ATTENZIONE !!!
L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha messo online un questionario da compilare
Il Questionario Macrosismico raccoglie le segnalazioni dei cittadini che si trovano nelle zone interessate da un evento sismico.
Consiste in una serie di semplici domande attraverso le quali gli utenti comunicano le proprie osservazioni. Le domande si riferiscono agli effetti che l’evento sismico ha prodotto sulle persone e sulle cose, e rendono possibile la realizzazione di mappe del risentimento sismico.
Sono importanti anche le segnalazioni di coloro che non hanno avvertito il terremoto.
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E’ VERAMENTE UN TERREMOTO INFINITO
DA IL CENTRO QUOTIDIANO D’ABRUZZO
Dopo la nuova scossa
le tendopoli non chiudono

«Entro fine settembre non ci sarà più alcuna tendopoli aperta». Tra le parole del premier e la realtà ci sono una scossa di 4,1 Richter, il ritardo nella consegna delle case, le resistenze incontrate in alcuni campi di accoglienza, dove la gente, prima di mollare il posto, in tenda ma pur sempre un posto, vuole sapere qual è l’altro appiglio. Viaggio nei villaggi di tela tra paura e speranze.
A PAGANICA. Un volantino che invita a scegliere i soldi dell’autonoma sistemazio- ne è il deterrente della Protezione civile dell’Umbria per alleggerire il campo di Paganica 4. Nessuna iniziativa personale. Tutto in linea con la Protezione civile, ma gli umbri stanno facendo di tutto per assicurare da un lato la continuità dei servizi e dall’altro sollecitare, chi può e se la sente, a sistemarsi altrove. Anche qui la data ufficiale di stop è il 30 settembre ma tira tutta un’altra aria. Altro che smobilitazione. Tutto in piedi, tutto come al primo giorno, compresa la mensa dove siedono ancora 240 persone a pasto. «Più si sposta la data, più la gente resta », dice un volontario. Il capo campo, Andrea Pascucci, nella spianata spazzata dal vento del Gran Sasso conferma che le uscite, finora, sono state poche. «Qui la maggior parte della gente ha casa E o F. Delle case nuove si vedono solo gli scheletri. Le consegne? Dal 14 novembre. Se arriva il freddo forte, ed è un miracolo che il tempo ancora regga, cominceranno i problemi». La soluzione alternativa proposte agli sfollati di Paganica? Isola del Gran Sasso, di là dal traforo. Con le navette per venire a scuola o a fare la spesa in paese per poi tornare a dormire lì, la notte. «Ma la gente non ci sta», afferma ancora Pascucci. «Di 12 contattati la metà ha accettato. I moduli provvisori saranno pronti solo tra 40 giorni, ce l’ha ribadito il sindaco. Per questo stiamo spingendo col volantino sul contributo». Attaccato all’ingresso, dove tutti lo vedono, in grassetto c’è scritto: «800 euro due coniugi ultra 65enni; 1000 euro famiglia di 5 persone con 2 anziani; 200 euro per ogni ultra 65enne o persona con disabilità non inferiore al 67 per cento; 300 euro nucleo monofamiliare, 400 euro bifamiliare, 600 euro nucleo con 3 o più persone». Ieri notte, dopo la scossa, due persone sono tornate a chiedere posto in tenda. «Avevano paura del terremoto e li abbiamo riaccolti», conclude Pascucci, «ma secondo me in questa fase occorrerebbe più solidarietà tra famiglie. Magari chi ha posto in una casa che si è salvata potrebbe ospitare chi è senza soluzione. Qui vedo poca solidarietà ». Le tende chiuse finora sono state 14 su 80, di cui 4 negli ultimi giorni.
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Quelle scosse infinite
Una nuova scossa. Alle 18,15. 4.1 della scala Richter. Qui , nel nuovo villaggio di Onna tutti l’hanno sentita distintamente. La mia vicina di casa, Stefania, che ha una paura matta del terremoto (e anche per questo quella notte si è salvata lei con tutta la famiglia) mi ha dato un consiglio: attento all’armadio. Potrebbe caderti sopra durante la notte. Ma come, ho pensato fra me e me. Siamo in case antisimiche e dobbiamo ancora avere paura? Purtroppo il terremoto è nel nostro dna. Nulla ce lo toglierà dalla mente. L’epicentro è stato a Pizzoli dove sono stati per quasi sei mesi ospite di mio cognato. La zona a rischio pare sia quella dei monti reatini. Ma io non ci voglio nemmeno pensare. Il sangue di quella notte ancora non smette di scorrere.