TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI SABATO 8 NOVEMBRE 2009



CASA DELLO STUDENTE
IL CROLLO SENZA RESPONSABILI?


DA IL CENTRO QUOTIDIANO D’ABRUZZO


Crollo della Casa dello Studente, D’Innocenzio parla ma si discolpa


Luca D’Innocenzo deve rispondere di omicidio colposo, disastro colposo e lesioni colpose. «Il mio assistito», ha spiegato Alessandroni, «era il presidente dell’a zienda, quindi guidava un organo non tecnico. Abbiamo prodotto dichiarazioni e atti che dimostrano l’assoluta estraneità ai fatti che sono contestati a D’Innocenzo. Il mio assistito non era a conoscenza di nessun allarme o denuncia».

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DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE

Morte e cinismo


Secondo una perizia della Procura dell’Aquila nel crollo di una parte della facoltà di ingegneria , se fosse accaduto di giorno sarebbero morte 2000 persone. Ci sono esperti di terremoti (anche quelli che per mesi hanno rassicurato) che si avventurano ad affermare che, sempre se fosse stato di giorno, all’Aquila ce ne sarebbero stati 15.000.

Insomma una carneficina senza pari. Il tutto per dire _ questa è purtroppo la sostanza _ che alla fine 300 morti sono una inezia, lo 0,5 per cento (forse meno) della popolazione. Insomma una fortuna sfacciata. In questi dati e cifre leggo un cinismo infinito come quello dei generali in guerra che contano le vittime a migliaia e a volte a milioni ma quello che è importante è il risultato che si raggiunge e magari qualche medaglia sul petto. Mi rassegnerò, io ho perso il 50 per cento della mia famiglia, ma di che mi lamento. Alla fine quello 0,5 per cento val bene qualche bella inchiesta sulla quale pavoneggiarsi ogni giorno (vedremo come finirà), qualche bello scoop giornalistico (con la gente sotto le tende , qualche settimana fa ho letto un pezzo su un grande quotidiano italiano , che occupava mezza pagina, su un pezzetto di statua lignea che si era staccato durante il trasporto dell’opera d’arte da sotto le macerie a un luogo più sicuro), tanti appalti , fiumi di denaro, politici che fanno spettacolo. Il terremoto è passato, forse tornerà fra un centinaio di anni. Ora si acchiappi il più possibile. Alla fine ci sono stati “solo ” trecento morti. Ma sì, che torni la festa.


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