TERREMOTO A L’AQUILA – IL PROF.BOSCHI CONTRO LE TEORIE DI GIULIANI


Boschi liquida Giuliani come un povero imbecille.

Giuliani si è beccato anche un Avviso di Garanzia.

Giuliani aveva presto qualcosa nelle vicinanze dell’Aquila.

Giuliani utilizza i pochi strumenti che si è costruito.

I grandi esperti e soloni in materia, che hanno denigrato Giuliani, dovrebbero vergognarsi.

5 Risposte a “TERREMOTO A L’AQUILA – IL PROF.BOSCHI CONTRO LE TEORIE DI GIULIANI”

  1. umberto Dice:

    DEVONO SMETTERLA I “BARONI” DI CONSIDERARE I TECNICI minus quam… Si ricordi il Prof. Boschi che il mondo è un grande meccanismo e il “TECNICO” Giuliani è un ingraggio di questo meccanismo che, senza la Sua opera, la “sapienza” del “Prof.” NON ESISTEREBBE AFFATTO !!!!!

  2. simone Dice:

    Signori miei il dramma è che non sono cadute solo case vecchie ma anche palazzi costruiti di recente ed erano già previsti i sistemi anti sismici. A questo punto il governo o chi di competenza dovrebbe andare a prendere chi ha costruito “male” e fargli il culo.

  3. roberto Dice:

    Gentile redazione
    blog

    Alla luce di quanto accaduto a tantissimi fabbricati, strategici e non, interessati dal recente terremoto dell’Aquila, pongo alla vostra attenzione una riflessione sul sistema italiano della verifica strutturale.

    L’argomento di seguito trattato è alquanto particolare e rilevante, in quanto stiamo parlando di SICUREZZA ed incolumità della cittadinanza.

    Situazioni dei fabbricati, come quelle viste in televisione e da voi descritte, avvengono per la mancanza di senso civico, incuria e menefreghismo. Il sistema di controlli a campione è l’unico realizzabile e proponibile ad oggi e per il futuro. Quel che manca è la certezza della pena in caso di errore e dolo. Le leggi che dettano i controlli in Italia sono tantissime, in campi ed in tutte le materie. Purtroppo sono pedestremente disattese, con espedienti che a volte emulano i film di Totò e Peppino.

    La ciliegina sulla torta, penso sia quanto di seguito vi racconterò.
    Ovviamente spetterà a voi informarvi sulle veridicità di quanto da asserito, ma non vi sarà difficile trovare conferme.

    Parliamo innanzi tutto di chi è preposto alla verifica di quanto impiegato nei cantieri:
    I verificatori unici sono dei laboratori autorizzati dal Ministero dei Lavori Pubblici. Questi sono posizionati sul territorio italiano secondo le necessita richieste dal mercato, con un minimo di uno, per provincia.
    Il Ministero, a seguito di reali e scrupolose verifiche, ai sensi della legge 1086/71 autorizza questi laboratori privati e pubblici ad effettuare in sua vece le prove necessarie per la verifica dell’idoneità dei materiali da costruzione. Parliamo di acciaio, calcestruzzo, malte, laterizi e tutto quanto è utilizzato in edilizia durante le varie fasi di lavoro.
    Qui, si conclude la parte della legge che realmente è oggetto di controllo scrupoloso. Di seguito inizia la parte riservata ai costruttori ed alla committenza in generale, a cui vi affido le vostre valutazioni.
    Ogni qual volta si esegue una struttura in calcestruzzo con al suo interno barre di ferro (cemento armato) a norma delle varie leggi riguardanti le strutture( a seconda delle dimensioni), il Direttore dei lavori DEVE inviare campioni prelevati dal cantiere durante le fasi di lavorazione, ai laboratori, per verificare la bontà dei materiali utilizzati. La legge prevede che tale invio sia corredato da apposita dichiarazione sottoscritta dal Direttore stesso. Con l’atto di apposizione del timbro e della firma, il Tecnico asserisce che detti materiali sono stati prelevati presso il cantiere indicato.
    Conoscete Direttori dei lavori che prelevano cubetti durante i getti?
    Vi evito inutili ricerche. Sono pochissimi. Chiedete ad un vostro conoscente ingegnere e/o architetto se ha delle cubettiere in ufficio ove poter inserire il calcestruzzo fresco!!!
    Chiedete se hanno mai fatto maturare i provini in calcestruzzo prelevati dai cantieri ove opera? (il calcestruzzo deve maturare per 28gg. immerso nell’acqua)
    Capirete che non ha senso effettuare un prelievo e poi lasciarlo in custodia alla ditta. In caso di necessità, chi lo ha in affidamento, se interessato ad un certo risultato, potrebbe cambiare il provino.

    La seconda situazione grave, avviene al momento della verifica presso il laboratorio. Ipotizzando che il direttore dei lavori abbia mandato gli effettivi provini prelevati presso il cantiere e che gli stessi diano risultato inferiore alle normative, nulla e nessuno impone denunce e/o segnalazioni.
    Il Direttore dei lavori. ma sopratutto la ditta ( in quanto solitamente il D.L. Firma solo la richiesta, ma le consegne presso i laboratori sono effettuate dall’appaltatore) nel caso detti provini diano esito inferiore alla norma, potrebbe ripresentarne dei nuovi appositamente preparati per l’occasione, in modo che gli garantiscano il rilascio della certificazione necessaria.
    Chi ammetterebbe di aver sbagliato un lavoro, con il rischio concreto di vedersi negato il pagamento e sopratutto dover procedere anche alla demolizione di quanto eseguito?
    Prassi consolidata è infatti divenuta, al fine di evitare inutili perdite di tempo(SICH!!!), che i provini siano realizzati in quantità industriali dai fornitori del calcestruzzo al cantiere.
    La miscela idonea che doveva effettivamente utilizzarsi nella struttura in opera, è preparata in appositi provini che vengono “contrabbandati” solo ed esclusivamente per ricevere la necessaria certificazione.
    La cosa ancora più grave è che nella realtà e quindi nelle costruzioni ove tutti noi abitiamo, non si sa in alcun modo se i materiali impiegati siano stati idonei.
    I risultati si vedono solamente ad ogni terremoto.
    I laboratori, testano ciò che chiede il Direttore dei lavori senza poter nulla chiedere su provenienza o altro. Questa figura professionale, importantissima, si assume, (spero) inconsapevolmente, assurde responsabilità attestando il falso, ossia che il provino acquistato appositamente per il test, sia il medesimo materiale di quello utilizzato in cantiere.
    Ora siete sicuri di come è costruita casetta vostra?

  4. ANNA Dice:

    Mi dispiace molto per quello successo

  5. Gilda Dice:

    Sono una cittadina aquilana.
    Girando per la rete, casualmente, mi son imbattuta in questo sito.
    Grazie di cuore a voi tutti per l’attenzione dimostrata all’immane tragedia che ha colpito la mia amatissima città: L’Aquila, il capoluogo della regione Abruzzo.
    Quante menzogne su questa catastrofe….
    _La magnitudo: 6.3/6.7 ( come ripostato dai siti americani, giapponesi e internazionali)
    _La durata: 48 secondi e nn 20
    _La tipologia: ondulatoria, sussultoria e rotatoria ( mai successo prima)
    ….Quanto ci sarebbe da dire….
    Spero di nn arrecar disturbo pregandovi di pubblicare il link si un sito aquilano, il sito di un organo d’informazione dal quale potrete capire tante verità che i mass media nazionali han distorto o eluso; all’interno del sito anche un’intervista a Giuliani e le foto della situazione attuale della mia amatissima città.
    http://www.laquilanuova.org/
    Grazie.


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