BERLUSCONI, IL TERREMOTO, LA SIGNORA VERONICA LARIO, I SONDAGGI E DULCIS IN FUNDO LA SANTA SEDE


I SONDAGGI SENTENZIANO:
IN FORTE AUMENTO LA POPOLARITA’ DEL NOSTRO PREMIER GRAZIE AL TERREMOTO E ALLA SEPARAZIONE CON LA LARIO

70 PERSONE SU 100 HANNO GRADITO LA TRASMISSIONE PORTA PORTA
COLPITE SOPRATTUTTO LE SIGNORE ATTEMPATE

RITORNA IL BUONUMORE A BERLUSCONI CHE RICOMINCIA A SCHERZARE

“MI PIACCIONO LE FINLANDESI PURCHE’ ABBIANO PIU’ DI 18 ANNI”


MA LA NOTIZIA PIU’ GRADITA VIENE DALL’AZIONE DIPLOMATICA DI LETTA CON LA SANTA SEDE.

“BENEDETTA LA SEPARAZIONE DALLA LARIO”, PER LA CHIESA LA VERA MOGLIE RIMANE LA SIGNORA CARLA DALL’OGLIO.

LA SEPARAZIONE DALLA LARIO INTERROMPE UNA SITUAZIONE DI PECCATO GRAVE.

BERLUSCONI PUO’ ESSERE RIAMMESSO ALLA COMUNIONE.

PS
Nel 2012 Nostradamus ed altri prevedono la fine del mondo. In fondo non si perde molto.


Il Vaticano rassicura Berlusconi

Tramite i soliti canali riservati che fanno perno su Letta, Gentiluomo del Papa, la Curia vaticana manda al capo del governo messaggi rassicuranti. Il contatto risale a ieri mattina. Bertone, cardinale e segretario di Stato, si limita a suggerire prudenza, come peraltro già aveva fatto l’«Avvenire» (organo della Cei), meglio sospendere i ping-pong polemici con la signora Lario che generano imbarazzo. Viceversa, sul secondo divorzio del premier la Santa Sede non ha nulla da ridire. Anzi. Dal punto di vista religioso, la lite coniugale sana una condizione di peccato grave, quasi di scandalo (per il diritto canonico Berlusconi è ancora sposato con Carla Dall’Oglio). Insomma: il paradosso è che, rompendo l’unione con Veronica da cui ha avuto tre figli, il premier verrà riammesso ai sacramenti, come da tempo anelava. Chi immagina contraccolpi negativi sul voto cattolico in vista delle Europee, consideri l’impatto visivo di Berlusconi che fa la comunione, proprio come un vecchio leader democristiano. Anche di questo pare si sia parlato espressamente, in una giornata che registra colloqui riservati tra Bonaiuti (portavoce del premier) e alcuni giornalisti di prima fila del pianeta cattolico. Certo, non tutte le voci ecclesiastiche sono in riga.

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TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI GIOVEDI’ 07 MAGGIO 2009 (31 gg dopo)


On.Gianfranco Fini Presidente della Camera dello Stato Italiano

DAL QUOTIDIANO DELL’ABRUZZO

IL CENTRO

L’Aquila, un mese fa il terremoto
Fini: “La magistratura accerti responsabilità”
Fini in città per il consiglio regionale solenne


Il presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini ha partecipato al Consiglio Regionale solenne convocato ad un mese dal sisma. “L’Aquila – ha detto Fini durante la seduta – è stata la capitale dell’orgoglio per la forza morale e la dignità dimostrate. L’Italia intera si è riconosciuta nella forza d’animo e nel controllo dimostrati dagli aquilani”.

Anche in futuro, ha spiegato Fini, sarà “dovere di tutti, senza eccezione alcuna, stare vicini a chi è rimasto senza casa”. Fini ha invitato tutti affinchè sia mantenuto anche in futuro “lo spirito di fattivo sostegno alle popolazioni” e che “non venga meno l’impegno che c’è stato nelle prime ore, l’impegno di un fattivo e coeso spirito di sostegno”.

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BRINDA CON PAPI


Noemi con il collier regalato da Papi il giorno del suo 18° compleanno


ORA QUESTO TORMENTONE CE LO PORTEREMO AVANTI FINO ALLA FINE DELL’ESTATE.
PURTROPPO SARA’ COSI’.
RASSEGNAMOCI TUTTI ALLA CRUDA REALTA’.
INIZIAMO?
ECCO LE FOTO DEI VARI FOTOMONTAGGI REALIZZATI E MESSI SUL WEB .
I BLOGGERS SONO CONVINTI CHE LE FOTO DELLA FESTA SONO FOTOMONTAGGI (FATTI ANCHE MALE)
LA RACCOLTA E’ AD OPERA DEL CORRIERE DELLA SERA

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TERREMOTO A L’AQUILA – NOEMI, VERONICA, BERLUSCONI ED IL DECRETO CAPESTRO


Ribadisco:
della dolce Noemi e delle sue feste con papi, non ce ne può fregà de meno, ma della ricostruzione de L’Aquila c’importa ECCOME.

Sembra che il decreto realizzato dal nostro governo sia l’ennesima italica boiata.

La cosa sarebbe gravissima.

Ecco la versione ufficiale pronunciata a Porta Porta, sede in RAI del PDL.


Ed ecco cosa ci dicono i diretti interessati, dopo un attento esame del decreto


Anche Byoblu ha trattato l’argomento

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LE SCANDALOSE FOTO DI BERLUSCONI CON LA DOLCE NOEMI – L’IRA DI VERONICA LARIO IN DIRETTA -


Diciamoci la verità: della scandalosa storia di Berlusconi e della dolce Noemi NON CE NE PUO’ FREGA’ DE MENO.

Ormai la nuova frittata (frittatona) internazionale è stata fatta e la figura di m…a è stata servita su un piatto d’argento.

All’estero non si sono mai divertiti tanto.

Crollato Bush per fortuna è rimasto in piedi Berlusconi. Sono fatti della stessa pasta ed il nostro riesce a colmare il vuoto lasciato dal primo, facendo meno danni internazionali.
Bush, si sà, ha portato il mondo ad un passo dalla catastrofe. Berlusconi al massimo porta alla catastrofe l’Italia che, ridiciamoci la verità, conta molto poco a livello internazionale. Problemi del popolo italiano, mal voluto non è mai troppo.
Potere della TV, potere della “democrazia” mediatica. Per salvarci dovremmo spegnere la tv per almeno un anno.

All’estero tutti i media trattano il “caso” italiano nella sezione “cose buffe”.

I soliti italiani ben rappresentati dal loro solito Premier.

Quello del cucù alla Cancelliera Merkel,

quello dell’ Obamaaaaaaaaaa gridato durante il ricevimento della Regina d’ Inghilterra,

quello della foto carpita spuntando dietro le spalle di Medvedev e Obama che lo ha reso famoso come il Paolini dei piani alti

quello, ancor peggio, della croce da pettorale tempestata di zaffiri e diamanti donata a Papa Ratzinger.
Un oggetto simbolo dell’idolatria bella e buona, un dono di mammona.
(insieme alla croce ha portato anche l’obolo del completo sgravio ICI).

quello che dal palco chiama l’onorevole Meloni “dov’è la zoccoletta?”,

quello che chiedeva al senatore Guzzanti se aveva opportunamente palpeggiato la prosperosa signora che si era avvicinata alla loro postazione.

Onestamente: NON SE NE PUO’ PIU’.

Ultimamente ci siamo illusi.
Speravamo che il tanto dolore percepito in Abruzzo avesse fatto rinsavire anche il nostro Premier da tanta scellerataggine, ma ahimè l’illusione rimane tale.

Ormai siamo lo zimbello del mondo.

Dobbiamo solo ringraziare personaggi come Marchionne (nessuna voglia di scendere in politica?) se l’italian style insieme alla nostra proverbiale creatività mantiene ancora qualche autorevole baluardo.


ESPRIMITI PUNTO … ED A CAPO.


TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI 06 MAGGIO 2009 UN MESE FA’ IL DRAMMA


DAL QUOTIDIANO DELL’ABRUZZO

IL CENTRO

L’Aquila, un mese fa il terremoto

Dalle macerie la speranza della rinascita



Venti secondi. E nulla è più come prima. Alle 3,32 di lunedì 6 aprile una scossa di magnitudo 5.8 devasta L’Aquila e i paesi vicini. Completamente distrutta la frazione di Onna. I danni al patrimonio artistico e architettonico appaiono subito gravissimi. Il centro storico dell’Aquila diventa off-limits per il pericolo di crolli. Alla fine della giornata del 6 aprile i morti stimati sono 150 e 1.500 i feriti. Ma nei giorni successivi il bilancio dei morti arriverà a 305. Le persone sfollate sono 70.000. Il governo proclama lo stato di emergenza. Il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, visita la zona terremotata e parla di una “new town” da costruire nelle vicinanze.

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BYOBLU – CLAUDIO MESSORA E LA PATENTE ELETTORALE


CLAUDIO MESSORA

Per fare una casa bisogna essere muratori. Per fare un aereo bisogna essere ingegneri.
Per andare a votare, bisogna conoscere la democrazia e le sue regole. Chi le infrange, chi le ignora… non può votare.

Metteresti mai un virus a capo del reparto di infettivologia? Metteresti mai un rapinatore come guardia giurata di una banca? Metteresti mai tua suocera come garante della privacy del tuo matrimonio?

Noi mettiamo condannati in via definitiva a sedere in parlamento.



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TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI MARTEDI’ 05 MAGGIO 2009 – POCHI FONDI E PURE INCERTI


DAL QUOTIDIANO DELL’ABRUZZO

IL CENTRO

Ricostruzione, dubbi sul decreto. I fondi sono pochi e pure incerti



Pochi e nemmeno certi. Sono i soldi promessi dal premier Berlusconi: 8 milardi di euro, 1,5 per l’emergenza e 6,5 per la ricostruzione dell’Aquila. Fondi che ad una attenta lettura del Decreto del Governo appaiono pochi rispetto alle attese di chi ha perso la casa e il lavoro, ma anche incerti nelle modalità di erogazione che nell’ammontare reale della cifra. Il decreto oggi è al centro di un esame che giorno dopo giorno non convince non solo il centrosinistra che incalza chiedendo per domani un Consiglio regionale straordinario, ma nemmeno il presidente della Regione, Gianni Chiodi.
Il presidente, infatti, parla di «Aspetti che possono e devono essere migliorati». Il rischio denunciato da più parti, da imprese, Regione, Provincia, Comuni e, soprattutto, dai cittadini che sono sul lastrico che le promesse si risolvano in un tragico bluff.
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Il decreto-legge 28 aprile 2009, n.39 non salva l’Abruzzo. Lo fa crollare definitivamente.

L’Art. 3 stabilisce che le case – quelle vere, non quelle durevoli – potranno essere ricostruite usufruendo di finanziamenti agevolati garantiti dallo Stato e contributi con il sistema del credito d’imposta. Ma i soldi per la ricostruzione saranno dilazionati fino al 2032 e comunque dovranno essere anticipati dai cittadini, i quali verranno rimborsati sulle fatturazioni. Invece, per le aziende e per gli Istituti religiosi sono previsti indennizzi, sia per gli immobili sia per i beni e le strumentazioni in essi contenuti.
Perché per i risarcimenti ai privati vengono usati i termini finanziamento e credito d’imposta, mentre per le aziende e per le strutture religiose viene usato il termine indennizzo?

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IL MONDO INTERO PARLA DI NOI (parte prima) – MARCHIONNE, IERI ERA CHRYSLER OGGI E’ OPEL. STA’ NASCENDO UN COLOSSO MONDIALE.


IL MONDO INTERO PARLA DI NOI
(parte prima)

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MARCHIONNE E LA FIAT SONO AL CENTRO DELL’ECONOMIA MONDIALE.

CHI E’ IL PRINCIPALE SPONSOR DI QUESTE OPERAZIONI?

E’ IL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI BARACK OBAMA CHE VEDE NEL GRUPPO FIAT UN IMPORTANTE ALLEATO PER LA REALIZZAZIONE DEI SUOI PROGRAMMI.

L’ITALIA INTERA ESCE FORTEMENTE RAFFORZATA DA QUESTE OPERAZIONI.



Lo ha riferito il portavoce della Merkel.
MARCHIONNE: «LA PARTITA INIZIA ORA»
La Germania apre alla Fiat sulla Opel

Il governo tedesco «accoglie favorevolmente ogni possibile investitore senza decisioni predefinite»
MILANO – La Fiat rilancia su Opel e la Borsa ha accolto bene il tentativo. Il titolo infatti vola a Piazza Affari (+ 6% a metà seduta) con più del 2% del capitale scambiato in un’ora di trattative.
IL GOVERNO TEDESCO: «PIANO INTERESSANTE» – E intanto si è saputo che il governo tedesco «accoglie favorevolmente ogni possibile» investitore interessato alla Opel, «senza decisioni predefinite». Lo ha detto Ulrich Wilhelm, portavoce della cancelliera Angela Merkel. Lo stesso concetto è stato poi espresso anche dal ministro tedesco dell’Economia, Karl-Theodor zu Guttenberg, che ha detto di essere «molto aperto a qualsiasi potenziale investitore» e di essere alla ricerca di una strategia di lungo termine per Opel, anche se non si attendono decisioni imminenti . «Oggi spero soltanto di sentire qualcosa di più concreto del concetto approssimativo che mi è già stato presentato», ha poi detto ancora Guttenberg a una radio tedesca. Il ministro – in un incontro con i giornalisti – ha poi riferito che Marchionne gli ha detto che la Fiat vuole comprare Opel senza indebitamento. «Il piano presentato – ha commentato Guttenberg – è interessante».

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Fiat-Opel, Marchionne a Berlino
“Chiudere entro la fine di maggio”

Il titolo del Lingotto vola in Borsa. Il ministro dell’Economia tedesco: «Un piano interessante da verificare»
TORINO
Chiuso con successo appena giovedì il dossier Chrysler, l’ad di Fiat, Sergio Marchionne, è volato a Berlino per aprire, con «il pieno appoggio» del cda del gruppo, un nuovo, importante capitolo nella strategia del Lingotto, nel tentativo di «chiudere il cerchio» con la Opel, e realizzare un gruppo automobilistico con un fatturato di circa 80 miliardi di euro.

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IL MONDO INTERO PARLA DI NOI (parte seconda) – LA SIGNORA VERONICA LARIO CHIEDE IL DIVORZIO DA SILVIO BERLUSCONI


IL MONDO INTERO PARLA DI NOI
(parte seconda)

(clicca qui se vuoi andare alla parte prima —>>>)


BERLUSCONI E VERONICA LARIO DIVORZIO IMMINENTE

QUAL’E’ LA PRINCIPALE SITUAZIONE CHE HA SPONSORIZZATO L’EPILOGO?

SEMBRA LA “PASSIONE” DEL NOSTRO PREMIER PER UNA NEO 18 DI NOME NOEMI CHE LO CHIAMA PAPI. LA SIGNORA LARIO HA REPUTATO OLTREPASSATO OGNI LIMITE.

L’ITALIA INTERA ESCE FORTEMENTE RIDICOLIZZATA DA QUESTA SITUAZIONE.
Queste sono alcune foto di Noemi pubblicate dai giornali italiani ed esteri.



E questi sono alcuni servizi giornalistici


Le elezioni per il PDL non sono a rischio.
L’elettorato italiano ha dimostrato di apprezzare l’atteggiamento del nostro Premier che ha un mucchio di soldi, ha enorme potere, è stato furbo con il fisco, fà quello che vuole e và a letto con chi vuole.
In pratica il sogno di ogni italiano.
A questo punto avanti con lo slogan (e che il mondo ci perdoni).

TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI LUNEDI’ 04 MAGGIO 2009


DAL QUOTIDIANO DELL’ABRUZZO

IL CENTRO

I sindaci: “Dateci subito i soldi”

è scontro governo-enti locali



«Questa sorta di paternalismo non va bene». Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente torna a commentare il Decreto Abruzzo alla vigilia del Consiglio comunale straordinario sulla ricostruzione. «E’ la prima volta», dice Cialente, «che i sindaci non si sentono chiamati in causa. Nel decreto si scrive che le decisioni vengono prese dal commissario di governo d’intesa con la regione e sentiti i sindaci, ma così gli enti locali vengono scavalcati».

Cialente, gli altri sindaci del “cratere” e la Provincia dell’A quila si sono costituiti in una “Conferenza permanente per la ricostruzione”. Saranno chiamati a farne parte i parlamentari abruzzesi e i consiglieri regionali eletti in provincia dell’Aquila assieme ai comitati di cittadini. «Un segnale quest’ultimo», spiega la presidente della provincia Stefania Pezzopane, «a cui guardiamo con attenzione e interesse. È un segno inconfondibile che i cittadini non hanno alcuna intenzione di accettare incondizionatamente e passivamente scelte imposte dall’alto».

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TERREMOTO A L’AQUILA – TV AGLI SFOLLATI


DA IL CENTRO QUOTIDIANO D’ABRUZZO

“La paura degli sfollati è comprensibile”. “Le case agibili sono il 57%, ma anche in questi casi le famiglie non se la sentono di rientrare – spiega il premier – perché persistono le scosse e questo è comprensibile. Una situazione aggravata dal maltempo”. Silvio Berlusconi ha poi spiegato che nonostante le numerose difficoltà causate dal terremoto i cittadini sono soddisfatti dell’assistenza fornita: “Sono tutti sereni – dice – e ora noi forniremo anche delle tv per le tende, così la sera la permanenza sarà più distesa”.

ndr

Se poi guardano insistentemente la Tv, la loro tendopoli può trasformarsi in un elegante quartiere del centro L’Aquila.

TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI SABATO 02 MAGGIO 2009


DAL QUOTIDIANO DELL’ABRUZZO

IL CENTRO

Blitz di Berlusconi all’Aquila

‘Lo sciame sismico ci preoccupa’

A Coppito la festa dei sindacati



“Siamo preoccupati, anche oggi c’è stata una scossa di 3,8 della scala Richter”: così il premier Silvio Berlusconi, durante la sua visita all’Aquila. Il premier ha visitato la tendopoli e la basilica di Collemaggio (audio – foto) poi all’Aquila per la firma dell’ordinanza che nomina i 49 sindaci dei comuni interessati dal sisma soggetti attuatori delle direttive del commissario. Cgil, Cisl e Uil insieme nel giorno della festa dei lavoratori per ricordare le vittime del sisma (audio). Un primo maggio sobrio quello festeggiato nella Scuola della Guardia di Finanza di Coppito: senza bandiere, senza slogan e cortei (le foto). Dal palco una richiesta comune: “Il governo non lesini risorse. Serve una ricostruzione seria. L’Aquila torni come era”. In Abruzzo anche il premier: visita alla tendopoli e alla basilica di Collemaggio

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FIAT – CHRYSLER – OBAMA – MARCHIONNE – MONTEZEMOLO L’ITALIA E’ A FIANCO DEGLI USA


CON QUESTO ACCORDO SI APRE UNA NUOVA EPOCA PER L’ITALIA



Se si facesse un sondaggio in Italia su Marchionne, chissà quale sarebbero i risultati.
Molto probabilmente sarebbe molto ma molto meno famoso del nostro Premier, molto meno famoso della Marcuzzi, molto meno famoso della Ventura, forse anche meno famoso di Morgan e di Chiambretti.

Marchionne non è un’ex velina (è stato scartato al primo turno) e non sembra animato da libidine (quella vera) verso il potere e chi lo esercita.

Insomma Marchionne, nell’Italia mediatica e sondaggista attuale, potrebbe essere definito una frana, assolutamente non candidabile alle elezioni europee.

Questo giustifica la relativa attenzione che le TV hanno avuto per Marchionne.

Addirittura il ministro Scajola ha dichiarato che vuole conoscere quello che la Fiat farà per gli stabilimenti in Italia.

Ha ragione: basta con le vacanze in America con l’amico Obama, mettetevi a lavorare. Questo il succo dell’intervento.

Fede poi ha detto….. lasciamo perdere quello che ha detto Fede

QUEST’UOMO E’ IL PIU’ GRANDE.


Marchionne: “Un matrimonio perfetto, non potevamo mancarlo”
L’Ad della Fiat: «Il mondo ci guarda, adesso non possiamo sbagliare»

MARIO CALABRESI
TORINO
«Adesso non possiamo sbagliare, siamo sotto la lente del mondo intero, tutti ci guardano e la responsabilità è enorme. Per riuscire dobbiamo restare umili e non farci illusioni perché il lavoro non sarà facile». Sergio Marchionne è felice, non lo vuole dire, ripete che come premio spera soltanto di riuscire a dormire. E’ a New York, sta per salire sull’aereo che lo riporterà in Italia dopo aver concluso le nozze con l’americana Chrysler.

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La soddisfazione di Marchionne, che ringrazia i sindacati
“Valorizzeremo i punti forti di entrambe le aziende”
“E’ un momento storico per noi nasce una nuova grande Casa”
L’ad garantisce: “Nel patto non è previsto alcun esborso da parte nostra”
“E’ un momento storico per noi nasce una nuova grande Casa”

TORINO – “Un momento storico” dice Sergio Marchionne che, con un comunicato emesso poco dopo il discorso di Barak Obama, commenta l’accordo fra Fiat e Chrysler. E se a Torino si esulta anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi esprime grande soddisfazione. “L’accordo – è scritto in una nota di Palazzo Chigi – rappresenta anche una conferma delle capacità industriali e di innovazione tecnologica raggiunte dalla Fiat, di cui l’Italia può essere giustamente orgogliosa”.

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Fiat-Chrysler, accordo fatto
Obama: «Unica via d’uscita»

MILANO – L’accordo è stato raggiunto. Fiat e Chrysler hanno trovato l’intesa a lungo inseguita negli ultimi mesi. Come anticipato nella tarda mattinata di mercoledì dal Corriere della Sera, il presidente Usa Barack Obama alle 18 ora italiana ha annunciato la firma dell’accordo tra le due case automoblistiche. «Sono lieto di annunciare che Chrysler e Fiat hanno raggiunto un accordo di partnership» ha detto Obama. «Con questa alleanza Chrysler avrà forti chance di successo per un brillante futuro. Oggi sono stati fatti i passi necessari per ridare a Chrysler una nuova vita: Fiat è l’unica possibilità di salvezza». «Fiat ha già trasferito la nuova tecnologia a Chryler» ha poi aggiunto. Il presidente Usa ha anche invitato i consumatori a comprare americano: «Abbiamo fatto grandi progressi. Chrysler e Gm ce la faranno».

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SIGNORE E SIGNORI ECCO A VOI SUSAN BOYLE


Ha 47 anni portati maluccio e con trasandatezza. Forse puzza pure e quindi non sarebbe la candidata ideale per le elezioni europee.
Non sarebbe la tipa ideale per il nostro Premier, non potrebbe interpretare gli spot che vanno in onda su Mediaset e nei Congressi del PDL (la differenza non è poi sostanziale).
Al Britain’s Got Talent, un programma televisivo inglese, a metà strada tra La Corrida e X Factor, si aspettavano di vedere una slanciata ragazza ricca di curve e di belle intenzioni (verso i premier in carica).
I suoi primi passi, un pò goffi, hanno subito suscitato ilarità che si è trasformata in sgomento appena la Signorina ha cominciato a rispondere alle domande.
Insomma sembrava l’inizio di un veltroniano massacro mediatico.
Poi il miracolo, inizia a cantare e i cieli si aprono e l’albatros deriso diventa il principe delle nuvole.
Perchè solo gli albatross sanno sognare e far sognare, il resto è solo spot, roba di plastica, roba inutile alla vita vera.

SUSAN BOYLE I LOVE YOU.

E qualcuno mediti, mentre la Signora Veronica Lario, leader dell’opposizione, sorride compiaciuta.


CLICCATE QUI SE VOLETE VEDERE IL FILMATO COMPLETO DI SUSAN BOYLE. Il filmato è stato visto 48.738.663 volte. Roba da far vincere le elezioni europee.

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TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI VENERDI’ 1 MAGGIO


DAL QUOTIDIANO DELL’ABRUZZO

IL CENTRO

Sisma, 1 maggio di solidarietà

La festa dei sindacati all’Aquila


All’Aquila manifestazione nazionale di Cgil, Cisl e Uil. Avrebbe dovuto tenersi a Siracusa, ma dopo il sisma del 6 aprile si è deciso di trasferirla nel capoluogo abruzzese. Appuntamento nella Scuola della Guardia di Finanza di Coppito. Una scelta obbligata perché era l’unica struttura capace di accogliere le quattromila persone attese. Al Quirinale i maestri del lavoro abruzzesi

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DATI FORNITI DALL’ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA —>>>


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