TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI SABATO 10 OTTOBRE 2009



A RISCHIO I FONDI PER 10.000 PERSONE


DA IL CENTRO QUOTIDIANO D’ABRUZZO


Case, chiesta proroga dei lavori

Pochi tecnici, contributi in bilico


L’Aquila. Il termine scadrà il 25 ottobre, ma gli ordini professionali invocano una proroga, “altrimenti migliaia di persone potrebbero perdere l’accesso per le riparazioni delle abitazioni classificate B e C “. Il Parlamento europeo ha stanziato 494 milioni di euro per riparare i danni del sisma. Intanto nel Frusinate sono state registrate 100 scosse negli ultimi tre giorni. Trema anche la Marsica
«Noi insistiamo per avere una proroga dei termini, almeno fino alla fine dell’anno» afferma il presidente dell’Ordine degli ingegneri, Paolo De Santis, «perché sono pochissime le pratiche finora presentate. E la responsabilità di questo ritardo non è certamente imputabile ai professionisti impegnati in questa operazione. Dai dati in nostro possesso, confermati anche nell’i ncontro settimanale avuto l’altro giorno alla Scuola di finanza, il numero delle perizie presentate non supera quota 1.300. Pochissime a fronte delle oltre 10 mila case classificate B e C. Inoltre, il meccanismo oggi non è ancora ben testato».


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DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE

Il racconto della notte d’inferno

Sta uscendo in questi giorni un libro di Fabrizio Paladini nel quale ci sono le testimonianze di 15 persone che hanno avuto a che fare il sei aprile con il terremoto. Si tratta per lo più di sopravvissuti e poi parlano alcuni soccorritori. Fra i sopravvissuti ci sono anche io e Paolo Paolucci, il mio vicino di casa che racconta quella notte e la racconta con una serie di dettagli che nemmeno io, sconvolto dalla morte dei miei figli , ricordavo. Credo che tutti coloro che quella notte hanno toccato con mano la tragedia oggi abbiano il dovere di raccontare. Il terremoto, purtroppo, lo conosce solo chi lo ha subito sulla propria pelle. Il resto è , come al solito, spettacolo.


8 ottobre 2009 alle 22:12
Sento suonare il campanello, mi precipito ad aprire la porta…e davanti a me un bouquet di fresie gialle e bianche, il loro profumo invade tutta la casa.
Con il sorriso sulle labbra ti bacio “grazie cara coinquilina”.
Poi di corsa a prepararsi si va tutti a pranzo fuori, il cielo è coperto dalle nuvole sembra quasi voglia piovere di tanto in tanto si fa vedere un raggio di sole ma sembra spento e noi manco lo notiamo. Andiamo al fiume da Assunta.
Ci si saluta con gli amici si sale in macchina e si parte…si scherza…. si ride… si fa qualche progetto per pasquetta visto che manca solo una settimana.
Li al fiume si mangia bene e poi mettici anche il fatto che è d’obbligo che gli uomini si alzino dal tavolo per servire le pietanze…ci sono solo Jonny e Jack per il resto siamo cinque donne, una voce dal megafono li chiama e noi li a ridere mandandoli avanti e indietro con i piatti in mano…manca l’acqua…porta il pane…le posate…si sta tutti insieme è quello il bello, si sta bene tutti insieme.
Dopo la grande mangiata, torniamo a casa R. scappa via ha un bisogno imminente e noi restiamo con S. e M. , si perché M. e R. sono ritornate al paese.
Si resta ancora un po’ a chiacchierare con S. e M. mentre prendiamo il caffé, li salutiamo con il progetto di organizzare una cena per salutarsi prima di ripartire per le vacanze pasquali. Poi andiamo di corsa al supermercato perché la domenica è giorno di spesa, dove ci si spende tanto per poi riportarsi a casa patatine…merendine…cioccolato…e le immancabili birre che si bevono prima di cena fumandosi una sigaretta per rilassarsi dopo una giornata di lavoro.
Torniamo a casa con lo stomaco ancora gonfio per mandare giù qualcosa, posiamo la spesa mettiamo al centro del tavolo il nuovo vaso comprato apposta per i fiori del mattino e per quelli che verranno in seguito…visto che sta arrivando la primavera e di fiori belli e profumati ce ne saranno tanti.
Con andatura stanca e un po’ assonnata ci si ficca a letto, fa ancora freddo le lenzuola sono gelide ma basta poco per riscaldarle la stanchezza ci fa addormentare presto, poi di colpo il primo tremore forte ormai siamo abituati ma ciò non toglie la paura la coinquilina mi rassicura dicendomi: “torna a dormire non è niente, tutto è come le altre volte” e allora dopo una chiamata rapida agli amici per sapere come stanno si ritorna a dormire.
Sembra quasi che mi sia appena addormentata quando la casa trema per la seconda volta oddio la paura è tanta ma poi passa è tardi che si fa, dove si va? torniamo a dormire domani la sveglia suonerà presto inizia la settimana tra lavoro e scuola, allora ritorniamo a letto la coinquilina mi stringe forte la mano e mi dici cerca di riposare, lei si addormenta immediatamente, è fatta così, è una dormigliona, io mi arrovello tra i tanti pensieri ma poi anch’io riesco a farmi avvolgere da Morfeo.
3,32 ti prende all’improvviso ti trascina come un vortice…i boati sono tanto forti da non farti sentire nemmeno le sirene…ci stringiamo forte, fortissimo, quasi diventiamo una cosa sola lei proteggi me e io proteggo lei appena si ferma ci alziamo per scappare via i vicini ci chiamano, la casa è colma di cose cadute lo spazio è poco per non calpestarle…scappiamo via, usciti fuori il vedersi è inquietante, e tutto buio la puzza di gas ti da alla testa la gente è raccolta in un silenzio che mette i brividi. Mi ritrovo nel panico più assoluto,sono circondata da tante persone e non so come dare il mio contributo, il pensiero vola alla mia famiglia che è di Napoli, li chiamo per avvisarli di ciò che è accaduto e soprattutto per rassicurarli dicendogli che fisicamente sto bene… si aspetta qualcuno per avere notizie anche se dal convitto li vicino Piazza Palazzo arrivano le prime voci che ci sono dei ragazzi intrappolati in una camera… io con la mia coinquilina e altre persone ci prestiamo volontari per andarli a soccorrere solo che veniamo fermati da un uomo che ci dice di essere in esperti per tale situazione, avremmo messo solo in pericolo le nostre e le loro vite. La notte trascorre lenta, io prego il buon Dio affinché faccia presto giorno con la luce del sole sembra più facile per affrontare quella situazione molto più grande di noi. Ad un certo punto i bisogni fisiologici si fanno sentire e pur trovandosi in una situazione di emergenza l’imbarazzo è tanto ad esporre il tuo bisogno…ci guardiamo in giro e li vicino a noi ci sono i gazebo montati per il mercatino che si teneva in quei giorni a Piazza Palazzo così decidiamo di farli li dentro, mentre controlliamo che nessuno entri perché all’interno c’è il nostro vicino di casa, la coinquilina sente una voce che io non riesco ad avvertire, la vedo allontanarsi e la richiamo ad unirsi a noi è troppo pericoloso ficcarsi tra i violetti ma lei mi urla contro dicendomi che sente una voce che chiama aiuto…mi allontano per guardarmi in torno e li accanto al tropical c’è un palazzo ormai diventato una montagna di cemento. Io resto paralizzata psicologicamente mente la coinquilina e altre persone si affrettano a cercar di tirare fuori quella donna che con tutte le sue speranze e un filo di voce era riuscita a richiamare la nostra attenzione… prego affinché esca fuori ancora viva e così fu anche se però per il resto della sua famiglia la sorte fu più drammatica perché non c’è la fecero a sopravvivere. Dopo il soccorso ormai s’era fatto giorno e così la coinquilina e altri abitanti del nostro palazzo rientrarono in casa per racimolare lo stretto indispensabile… riuscimmo a riprendere la macchina parcheggiata a via Cascina e andammo al paese dove vivono i genitori della mia coinquilina. La mattina presto del giorno seguente ripartii per Napoli con impresso nella mente gli occhi tristi di tutta quella gente che come me si trovava in quella piazza. Dopo il 6aprile ho rivisto l’Aquila una sola volta. Adesso sto continuando la scuola a Napoli ma ogni giorno penso a L’Aquila e a quando riprenderò la mia vita che s’è fermata alle 3.32.


Ciao Giustino, come stai?
sto dando uno sguardo al Centro , vedo il tuo commento, che seguo sempre con grande interesse,ed eccomi a scrivere.Nonostante i tanti problemi del terremoto e post terremoto, per cui siamo ben lontani da un minimo di ripresa sebbene i tanti impegni profusi da Protezione Civile volontari ed attivissimi ed umani vigili del fuoco che lavorano senza risparmio di energia, si va avanti .Pienamente d’accordo con Te il terremoto lo conosce chi lo ha vissuto; in prima persona gli aquilani e tutti gli abitanti dei comuni del cratere che ne vivono i tanti problemi.In primo luogo coloro che hanno avuto, come Te, la drammatica perdita dei propri cari, cui penso tante volte nei momenti della giornata con affetto e commozione.La drammatica notte del terremoto ero al lavoro ed in un grande televisore vedo scorrere i titoli di un TG in cui si diceva forte scossa di terremoto all’Aquila.Mi attacco al cellulare chiamo ma non riesco a raggiungere nessuno ed il cuore mi arrivava in gola, sono fatte le 04.30 quando riesco a rintracciare mio cugino poi via via i miei amici di Cabbia e tutti mi rassicurano delle loro condizioni di salute. E’ una goccia nel mare poichè di ora in ora la situazione si fa più drammatica per quel che riguarda il disastro dei crolli e della perdita di vite umane.Grossi drammi avvolgono la gente ed intere famiglie, una vera tragedia. Impegnato in vari modi nel reprire aiuti da recapitare ai corregionali aquilani e dar loro una mano in questo momento di difficoltà, mi torna in mente un altra sciagura in cui partecipai come volontario.Era il 23 novembre 1980 un terremoto aveva sconvolto il Sud e senza esitare un attimo sbrigati i preparativi di rito con alcuni colleghi partimmo alla volta di quella terra d’inferno.Arrivammo a Caposele poi Conza e S. Angelo dei Lomabardi completamente rasi al suolo. Qui incontrai casualmente Amato Mattia, che ricordo con commozione visto che è scomparso da qualche anno- segretario particolare dell’allora Sindaco di Roma Ugo Vetere con cui ci raccordammo e ci tenemmo sempre in contatto in quanto lui era della zona e conosceva i bisogni della sua terra e della sua gente.Attrezzateci in un campo di fortuna, ci si svegliava al mattino con la neve sulle tende, si faceva di tutto dall allungare i fili elettrici nelle tendopoli per portare la luce di sera,distribuire pasti e vestiti spargere calce viva tra le macerie per evitare infezioni poi sistemare al meglio il nostro centro di raccolta.Poi un pomeriggio sul far del buio notammo da lontano una casetta di paglia in cui di tanto in tanto si intravedeva un barlume di luce. Mi venne l’atroce dubbio che ci potevano essere delle persone.Il giorno successivo di buon mattino raggiungemmo quella casupola fatiscente il cui tetto era fatto da un telo di plastica e dentro c’era una signora con i suoi tre bambini in tenera età. Alla nostra vista quella signora , di grande dignità, abbassò la testa mentre i bambini giocavano tranquilli e ci dissero – cosa che a distanza di quasi trent’anni rintuona ancora nelle mie orecchie e pesa quanto un magino, che avevano fame e freddo.Li rifornimmo in breve tempo di cibo vestiario scarpe ed intervenimmo presso la tendopoli ove era alloggiato il Comune per trovare loro una sistemazione più degna. Lo fecero in una settimana e quando ripartimmo dopo 15 giorni li andamo a salutare la signora non smetteva mai di ringraziarci.Il terremoto è anche questo, al di fuori dello spettacolo,insegna che bisogna dare una mano a chi versa in condizioni di difficoltà lavorando in silenzio ma deve essere raccontato , come fai Tu tutti i giorni, ed i tuoi articoli come gli ultimi due mi commuovono sempre. Ciò fa bene in primo luogo a se stessi e poi agli altri e viene giustamente ricordata la gente che non cè piu. Un omaggio alla loro memoria.
Grazie, ciao Giustino!

BARACK OBAMA – NOBEL PER LA PACE – NOBEL PEACE


E’ CON GRANDE COMMOZIONE CHE QUESTO SITO

PARTECIPA ALLA NOMINA DI

OBAMA NOBEL PER LA PACE




IL MONDO STA’ VERAMENTE CAMBIANDO

OGNUNO DI NOI HA IL DOVERE DI DARE IL PROPRIO CONTRIBUTO.


Giorni fà Obama è stato attaccato per lo smacco delle Olimpiadi.

Chicago, la sua città, era una delle candidate ed Obama, insieme a Michelle, aveva dato il suo importante aiuto al Comitato Promotore.

La vittoria del Brasile, determinante per la promozione di tutto il Sud America, aveva scatenato gli oppositori malcelati di Obama.

Il Giornale aveva costruito un editoriale dissacrante e persino Lucia Annunziata su La Stampa aveva confezionato un articolo che oserei definire delirante.

Oggi Il Giornale pubblica una foto dove si raffigura Obama vestito da Superman, trovo che anche questo sia poco rispettoso.

Non sempre la politica può essere accostata al “bagaglino”, vivere di escort e flirtare con personaggi equivoci alla Mangano.

Non sempre la politica è fatta da persone per tutte le stagioni, dedite alla menzogna istituzionalizzata.


OBAMA NON E’ SUPERMAN

OBAMA HA DICHIARATO D’ACCETTARE IL PREMIO CON STUPORE ED UMILTA’


Questo Premio dato ad Obama ci responsabilizza tutti.


TUTTI DOBBIAMO PARTECIPARE ALLA NASCITA DI UN MONDO DIVERSO


Il vecchio mondo stà finendo perchè ormai sono vecchi i personaggi che lo hanno creato.

Non è questione di sinistra o di destra


NOI ITALIANI ABBIAMO UN GRANDE RUOLO

OBAMA STA’ ASPETTANDO L’ITALIA


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lodo alfano – la risposta della bellezza (e della satira)


Volevo riportare le ragioni che hanno spinto la Corte Costituzionale a bocciare il lodo alfano.


Volevo parlare della profonda crisi istituzionale scatenata dal Premier nel suo intervento a Porta a Porta.


Volevo mettere in evidenza il fatto che l’Italia non potrà mai essere come la Russia di Putin o come la Libia di Gheddafi, di questo Berlusconi deve farsene una ragione.




L’Italia è un grande Paese, con i suoi alti e i suoi bassi (nessun riferimento al premier), sopravvive al fascismo, sopravvive alla mafia, sopravvive alla lega, sopravvive a tutto quanto la vuole disgregare.




Nel canale youtube di CrashDownit, oltre a tanti filmati politici, ho trovato un filmato eccezionale, decisamente più bello.

Ho pensato che fosse il filmato giusto, perchè è la bellezza la migliore risposta all’odio ed ad ogni forma di disgregazione sociale e morale.



Se avete le casse al pc, alzate il volume, è uno dei pezzi più importanti della musica mondiale, un pezzo immortale, come l’Italia.

TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI VENERDI’ 9 OTTOBRE 2009



SONO PASSATI 6 MESI DAL SISMA

E’ GIUSTIZIALISMO O SOLO GIUSTIZIA

SE I RESPONSABILI VENGONO GIUDICATI?


DA IL CENTRO QUOTIDIANO D’ABRUZZO


Crolli, arresto per i responsabili

E le perizie salgono a cinque


Non esclude arresti senza avvisi di garanzia il procuratore della Repubblica Alfredo Rossini che indaga sui crolli del sisma. Entro il 10 ottobre la svolta dell’inchiesta, mentre il 15 sarà all’Aquila la commissione antimafia che vigila sulle infiltrazioni mafiose negli appalti. Nel centro storico lavori di messa in sicurezza a rilento: puntellati solo 300 edifici. Via libera alle anticipazioni delle spese da parte dalle banche


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DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE

Il racconto della notte d’inferno

Sta uscendo in questi giorni un libro di Fabrizio Paladini nel quale ci sono le testimonianze di 15 persone che hanno avuto a che fare il sei aprile con il terremoto. Si tratta per lo più di sopravvissuti e poi parlano alcuni soccorritori. Fra i sopravvissuti ci sono anche io e Paolo Paolucci, il mio vicino di casa che racconta quella notte e la racconta con una serie di dettagli che nemmeno io, sconvolto dalla morte dei miei figli , ricordavo. Credo che tutti coloro che quella notte hanno toccato con mano la tragedia oggi abbiano il dovere di raccontare. Il terremoto, purtroppo, lo conosce solo chi lo ha subito sulla propria pelle. Il resto è , come al solito, spettacolo.


8 ottobre 2009 alle 22:12
Sento suonare il campanello, mi precipito ad aprire la porta…e davanti a me un bouquet di fresie gialle e bianche, il loro profumo invade tutta la casa.
Con il sorriso sulle labbra ti bacio “grazie cara coinquilina”.
Poi di corsa a prepararsi si va tutti a pranzo fuori, il cielo è coperto dalle nuvole sembra quasi voglia piovere di tanto in tanto si fa vedere un raggio di sole ma sembra spento e noi manco lo notiamo. Andiamo al fiume da Assunta.
Ci si saluta con gli amici si sale in macchina e si parte…si scherza…. si ride… si fa qualche progetto per pasquetta visto che manca solo una settimana.
Li al fiume si mangia bene e poi mettici anche il fatto che è d’obbligo che gli uomini si alzino dal tavolo per servire le pietanze…ci sono solo Jonny e Jack per il resto siamo cinque donne, una voce dal megafono li chiama e noi li a ridere mandandoli avanti e indietro con i piatti in mano…manca l’acqua…porta il pane…le posate…si sta tutti insieme è quello il bello, si sta bene tutti insieme.
Dopo la grande mangiata, torniamo a casa R. scappa via ha un bisogno imminente e noi restiamo con S. e M. , si perché M. e R. sono ritornate al paese.
Si resta ancora un po’ a chiacchierare con S. e M. mentre prendiamo il caffé, li salutiamo con il progetto di organizzare una cena per salutarsi prima di ripartire per le vacanze pasquali. Poi andiamo di corsa al supermercato perché la domenica è giorno di spesa, dove ci si spende tanto per poi riportarsi a casa patatine…merendine…cioccolato…e le immancabili birre che si bevono prima di cena fumandosi una sigaretta per rilassarsi dopo una giornata di lavoro.
Torniamo a casa con lo stomaco ancora gonfio per mandare giù qualcosa, posiamo la spesa mettiamo al centro del tavolo il nuovo vaso comprato apposta per i fiori del mattino e per quelli che verranno in seguito…visto che sta arrivando la primavera e di fiori belli e profumati ce ne saranno tanti.
Con andatura stanca e un po’ assonnata ci si ficca a letto, fa ancora freddo le lenzuola sono gelide ma basta poco per riscaldarle la stanchezza ci fa addormentare presto, poi di colpo il primo tremore forte ormai siamo abituati ma ciò non toglie la paura la coinquilina mi rassicura dicendomi: “torna a dormire non è niente, tutto è come le altre volte” e allora dopo una chiamata rapida agli amici per sapere come stanno si ritorna a dormire.
Sembra quasi che mi sia appena addormentata quando la casa trema per la seconda volta oddio la paura è tanta ma poi passa è tardi che si fa, dove si va? torniamo a dormire domani la sveglia suonerà presto inizia la settimana tra lavoro e scuola, allora ritorniamo a letto la coinquilina mi stringe forte la mano e mi dici cerca di riposare, lei si addormenta immediatamente, è fatta così, è una dormigliona, io mi arrovello tra i tanti pensieri ma poi anch’io riesco a farmi avvolgere da Morfeo.
3,32 ti prende all’improvviso ti trascina come un vortice…i boati sono tanto forti da non farti sentire nemmeno le sirene…ci stringiamo forte, fortissimo, quasi diventiamo una cosa sola lei proteggi me e io proteggo lei appena si ferma ci alziamo per scappare via i vicini ci chiamano, la casa è colma di cose cadute lo spazio è poco per non calpestarle…scappiamo via, usciti fuori il vedersi è inquietante, e tutto buio la puzza di gas ti da alla testa la gente è raccolta in un silenzio che mette i brividi. Mi ritrovo nel panico più assoluto,sono circondata da tante persone e non so come dare il mio contributo, il pensiero vola alla mia famiglia che è di Napoli, li chiamo per avvisarli di ciò che è accaduto e soprattutto per rassicurarli dicendogli che fisicamente sto bene… si aspetta qualcuno per avere notizie anche se dal convitto li vicino Piazza Palazzo arrivano le prime voci che ci sono dei ragazzi intrappolati in una camera… io con la mia coinquilina e altre persone ci prestiamo volontari per andarli a soccorrere solo che veniamo fermati da un uomo che ci dice di essere in esperti per tale situazione, avremmo messo solo in pericolo le nostre e le loro vite. La notte trascorre lenta, io prego il buon Dio affinché faccia presto giorno con la luce del sole sembra più facile per affrontare quella situazione molto più grande di noi. Ad un certo punto i bisogni fisiologici si fanno sentire e pur trovandosi in una situazione di emergenza l’imbarazzo è tanto ad esporre il tuo bisogno…ci guardiamo in giro e li vicino a noi ci sono i gazebo montati per il mercatino che si teneva in quei giorni a Piazza Palazzo così decidiamo di farli li dentro, mentre controlliamo che nessuno entri perché all’interno c’è il nostro vicino di casa, la coinquilina sente una voce che io non riesco ad avvertire, la vedo allontanarsi e la richiamo ad unirsi a noi è troppo pericoloso ficcarsi tra i violetti ma lei mi urla contro dicendomi che sente una voce che chiama aiuto…mi allontano per guardarmi in torno e li accanto al tropical c’è un palazzo ormai diventato una montagna di cemento. Io resto paralizzata psicologicamente mente la coinquilina e altre persone si affrettano a cercar di tirare fuori quella donna che con tutte le sue speranze e un filo di voce era riuscita a richiamare la nostra attenzione… prego affinché esca fuori ancora viva e così fu anche se però per il resto della sua famiglia la sorte fu più drammatica perché non c’è la fecero a sopravvivere. Dopo il soccorso ormai s’era fatto giorno e così la coinquilina e altri abitanti del nostro palazzo rientrarono in casa per racimolare lo stretto indispensabile… riuscimmo a riprendere la macchina parcheggiata a via Cascina e andammo al paese dove vivono i genitori della mia coinquilina. La mattina presto del giorno seguente ripartii per Napoli con impresso nella mente gli occhi tristi di tutta quella gente che come me si trovava in quella piazza. Dopo il 6aprile ho rivisto l’Aquila una sola volta. Adesso sto continuando la scuola a Napoli ma ogni giorno penso a L’Aquila e a quando riprenderò la mia vita che s’è fermata alle 3.32.


Ciao Giustino, come stai?
sto dando uno sguardo al Centro , vedo il tuo commento, che seguo sempre con grande interesse,ed eccomi a scrivere.Nonostante i tanti problemi del terremoto e post terremoto, per cui siamo ben lontani da un minimo di ripresa sebbene i tanti impegni profusi da Protezione Civile volontari ed attivissimi ed umani vigili del fuoco che lavorano senza risparmio di energia, si va avanti .Pienamente d’accordo con Te il terremoto lo conosce chi lo ha vissuto; in prima persona gli aquilani e tutti gli abitanti dei comuni del cratere che ne vivono i tanti problemi.In primo luogo coloro che hanno avuto, come Te, la drammatica perdita dei propri cari, cui penso tante volte nei momenti della giornata con affetto e commozione.La drammatica notte del terremoto ero al lavoro ed in un grande televisore vedo scorrere i titoli di un TG in cui si diceva forte scossa di terremoto all’Aquila.Mi attacco al cellulare chiamo ma non riesco a raggiungere nessuno ed il cuore mi arrivava in gola, sono fatte le 04.30 quando riesco a rintracciare mio cugino poi via via i miei amici di Cabbia e tutti mi rassicurano delle loro condizioni di salute. E’ una goccia nel mare poichè di ora in ora la situazione si fa più drammatica per quel che riguarda il disastro dei crolli e della perdita di vite umane.Grossi drammi avvolgono la gente ed intere famiglie, una vera tragedia. Impegnato in vari modi nel reprire aiuti da recapitare ai corregionali aquilani e dar loro una mano in questo momento di difficoltà, mi torna in mente un altra sciagura in cui partecipai come volontario.Era il 23 novembre 1980 un terremoto aveva sconvolto il Sud e senza esitare un attimo sbrigati i preparativi di rito con alcuni colleghi partimmo alla volta di quella terra d’inferno.Arrivammo a Caposele poi Conza e S. Angelo dei Lomabardi completamente rasi al suolo. Qui incontrai casualmente Amato Mattia, che ricordo con commozione visto che è scomparso da qualche anno- segretario particolare dell’allora Sindaco di Roma Ugo Vetere con cui ci raccordammo e ci tenemmo sempre in contatto in quanto lui era della zona e conosceva i bisogni della sua terra e della sua gente.Attrezzateci in un campo di fortuna, ci si svegliava al mattino con la neve sulle tende, si faceva di tutto dall allungare i fili elettrici nelle tendopoli per portare la luce di sera,distribuire pasti e vestiti spargere calce viva tra le macerie per evitare infezioni poi sistemare al meglio il nostro centro di raccolta.Poi un pomeriggio sul far del buio notammo da lontano una casetta di paglia in cui di tanto in tanto si intravedeva un barlume di luce. Mi venne l’atroce dubbio che ci potevano essere delle persone.Il giorno successivo di buon mattino raggiungemmo quella casupola fatiscente il cui tetto era fatto da un telo di plastica e dentro c’era una signora con i suoi tre bambini in tenera età. Alla nostra vista quella signora , di grande dignità, abbassò la testa mentre i bambini giocavano tranquilli e ci dissero – cosa che a distanza di quasi trent’anni rintuona ancora nelle mie orecchie e pesa quanto un magino, che avevano fame e freddo.Li rifornimmo in breve tempo di cibo vestiario scarpe ed intervenimmo presso la tendopoli ove era alloggiato il Comune per trovare loro una sistemazione più degna. Lo fecero in una settimana e quando ripartimmo dopo 15 giorni li andamo a salutare la signora non smetteva mai di ringraziarci.Il terremoto è anche questo, al di fuori dello spettacolo,insegna che bisogna dare una mano a chi versa in condizioni di difficoltà lavorando in silenzio ma deve essere raccontato , come fai Tu tutti i giorni, ed i tuoi articoli come gli ultimi due mi commuovono sempre. Ciò fa bene in primo luogo a se stessi e poi agli altri e viene giustamente ricordata la gente che non cè piu. Un omaggio alla loro memoria.
Grazie, ciao Giustino!

Luca Cordero di Montezemolo – cos’è Italia Futura

mesi di lodo alfano – la satira disoccupata?


ELIMINATO IL LODO ALFANO

PANICO NELLA SATIRA!!

PERSA UN’IMPORTANTE FONTE D’ISPIRAZIONE

SI CONFIDA NELLE IMMENSE RISORSE DI BERLUSCONI





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lodo alfano – la consulta ha detto che è anticostituzionale


LODO ALFANO ANTICOSTITUZIONALE

NON E’ LA VITTORIA DI QUALCUNO CONTRO QUALCUN’ALTRO

NON DEVE ESSERE CONSIDERATA UNA SCONFITTA DI UNA PARTE POLITICA CONTRO L’ALTRA PARTE POLITICA.

LA NOSTRA COSTITUZIONE E’ PATRIMONIO DI TUTTI.

TUTTI DEVONO ATTENERSI ALLA COSTITUZIONE.

LA COSTITUZIONE E’ LA CARTA SU CUI POGGIA LA REPUBBLICA ITALIANA.

OCCORRE ACCETTARE CON SOBRIETA’ E CON RESPONSABILITÀ LE DECISIONI DELLA CONSULTA.

LA CONSULTA HA STABILITO CHE PER LA NOSTRA COSTITUZIONE

TUTTI I CITTADINI SONO UGUALI DIFRONTE ALLA LEGGE.

A QUESTA LEGGE TUTTI DEVONO ATTENERSI.

luca cordero di montezemolo – lancia Italia Futura





Montezemolo presenta “Italia Futura” “Nessun complotto contro il governo”

Il presidente Fiat: «L’Italia non ha bisogno dell’ennesimo partito, noi saremo luogo di idee e proposte».

ROMA
«È francamente inaccettabile che si rivolgano accuse di complotto contro chi vuole rendere più ricco e vivace il dibattito delle idee». Lo ha detto il presidente della Fiat Luca Cordero di Montezemolo al convegno organizzato dalla sua associazione Italia Futura.


Montezemolo ha stigmatizzato il fatto che «sono state fatte ipotesi davvero fantasiose che identificavano la nostra associazione come il laboratorio segreto di misteriose alchimie partitiche o peggio ancora come espressione di un oscuro complotto di salotti buoni, fortunatamente estinti da tempo». «Chi tutti i giorni – ha osservato – si confronta con il proprio lavoro, con le sfide del mercato e della concorrenza, con grandi responsabilità verso gli altri che siano collaboratori, azionisti o clienti, ha il diritto e il dovere di dare un contributo al dibattito pubblico».


«In Italia – ha sottolineato Montezemolo – se una classe dirigente si chiude nel recinto delle proprie attività viene descritta come egoistica e priva di senso del bene comune. Se invece si interessa della cosa pubblica, come avviene in tutti gli altri paesi del mondo, viene immediatamente accusata di assurdi disegni politoco-partitici. Chi è sicuro del proprio ruolo e della propria funzione, chi è consapevole dei propri valori, non può e non deve temere il confronto con gli altri. Soprattutto quando si tratta di un confronto con chi proviene dalla società civile».


Montezemolo ha poi precisato che «a nessuno, e tanto meno al nostro Paese servirebbe oggi l’ennesimo partito. Esiste un’opposizione che merita rispetto e che sta trovando la sua strada proprio in questi giorni». In merito alla natura dell’associazione il presidente Fiat ha aggiunto che «la realtà è molto più lineare delle fantasie. E Italia Futura, molto semplicemente, è quello che dice di essere. Un luogo di idee e proposte che ha un’unica e trasparente missione: fare emergere le molte capacità di cui è ricco il nostro paese per coinvolgerle nell’elaborazione di un progetto sul futuro dell’Italia». «In altri paesi – ha aggiunto – si tratterebbe di una missione del tutto normale e penso in particolare agli Stati Uniti e alla loro ricca tradizione di centri di riflessione sul futuro della nazione. In Italia tutto tende a diventare oscuro e complottistico».

TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI GIOVEDI’ 8 OTTOBRE 2009



SONO PASSATI 6 MESI DAL SISMA

VEGLIA IN PIAZZA DUOMO


DA IL CENTRO QUOTIDIANO D’ABRUZZO


L’Aquila, lavori lenti in centro

ritirato l’incarico a tre ditte


Il Comune ha deciso di tagliare fuori tre imprese perché troppo lente nel portare a termine i lavori nella zona rossa dell’Aquila, ancora piena di macerie e di palazzi in lista d’attesa per i puntellamenti. I commercianti protestano per la mancata riapertura di via Castello. Come primo passo l’amministrazione punta sulla ristrutturazione di alcuni edifici simbolo. Intanto, a sei mesi dal terremoto, la città si è raccolta in piazza Duomo.
L’AQUILA. La zona rossa ancora piena di macerie e di palazzi in lista d’attesa per i puntellamenti. E ditte troppo lente che il Comune ha deciso di tagliare fuori dai lavori ritirando gli incarichi.
Intanto, c’è chi sollecita la riapertura di altri «piccoli pezzi» del centro storico. E ci sono poi i commercianti di via Castello (e non solo) che protestano per la mancata riapertura di quella strada che ospita numerose attività, ormai ferme da quel sei aprile. «Negozi» sostengono da giorni i titolari «che restano chiusi solo a causa dei ritardi nelle operazioni di puntellamento».


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DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE

La faglia di Montereale

Un consigliere del Comune di Montereale in una email inviata al Centro accusa il giornale di aver fatto un titolo che definisce “terroristico” sul fatto che alcuni esperti hanno lanciato un nuovo allarme sulla instabilità di una o più faglie nella zona di Campotosto -Montereale (cosa, peraltro, nota da tempo e da tempo sistematicamente ignorata). Il consigliere reagisce come alcuni amministratori del Comune dell’Aquila prima del sei aprile. Quando si chiedeva loro chiarezza e delucidazioni su eventuali piani di evacuazione o provvedimenti conseguenti allo sciame sismico rispondevano che era meglio non allarmare troppo. Si è visto come è finita. Purtroppo che i Comuni siano piccoli o grandi (il caso di Messina è solo l’ultimo) c’è sempre qualche amministratore che gira la testa dall’altra parte e se la prende magari con i giornali tirando in ballo anche la libertà di stampa (strano anche questo: se si pubblicano le notizie si fa allarmismo o addirittura terrorismo , se non si pubblicano si mette in pericolo la democrazia). Un amministratore invece di mandare e-mail senza senso ai giornali dovrebbe chiedere al suo sindaco di convocare un consiglio comunale (in questo caso di Montereale) e chiamare geologi, sismologi, protezione civile per fare il punto della situazione. Ma si sa, lo sforzo sarebbe troppo. Meglio offendere giornali e giornalisti. Si fa prima e non si rischia nulla.

lodo alfano – i titoli de il corriere della sera

lodo alfano – i titoli de la stampa




EDIZIONE SPECIALE

La Consulta boccia

il Lodo Alfano “E’ incostituzionale”


Niente immunità per le quattro alte cariche dello Stato

La sentenza: illegittimo, non basta una legge ordinaria.

SCHEDA Il Lodo Alfano / La Consulta / Immunità: così nel resto del mondo

SCRIVI Bocciata l’immunità. Commentate la sentenza nel forum di politica

AUDIO Ristabilito il primato della Costituzione sulle leggi di MICHELE AINIS

lodo alfano – i titoli de la repubblica




La Consulta: “Lodo Alfano illegittimo”

Palazzo Grazioli: “Una sentenza politica”

LA DIRETTA. Dichiarata incostituzionale a maggioranza (9 giudici a 6) la legge che blocca i processi alle quattro più alte cariche dello Stato (testo- tutti i documenti). Berlusconi torna così a giudizio in due processi. Secondo la Corte Costituzionale (comunicato) non basta una legge ordinaria, violato anche il principio di uguaglianza. Prima, la minaccia di Bossi: “Pronti a trascinare il popolo”. E poi: “Il premier non vuole elezioni anticipate. Se si ferma il federalismo, facciamo la guerra”/


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Di Pietro chiede le dimissioni

Pd: “Tutti uguali davanti alla legge”

La notizia sta facendo il giro del mondo.

Dal Pdl reazioni molto dure: “La Corte contraddice se stessa”.

Sinistra e Libertà organizza un sit-in davanti a Palazzo Chigi


Il Times sugli avvocati del premier “Come il doppio pensiero di Orwell”

LONDRA – “Gli avvocati di Berlusconi usano una difesa da ‘Fattoria degli animali’ per chiedere che il premier sia messo al di sopra della legge”. E’ questo il titolo del Times di Londra sulla seduta della Corte Costituzionale che esamina la legalità della legge sull’immunità giudiziaria per il presidente del Consiglio italiano. Il quotidiano londinese allude ai commenti di leader dell’opposizione che hanno paragonato al messaggio del romanzo di George Orwell, La fattoria degli animali, il ragionamento dell’avvocato Niccolò Ghedini, uno dei difensori di Berlusconi, il quale ha notato che il primo ministro va considerato “primus super partes”, ovvero al di sopra degli altri. Il paragone con Orwell era già stato fatto ieri dal capogruppo dell’Idv alla Camera, Massimo Donadi. Il romanzo, uno dei capolavori dello scrittore britannico, è una spietata metafora del totalitarismo, in una società che predica che gli animali sono tutti uguali, ma qualcuno di loro è in realtà al di sopra di tutti gli altri.


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lodo alfano – i titoli de il giornale




La Consulta: “Illegittimo il lodo Alfano” “Sentenza politica, premier non molla”

Verdetto a maggioranza (9 a 6) della Corte sulla legge che sospende i processi penali per il premier e le alte cariche dello Stato: boccciata. Viola l’articolo 138 della Carta: serviva una legge costituzionale. E l’articolo 3: il principio di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge. Le reazioni da Palazzo Chigi: “Sentenza politica, ma Berlusconi è determinato ad andare avanti”

Il Senatùr all’attacco: “Sfidata l’ira del popolo”


Pd: “Premier accetti la sentenza e vada avanti”

Bossi: “Pronti a trascinare il popolo che sta con noi”.

Bonaiuti: “E’ una sentenza politica”.

Gasparri: “La Corte non è più organo di garanzia”

Il Pd: “Il premier accetti la sentenza”.

Ma Di Pietro: “Berlusconi si dimetta”


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GIUSTINO PARISSE – 6 MESI DAL TERREMOTO


Giustino Parisse è di Onna.
E’ un giornalista de Il Centro, il giornale d’Abruzzo.
Nella lista delle persone morte il 6 aprile si legge:
Maria Paola Parisse nata il 10/5/1993
Domenico jr Parisse nato il 7/8/1991

sono i suoi figli.


Sei mesi fa, morti e fuga dalla città

Il dolore per le vittime, i ricordi di una vita, l’incertezza sul futuro

di Giustino Parisse


L’AQUILA. Sabato, il programma di Fabio Fazio «Che tempo che fa» è stato dedicato a Renato Zero. Non l’ho seguito tutto ma, verso la fine, non ho potuto fare a meno di ascoltare una delle canzoni più note di Zero: «I migliori anni della nostra vita». Mentre la melodia risuonava nella cucina della mia casa di legno ho alzato lo sguardo e ho pianto: sei mesi dopo, come il primo giorno, come fra sei mesi.


Gli occhi sono andati ai ritratti dei miei figli appesi sul muro, appena sopra la porta della camera da letto. La sera, quando la mamma e il papà sono soli e tristi, ci guardano, noi li guardiamo: con loro sono stati i migliori anni della nostra vita. Adesso resta il vuoto che nemmeno la rabbia riesce a riempire.


Domenica mattina sono andato a messa nella chiesa tenda di Onna. Quando sono arrivato ho visto tanta gente e un coro di giovanissimi. Quella celebrazione era anche un atto d’amore che Tiziana e Pasquale hanno voluto fare alla loro Susanna Maria Celeste. Il 4 ottobre Susanna avrebbe compiuto 16 anni. Aveva la stessa età di mia figlia, Maria Paola. Erano amiche e fino a poche ore prima della scossa erano state insieme, unite da quella gioia di vivere che è di tutti coloro che hanno il futuro nelle proprie mani. Per la preghiera dei fedeli Tiziana aveva preparato un breve pensiero da rivolgere ad alta voce al suo angioletto volato in cielo nella notte del sei aprile. Ha cominciato a leggere: «Oggi, Susanna avrebbe comp….». E’ scoppiata in lacrime e con lei tutti coloro che stavano assistendo alla Messa. Sono questi i sei mesi dal terremoto con le sue 308 vittime. Sono il grido spezzato di una madre, il dolore che non si placa, la voglia di mollare tutto, tanto tutto è inutile e assurdo.
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ospiti graditi ed altri un pò meno


SANREMO E I SUOI OSPITI PIU’ GRADITI





QUELLI MENO GRADITI?


tra gli ultimi arrivati Gelli e Borghezio (l’onorevole che urla viva la padania bianca e cristiana. L’evocatore d’incendi a Triora in seguito all’assalto dei no global)

A proposito di Lega lo sapete che:

- la Lega ha come priorità l’approvazione di una legge contro il burqa. In effetti fiumane di burqa s’incontrano quotidianamente per le vie delle nostre città….

inoltre

- clandestini in Europa 2,5 milioni, in Africa 10 milioni, in Asia 17 milioni

- clandestini in Germania 600.000, Regno Unito 350.000, Francia 150.000, Italia 45.000.

- solo il 13% dei clandestini in Italia proviene dal mare, l’87% entra via terra. Per quelli via mare viene riconosciuto al 50% l’asilo politico. Insomma rimane un 6,5% di clandestini irregolari che entra via mare.

Reati e % di coinvolgimento di clandestini

- furti 39,5%

- traffico di stupefacenti 34%

- rapine in banca 3%

- rapine uffici postali 6%

- evasione fiscale e contributiva 5,8%

- omissione dei contributi previdenziali 8%

- associazione per delinquere (10,6%)

- la portavoce dell’Unhcr, Laura Boldrini, afferma che nel nostro paese non esiste alcun “assedio. I numeri sono modesti rispetto ad altri paese dell’Ue”.

TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI MERCOLEDI’ 7 OTTOBRE 2009



SONO PASSATI 6 MESI DAL SISMA

VEGLIA IN PIAZZA DUOMO


DA IL CENTRO QUOTIDIANO D’ABRUZZO


Terremoto, sei mesi nell’inferno

La ricostruzione è solo avviata


Sei mesi fa il terribile sisma che ha devastato la città dell’Aquila e i paesi circostanti. I segni del dramma sono ancora visibili, il dolore per le 307 vittime è ancora vivo. Restano irrisolti ancora tanti problemi, anche se la città lentamente prova a rialzarsi. La ricostruzione è stata avviata, ma la strada è lunga. Da quella notte 11mila scosse, sono 32mila le persone ancora sfollate, la strada è lunga. Fra le macerie rispuntano ancora pezzi di esistenza. Questa sera la veglia in piazza Duomo.
DONAZIONI. Grazie alle donazioni, che sono state cospicue, si è fatto e si potrà fare davvero molto. Infatti, secondo i dati forniti dalla Protezione civile la somma ammonta a quasi 76 milioni di euro. Grande solidarietà, dunque, ma ci sono, invece, per quanto riguarda l’adottabilità dei monumenti da parte di Stati o enti, dei passi indietro che hanno destato un pizzico di delusione.


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DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE

La faglia di Montereale

Un consigliere del Comune di Montereale in una email inviata al Centro accusa il giornale di aver fatto un titolo che definisce “terroristico” sul fatto che alcuni esperti hanno lanciato un nuovo allarme sulla instabilità di una o più faglie nella zona di Campotosto -Montereale (cosa, peraltro, nota da tempo e da tempo sistematicamente ignorata). Il consigliere reagisce come alcuni amministratori del Comune dell’Aquila prima del sei aprile. Quando si chiedeva loro chiarezza e delucidazioni su eventuali piani di evacuazione o provvedimenti conseguenti allo sciame sismico rispondevano che era meglio non allarmare troppo. Si è visto come è finita. Purtroppo che i Comuni siano piccoli o grandi (il caso di Messina è solo l’ultimo) c’è sempre qualche amministratore che gira la testa dall’altra parte e se la prende magari con i giornali tirando in ballo anche la libertà di stampa (strano anche questo: se si pubblicano le notizie si fa allarmismo o addirittura terrorismo , se non si pubblicano si mette in pericolo la democrazia). Un amministratore invece di mandare e-mail senza senso ai giornali dovrebbe chiedere al suo sindaco di convocare un consiglio comunale (in questo caso di Montereale) e chiamare geologi, sismologi, protezione civile per fare il punto della situazione. Ma si sa, lo sforzo sarebbe troppo. Meglio offendere giornali e giornalisti. Si fa prima e non si rischia nulla.

il vecchio mondo deve finire se non vogliamo finire noi


IL VECCHIO MONDO DEVE FINIRE
SE NON VOGLIAMO FINIRE NOI


IL PDL NON SAPEVA CHE:

1) Il Sindaco Genduso ha già portato in Procura (insieme al delegato Orengo) tutta la documentazione relativa alle scuole elementari. Mai successo nel nostro Comune che spontaneamente un Sindaco chieda alla Procura di verificare la regolarità di quanto è stato fatto, ora e nel passato.

2) Matteo Cagnacci è titolare dell’unica ditta autorizzata dal Ministrero a fare certi esami nella Provincia d’Imperia.

3) La Sosperit di Matteo Cagnacci non ha preteso per gli esami effettuati 36.762 euro come da loro dichiarato, ma 17.945 euro.

Il PDL, riconoscendo l’errore, ha ritirato la mozione presentata e l’ex capogruppo del PDL Negroni ha dichiarato che se risulterà tutto vero darà le dimissioni.

IL PDL NON SI RICORDA CHE:

1) La scuola killer di Arma l’hanno costruita loro.

2) In 50 anni che la scuola killer è fortunosamente rimasta in piedi non hanno fatto nessuna verifica strutturale. Ci ha pensato la Giunta Genduso.

3) Mentre erano occupati a costruire torri e centri commerciali i nostri ragazzi hanno rischiato la vita ogni giorno per andare a scuola.

4) I giornali sono pieni di notizie riferite al noto “sistema Taggia”. Grazie alle loro decennali amministrazioni siamo diventati l’esempio principale del malaffare provinciale.

Mi domando:

1) non avrebbero fatto meglio ad offrire una collaborazione per risolvere la drammatica situazione creata da loro, invece d’infangare l’attuale amministrazione nel tentativo di salvare il salvabile?

2) non sarebbe il caso si scusassero con la cittadinanza per il male che hanno fatto in tutti questi anni?

Lo sò che sono pie illusioni, troppo forte il richiamo del potere, ma questo mondo dovrà dire basta a tutto questo se vuole cambiare ed evitare il disastro totale che a tanti sembra inevitabile.

Ricordiamoci che:

Rispetto degli altri di qualunque colore e nazionalità

Rispetto del territorio: acqua, aria e terra

Rispetto di noi stessi. Non siamo solo un conto in banca ed una poltrona da occupare.


non solo più obiettivi di civiltà da raggiungere, ma necessità stringenti senza le quali:


MAMMA BUTTA LA PASTA CHE LA PARTITA E’ FINITA!!

GAME OVER !!!

TUTTO FINITO!!





TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI MARTEDI’ 6 OTTOBRE 2009



L’ORO DEL TERREMOTO


DA IL CENTRO QUOTIDIANO D’ABRUZZO


Terremoto, l’oro delle macerie

La rimozione vale 60 milioni


I numeri delle macerie fanno gola. Tre milioni di metri cubi di detriti diventano 4,5 milioni di tonnellate: 45 milioni di euro per il trasporto e forse 60 per lo smaltimento. Un milione e mezzo di metri cubi derivano da macerie pubbliche per crolli o demolizioni. Intanto stamattina alle 4.15 è stata registrata una scossa nell’Aquilano di magnitudo 2.7. Interessati i comuni da Fagnano Alto a Poggio Picenze e da Rocca di Mezzo a Villa Sant’Angelo


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DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE

La faglia di Montereale

Un consigliere del Comune di Montereale in una email inviata al Centro accusa il giornale di aver fatto un titolo che definisce “terroristico” sul fatto che alcuni esperti hanno lanciato un nuovo allarme sulla instabilità di una o più faglie nella zona di Campotosto -Montereale (cosa, peraltro, nota da tempo e da tempo sistematicamente ignorata). Il consigliere reagisce come alcuni amministratori del Comune dell’Aquila prima del sei aprile. Quando si chiedeva loro chiarezza e delucidazioni su eventuali piani di evacuazione o provvedimenti conseguenti allo sciame sismico rispondevano che era meglio non allarmare troppo. Si è visto come è finita. Purtroppo che i Comuni siano piccoli o grandi (il caso di Messina è solo l’ultimo) c’è sempre qualche amministratore che gira la testa dall’altra parte e se la prende magari con i giornali tirando in ballo anche la libertà di stampa (strano anche questo: se si pubblicano le notizie si fa allarmismo o addirittura terrorismo , se non si pubblicano si mette in pericolo la democrazia). Un amministratore invece di mandare e-mail senza senso ai giornali dovrebbe chiedere al suo sindaco di convocare un consiglio comunale (in questo caso di Montereale) e chiamare geologi, sismologi, protezione civile per fare il punto della situazione. Ma si sa, lo sforzo sarebbe troppo. Meglio offendere giornali e giornalisti. Si fa prima e non si rischia nulla.

TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI DOMENICA 4 OTTOBRE 2009



L’ORRORE DELLA CASA DELLO STUDENTE CAUSATO DA CALCESTRUZZO NON CONFORME


DA IL CENTRO QUOTIDIANO D’ABRUZZO


Casa dello studente e Convitto

crolli causati dai pilastri fragili


I crolli dei due edifici, dove hanno perso la vita undici ragazzi, sarebbero stati causati da carenze strutturali e anomalie generate da interventi successivi. Non ci sarebbero, invece, anomalie nella qualità dell’acciaio e nella composizione del cemento. Lo dicono le perizie degli esperti. Intanto la commissione dei sismologi avverte: i terremoti non si prevedono, ma le faglie sono ancora attive, soprattutto quelle di Montereale e Campotosto.
CONVITTO NAZIONALE. Anche per il Convitto nazionale ci sarebbero stati dei cedimenti strutturali decisivi a far crollare l’ edificio anche se si tratta di un palazzo che a differenza della Casa dello studente, realizzato negli anni sessanta, è stato edificato moltissini anni prima.


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DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE

La faglia di Montereale

Un consigliere del Comune di Montereale in una email inviata al Centro accusa il giornale di aver fatto un titolo che definisce “terroristico” sul fatto che alcuni esperti hanno lanciato un nuovo allarme sulla instabilità di una o più faglie nella zona di Campotosto -Montereale (cosa, peraltro, nota da tempo e da tempo sistematicamente ignorata). Il consigliere reagisce come alcuni amministratori del Comune dell’Aquila prima del sei aprile. Quando si chiedeva loro chiarezza e delucidazioni su eventuali piani di evacuazione o provvedimenti conseguenti allo sciame sismico rispondevano che era meglio non allarmare troppo. Si è visto come è finita. Purtroppo che i Comuni siano piccoli o grandi (il caso di Messina è solo l’ultimo) c’è sempre qualche amministratore che gira la testa dall’altra parte e se la prende magari con i giornali tirando in ballo anche la libertà di stampa (strano anche questo: se si pubblicano le notizie si fa allarmismo o addirittura terrorismo , se non si pubblicano si mette in pericolo la democrazia). Un amministratore invece di mandare e-mail senza senso ai giornali dovrebbe chiedere al suo sindaco di convocare un consiglio comunale (in questo caso di Montereale) e chiamare geologi, sismologi, protezione civile per fare il punto della situazione. Ma si sa, lo sforzo sarebbe troppo. Meglio offendere giornali e giornalisti. Si fa prima e non si rischia nulla.

bravo presidente della camera gianfranco fini !!


Fini querelato da Woodcock, rinuncia all’immunità «Ha fiducia nei giudici» e il Pm ritira la querela


VOGLIAMO ANCHE NOI RINGRAZIARE IL PRESIDENTE DELLA CAMERA ON.GIANFRANCO FINI

QUESTO SIGNIFICA DARE L’ESEMPIO E QUESTO SIGNIFICA AVERE IL SENSO DELLO STATO


Molti in questa decisione hanno visto un chiaro messaggio a Berlusconi.


La guerra a distanza tra Fini e Berlusconi continua fino al momento cruciale, ovvero quando il personaggio X entrerà in campo, dopo le strade dei due si divideranno.

Il tempo stringe, sarà prima di Natale?








Il pm John Henry Woodcock rimetterà la sua querela contro il presidente della Camera Gianfranco Fini perché «ha mostrato leale collaborazione tra istituzioni e, soprattutto, fiducia nell’azione della magistratura». Il magistrato affida a una nota diffusa dal suo legale Bruno Larosa la sua intenzione di non procedere rispetto a dichiarazioni fatte da Fini al momento degli arresti `eccellentì nell’ambito dell’inchiesta che coinvolse tra gli altri, oltre a Vittorio Emanuele di Savoia, anche l’allora portavoce dell’uomo politico. «La sensibilità istituzionale del presidente Fini – dice il pm attraverso il legale – compensa le pur gravi offese arrecatemi dalle sue dichiarazioni dell’epoca. Da magistrato e da uomo di Stato, in questo momento, ritengo doveroso rimettere querela nei confronti di chi ha dimostrato leale collaborazione tra istituzioni e, soprattutto, fiducia nell’azione della magistratura».


LA VICENDA
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TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI SABATO 3 OTTOBRE 2009



L’ORRORE DELLA CASA DELLO STUDENTE CAUSATO DA CALCESTRUZZO NON CONFORME


DA IL CENTRO QUOTIDIANO D’ABRUZZO


Casa dello studente e Convitto

crolli causati dai pilastri fragili


I crolli dei due edifici, dove hanno perso la vita undici ragazzi, sarebbero stati causati da carenze strutturali e anomalie generate da interventi successivi. Non ci sarebbero, invece, anomalie nella qualità dell’acciaio e nella composizione del cemento. Lo dicono le perizie degli esperti. Intanto la commissione dei sismologi avverte: i terremoti non si prevedono, ma le faglie sono ancora attive, soprattutto quelle di Montereale e Campotosto.
CONVITTO NAZIONALE. Anche per il Convitto nazionale ci sarebbero stati dei cedimenti strutturali decisivi a far crollare l’ edificio anche se si tratta di un palazzo che a differenza della Casa dello studente, realizzato negli anni sessanta, è stato edificato moltissini anni prima.


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DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE

Albertazzi recita Dante a Onna e nella città ferita

Ieri sera scorrevo le varie reti televisive invase quasi tutte dalla d’Addario e dalle vicende pubbliche e private del presidente del consiglio. Per caso sono andato, poco prima di mezzanotte , su Rai 2 dove era in corso la trasmissione Palco e retropalco. Ho visto Giorgio Albertazzi recitare Dante (il canto della Commedia su Paolo e Francesca) davanti a casa mia , nel nuovo villaggio di Onna. Sì era proprio davanti casa mia, dove c’è anche una fontanella. Poi le telecamere si sono spostate all’Aquila, in piazza Nino Carloni, a palazzo Signorini Corsi, in piazza Duomo, in piazza Santa Maria Paganica (dove l’occhio elettronico è entrato nella chiesa devastata). Albertazzi ha recitato da par suo altri canti della Divina Commedia dove Dante parla di Ulisse, e poi del Conte Ugolino e tanti altri personaggi della storia. Di tutto quello che il servizio pubblico ha prodotto sul terremoto dell’Aquila credo che quella di ieri sera con Albertazzi (scortato dai vigili del fuoco) sia stata la cosa più bella. Peccato che sia andato in onda a mezzanotte. Forse sarebbe il caso di replicarlo in prima serata, anche magari solo per gli abruzzesi. E’ una di quelle trasmissioni per cui vale veramente la pena pagare il canone.
Z

scuola papa giovanni – ci penserà la procura di sanremo


Riviera 24 riporta la notizia della consegna in procura di tutta la documentazione inerente la scuola Papa Giovanni di Arma.

La consegna è avvenuta molto tempo fà, in concomitanza di una visita al Procuratore Cavallone del Sindaco Genduso e del delegato alla scuola Orengo.
Solo dopo è stato formulato l’attacco del PDL contro l’Amministrazione e contro l’Assessore Cagnacci.

Anche la tempistica è molto importate per capire la situazione.



Operazione trasparenza del sindaco Genduso: ‘In procura gli atti delle verifiche antisismiche’

Il sindaco di Taggia Vincenzo Genduso (indipendente) ha annunciato, ieri sera, in consiglio comunale di aver consegnato alla Procura della Repubblica, di Sanremo, un dossier contenente tutti gli atti amministrativi relativi alle verifiche antisismiche sulle scuole, come forma di trasparenza e di garanzia rispetto alla fiducia sulla regolarita’ dell’operato dell’amministrazione e degli uffici, in merito alla pratica. Il primo cittadino ha voluto, in questa maniera, porre fine a una serie di polemiche e veleni che hanno recentemente investito l’operato del Comune.


Per ultimo, in ordine di tempo, le accuse della minoranza del Pdl – che in Consiglio ha presentato, e poi ritirato, una mozione di censura del sindaco – che metteva in gioco l’onesta’ dell’amministrazione, avendo appurato che l’assessore al Turismo Matteo Cagnacci, era anche amministratore e presidente del cda della ‘Sosperit srl’, impresa incaricata di effettuare i carotaggi nelle sei scuole cittadine, per verificare il rischio sismico. Cagnacci, nel corso dell’assemblea, ha spiegato che la sua era l’unica ditta autorizzata dal ministero delle Infrastrutture ad effettuare interventi di questo genere in provincia di Imperia.


‘Ho rinnovato la mia piena fiducia sull’onesta’ e la correttezza professionale sia del mio assessore che del funzionario dei Lavori Pubblici, che ha seguito la pratica’, ha detto Genduso. Il sindaco ha anche spiegato come l’atto di affidare l’incarico non riguardi la Giunta, ma il funzionario. La mozione della minoranza – ritirata dopo l’annuncio del sindaco, che ha detto di essersi recato a Palazzo di Giustizia per un colloquio con il Procuratore Roberto Cavallone – da una parte censurava l’operato del sindaco, dall’altra chiedeva a Cagnacci di restituire i 36.742,57 euro di parcella, versandoli alla residenza per anziani ‘Ospedale di Carita’, di Taggia. Cagnacci ha subito precisato che l’importo percepito dalla ditta era nettamente inferiore e pari a 17.945,29 euro.


di Fabrizio Tenerelli

borghezio che umiliazione!!.. tre (triora story)


BORGHEZIO STORY (fine della saga)


Alle redazioni di Sanremonews e Riviera24


Molti mi hanno chiesto perchè non ho ribattuto a Borghezio dopo che lo stesso ha parlato di “facinorosi no global” che scriverebbero sui blog.
Si dà il caso che digitando su Google “Borghezio Triora”, il primo link trovato riguarda un mio post. Sarò io il facinoroso no global?

Dico la verità: di parlare delle gesta di Borghezio ne farei volentieri a meno. Non mi sembra utile.

Borghezio esiste e più in là di questo la mia curiosità non si spinge.

Comunque, rispettoso di chi mi sollecita, penso sia opportuno anche un mio breve pensiero.
Pubblico questo intervento sul mio blog www.gendusosindaco.wordpress.com e ve lo passo visto che l’argomento è stato trattato in maniera diffusa sulle vostre colonne
Cercherò d’essere il meno “violento” possibile e rispettoso delle vostre colonne editoriali
Alma


Dunque:

Quando ieri ho visto il titolone su LA STAMPA dedicato a Borghezio, ho capito che aveva ottenuto il risultato desiderato.

Ha vinto lui, ha fatto parlare di sé, ha attirato l’attenzione e la considerazione dei media.

Inscenando la ormai “celeberrima bufalata” della conferenza di Triora ha ottenuto il massimo risultato possibile, il tutto praticamente a “costo zero”. Ha fatto scuola ai leghisti locali.
Forse, grazie a Borghezio, la Lega aumenterà il consenso elettorale.
Sicuramente la visibilità ottenuta è stata molto ampia.

Poco importa se per arrivare a questo risultato l’onorevole ha evocato marce di “violenti no global”,

poco importa se è arrivato a teorizzare diffusi incendi, addirittura “Triora a fuoco” modello Nerone,

poco importa se, come al solito, si criminalizza genericamente il web come patria di facinorosi e di frange di violenti,

poco importa se il rinomato Albergo Colomba d’Oro ed i suoi proprietari vengono coinvolti in spiacevoli polemiche da loro non cercate e certamente non richieste.

Poco importa se si costruisce uno scenario che umilia le nostre terre e getta fango su gente dedita al lavoro e con principi morali, assenti in politicanti senza scrupoli.

La visibilità ottenuta è stata di grosse proporzioni, La Stampa ha fatto il servizio di prima pagina, questo è quello che conta e questo rende tutta la vicenda ampiamente positiva.

Prendiamone atto: questa è la nostra politica governativa.

Borghezio rappresenta l’Italia, anche se avvicinare la parola Borghezio alla parola Italia si rischia l’ira funesta dello stesso.

Cosa fare come antidoto?

1) Lasciare che i politicanti senza scrupoli parlino quando vogliono ma senza concedere tutta la nostra attenzione. La maniera migliore per screditarli è farli parlare.

2) Sopire il più possibile dentro noi ogni forma di odio nei confronti di chi l’odio vuole suscitare. L’intolleranza si vince sempre con la massima tolleranza.

Non sarà facile, ma è indispensabile, soprattutto nella politica attuale dove chi urla vuole sempre avere ragione.
Personalmente non sono interessato a questo modo di vivere la politica, attualmente m’interessa molto di più tutelare il valore della cristianità, troppe volte coinvolta anche a supporto di bestiali urla.

La Lega si erge a paladina di cristianità, ma in realtà è molto distante, direi quasi agli antipodi.
La Lega disorienta il popolo cristiano assumendosi delle gravissime responsabilità.

Occorre ritrovare la nostra bussola per riscoprire i tradizionali valori cristiani, essenziali per la nostra vita.
Occorre ricominciare da quanto detto 2000 anni fa in un celebre discorso chiamato “Discorso della Montagna”.
Su queste colonne poggia il Nuovo Testamento ed è molto grave travisare tutto questo.
Vi saluto e vi ringrazio per l’attenzione, perché dopo quanto leggerete non è possibile aggiungere altro.


Il Discorso della Montagna fu, nel Vangelo secondo Matteo, un sermone di Gesù Cristo rivolto circa nell’anno 30 ai suoi discepoli e ad una grande folla (cfr. Mt 5,1-7,28).
Tradizionalmente si pensa che Gesù abbia rivolto questo discorso su una montagna al nord del mar di Galilea, vicino a Cafarnao.


Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
Beati i miti, perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati a causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli
(Mt 5,3-12)

borghezio che umiliazione!!.. due (triora story)


BORGHEZIO STORY


E’ doveroso che anche questo blog riporti il comunicato della proprietà della Colomba d’Oro di Triora.
Mi è stato sollecitato da molti amici del blog ed in effetti mi scuso per il “buco”.
Il locale è storico e di grande tradizione, non si merita d’essere coinvolto in strumentalizzazioni simili.


“Inviamo queste poche righe a seguito di quanto apparso oggi su Sanremo News.
Lo facciamo per esprimere la nostra testimonianza riguardo a quanto accaduto nei giorni e nelle settimane passate che ci hanno indotto a declinare la richiesta di ospitare il convegno ‘La montagna e la tradizione, simboli, riti… e streghe’, a cui avrebbe dovuto prendere parte l’On. Borghezio.

Qualche settimana fa l’Hotel ha ricevuto prima una telefonata e quindi una mail in cui una organizzazione che si definiva ‘dondazione popoli d’Europa’ (letteralmente, possediamo ovviamente copia della mail, inviata tra l’altro da un soggetto privato con estensione @libero.it) ci chiedeva di poter organizzare un evento (poi denominato in seguito ‘conferenza’) privato, con argomento la montagna ligure, presso la nostra struttura il 4 ottobre e contestualmente se era anche possibile cenare la sera del 3, pernottare e pranzare il 4 ottobre. Siamo evidentemente un albergo di montagna, di montagna ligure, e come tale eravamo ben felici di poter ospitare un evento privato che avesse come materia il nostro territorio.

Non abbiamo tuttavia avuto nel corso di questi due colloqui altra indicazione né su un’altra natura della riunione né su argomenti o finalità differenti della riunione. E qui purtroppo sta il motivo del nostro diniego, non altrove in vaghe minacce di presunte minacce no-global agitate dall’Onorevole Borghezio, come abbiamo avuto modo di apprendere oggi.

Per la seconda volta senza essere stati in alcun modo avvertiti e vedendo il nostro nome (poca cosa, certo, ma per noi di un certo valore) associato a strumentalizzazioni politiche. Ma torniamo alla richiesta di ospitalità. Dopo aver risposto in maniera affermativa, abbiamo inviato come nostro solito le proposte per i menu della cena e del pranzo e le relative quotazioni, nonché quelle delle camere richieste per il pernottamento.

Era la seconda metà di settembre.

Da quel momento non abbiamo più avuto risposta dal nostro interlocutore per due settimane. Fino a venerdì, data in cui ci viene comunicato da alcune persone nostre conoscenti di essere sulla prima pagina come la struttura che avrebbe ospitato il convegno ‘La montagna e la tradizione, simboli, riti… e streghe’, organizzato dalla Fondazione Federalista per l’Europa dei popoli che ha come presidente proprio l’On. Borghezio.
Il che ha associato inevitabilmente la nostra struttura a una precisa fazione politica di cui non importa in questa sede se trova in noi condivisione di idee o meno.

La domanda che è sorta spontanea evidentemente è: se si trattava di una riunione privata e se come tale ci era stata presentata, che ragione c’era di diffondere un comunicato stampa per renderla pubblica? Ci siamo sentiti quantomeno raggirati. E anche preoccupati perché temevamo, non tanto l’assalto dei no-global, quanto il dover gestire un afflusso di persone non assolutamente messo in preventivo, considerando anche che in quel weekend l’albergo avrebbe ospitato altri clienti che nulla c’entravano con suddetta manifestazione e che forse non sarebbero stati felici di finirci nel mezzo, non essendo a loro volta stati avvertiti per tempo. Poi, è vero, sono uscite le contestazioni contro la presenza dell’On. Borghezio a Triora che non ci hanno fatto piacere per nulla, nonché abbiamo ricevuto qualche telefonata in albergo che ci chiedeva se davvero avessimo aderito a questo evento.

Quindi è arrivata la telefonata di una organizzatrice del convegno domenica nel pomeriggio, che ci chiedeva a che punto fossimo con i preparativi. In quel momento abbiamo espresso la nostra perplessità a ospitare questa cosa, visto il comportamento poco trasparente dell’organizzazione.
Ci è stato replicato che l’evento non aveva natura né pubblica né politica (ma allora perché annunciarlo ai quattro venti? se un onorevole si reca in un ristorante con amici mica fa un comunicato stampa…) e che addirittura era stato invitato a partecipare il Sindaco di Triora proprio per testimoniare la non appartenenza politica della manifestazione.

Ancora una volta purtroppo la cosa si è rivelata quantomeno imprecisa: il Sindaco non ha confermato i contatti con gli organizzatori. Questi, e non altri, i motivi del nostro diniego. Non ci è piaciuto come è stata gestita la cosa, non ci è piaciuto vedere organizzare e comunicare un evento che si svolge tra le nostre mura a nostra insaputa.

E neppure, a questo punto, sentir parlare di attentati no-global e di fiamme a Triora. Il borgo ha già abbastanza storia sulle sue spalle, con molti episodi dolorosi. Non merita di essere strumentalizzato in questo modo da chi, crediamo, lo comprenda ben poco”.

TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI VENERDI’ 2 OTTOBRE 2009



CRISI UNIVERSITA’


DA IL CENTRO QUOTIDIANO D’ABRUZZO


Università, emergenza alloggi

Mancano 8mila posti letto


I posti disponibili sono 212, tutti all’interno della Reiss Romoli. Ne mancano 8mila per scongiurare il pendolarismo quotidiano di gran parte degli studenti e per garantire un futuro all’Università dell’Aquila. L’allarme è stato lanciato dal rettore Ferdinando di Orio. Il Comune è pronto a richiedere 300 moduli abitativi provvisori, 1000 removibili e l’apertura di Casale Marinangeli. Intanto in molti ancora non ricevono il contributo di autonoma sistemazione


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DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE

Vigili del fuoco, corpo e anima

Ho appena finito di seguire su Rai Tre la diretta tv della cerimonia (alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano) di consegna delle medaglie d’oro al valor civile ai vigili del fuoco e ai familiari di Marco Cavagna, il vigile morto all’Aquila ucciso da un malore che lo ha colpito nel pieno di uno slancio di generosità fra le macerie della nostra città. Io , come tutti i terremotati, ho avuto un grande aiuto dai vigili del fuoco e posso dire che quello che hanno fatto loro non l’ho visto fare a nessun altro. Un solo esempio: sono stati per più di due ore nella mia casa di Onna devastata e pericolosissima solo perché gli avevo chiesto se potevano ritrovare un quadro con l’immagine di mia figlia e l’anello-fede di matrimonio. Non sono riusciti a trovarli ma ho dovuto insistere a lungo per farli desistere: questa è la vera umanità. Qui non c’entrano eroi e professionisti. Qui c’entrano , più semplicemente, degli uomini veri. Grazie.

cosa significa privatizzare l’acqua?


COSA SIGNIFICA LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA?
Ce lo dice Padre Alex Zanotelli


SORELLA ACQUA di Alex Zanotelli

Non avrei mai immaginato che il paese di Francesco d’ Assisi (Patrono d’Italia) che ha cantato nelle sue Laudi la bellezza di “sorella acqua” diventasse la prima nazione in Europa a privatizzare l’acqua! Giorni fa abbiamo avuto l’ultimo tassello che porterà necessariamente alla privatizzazione dell’acqua. Il Consiglio dei Ministri , infatti, ha approvato il 9/09/2009 delle “Modifiche” all’articolo 23 bis della Legge 133/2008 .
Leggi il seguito di questo post »

AATO – stà nascendo qualcosa d’importante


RIFIUTI ED ACQUA: DUE PROBLEMI VITALI RIUNITI IN UN UNICO TAVOLO DI LAVORO

QUESTO BLOG DARA’ MASSIMA VISIBILITA’

SONO PROBLEMI VERI

SONO PROBLEMI CHE CONDIZIONERANNO IL FUTURO DELLE NOSTRE FAMIGLIE

ALTRO CHE GOSSIP E SCENEGGIATE DI POLITICANTI!

SEGUIAMO CON ATTENZIONE QUANTO STA’ NASCENDO NELLA NOSTRA PROVINCIA. L’AATO.

FACCIAMOLO PER IL NOSTRO FUTURO E PER QUELLO DEI NOSTRI NOSTRI FIGLI.
(non sono parole di circostanza, ma la realtà)




Provincia: acqua e rifiuti, sì al consorzio unico

Acqua e rifiuti urbani: oggi l’assemblea dell’Ato, composta dai rappresentanti di tutti i Comuni della provincia, ha approvato la Bozza della convenzione e lo Statuto del nuovo Consorzio comune (Aato) che si occuperà della gestione dell’acqua e dei rifiuti urbani. Nella riunione, coordinata dal Presidente della Provincia Gianni Giuliano, si è trovato l’accordo per apportare alcune modifiche ai due documenti: in particolare si è sancito il carattere sociale del bene-acqua e che sarà possibile la richiesta da parte di gruppi di Comuni di gestioni subprovinciali (la richiesta sarà esaminata dall’assemblea del Consorzio).

Clicca qui per vedere la Conferenza stampa sull’acqua del Sindaco Genduso from Due Metri on Vimeo.

TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI GIOVEDI’ 01 OTTOBRE 2009



400 NUOVI APPARTAMENTI CONSEGNATI


DA IL CENTRO QUOTIDIANO D’ABRUZZO


Case, pronte 214 requisizioni

In arrivo 214 case sfitte


Sono 214 le abitazioni sfitte da requisire all’Aquila e di queste il prefetto ne ha già a disposizione nove. Intanto la Protezione civile ha confermato che non saranno previsti indennizzi per portar via i calcinacci dagli alloggi in ristrutturazione. Il 30 settembre il presidente Giorgio Napolitano a Roma ha consegnato le medaglie d’oro ai vigili del fuoco (nella foto, la premiazione nel cortile del Quirinale)


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DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE

Vigili del fuoco, corpo e anima

Ho appena finito di seguire su Rai Tre la diretta tv della cerimonia (alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano) di consegna delle medaglie d’oro al valor civile ai vigili del fuoco e ai familiari di Marco Cavagna, il vigile morto all’Aquila ucciso da un malore che lo ha colpito nel pieno di uno slancio di generosità fra le macerie della nostra città. Io , come tutti i terremotati, ho avuto un grande aiuto dai vigili del fuoco e posso dire che quello che hanno fatto loro non l’ho visto fare a nessun altro. Un solo esempio: sono stati per più di due ore nella mia casa di Onna devastata e pericolosissima solo perché gli avevo chiesto se potevano ritrovare un quadro con l’immagine di mia figlia e l’anello-fede di matrimonio. Non sono riusciti a trovarli ma ho dovuto insistere a lungo per farli desistere: questa è la vera umanità. Qui non c’entrano eroi e professionisti. Qui c’entrano , più semplicemente, degli uomini veri. Grazie.

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