GIAPPONE – VITTORIA STORICA DEI DEMOCRATICI DI HATOYAMA


Mentre in Italia siamo concentrati sulla politica degli scandali sessuali, nel mondo succedono cose del genere.

OBAMA IN AMERICA

HATOYAMA IN GIAPPONE

LA VITTORIA ASSUME GLI STESSI SIGNIFICATI E CORRE SULLO STESSO SENTIERO.

QUELLO CHE E’ SUCCESSO IN GIAPPONE ASSUME LA STESSA VALENZA DI QUANTO SUCCESSO NEGLI USA.

E’ UNA RIVOLUZIONE IMPENSABILE

I LIBERALDEMOCRATICI ERANO AL POTERE DA 52 ANNI

LA COSA INCREDIBILE (PER NOI) E’ CHE IL NUOVO PREMIER HATOYAMA DICHIARA DI ESSERSI ISPIRATO ALL’ULIVO DI ROMANO PRODI.

ERA VENUTO IN ITALIA PER STUDIARE LA PROPOSTA POLITICA CREATA DA PRODI.

PENSO CHE I SIGNORI DELLA SINISTRA ITALIANA ABBIANO DI CHE RIFLETTERE. D’ALEMA IN PRIMIS,


Giappone, Prodi telefona a Hatoyama


«Ci lega una lunga amicizia. Mi fa estremamente piacere, ora però devono governare perché non basta vincere»

MILANO- Si conoscono da tanti anni. Almeno dodici. Cioè da quando i vertici del Partito Democratico giapponese, che ha stravinto le elezioni, sono andati a lezione da Romano Prodi.Già si sono ispirati all’Ulivo per creare il loro nuovo partito. «Con lui c’è una lunga amicizia – ha detto Prodi a Skytg24 – mi ha fatto piacere congratularmi, anche se poi mi ha ricordato la frase che gli dissi allora: non basta vincere ma bisogna poi governare. È certo che avranno una solida maggioranza rispetto a quella che ebbi io. Ma mi fa estremamente piacere».
LA SITUAZIONE- «Il Giappone ha una situazioni del tutto particolare, si inserisce in una svolta come quella americana. L’Europa è invece tardiva. Non ho però dubbi che problemi che si sono creati in passato faranno riflettere il governo del Giappone», ha spiegato l’ex presidente del Consiglio. Prodi ha poi sottolineato che il futuro premier giapponese ha ottimi rapporti con Obama e dunque la svolta giapponese si inserisce nel solco della svolta americana.


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Giappone, dalle urne svolta storica Vincono i democratici, Aso si dimette

TOKYO – I democratici giapponesi (Minshuto) spediscono i liberaldemocratici (Jiminto) all’opposizione dopo 54 anni di potere quasi ininterrotto. E’ quanto indicano gli exit poll della tv pubblica incoronando come uomo della svolta Yukio Hatoyama, ex membro del Jiminto, figlio dell’establishment nipponico che fondò il Partito democratico proprio per scalzare i suoi ex colleghi. L’attuale premier Taro Aso si dimette: “E’ colpa mia”. Il portavoce della Casa Bianca, Robert Gibbs, ha definito “storico” il voto in “una delle più grandi democrazie del mondo”. “Confidiamo – ha aggiunto – che la forte alleanza Usa-Giappone e la partnership tra i due Paesi continui ad essere fiorente con la prossima leadership di Tokyo”. Il presidente Barack Obama, ha concluso Gibbs, “attende di lavorare con il nuovo primo ministro giapponese su una vasta gamma di questioni globali, regionali e bilaterali”.


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