di Ray Trouble Alessandro Milani

Alessandro Milani è un eclettico cantautore milanese di origini toscane nato a Milano il 14 maggio 1977.
Leggi il seguito di questo post »

Terremoto ad Haiti : dona oggi dona subito Bill Clinton




CREATA UNA PAGINA INTERNET SUL SITO DELLA FONDAZIONE DELL’EX PRESIDENTE

Haiti, Clinton chiede donazioni online

«Bastano anche pochi dollari»
L’ex presidente Usa: «Ci sono cifre senza precedenti di gente che vive ormai per strada»


Basta poco, bastano anche solo 10 dollari, per aiutare le popolazioni di Haiti colpite dal terremoto. L’appello a tutti gli americani è arrivato dall’ex presidente americano, al terzo giorno dal violento sisma che ha colpito l’isola caraibica, e inviato speciale Onu sull’isola caraibica Bill Clinton. «Ci sono cifre senza precedenti di gente che vive ormai per strada, che non ha più un posto dove stare e che non dorme, non beve, non mangia da due giorni», ha detto Clinton alla Cnn. «Quindi anche piccole somme di denaro, se arrivano da molte persone, possono permettere di comprare cibo, acqua e medicine per gli haitiani».


LA PAGINA INTERNET – Per raccogliere il massimo dei contributi, l’ex presidente ha creato una pagina internet sul sito della propria fondazione. Giovedì Clinton in un articolo sul Washington Post ha spiegato quello che i Paese e l’America «possono fare ora e in futuro» per Haiti. «Con tre milioni di persone, quasi un terzo della popolazione colpite – ha scritto Clinton – siamo di fronte a una delle più grandi emergenze umanitarie della storia delle Americhe».


Clinton è inviato speciale dell’Onu ad Haiti e il presidente Barack Obama gli ha chiesto di lavorare con l’ex presidente George W. Bush, figlio di George H .W. Bush, per una raccolta fondi per le vittime del sisma haitiano (fonte Agi) .

CLICCA QUI PER ANDARE ALLA PAGINA INTERNET DELLA FONDAZIONE DELL’EX PRESIDENTE BILL CLINTON —>>>

Terremoto ad Haiti – La testimonianza di Giustino Parisse


Giustino Parisse è di Onna.

E’ un giornalista de Il Centro, il giornale d’Abruzzo.
Nella lista delle persone morte il 6 aprile si legge:

Maria Paola Parisse nata il 10/5/1993
Domenico jr Parisse nato il 7/8/1991

sono i suoi figli.

Giustino cura su Il Centro un blog molto seguito ed anche molto sofferto.
Le sue parole sono piene della tristezza di un dramma che non potrà mai essere accettato. I suoi brevi articoli sono veri e profondamente umani.
Nel chiasso mediatico che ci circonda mancano questi due valori: la verità e l’umanità.
Ecco il post di Giustino sul terremoto di Haiti




Haiti, un aiuto anche da Onna

Due sere fa, rientrando nella mia casetta di legno ho acceso la televisione e ho visto alcune immagini che arrivavano da Haiti. Un anno fa avrei forse guardato in maniera distratta, archiviando nella mia mente quelle immagini come testimonianza di una delle tante tragedie del mondo. Dopo il sei aprile è cambiata la percezione dei fatti. In quelle case devastate ho rivisto le case della mia Onna , dell’Aquila e degli altri paesi distrutti. In quella gente in fuga , disperata , ferita e senza meta ho rivisto la nostra e la mia disperazione. Le cronache ci parlano di centinaia di migliaia di vittime: una apocalisse che rischia di cancellare un popolo.
Allora ho pensato che anche da noi doveva partire un gesto di solidarietà, fosse anche una goccia nel mare.
Ho telefonato ai responsabili di Onlus e Pro loco e non mi hanno fatto finire nemmeno di parlare: ci avevano già pensato.

Credo che aver ricevuto tanta solidarietà deve insegnarci anche a ridarla nei limiti delle possibilità di ognuno. Così nessuno, in nessuna parte del mondo, si sentirà solo.


CLICCA QUI SE VUOI LEGGERE I COMMENTI SUL BLOG DI GIUSTINO PARISSE —>>>



Ricordiamoci della goccia che viene versata nell’Oceano e che se non venisse versata all’Oceano mancherebbe (Madre Teresa di Calcutta)


Help for Haiti: Learn What You Can Do

xxx caritas logo 02
HAITI:CLICCA QUI PER LE DONAZIONI CON LA CARITAS



HAITI:CLICCA QUI PER LE DONAZIONI CON LA FONDAZIONE SPECCHIO DEI TEMPI DE LA STAMPA

Terremoto ad Haiti – Una amarissima verità di Massimo Gramellini



Scossa di coscienza


di Massimo Gramellini


Sconvolto dagli effetti apocalittici del terremoto di Haiti, sono andato in cerca di informazioni per scoprire com’era la vita nell’isola, fino all’altro ieri. Ho appreso che l’ottanta per cento degli haitiani vive (viveva) con meno di un dollaro al giorno. Che il novanta per cento abita (abitava) in baracche senza acqua potabile né elettricità. Che l’aspettativa di vita è (era) di 50 anni. Che un bambino su tre non raggiunge (raggiungeva) i 5 anni. E che, degli altri due, uno ha (aveva) la certezza pressoché assoluta di essere venduto come schiavo.
Se questa è (era) la vita, mi chiedo se sia poi tanto peggio la morte. Ma soprattutto mi chiedo perché la loro morte mi sconvolga tanto, mentre della loro vita non mi è mai importato un granché. So bene che non possiamo dilaniarci per tutto il dolore del mondo e che persino i santi sono costretti a selezionare i loro slanci di compassione. Eppure non posso fare a meno di riflettere sull’incongruenza di una situazione che – complice la potenza evocativa delle immagini – mi induce a piangere per un bambino sepolto sotto i detriti, senza pensare che si tratta dello stesso bambino affamato che aveva trascorso le ultime settimane a morire a rate su quella stessa strada. Così mi viene il sospetto che a straziarmi il cuore non sia la sofferenza degli haitiani, che esisteva già prima, ma il timore che una catastrofe del genere possa un giorno colpire anche qui. Non la solidarietà rispetto alle condizioni allucinanti del loro vivere, ma la paura che possa toccare anche a me il loro morire.


CLICCA QUI PER LEGGERE I COMMENTI SUL BLOG DI MASSIMO GRAMELLINI —>>>

Terremoto ad Haiti – Obama: Il dramma richiede leadership Usa

Help for Haiti: Learn What You Can Do




Haiti, Obama invia medici e militari “Il dramma richiede leadership Usa”
Obama invia 5.000 soldati di cui 2.200 marines

Stanziati immediatamente 100 milioni di dollari (la Cei ha stanziato 2 milioni di euro così pure ha fatto l’Olanda)

Il presidente Barack Obama ha annunciato che la mobilitazione degli Stati Uniti a favore di Haiti «è uno dei più grandi sforzi umanitari della nostra storia»

Obama, riferiscono fonti dalla Casa Bianca, ha chiesto anche l’intervento degli ex presidenti George W. Bush e Bill Clinton di fronte a questa catastrofe naturale.

Il presidente, parlando da Washington, ha poi aggiunto che «la prima ondata di aiuti e soccorsi è già sul territorio» e agli haitiani ha promesso che non «saranno abbandonati né dimenticati» nel momento del bisogno.

La portaerei USS Carl Vinson arriverà oggi così come la USS Bataan, a bordo della quale si trova un’unità speciale della Marina, che si trova già sulla rotta per Haiti.


LEGGI L’ARTICOLO DE LA STAMPA —>>>

Help for Haiti: Learn What You Can Do



Il messaggio inviato ai milioni di sostenitori della sua campagna elettorale

On Tuesday, a catastrophic earthquake struck near Port-au-Prince, Haiti. The full extent of the damage is still being assessed, but the death toll = — already in the thousands — is climbing fast.
This is the worst earthquake to hit the area in more than 200 years. Entire communities have been ripped apart and as many as 3 million people have been directly affected, including tens of thousands of American citizens who are in Haiti.

Our neighbors in Haiti are racing to confront the enormous devastation — and the OFA community can help.
Footage is pouring in of homes collapsing, Haitians carrying injured family members, and hospitals being overrun in what was already the poorest nation in the Western Hemisphere.

I have directed my administration to respond with a swift, coordinated, and aggressive effort to save lives. Personnel from the United States and our partners in the international community are on the ground in damaged areas right now, working side by side with the Haitian people. They’re providing much-needed food, water, and sanitation supplies, saving lives and helping local communities start to rebuild.
Despite the fact that we are experiencing tough times here at home, I encourage those who can to reach out and help. It’s in times like these that we must show the kind of compassion and humanity that has defined the best of our national character for generations.
As this story continues to unfold, I hope you will continue to keep the people of Haiti in your thoughts and prayers, as well as the many Haitian-Americans who have done so much to enrich our country and who are worried about friends and loved ones in this time of need.

Thank you,
President Barack Obama

Help for Haiti: Learn What You Can Do


The White House


Haiti Earthquake Relief


On January 12, 2010, a massive earthquake struck the nation of Haiti, causing catastrophic damage inside and around the capital city of Port-au-Prince. President Obama has promised the people of Haiti that “you will not be forsaken; you will not be forgotten.” The United States Government has mobilized resources and manpower to aid in the relief effort. Here are some ways that you can get involved.


Donate


Financial Donations

- Donate $10 to the American Red Cross – charged to your cell phone bill – by texting “HAITI” to “90999.”

- Contribute online to the Red Cross

- Find more ways to help through the Center for International Disaster Information.


Get Information about Friends or Family


The State Department Operations Center has set up the following phone number for Americans seeking information about family members in Haiti: 1-888-407-4747 (due to heavy volume, some callers may receive a recording). You can also send an email to the State Department. Please be aware that communications within Haiti are very difficult at this time.

Help for Haiti: Learn What You Can Do

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.