G8 E PAURA DEL TERREMOTO
PRONTO UN PIANO PER TRASFERIMENTO A ROMA
DA IL CENTRO QUOTIDIANO D’ABRUZZO
Bertolaso: “L’Aquila è pronta Il G8 porterà benefici”
La terra continua a tremare nell’Aquilano


La terra continua a tremare nell’Aquilano. Nella giornata di ieri sono state registrate delle scosse, in tutto cinque, ma inferiori alla magnitudo 3. Appena venerdì mattina, la popolazione è scesa in strada assai impaurita dopo una scossa di 4.1 di potenza. Eppure il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso rassicura: “La città è pronta per il vertice. E il G8 sarà l’assicurazione per il futuro dell’Aquila”. Fino alla mezzanotte dell’11 luglio è off limits la “zona rossa” dell’Aquila che comprende la caserma della Guardia di finanza sede del G8 e un raggio di tre chilometri intorno alla struttura.
L’AQUILA. Il capo della Protezione civile Guido Bertolaso sa che sul G8 si sta giocando la sua credibilità. Eppure, appare di una tranquillità sorprendente. A passo rapido lo seguiamo nel suo ufficio nella blindatissima caserma della Finanza. Ha voglia di spiegare agli aquilani quel che sta accadendo in città e vuole rassicurarli.
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Contestato a l’Aquila. Mandati via, non è giusto nè televisivo contestare.
Sisma, il decreto Abruzzo ora è legge
Sì della Camera, ecco i punti chiave
Fintecna paga i mutui ma diventa proprietaria dell’immobile. Sarà mai possibile?
Approvato il disegno di legge di conversione del decreto per il terremoto in Abruzzo, già passato al Senato. I sì sono stati 261, 226 i no, 9 astenuti
La Camera ha dato il via libera definitivo al decreto legge che contiene le misure per la ricostruzione dell’Abruzzo dopo il terremoto di aprile. L’opposizione ha votato contro il provvedimento che era stato già approvato dal Senato: solo in nove si sono astenuti.
Ricostruzione della prima casa, contributo per il pagamento dei mutui (anche se c’è un tetto), incentivi per le piccole imprese, e spostamento del G8 all’Aquila: sono queste alcune delle misure chiave del decreto ‘Abruzzo’.
Ecco, in pillole, alcuni dei punti più importanti.
Contributi prima casa. Lo Stato pagherà al 100% e con contributo a fondo perduto la ricostruzione e la riparazione della prima casa.
Tetto a mutui. Lo Stato potrà subentrare nei mutui di chi ha subito danni dal terremoto fino a un importo di 150mila euro. In contemporanea la proprietà dell’immobile passerà a Fintecna.
Mini riparazioni. Arriva un contributo fino a 10 mila euro per la riparazione di danni di piccola entità.
Fondo prevenzione rischio sismico. A partire dal 2010 è istituito un fondo ad hoc per le misure anti-sismiche nelle di 965 milioni di euro fino al 2016 di cui 44 per il primo anno. Dal prossimo luglio inoltre saranno in vigore le nuove norme anti-sismiche per l’edilizia.
Più fondi a Protezione civile e Vigili del fuoco. Per le loro esigenze operative viene assicurata una spesa di 1,5 milioni di euro per il 2009 e 8 milioni di euro annui a decorrere dal 2010.
Zone franche e incentivi. Le imprese avranno a disposizione incentivi fiscali per la ripresa. E’ possibile che arrivino anche sotto forme di zone franche urbane.
G8 all’Aquila ma Sardegna ricompensata. I risparmi dovuti allo spostamento andranno alle le zone terremotate. Alla Sardegna viene garantita la realizzazione delle opere già avviate e di quelle in programma per il Summit.
Giochi. Sale a 1 euro la posta minima per le new-slot, scende invece dall’8 al 4% il prelievo erariale sugli incassi dei giochi con la possibilità però di un graduale aumento in futuro.
Coperture. A copertura del dl si prevedono 1,152 miliardi di euro per il 2009. Il resto dei finanziamenti è spalmato fino al 2032, mentre a decorrere dal 2033 si prevedono finanziamenti per 2,9 milioni di euro. Ai quali vanno aggiunte altre risorse previste dal decreto, dai Fas alla lotta all’evasione, che non sono però esattamente quantificate.
Fondi da taglio festa della Repubblica. Un milione di euro per la l’Abruzzo arriverà dal taglio delle risorse destinate alla celebrazione della Festa della Repubblica per il 2009.
Governance ed enti locali. Più spazio ai Comuni nella pianificazione della ricostruzione e la possibilità di deroga dal patto di stabilità interno. Misure che, però, per l’opposizione, sono al momento troppo vaghe anche per quanto riguarda la copertura.
e tutti




















