QUANTI BAMBINI E ADULTI HANNO VISSUTO IN QUELLA SCUOLA DAL 1960 IN POI?
IL MIO MAESTRO SI CHIAMAVA MANDRACCI E MENTRE ASCOLTAVAMO LE SUE LEZIONI NON SAPEVAMO CHE ALLA MINIMA SCOSSA, ANCHE NON PROVOCATA DA UN TERREMOTO, POTEVAMO FINIRE SOTTO UN MUCCHIO DI MACERIE.
Sono stato troppo catastrofico?
Me ne scuso, ma dai dati tecnici che stanno venendo alla luce, quella scuola sembra sia rimasta in piedi solo perchè dedicata a Papa Giovanni.
Probabilmente ci ha pensato lui.


Rischio sismico nelle scuole:chiusa ad Arma la Papa Giovanni
Non hanno portato buone notizie le indagini in abito statico e sul rischio sismico, condotte dal Comune di Taggia sugli edifici scolastici presenti sul territorio comunale. Infatti tra questi ne è stato individuato uno che non sarebbe in alcun modo a norma secondo quelli che sono gli indici da rispettare.
Si tratta dell’edificio Scolastico Papa Giovanni, una scuola elementare presente ad Arma di Taggia, che in base ad un ordinanza del sindaco è stata ufficialmente chiusa oggi per via delle carenze strutturali presenti. Una situazione non semplice quella presentata dall’ingegnere Stefano Sciandra, in capo al settore Lavori Pubblici del comune, che si è occupato negli ultimi mesi di coordinare l’indagine sugli edifici. Infatti in base a quanto rilevato in questo edificio, la gravità sarebbe tale da porre come unica soluzione la distruzione e la ricostruzione della scuola.
Questa sarebbe l’unica ipotesi economicamente sostenibile visto che non è possibile provvedere all’eventuale rinforzo strutturale dal momento che proprio il materiale costruttivo risulta essere inadeguato. Problema principale della struttura è proprio la pessima qualità del calcestruzzo, che andrebbe così ad influire sul valore della resistenza a compressione. Fattore importante, in carico statico, quindi a regime completo di persone presenti nell’edificio ma anche in caso di emergenza sismica. In base ai prelievi è emerso che la resistenza è di gran lunga inferiore, quasi 5 volte, rispetto a quello richiesto dalla Legge, fatto ancora più grave se considerato che tale materiale non era neanche conforme alla normativa vigente all’epoca della costruzione, ovvero primi anni 60.
Appresa la notizia dal resoconto delle indagini effettuate dalla squadra di tecnici, il Comune ha emesso l’ordinanza di chiusura e conseguentemente ha dato il via alla ricerca di una soluzione. Il Sindaco Genduso ha dichiarato sulla problematica: “Siamo preoccupati per la situazione ma siamo già all’opera per trovare un edificio alternativo per i bambini. Io qui prometto che a settembre non vi saranno ritardi alcuni sul regolare svolgimento. Il Comune darà una sede scolastica capace di offrire gli spazi adeguati. Intanto in queste ore abbiamo già contattato tutti gli organi interessati, come Provincia, Regione e Provveditorato agli studi”.
Interrogato sulle possibilità attualmente al vaglio del Comune il Sindaco ha preferito non sbilanciarsi confermando che effettivamente vi sono diversi edifici ‘papabili’ ma che non è ancora il momento di fare nomi. Invece sulla possibilità di denuncia verso qualcuno il primo cittadino ha risposto: “Stiamo valutando se vi siano gli estremi per chiedere i danni a qualcuno, tuttavia al momento la mia preoccupazione principale non è denunciare qualcuno ma dare ai bambini ed al personale didattico una sede conforme e che non metta in pericolo nessuno”.
La scuola elementare Papa Giovanni a pieno regime offriva spazio a 230 bambini suddivisi in 11 classi, a loro poi si aggiungevano i membri del personale Ata e gli insegnanti. Nel plesso non era presente altro personale in quanto nel 2007, la sede principale del Istituto Comprensivo di Arma che fa capo alla dirigente Daniela Siffredi, era stata spostata dalle scuole elementari alla scuola media Pastonchi.
A margine di questo grave problema emerso, vi sono anche gli altri edifici scolastici valutati. Tra di questi alcuni avrebbero bisogno a loro volta di alcuni interventi per migliorare la stabilità, anche se queste scuole presenterebbero carenze infinitesimali rispetto alla Papa Giovanni.
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9 Luglio 2009 alle 1:58 am
Ho fatto le elementari in quella scuola. Non ho figli, ma la notizia della scuola mi ha impressionato. Per 40 anni chi ha costruito sapeva delle condizioni della scuola e non ha detto niente. Sono un muratore e sono del settore. Persone sicuramente sapevano che la scuola poteva crollare e ammazzare tanti bambini e non hanno detto niente. Nessuno potrà mai negare questa verità che la dice molto lunga di tante cose. Siamo peggio del profondo sud. Le cose vengono fatte perchè amico dell’amico di. Poi se le cose le fai da far schifo non importa nessuno. Capiamolo tutti e mandiamo a fare in culo questa gente che poi è quella che parla parla parla e vuole rispetto.
9 Luglio 2009 alle 9:50 pm
Qualcuno che come me ha frequentato quella scuola una ventina di anni fa si ricorderà che in quel periodo il piano di sopra era stato puntellato perchè pericoloso… In questi 20 anni e più centinaia di bambini erano in pericolo e in tanti non lo immaginavano neanche. Ma quelli che sapevano? Non credo che debbano passarla liscia…