IL PONTE CI COSTERA’ 6 VOLTE LA BANDA LARGA IN ITALIA
LA CADUTA DEL MURO E L’ARRIVO DI PUTIN
CONFUSIONE DI RUOLI
LA MERKEL LO SOGNA ANCHE DI NOTTE
TRANQUILLI E’ IN ARRIVO LA PRESCRIZIONE LAMPO
L’ESPERIMENTO DEL CERN DI GINEVRA BLOCCATO DA BRICIOLA DI PANE PORTATA DA UN VOLATILE
TRA I SISTEMI DI SICUREZZA IMPLEMENTATO COSTOSISSIMO SPAVENTAPASSERI
300.000 ANNI PER ELIMINARE LA RADIOATTIVITÀ’ DOVUNQUE ESSA SI TROVI.
La catacombe dell’atomo, nel caveau delle scorie
Cinquecento metri sotto le argille dello Champagne, i francesi stanno costruendo i “sarcofagi” dove verranno smaltiti i rifiuti delle centrali atomiche. Saranno radioattivi per 300mila anni
BURE – L’ascensore viaggia a due metri al secondo. Fra pause e rallentamenti, ci vogliono otto minuti per arrivare in fondo, sotto quasi 500 metri di roccia. La cabina ha pareti e grate di acciaio, di un rosso vivace. È un ascensore da miniera. Ma questa non è una miniera.
Nell’intrico di gallerie che si apre davanti alla porta si scava, solo per seppellire. L’argilla della terra che dà al mondo lo champagne accoglierà le bare di qualcosa che vivo non è stato mai, ma che ora è, e resterà a lungo, assolutamente letale. Siamo alla destinazione finale delle scorie radioattive. Queste sono catacombe: le catacombe dell’atomo. Lungo le pareti di una roccia grigia e polverosa si aprono i loculi.
GRANDE SUCCESSO DI BARACK OBAMA
LA RIFORMA DELLA SANITA’
In una insolita seduta notturna approvato il progetto di legge a cui la Casa Bianca tiene di più. Grazie a un compromesso sull’aborto trovato dalla Pelosi
Sanità, Obama convince i deputati
Dalla Camera ok alla riforma Esulta il presidente: “Voto storico, ce la faremo anche in Senato”
Ma lì sarà più difficile: la maggioranza democratica è meno netta
WASHINGTON – La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato la riforma sanitaria fortemente voluta da Barack Obama. Durante un’insolita seduta notturna, dopo 12 ore di dibattito, i deputati americani hanno dato il loro assenso a un testo di migliaia di pagine con 220 voti favorevoli e 215 contrari. Il presidente ha salutato il voto “storico” e si è detto “assolutamente fiducioso” sull’esito dello scrutinio al Senato. Manifestando la speranza di poter promulgare la legge “entro la fine dell’anno”.
Napolitano e l’articolo 21: «Tenere sempre cari quei valori»
La libertà di espressione «da preservare e far vivere in Italia e ovunque»
ROMA – Giorgio Napolitano, in un discorso al Quirinale alla presentazione dei premi Eti per il teatro e De Sica per il cinema, ha indicato la libertà di espressione, sancita dall’articolo 21 della Costituzione, come «uno dei principi da tener sempre cari, da preservare e far vivere in Italia e ovunque». E, nel giorno del ventennale della caduta del Muro di Berlino, ha affermato che questo avvenimento «segnò uno spartiacque nella storia europea e mondiale del XX secolo» CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO —>>>
NELL’ITALIA ATTUALE INVECE DI UNO OCCORRONO DUE CROCEFISSI
IL RITORNO DELLE SEVERITA’ A SCUOLA
OGNUNO LA VEDE A MODO SUO
PUNIRNE UNO PER EDUCARNE CENTO.
Se i farisei pensavano a questo risultato, non ci avevano visto molto bene.
ACCERTATA LA PRESENZA DEL KU KLUX KLAN ANCHE IN ITALIA
Crollo della Casa dello Studente, D’Innocenzio parla ma si discolpa
Luca D’Innocenzo deve rispondere di omicidio colposo, disastro colposo e lesioni colpose. «Il mio assistito», ha spiegato Alessandroni, «era il presidente dell’a zienda, quindi guidava un organo non tecnico. Abbiamo prodotto dichiarazioni e atti che dimostrano l’assoluta estraneità ai fatti che sono contestati a D’Innocenzo. Il mio assistito non era a conoscenza di nessun allarme o denuncia».
GM non avvalla più la cessione di Opel a Magna. Magna è una Società che vede come socio al 40% il Comunista Putin.
Le rivalità economiche tra USA e RUSSIA sono solo all’inizio. L’Italia dovrà scegliere con chi stare: con Putin o con Obama? Attualmente l’Italia è socia di Putin per il gasdotto dell’Europa. Il progetto si chiama South Stream.
Gli altri stati europei appoggiano il progetto Nabucco di Obama. L’Italia continuerà a stare con il gasdotto South Stream di Putin?
ESULTANO I SINDACATI GB. E MARCHIONNE SVELA IL PIANO CHRYSLER
Gm non cede Opel, l’ira di Mosca e Berlino
«Inaccettabile la decisione di Detroit» L’IRA DI BERLINO E LA SORPRESA DI MOSCA – La scelta di Gm non convince poi i governi tedesco e russo. Da una parte Berlino definisce «inaccettabile» la decisione della casa di Detroit e chiede che la casa automobilistica americana rimborsi gli 1,5 miliardi di dollari di prestito ricevuti per concludere l’operazione con Magna. Il governo tedesco aveva spinto affinchè Gm raggiungesse un accordo con Magna, il suo candidato preferito. E ora che la casa americana ha deciso invece di mantenerne il controllo chiede a Detroit di «rafforzare Opel» e di limitare «al minimo indispensabile» i cambiamenti. Berlino fa sapere anche che considera «definitiva» la decisione di Gm, aggiungendo che la casa di Detroit ha chiarito che l’insolvenza «non è un’opzione» per Opel. Sempre secondo il portavoce, è «verosimile» che nei prossimi giorni il cancelliere tedesco, Angela Merkel e il presidente Usa, Barak Obama, si sentano per discutere della questione. Gm, ha detto ancora il portavoce, ha promesso di presentare velocemente un nuovo piano per Opel. Da Detroit fanno sapere di essere pronti a rimborsare alla scadenza a fine novembre il prestito-ponte ricevuto dal governo tedesco. Al rammarico di Berlino si aggiunge la sorpresa del premier russo Vladimir Putin. «Secondo informazioni in nostro possesso il consorzio Magna-Sberbank intende in tempi rapidi consultarsi ed effettuare una approfondita analisi giuridica della situazione» ha spiegato il portavoce Dmitri Peskov . «Il governo russo non partecipa a tutto questo», ha aggiunto.
Da sempre si parla dell’asse Berlusconi D’Alema.
L’azione di D’Alema con la sua forte ( ed a volte subdola) opposizione interna prima a Prodi, poi a Veltroni ed infine a Franceschini ha portato sempre dei grossi benefici politici a Berlusconi. Cosa lega Berlusconi a D’Alema?
Berlusconi sostiene fortemente D’Alema, stà telefonando a tutti i governi per fa passare la sua candidatura.
La stessa cosa non fece per Fiat ai tempi dell’assegnazione di Opel BERLUSCONI CHIAMA LE CANCELLERIE EUROPEE: «CANDIDATURA FORTE»
BERLUSCONI – Secondo alcune indiscrezioni, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, avrebbe chiamato le cancellerie europee per spiegare che quella dell’esponente del Pd «è una candidatura forte». Secondo quanto si apprende il Cavaliere avrebbe sentito diversi leader europei, tra cui Nicolas Sarkozy e Angela Merkel. Non solo: il presidente del Consiglio avrebbe sondato anche altre cancellerie, come quella inglese e quella portoghese. Contatti aperti (anche tra Berlusconi ed esponenti del Partito socialista europeo) per portare D’Alema a Bruxelles. Il ministro degli Esteri Franco Frattini al riguardo ha ribadito la posizione del governo italiano: «Se emergesse in concreto la proposta del Partito socialista europeo di D’Alema, noi la sosterremmo con convinzione. È chiaro che avere un italiano in un posto così importante è comunque un onore e un orgoglio per l’Italia».
Ue, stop dell’Est a D’Alema: è un ex comunista Ma Palazzo Chigi insiste: “Candidatura forte”
La mossa del governo italiano Secondo quanto apprende l’Agi il presidente del Consiglio avrebbe chiamato le cancellerie europee per spiegare che quella dell’esponente del Pd “è una candidatura forte”. Il Cavaliere avrebbe sentito diversi leader europei, tra cui Nicolas Sarkozy e Angela Merkel, e avrebbe sondato anche altre cancellerie, come quella inglese e quella portoghese. Contatti aperti (anche tra Berlusconi ed esponenti del Partito socialista europeo) per portare D’Alema a Bruxelles. Già il 30 ottobre quando era uscito fuori il nome dell’ex presidente del Consiglio per l’incarico di ministro degli Esteri europeo, Palazzo Chigi aveva fatto sapere di seguire la situazione e che nel caso i leader del Partito socialista europeo avessero optato per D’Alema il governo avrebbe valutato la candidatura con “serietà e responsabilità”.
Morto dentro la roulotte
“Era un padre galantuomo”
Erano scampati al terremoto del 6 aprile e per paura di altre scosse preferivano dormire nella roulotte, pur avendo la casa agibile. Ma le esalazioni della stufa a gas sono state fatali: Alfonso Tursini, 64 anni, gestore di una pizzeria, ex gloria del rugby paganichese, è deceduto; la moglie Vincenzina Sorbo, 63 anni, è ricoverata a Roma in condizioni gravi. La tragedia a Paganica. A scoprire il dramma il figlio
INAUGURATO IL VILLAGGIO DI FOSSA REALIZZATO DAL FRIULI VENEZIA GIULIA
GRANDI RICONOSCIMENTI A RENZO TONDO, PRESIDENTE DELLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA
ARRIVA BERLUSCONI PER L’INAUGURAZIONE IN DIRETTA TV
Trieste, 03 nov – Il presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi inaugurerà domani a Fossa, piccolo centro abitato a pochi chilometri da L’Aquila, il “Villaggio Friuli Venezia Giulia” realizzato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, grazie all’operato della Protezione civile, con la collaborazione di imprese friulane e triestine.
DA IL CENTRO QUOTIDIANO D’ABRUZZO
Terremoto, Berlusconi all’Aquila
a Fossa la consegna degli alloggi
Berlusconi apre le case in diretta tv
Il premier Silvio Berlusconi è arrivato all’Aquila dove ha partecipato alla Festa delle Forze Armate pranzando con i militari impegnati nell’operazione Gran Sasso. Tra gli impegni del pomeriggio la consegna del nuovo villaggio costruito in collaborazione con la regione Friuli Venezia Giulia a Fossa.
Nel pomeriggio Berlusconi inaugurerà il villaggio realizzato dalla Regione Friuli Venezia Giulia che, a differenza degli altri sorti nel territorio del cratere, non è provvisorio ma dopo l’emergenza verrà riconvertito come villaggio turistico o per alloggi a servizio degli universitari. Il villaggio si trova in località San Lorenzo, non distante dalla necropoli.
Alla cerimonia interverranno, tra gli altri, il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo, gli assessori regionali alla Protezione civile Riccardo Riccardi, e alle Risorse economiche e finanziarie Sandra Savino , il sottosegretario e capo della Protezione civile nazionale Guido Bertolaso, l’ex assessore regionale alla Protezione civile Vanni Lenna e il sindaco di Fossa Luigi Calvisi. La cerimonia, secondo quanto messo a punto fino a ieri, dovrebbe durare circa un’ora. A fare gli onori di casa sarà il sindaco Calvisi, che ha girato mezza Italia per reperire le risorse necessarie per arrivare a questa realizzazione piccola ma importante per la sua comunità.
DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE
Morte e cinismo
Secondo una perizia della Procura dell’Aquila nel crollo di una parte della facoltà di ingegneria , se fosse accaduto di giorno sarebbero morte 2000 persone. Ci sono esperti di terremoti (anche quelli che per mesi hanno rassicurato) che si avventurano ad affermare che, sempre se fosse stato di giorno, all’Aquila ce ne sarebbero stati 15.000. Leggi il seguito di questo post »
Neera Fallaci, nel libro “Vita del prete Lorenzo Milani” racconta che don Lorenzo (wikipedia) “tolse il crocifisso perché non doveva esserci neppure un simbolo che facesse pensare che quella era una scuola confessionale. Lì c’erano solo uomini che studiavano e discutevano per la propria elevazione civile e morale”.
Da sempre la spiritualità è oggetto di dispute legislative. Anche 2000 anni fà succedeva, poi venne uno che per essersi opposto ai faresei dell’epoca è stato appunto CROCEFISSO.
POSTO FISSO, PRECARI. CI PENSI TREMONTI
NON AVRAI ALTRO DIO FUORI DI ME
E LA FINE DEL MONDO SARA’ QUESTIONE DI PALINSESTO TELEVISIVO
MA L’IMPORTANTE E’ LA SINCERA E PROFONDA FEDE INTERIORE
Stefano Cucchi. Drammatica registrazione: “Un detenuto non si picchia in sezione”
La Procura abruzzese ha aperto un’inchiesta sulle voci registrate di due guardie carcerarie che discutono sul pestaggio di un uomo “Un detenuto non si picchia in sezione”
Audio shock dal carcere di Teramo “Queste cose si fanno sotto… Abbiamo rischiato la rivolta, perché il negro ha visto…”
Il comandante delle Guardie ammette: “Quella voce è la mia”
Pochi grammi di hascisc e coca sono stati la causa dell’arresto e poi della morte di Stefano Cucchi Successo il 7 aprile 2009 La segretaria al Parlamento della Lega presa con 8 kg. di cocaina.
Chi ne ha parlato? La Radiotelevisione svizzera.
Coca nel bagaglio: arrestata segretaria Lega Nord
Fermata all’aeroporto di Agno con otto kg. Bloccata anche un’altra persona
E`una dipendente del Parlamento italiano una delle due persone arrestate, lo scorso due aprile a Lugano, con otto chili di cocaina in valigia. Insolito sequestro, quello avvenuto il 2 Si tratta, infatti, della segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord a Roma. Insieme a lei, lo ricordiamo, è stato arrestato anche un uomo. Entrambi provenivano dal Brasile.
Le Guardie di confine hanno scovato lo stupefacente stipato in alcune vaschette di alimenti. Non è chiaro se la droga fosse destinata al mercato ticinese, oppure se dovesse rientrare in Italia passando per lo scalo luganese, dove forse la coppia – di 40 e 50anni – sperava in controlli meno severi. In ogni caso, i due non avrebbero mai avuto alcun legame col Ticino.
RIFIUTI, MOVIMENTO TERRA, CALCINACCI,
BUSINESS PREDILETTO DALLE ORGANIZZAZIONI MAFIOSE
DA IL CENTRO QUOTIDIANO D’ABRUZZO
Terremoto, rimozione macerie
all’Aquila gli emissari dei clan
L’affare-macerie richiama i clan che bussano alle porte dei sindaci del territorio. Offrono la disponibilità a farsi carico della rimozione e del trattamento di quel che resta degli edifici crollati nella notte del terremoto. I sindaci hanno lanciato l’allarme durante un incontro svoltosi a Fagnano Alto. Intanto a San Demetrio torna la paura per i forti boati sotto terra vicino al lago Sinizzo. L’ALLARME. Il pericolo che la malavita organizzata possa mettere le mani sulle rovine della città, per moltiplicarle cercando di trasformarle in oro e infestando un territorio socialmente e culturalmente sano come quello abruzzese, è più che concreto. La preoccupazione è palpabile non solo all’Aquila, dove tiene banco la polemica a distanza tra Cialente e Chiodi su chi si è mosso e chi no sulla gestione del problema. Nei giorni scorsi, a Fagnano Alto, i sindaci di alcuni centri del circondario si sono radunati per confrontarsi su come affrontare uno dei nodi più intricati del post-terremoto.
Forti boati sotto terra, torna la paura
Scosse vicino al lago Sinizzo, fenomeno segnalato a Protezione civile e Ingv
di Monica Pelliccione
L’AQUILA. Forti boati e scosse di magnitudo inferiore a 2.0 con epicentro tra i comuni di San Demetrio né Vestini, Poggio Picenze e Villa Sant’Angelo. La zona interessata è quella in prossimità del lago Sinizzo, dove in seguito al terremoto del 6 aprile scorso si sono formate diverse crepe lunghe fino a 10 metri, della larghezza di 20 centimetri. Una situazione che si protrae da una decina di giorni e che ha messo in allerta la popolazione del posto. Domenica, alle 22.30, l’ultimo, grande boato, avvertito distintamente a San Demetrio e nei paesi limitrofi.
DA IL CENTRO QUOTIDIANO D’ABRUZZO
Terremoto, i sette indagati
respingono le accuse
Respingono le accuse e chiedono l’archiviazione della loro posizione gli indagati per il crollo della Casa dello studente. Sette le persone sfilate ieri in Procura per essere ascoltate dal pm Fabio Picuti. Protestano gli studenti sopravvissuti: per loro niente posti letto dopo la tragedia di via XX Settembre. Ieri sono state consegnati a Barete i 16 moduli abitativi (Map) alle famiglie rimaste senza un tetto
DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE
Morte e cinismo
Secondo una perizia della Procura dell’Aquila nel crollo di una parte della facoltà di ingegneria , se fosse accaduto di giorno sarebbero morte 2000 persone. Ci sono esperti di terremoti (anche quelli che per mesi hanno rassicurato) che si avventurano ad affermare che, sempre se fosse stato di giorno, all’Aquila ce ne sarebbero stati 15.000. Insomma una carneficina senza pari. Il tutto per dire _ questa è purtroppo la sostanza _ che alla fine 300 morti sono una inezia, lo 0,5 per cento (forse meno) della popolazione. Insomma una fortuna sfacciata. In questi dati e cifre leggo un cinismo infinito come quello dei generali in guerra che contano le vittime a migliaia e a volte a milioni ma quello che è importante è il risultato che si raggiunge e magari qualche medaglia sul petto. Mi rassegnerò, io ho perso il 50 per cento della mia famiglia, ma di che mi lamento. Alla fine quello 0,5 per cento val bene qualche bella inchiesta sulla quale pavoneggiarsi ogni giorno (vedremo come finirà), qualche bello scoop giornalistico (con la gente sotto le tende , qualche settimana fa ho letto un pezzo su un grande quotidiano italiano , che occupava mezza pagina, su un pezzetto di statua lignea che si era staccato durante il trasporto dell’opera d’arte da sotto le macerie a un luogo più sicuro), tanti appalti , fiumi di denaro, politici che fanno spettacolo. Il terremoto è passato, forse tornerà fra un centinaio di anni. Ora si acchiappi il più possibile. Alla fine ci sono stati “solo ” trecento morti. Ma sì, che torni la festa.