EFFETTO OBAMA
FINALMENTE QUALCUNO COMINCIA A SVEGLIARSI


AMBIENTE: VELTRONI, PIANO ECOLOGICO PORTA 1 MLN POSTI LAVORO
ROMA – Un piano ecologico da un milione di posti di lavoro per sfidare la crisi. Il segretario del Partito democratico, Walter Veltroni, ha tracciato le linee della “rivoluzione verde” per l’Italia del Pd a conclusione del primo appuntamento in vista della Conferenza programmatica di aprile. “Sarà un piano decennale serio e moderno” che già in cinque anni “può portare un milione di posti di lavoro, o prodotti o salvati, con scarsi costi e molti benefici”, ha aggiunto Veltroni sottolineando “come l’unica leva, l’unico traino, l’unica forma di crescita virtuosa del Pil è la rivoluzione ambientale”.
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Veltroni: “Piano ecologico per un milione di posti di lavoro”
La sfida: “Ricerca e innovazione per consumare di meno”
Il leader del Pd parla di una programmazione decennale: «L’unica leva di crescita per il Pil è una rivoluzione ambientale»
ROMA
Un piano decennale da un milione di posti di lavoro. Il segretario del Partito democratico, Walter Veltroni, ha tracciato le linee della «rivoluzione verde» per l’Italia del Pd a conclusione del primo appuntamento in vista della Conferenza programmatica di aprile. «Sarà un piano decennale serio e moderno per un milione di posti di lavoro, o prodotti o salvati, con scarsi costi e molti benefici», aggiunge Veltroni che ricorda come l’unica leva, l’unico traino, l’unica forma di crescita virtuosa del Pil è la rivoluzione ambientale».
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Mentre altri si muovono sempre nell’era del MESOZOICO.


Scajola “Avvio collaborazione nucleare Italia-Francia”
Si svolgerà il prossimo 24 febbraio, a Roma, un incontro tra Italia e Francia, e la collaborazione industriale per l’energia nucleare sarà uno dei temi principali. Lo ha confermato questa sera il Ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola. Secondo Scajola quella del 24 febbraio sarà una grande giornata, proprio per l’avvio della collaborazione in tema di nucleare, durante l’incontro tra Sarkozy e Berlusconi.
RIEN NE VAL PLUS !!


Giuliano: “Decisione senza imparzialità amministrativa”
Sono sorpreso di questa affermazione perché abbiamo rispettato il termine dei tre mesi con la gara europea bandita regolarmente. Anzi sta scadendo il termine per le domande di partecipazione e le due discariche provvisorie sono regolarmente aperte (Ponticelli e Collette Ozotto). Non c’è nessuna emergenza e, anzi, la situazione delle province di Genova e Savona è peggiore della nostra. Una decisione di questo genere non è improntata ad un criterio di imparzialità amministrativa, comunque rimango assolutamente sereno”.
RIEN NE VAL PLUS !!


Commissariamento Provincia: l’intervento del PD
La Giunta Regionale Ligure, nella seduta di oggi, ha deciso il commissariamento della gestione rifiuti in Provincia di Imperia, sancendo in maniera inequivocabile i molti ritardi e le inadempienze dell’Amministrazione Provinciale.
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Regione: Saldo (FI) su commissariamento Imperia dei rifiuti
“Non possiamo essere altro che indignati di fronte alla comunicazione da parte del Presidente Burlando in merito al Commissariamento della Provincia di Imperia sulla gestione dei rifiuti. La decisione presa dalla Giunta di sinistra, guidata da Burlando, non è altro che dettata da motivazioni politiche: tutta la Liguria, per ciò che concerne la gestione del ciclo di smaltimento dei rifiuti, verte in una condizione critica e Imperia forse, rispetto alle altre 3 province liguri non è certo quella messa peggio”.
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RIEN NE VAL PLUS !!
Rifiuti, ad Imperia un commissario ad acta
30 Gennaio 2009
Mercoledì la nomina. Scaduta il 7 gennaio la proroga concessa dalla Regione a ottobre. Le due discariche provinciali sono al limite e dovranno chiudere entro il 2010.
Tempo scaduto. La proroga concessa a ottobre dalla Regione alla Provincia di Imperia per far fronte all’emergenza rifiuti il 7 gennaio senza nessuna novità di rilievo: per questo oggi la Giunta regionale ha dato mandato al Presidente Burlando di nominare un commissario ad acta nei prossimi giorni. “Procederò alla nomina intorno a mercoledì - ha dichiarato il presidente Claudio Burlando - ci orienteremo su un esterno, in modo da non alimentare conflittualità inutile sul territorio. Per noi la vicenda non ha valore politico: sono i nostri uffici tecnici a sollevare la questione e ad avvertirci che mancano gli adempimenti minimi. Rischiamo la spazzatura in piazza alla fine del 2010. Dobbiamo intervenire, in base ai poteri previsti dalla legge, perché è nostra responsabilità farlo”.
La proroga era stata concessa a ottobre per procedere a un bando di gara per l’impianto di smaltimento e a un progetto per una discarica di servizio. Soltanto il 12 gennaio la Provincia ha avvisato di avere appena indetto la gara. “Le due discariche attive nel territorio sono ormai sature - spiega l’assessore all’ambiente Franco Zunino - e sono già in proroga fino al 31 dicembre 2010, data oltre la quale non è presumibile andare. Se aspettiamo ancora non ci sarà più il tempo tecnico per trovare soluzioni alternative, e sarà vera emergenza. Nelle altre province la situazione è ben diversa: a Genova Scarpino può andare avanti ancora per diversi anni, a Savona è già stato individuato il nuovo sito con il benestare di Provincia e dei comuni interessati, a Spezia si è arrivati già alla chiusura del ciclo dei rifiuti. Imperia ha le discariche piene e ancora nessuna alternativa praticabile”.
VAI AL SITO DELLA REGIONE LIGURIA —>>>
RIEN NE VAL PLUS !!

DAL BLOG ALZALATESTA DI MARCO BALLESTRA
Rifiuti, la Provincia di Scajola commissariata da Burlando.
C’è da far festa? C’è da piangere?
Tra la Banda Bassotti azzurra e la Banda Bassotti rossa, quale deleghereste oggi a derubarvi?
La Regione Liguria ha deciso stamani con una delibera il commissariamento della Provincia di Imperia per quanto riguarda la gestione del ciclo dei rifiuti. Lo hanno annunciato il presidente Claudio Burlando e l’assessore regionale Zunino.
La prossima settimana verrà nominato il commissario, «che sarà naturalmente una persona esterna» ha detto Burlando. «Prego tutti di non dare una lettura di carattere politico a una vicenda che è solamente tecnica» ha aggiunto il presidente.
«La situazione è seria – ha spiegato Burlando – perché alla fine del 2010 le due discariche imperiesi, oggi in proroga, saranno sature, e non vogliamo correre il rischio di ritrovarci con in rifiuti per strada». Il commissariamento, ha spiegato Zunino, è stato deciso «perché la Provincia di Imperia non ha rispettato il termine del 7 gennaio 2009, che avevamo concesso tre mesi fa per due provvedimenti che dovevano essere presi già a giugno 2008: le offerte per l’impianto finale di smaltimento e il progetto per la discarica di servizio».
RIEN NE VAL PLUS !!
DAL BLOG “BARONI RAMPANTI” DI GIAREVEL
Arriva il commissario
E’ proprio vero. La storia si ripete.
Nella seconda metà del ‘700 la Repubblica di Genova fu costretta a mandare dei commissari a Imperia per risolvere le penose questioni dovute alla corruzione di chi doveva gestire il patrimonio boschivo.
Praticamente c’era chi tagliava boschi pubblici e li vendeva per il proprio tornaconto foraggiando adeguatamente le istituzioni locali perchè tacessero.
Più di recente non si contano i commissari giunti in Riviera. Ultimo è il caso di Sanremo, dove, per un motivo o per l’altro, il sindaco è stato deposto da un commissario
Ora ci risiamo. La Regione Liguria ha deciso di nominare un Commissario ad acta per risolvere la questione rifiuti.
Trovate la notizia in anteprima su: http://www.regione.liguria.it.
Prendendo spunto dall’incontro di domani ad Arma di Taggia


Arma di Taggia: domani seminario sulle api e sull’ambiente
‘Apiliguria’, l’associazione produttori apistici di Imperia, con la collaborazione della Regione Liguria, organizza un seminario sul tema ‘Api e ambiente, biomonitoraggio, impollinazione, spopolamenti, mortalità’.
Relatore sarà il Dr. Porrini Claudio, Dipartimento Scienze e Tecnologie Agroambientali (DISTA) dell’Università degli Studi di Bologna. Il seminario si svolgerà domani alle 15 presso la Coop Riviera dei Fiori di Arma di Taggia, in zona Piscine.
vi propongo un articolo che ho pubblicato tempo fà.
DEL 29/01/2008

Danni per 250 milioni di euro. Celli: vietare i pesticidi tossici
In Italia scompaiono le api «Colpa di clima e veleni»
Già persi 200 mila alveari Per il ministero dell’Ambiente può venir alterato l’equilibrio di tutto l’ecosistema
Albert Einstein: «Se l’ape scomparisse dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita».

(Ansa)
MILANO — Leggi api e pensi miele. Ingenerosamente. Perché queste piccole operaie dorate concorrono in maniera determinante nella produzione di pere, mandorle, agrumi, pesche, kiwi, ciliegie, cocomeri, zucchine, pomodori, soia, colza. Per non parlare del contributo che danno alla filiera della carne, impollinando i prati di erba medica e trifoglio destinati agli animali da allevamento. Oggi, però, leggi api e pensi estinzione.
L’allarme lo lancia l’Agenzia per la protezione dell’ambiente e i servizi tecnici (Apat): nel 2007 l’Italia ha perso duecentomila alveari, con un danno stimato in 250 milioni di euro. Al Nord la moria delle api ha toccato il 50%. E le perdite si contano anche in Europa e negli Stati Uniti. Qui, in particolare, il Colony Collapse Disorder, il tremendo fenomeno dello spopolamento, ha raggiunto punte del 70%. «I cambiamenti climatici, l’inasprimento delle infezioni da virus e l’inquinamento da fitofarmaci sono gli imputati principali», risponde Francesco Panella, presidente dell’Unione apicoltori (Unaapi).
L’anno scorso, nel periodo delle semine nella pianura lombarda, è scomparso il 20% delle sue bottinatrici, cioè le api che portano nell’arnia il bottino: nettare, polline, acqua e melata. Coldiretti e Confederazione italiana agricoltori sono in allerta. «L’apporto economico di questi imenotteri al comparto agricolo è di circa 1.600 milioni di euro l’anno», spiega l’Apat. Ma il problema non è soltanto finanziario. «L’ape è un bioindicatore, ai primi sintomi che qualcosa non va muore», aggiunge Isidoro Furlan, del Corpo forestale dello Stato. E infatti il ministro dell’Ambiente parla di allarme «che riguarda l’agricoltura, ma anche l’equilibrio del nostro ecosistema, e conferma tutte le preoccupazioni emerse dalla Conferenza nazionale sui cambiamenti climatici di settembre».
Il presidente onorario di Legambiente Ermete Realacci (Pd) è pratico: «In Italia ci sono circa 50 mila apicoltori, un milione e 100 mila alveari, si producono oltre 10 mila tonnellate all’anno di miele e 20 mila vengono consumate. È urgente adottare ogni misura necessaria». Come vietare l’uso dei pesticidi nicotinoidi. «La Francia lo ha già fatto — dice l’entomologo Giorgio Celli, autore de La mente dell’ape —. Hanno un effetto tossico simile a quello della nicotina, straordinariamente distruttivo per le api, che perdono l’olfatto e il senso di orientamento, e in queste condizioni muoiono». L’intuizione di Albert Einstein non è incoraggiante: «Se l’ape scomparisse dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita».
PS
Marco Ballestra (noto apicoltore) avvisaci in tempo!!
NUOVO FILMATO PRODOTTO DA ZEMIAFILM SULLA DISCARICA IN VALLE OXENTINA
CLICCA QUI PER ANDARE AL SITO DI ZEMIA FILM
CLICCA SOTTO PER ACCEDERE AL SITO BARONI RAMPANTI DI GIAREVEL AUTORE DEL FILMATO
VAI AL SITO BARONI RAMPANTI —>>>
CLICCA QUI PER ANDARE AL SITO “COMITATO PRO VALLE OXENTINA”
Y LOVE LAMPEDUSA
DOVUNQUE LA SOLUZIONE AI PROBLEMI PORTA GENTE DI CENTRO, SINISTRA E DESTRA IN PIAZZA A PROTESTARE.
BASTERANNO IL SORRISO DEL PREMIER E LE SUE BARZELLETTE A RIMETTERE LE COSE A POSTO?
DIAMO AMPIO SPAZIO ALLA LONTANA LAMPEDUSA (ma sempre Italia è) UN’ISOLA STUPENDA CHE CHI L’HA CONOSCIUTA (come me) NON DIMENTICHERA’ MAI.
UN TESORO DA TUTELARE.
( Prodi dove sei?)




ALL’ESTERO SIAMO QUASI UN CASO DA TERZO MONDO
Assistance for illegal migrant workers
With the 15 to 20 euros they earn for their 10 or 12 hour working day, many migrants are unable to save any money despite it being the reason for their coming to Italy in the first place. Migrants…
IMMIGRATI A LAMPEDUSA, FISCHI AL VICESINDACO LEGHISTA
Forti tensioni durante un comizio non autorizzato di Angela Maraventano che accusa il sindaco De Rubeis di aver istigato la rivolta
Rivolta di Lampedusa, angela di gennaro
una voce dalla piazza.
Lampedusani: “lo Stato ci ha dimenticati!”
Il comitato cittadino S.O.S. Pelagie l’hanno fondato proprio per raccogliere sotto un’unica voce il disappunto verso una politica, verso uno Stato che “usa Lampedusa…
PER FINIRE LA VERA LAMPEDUSA CHE RIMANE NEL CUORE NON SOLO DEGLI ABITANTI MA DI TUTTE LE PERSONE CHE L’HANNO VISITATA.
UNA RICCHEZZA TURISTICA INESTIMABILE ALTRO CHE CARCERE TIPO GUATANAMO

Giorni fà Berlusconi ha raccontato una barzelletta in pubblico.
Grande apprensione nel gruppo dirigente del PDL, fortunatamente ha evitato di raccontarla nel giorno della memoria.
In compenso ha pensato di sostituirlo nell’arte degli interventi poco opportuni ed infondati il vescovo lefreviano appena ripreso nell’ovile, teorizzando che le camere a gas dei lager nazisti sono state una bufala inventata da storici filo israeliani.
Ed il Papa è stato subito messo in croce da Israele…. (come da tradizione di famiglia).
ECCO LA BARZELLETTA
Un kapò all’interno di un campo di concentramento dice ai prigionieri che ha una notizia buona e un’altra meno buona.
“Quella buona è che “metà” di voi sarà trasferita in un altro campo”.
E tutti contenti ad applaudire….
“La notizia meno buona è che la parte di voi che sarà trasferita è quella che va da qui in giù…”
indicando la parte del corpo dalla cintola ai piedi.

Da una segnalazione di Dino.
Giusto per dire come funziona in Italia.
Preso dall’Unita’ di oggi. Rubrica ZORRO di Marco Travaglio.
titolo: EPPURE
“Andreotti tiene un archivio segreto, e fa sapere che «qualche mistero me lo porterò nella tomba». Eppure viene celebrato da tutti i politici, o forse proprio per questo. Cossiga ogni tanto tira fuori una rivelazione o un’allusione sulla strategia della tensione anni 70-80, lasciando intendere di sapere molto di più. Eppure nessuno gliene chiede mai conto, o forse proprio per questo. Craxi, da Hammamet, distillava fax per fulminare questo o quel politico ostile («potrei ricordarmi qualcosa di lui») e conservava dossier, «poker d’assi» e intercettazioni su colleghi e magistrati. Eppure la Casta lo beatifica ogni giorno, o forse proprio per questo. Tre anni fa, in un ufficio di via Nazionale a Roma, fu rinvenuto l’archivio segreto di Pio Pompa, braccio destro del capo del Sismi Niccolò Pollari, con migliaia di dossier su cronisti, pm e politici sgraditi a Berlusconi, da «neutralizzare e disarticolare anche con azioni traumatiche». Pompa e Pollari sono imputati per quell’archivio illegale, eppure i governi di destra e sinistra li coprono, o forse proprio per questo. All’ombra della Telecom di Tronchetti Provera, il capo della security Giuliano Tavaroli è imputato per aver accumulato migliaia di dossier su giornalisti, politici, imprenditori spiati illegalmente. Eppure nessuno ne parla, o forse proprio per questo. Gioacchino Genchi lavora su intercettazioni e tabulati legalmente acquisiti da giudici in indagini su gravi reati. Eppure dicono che il delinquente è lui, o forse proprio per questo. Il problema in Italia non sono le intercettazioni illegali. Ma quelle legali.”



IL BLOG DA QUALCHE GIORNO STA’ SUPERANDO SEMPRE LE 1000 PAGINE VISTE AL GIORNO.
Dobbiamo ancora una volta ringraziare Alessandro, Dino, Marco, Roberto, Maria, Fabrizio A, Franco, Gianni, Gigio, Giovanni, Giuseppe Longo, Marco Ballestra, Marco Bar, Marco Oliva, Martina, Mauro B, Michela, Monica B, Patrizia, Riccardo, Riccardo Actis, Richi, Rino, Roberto Camera, Ros, Sara, Ste, etc etc senza i loro interventi e le loro segnalazioni questo blog non avrebbe motivo di esistere
e tutti gli amministratori Andrea, Roberto, Vincenzo, Diego, Massimo, Matteo etc etc che come cittadini tra i cittadini leggono ed intervengono in questo spazio.
Continuiamo ad alimentare la discussione e le critiche sui nostri temi, solo dalla dialettica nasce la conoscenza, l’informazione irregimentata non ha mai prodotto nulla di buono.
(personalmente ringrazio anche mia moglie ed il motivo lo lascio alla vostra immaginazione)
alma
Interessante lettera inviata da Oscar Marchisio a Sanremonews


“Se è vero che San Remo, pur nella sua piccola dimensione, può essere considerato un laboratorio nazionale per interpretare e cogliere le tendenze più profonde, allora potrebbe essere utile capire se possiamo progettare da San Remo una politica che abbia al centro la ” Qualità dell’Ambiente” come motore dell’economia. Infatti San Remo è insieme territorio del turismo e territorio agricolo e da questo connubio si possono estrarre le “linee guida” per uno smontaggio dell’economia basata sul petrolio e ripensare la filiera del sole.
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In relazione al dibattito in corso sullo sviluppo attuale del Piano Provinciale dei Rifiuti di Imperia, e in particolare sulla scelta dell’ATO Rifiuti a proposito della discarica di servizio in località Vallone dei Morti di Badalucco, ritengo utile e opportuno proporre all’informazione ed al confronto del blog la lettera che come Amministrazione di Taggia abbiamo inviato la scorsa settimana in Provincia ed in Regione. La riporto di seguito in versione integrale.
Sindaco Genduso Vincenzo


Taggia, 19 Gennaio 2009
Al Presidente della Provincia di Imperia
Avv. Gianni Giuliano
Viale Matteotti, n. 147 18100 – Imperia
Al Direttore dell’ ATO Rifiuti di Imperia
Ing. Giuseppe Enrico
Viale Matteotti, n. 147 18100 – Imperia
Alla Regione Liguria – Dipartimento AMBIENTE
Settore Gestione Integrata Dei Rifiuti
Via D’Annunzio 111 16121 – Genova – (Ge)
Oggetto: Considerazioni in merito allo sviluppo e all’attuazione del Piano Provinciale dei Rifiuti della Provincia di Imperia.
Questa amministrazione, in relazione agli ultimi sviluppi ed ai relativi passi tecnico-amministrativi compiuti recentemente dalla Provincia e dall’ ATO Rifiuti in merito alla implementazione del Piano Provinciale dei Rifiuti, intende esprimere alcune considerazioni su alcuni punti che rappresentano elementi di estrema importanza per una realistica previsione di efficacia del Piano per affrontare e risolvere in maniera seria e definitiva la problematica della gestione dei rifiuti in provincia di Imperia. Inoltre questi stessi punti ineriscono direttamente ad alcune fra le richieste avanzate dal Comune di Taggia e poste come precise condizioni alla Provincia ed ai comuni dell’ ATO per la disponibilità ad ospitare l’impianto provinciale di trattamento nel proprio territorio (sito di Colli).
1) Innanzitutto si sottolinea il fatto che negli atti presentati e trattati finora non sia ancora presente un preciso e articolato progetto orientato alla PREVENZIONE E RIDUZIONE dei rifiuti nel territorio provinciale. Questo aspetto così come indicano le direttive nazionali ed europee riveste una enorme importanza per una politica seria sul tema dei rifiuti. Occorrono interventi e misure forti per ridurre la quantità complessiva dei rifiuti prodotti e di conseguenza dei rifiuti da trattare nell’ impianto di Colli e smaltire nella prevista discarica di servizio. Si devono stabilire obiettivi temporali e quantitativi opportunamente e realisticamente tarati. Ad esempio una percentuale di riduzione per i Comuni e per la Provincia da raggiungere entro il 2009, 2010, 2011 e così via fino ad una aspettativa coerente e sostenibile dai cittadini. Devono essere assunti impegni precisi e concreti per opportune misure e protocolli di sensibilizzazione delle realtà produttive e commerciali della nostra provincia e delle diverse componenti sociali della popolazione.
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ANNO 2008
TAGGIA 1° CLASSIFICATA
ANNO 2009
TAGGIA 2° CLASSIFICATA
E’ SEMPRE UN SUCCESSO CONTINUO
presto tutte le foto!
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LA MAGGIORE PREOCCUPAZIONE DEGLI ITALIANI
NON E’ LA CRISI ECONOMICA
NON E’ LA SCUOLA
NON E’ LA SANITA’
IN REALTA’ TUTTI GLI ITALIANI SONO ATTERRITI DALL’IDEA DI ESSERE INTERCETTATI…
Conseguentemente in Parlamento non si parla d’altro che d’intercettazioni….
qualcuno mi dica che tutto questo non è vero ed è solo un’altro incubo?
INTERCETTAZIONI
Un bambino di nome Gioacchino guardando dal buco della serratura vede nella stanza un omicidio.
Và dal papà e dalla mamma e confida di aver assistito ad un omicidio dicendo chi è stato e cosa ha fatto.
Schiaffi al bambino dal papà che gli dice “non si guarda dal buco della serratura” ed inviti a cena per l’omicida con il quale si discorre amabilmente di donne e calcio.

Genchi: «I veri scandali li hanno fatti altri»
SCANDALO? «Lo scandalo – ribatte il perito Gioacchino Genchi, nel mirino del premier Berlusconi per il maxi-archivio di utenze telefoniche – lo dà piuttosto chi si intesta decine di utenze coperte dal segreto parlamentare e le dà agli amici».
Gioacchino Genchi è l’uomo del giorno. È il perito nel mirino delle polemiche, il grande esperto dell’inchiesta Why Not di Luigi De Magistris, l’uomo indicato da Silvio Berlusconi come «la persona che ha messo sotto controllo 350 mila telefoni». E il suo archivio, per il presidente del Consiglio, è «il più grande scandalo della storia della Repubblica». Lui non ci sta. E insiste ancora: «Forse sono altri che danno scandalo. Ad esempio quel parlamentare che ha intestato a suo nome decine di schede telefoniche e le ha distribuite ai suoi conoscenti. Schede che giravano per tutta la Calabria e che non si potevano controllare, perché erano coperte dal segreto parlamentare».
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Irrefrenabile incremento di visite al nostro blog!
SchinyStat l’organizzazione indipendente italiana che rileva le visite ai siti, in pratica l’auditel del web, visto l’aumento di visite uniche ci accredita il nuovo page rank 18/50 dal precedente 17/50.
In pratica siamo il sito più linkato della provincia (secondo le rilevazioni SchinyStat).
Esempio: il sito istituzionale della Provincia d’Imperia ha page rank 17/50.
Buona giornata a tutti.
SCUSATE, MA NON VI SEMBRA CHE ABBIAMO GIA’ UNA CREDIBILITA’ INTERNAZIONALE UN PO’ COMPROMESSA?

MEGLIO LA VECCHIA SANA INSTABILITA’ DI UNA VOLTA.
Per assurdo quando Berlusconi, la Brambilla & C. gridavano allo scandalo si stava meglio, ora che invece il nostro Premier è ottimista si stà come le bestie….
qualcuno mi spiega l’arcano?


GRAZIE ALLE INTERCETTAZIONI (A VOLTE CASUALI E FORTUITE) SONO STATI OTTENUTI I MAGGIORI SUCCESSI CONTRO LA MAFIA.
Per questo motivo, se non si ha niente da nascondere, si accettano ben volentieri le intercettazioni.
Il delegato allo sport ANDREA LANTERI non finisce mai di stupire per l’originalità delle sue proposte.
Dopo le mille iniziative di successo che ha concretizzato, ora è la volta di un quasi inedito in Italia.
IL PARCO AVVENTURA
Questo tipo di strutture sono già molto conosciute ed apprezzate in Francia e nel nord Europa.
Si studia la fattibilità sia in relazione all’arredo urbano sia per l’esposizione economica richiesta, ma rimane ammirevole lo sforzo per proporre qualcosa di estremamente originale che renda il nostro Comune unico nel territorio della nostra Provincia.

LA COLPA?
Il ministro Calderoli afferma “il PD aizza la folla”
Ma la gente del posto non la pensa proprio così e lo ha detto in malo modo alla senatrice Maraventano della Lega animatamente contestata durante il suo intempestivo comizio a Lampedusa.
In realtà l’isola stà scoppiando di nuovi immigrati clandestini, circa 2000.
Il governo non vuole dislocarli altrove, dovrebbero rimanere tutti sull’isola come novella Alcatraz.
L’ONU si mobilita (come spesso succede per i fatti italiani) per la grave situazione umanitaria che si stà creando.
Nonostante l’onerosissimo accordo con la Libia (5 miliardi di euro) nel 2008 gli immigrati sono stati il quadruplo rispetto al 2007.
Al tempo di Prodi a Lampedusa dicono che era meglio.





ISTRUZIONI PER L’USO
Sindacati: FATTO
Dal “Piano di rinascita democratica”, della loggia P2, del venerabile Licio Gelli sequestrato a M. Grazia Gelli nel luglio 1982
3) Per quanto concerne i sindacati la scelta prioritaria e’ fra la sollecitazione alla rottura, seguendo cioe’ le
linee gia’ esistenti dei gruppi minoritari della CISL e maggioritari dell’UIL, per poi agevolare la fusione con gli
autonomi, acquisire con strumenti finanziari di pari entita’ i piu’ disponibili fra gli attuali confederati allo
scopo di rovesciare i rapporti di forza all’interno dell’attuale trimurti.
Gli scopi reali da ottenere sono:
a) restaurazione della liberta’ individuale, nelle fabbriche e aziende in genere per consentire l’elezione dei
consigli di fabbrica, con effettive garanzie di segretezza del voto;
b) ripristinare per tale via il ruolo effettivo del sindacato di collaboratore del fenomeno produttivo in luogo
di quello legittimamente assente di interlocutore in vista di decisioni politiche aziendali e governative.
Sotto tale profilo, la via della scissione e della successiva integrazione con gli autonomi sembra preferibile
anche ai fini dell’incidenza positiva sulla pubblica opinione di un fenomeno clamoroso come la costituzione
di un vero sindacato che agiti la bandiera della liberta’ di lavoro e della tutela economica dei lavoratori.
Anche in termini di costo e’ da prevedere un impiego di strumenti finanziari di entita’ inferiori all’altra
ipotesi.
Il Venerabile Licio Gelli