A PIETRASANTA (LUCCA) STA’ SCOPPIANDO UN CASO CHE HA DEL CLAMOROSO. LA GENTE E’ INCAZZATISSIMA. PURTROPPO STIAMO PARLANDO SEMPRE D’INCENERITORI. MA CHE PALLE!!! SCUSATE LO SFOGO, CI SAREBBERO MILLE COSE PIU’ PIACEVOLI DI CUI PARLARE. VORREI APRIRE UNA SEZIONE AL BLOG DI ENOLOGIA E GASTRONOMIA, SAREBBE PIU’ INTERESSANTE. PURTROPPO CI TOCCA PARLARE D’INCENERITORI E SIAMO SEMPRE ALLE SOLITE…..LA SITUAZIONE E’ A DIR POCO DRAMMATICA..VOGLIAMO CHE LO DIVENTI ANCHE DA NOI?
DEL 24/01/2008

Pietrasanta. Inceneritore: truccati i dati sulla diossina?
da il Tirreno del 03/09/08
«Truccati per anni i dati sulla diossina»
Pietrasanta, ipotesi della Procura: programma informatico per le falsificazioni
Articolo di GIULIANO FONTANI
PIETRASANTA. I risultati delle analisi sulle emissioni dell’inceneritore del Pollino sarebbero stati “taroccati”. E’ l’ipotesi investigativa al vaglio della magistratura lucchese dopo l’esposto che “Veolia”, la società francese che ha rilevato l’impianto dalla “Termomeccanica”, ha presentato alla Procura della repubblica. Il capo dell’impianto è stato sospeso precauzionalmente, gli inquirenti hanno sequestrato un hard disk, perché – secondo quel che si sospetta – le falsificazioni sarebbero state sistematiche, affidate ad un software messo a punto proprio per far rientrare sempre i dati sugli scarichi di polveri e gas nei limiti previsti dalla legge.
Gli abitanti della zona lo sospettavano e lo denunciavano da tempo: l’inceneritore emette monossido di carbonio e diossine. “Qui muoriamo tutti…” E questa che sta per finire è l’estate della verità e dello scandalo. Prima i risultati dell’Arpat che segnalano una presenza delle diossine quattro volte superiore ai limiti previsti dalla legge nel periodo compreso tra il 23 giugno e il 15 luglio. Poi la svolta nelle indagini, preceduta anche da una lettera anonima: la magistratura punta gli occhi su un programma informatico destinato, secondo l’accusa, ad alterare sistematicamente i risultati delle analisi. Non lo dicono gli ambientalisti arrabbiati, i comunisti di Rifondazione o gli anarchici che da queste parti non mancano. Lo conferma il procuratore della repubblica di Lucca Giuseppe Quattrocchi: «Quella del software realizzato per falsificare i dati è un’ipotesi investigativa».
A dar corpo ai sospetti è però l’esposto di “Veolia”, il colosso francese che ha comprato gli impianti dalla “Tev”, il ramo ecologico di Termomeccanica, che si sente truffata ed è costretta a fermare una delle due linee di incenerimento dei rifiuti. Ma se i francesi si sentono imbrogliati, la gente è sempre più convinta e preoccupata di aver respirato per anni aria inquinata da monossido di carbonio e diossine. Le loro proteste si sono sempre infrante sul muro di una condotta dolosa, che chiama in causa l’intera gestione dell’inceneritore di Falascaia e chi avrebbe dovuto controllarla.
Ci voleva il danno economico procurato ad un’azienda forte quale la società francese per far scoppiare il bubbone. Ma il sospetto è che di bubboni, su queste dolci colline pietrasantine, ne siano scoppiati altri. Troppi. La gente lamenta un grande numero di malattie cancerose alle vie respiratorie, si ricordano i risultati di un’indagine della clinica pediatrica dell’università di Pisa che aveva focalizzato nell’area compresa tra Viareggio e Pietrasanta un picco di pubertà precoce nelle bambine, che diventano donne, ma non nella statura e nel fisico, che resta quello della pubertà.
Adesso è una grande corsa a prendere le distanze. La Provincia di Lucca ha prelevato campioni di latte e miele e li ha inviati al laboratorio di analisi di un’università romana per verificare l’eventuale presenza di polveri e gas. Le amministrazioni comunali che fanno parte del consorzio per lo smaltimento dei rifiuti, presieduto dal sindaco di Seravezza Ettore Neri, annunciano la volontà di costituirsi parte civile nei confronti della “Tev”. Cosa che sarebbe intenzionato a fare anche Enrico Friz, direttore operativo per l’Italia di “Veolia”. Sono loro, in effetti, ad aver acquistato un impianto che è stato subito chiuso e per rimetterlo in sicurezza dovranno spendere dieci milioni di euro. Sono incavolati, ma questo – come dicono loro – ça va sans dire.





















8 Settembre 2008 alle 10:08 pm
ma dai! ma che roba! ma quando mai! mi fanno ridere sti giornali…sempre più ridere
penoso
9 Settembre 2008 alle 12:24 am
Ricordo le dichiarazioni riportate dall’addetto stampa Stefano Delfino, ricordo anche che mi arrabbiai molto, non tanto verso Zoccarato in quanto non faceva altro che fare propaganda al suo partito di corrotti , corruttori e collusi ma piuttosto sull’addetto stampa stesso che omise di spiegare quali siano realmente i catastrofici danni provocati dall’inceneritore, di qualsiasi generazione si tratti, e di spiegare anche quali fossero i veri motivi per il quale l’illustre dottor Veronesi li dichiarava assolutamente innoqui, ovvero che la fondazione Veronesi ha come partner:
- ACEA – multiutility con inceneritori
- ENEL – centrali a carbone ed olii pesanti e nucleare
- VEOLIA Environment – costruzione inceneritori.
16 Settembre 2008 alle 3:32 pm
Sono un artista e ho molta fantasia. Alle volte penso che costoro siano tutti una banda. Noi dobbiamo ammalarci, e loro dovranno curarci. D’altra parte ipotesi del genere non sono da fantascienza!
Che interessi di molte case farmaceutiche siano molto forti e influenti non mi sembrerebbe un utopia!?… Le malattie tumorali sono in aumento ,ma la cure sono sempre le stesse, seppur migliorate, Vedi chemio radio ecc. Che ci siano interessi a mantenere nelle Asl un certo “andamento” di cose?…No! non voglio nemmeno pensarci.Che la politica abbia cmq interessi con le grandi multinazionali e industrie chimiche e farmaceutiche?… no! non mi azzardo neppure a pensarlo. E poi se fosse così come mai molti uomini potenti che avrebbero poptuto guarire non sono guariti?!…”vado fantasticando”… che ogni tanto qlc anche di loro e non solo la povera zia beppa, ci debba lasciare lo zampino, sennò Addio giochetto??? Mah!? Io sto solo creando di fantasia, si sa gli artisri sono un pò folli…non mi prenderete mica sul serio???…
11 Ottobre 2008 alle 2:25 pm
Veolia tell us that incinerators are not harmful to health, yet they are unwilling to examine rates of infant deaths at electoral ward level.
Veolia own the Bernard Road incinerator, which is in Darnall ward, Sheffield and here’s a map showing the high rates of infant deaths in some nearby wards, including Darnall.
http://www.ukhr.org/incineration/sheffieldincinerator.pdf
Here’s the title & reference of the 2007 Italian incinerator/infant mortality study:
Epidemiology:Volume 18(5) SupplSeptember 2007p S125
Infant Mortality in 27 Italian Municipalities With Solid Waste Incinerators (1981-2001)
[ISEE 2007 CONFERENCE ABSTRACTS SUPPLEMENT: Abstracts]
Bianchi, F; Minichilli, F; Pierini, A; Linzalone, N; Rial, M
CNR National Research Council, Institute of Clinical Physiology, Epidemiology Unit, Pisa, Italy.
& here’s same for 2004 Japanese study:
J Epidemiol. 2004 May;14(3):83-93.
Risk of adverse reproductive outcomes associated with proximity to municipal solid waste incinerators with high dioxin emission levels in Japan.
Tango T, Fujita T, Tanihata T, Minowa M, Doi Y, Kato N, Kunikane S, Uchiyama I, Tanaka M, Uehata T.
Department of Technology Assessment and Biostatistics, National Institute of Public Health, Wako, Saitama, Japan.
More information at http://www.ukhr.org
Kind regards,
Michael Ryan,
Shrewsbury,
UK
14 Ottobre 2008 alle 7:37 pm
[...] Veolia ripped off by Italian Waste company It appears that Veolia purchased a dodgy incinerator only to find that managers have been fiddling emissions monitors downward hiding rocket high emissions. Local towns have high local cancer and respiratory illness are significantly higher than in other parts of Italy, with young girls were reaching puberty early, even if they still had the stature and appearance of other girls of a similar age. Veolia is reportedly not very pleased to see its shiny new plant locked down while work is carried out to bring the unit back up to safety levels Defective Incinerator Plant Sold to French Company Down in Pietrasanta near Lucca in Tuscany, there is a waste incinerator plant. Formerly owned by the Italian company Termomeccanica, this plant was recently acquired from its Italian owner by the French company Veolia. Shortly after taking control of the plant, the new French owners were not all that happy to discover that the incinerator plant’s emission levels had been fiddled with to bring them within legal limits. The police were called in and their investigations resulted in the suspension of the incinerator plant manager. Additionally, a hard disk containing software apparently written specifically to modify the reporting of emission levels was confiscated…” [Source] [...]
19 Ottobre 2008 alle 2:39 pm
[...] INCENERITORI IN INGHILTERRA 19 10 2008 Questa è il grafico che ci ha spedito UK HEALTH RESEARCH dall’Inghileterra. Indica i l risultato di uno studio relativo all’aumento della mortalità infantile nelle vicinanze di un inceneritore. Scajola dobbiamo cominciare ad aver paura per i nostri figli? Questo il commento che ci hanno inviato. Si riferisce all’articolo che abbiamo pubblicato sull’Inceneritore di Pietrasanta e che loro hanno linkato dove averlo trovato in rete. …] Veolia ripped off by Italian Waste company It appears that Veolia purchased a dodgy incinerator only to find that managers have been fiddling emissions monitors downward hiding rocket high emissions. Local towns have high local cancer and respiratory illness are significantly higher than in other parts of Italy, with young girls were reaching puberty early, even if they still had the stature and appearance of other girls of a similar age. Veolia is reportedly not very pleased to see its shiny new plant locked down while work is carried out to bring the unit back up to safety levels Defective Incinerator Plant Sold to French Company Down in Pietrasanta near Lucca in Tuscany, there is a waste incinerator plant. Formerly owned by the Italian company Termomeccanica, this plant was recently acquired from its Italian owner by the French company Veolia. Shortly after taking control of the plant, the new French owners were not all that happy to discover that the incinerator plant’s emission levels had been fiddled with to bring them within legal limits. The police were called in and their investigations resulted in the suspension of the incinerator plant manager. Additionally, a hard disk containing software apparently written specifically to modify the reporting of emission levels was confiscated…” [Source] [...] CLICCA QUI PER LEGGERE IL NOSTRO ARTICOLO CHE CI HANNO LINKATO —>>> [...]
21 Ottobre 2008 alle 12:40 pm
[...] Veolia ripped off by Italian Waste company It appears that Veolia purchased a dodgy incinerator only to find that managers have been fiddling emissions monitors downward hiding rocket high emissions. Local towns have high local cancer and respiratory illness are significantly higher than in other parts of Italy, with young girls were reaching puberty early, even if they still had the stature and appearance of other girls of a similar age. Veolia is reportedly not very pleased to see its shiny new plant locked down while work is carried out to bring the unit back up to safety levels Defective Incinerator Plant Sold to French Company Down in Pietrasanta near Lucca in Tuscany, there is a waste incinerator plant. Formerly owned by the Italian company Termomeccanica, this plant was recently acquired from its Italian owner by the French company Veolia. Shortly after taking control of the plant, the new French owners were not all that happy to discover that the incinerator plant’s emission levels had been fiddled with to bring them within legal limits. The police were called in and their investigations resulted in the suspension of the incinerator plant manager. Additionally, a hard disk containing software apparently written specifically to modify the reporting of emission levels was confiscated…” [Source] [...]
24 Ottobre 2008 alle 11:44 pm
E i feti , o meglio bambini, che nascono morti ultimamente in molti ospedali?
soprattutto per coppie in vicinanze di impianti come quello di falascaia?…
Ma non ci facciomo nulla!!! Il potere del soldo è forte.Io continuo a dire che ci sarebbe voluta una mossa più diretta, la diplomazia non funziona più! Oggi per ottenere consensi e risultati ci vuole la prepotenza!…Lo dimostrano per primi i nostri governanti!… ( vedi dichiarazioni di Berlusca sulla scuola e il commento di Cossiga).Ogni giorno c’è un problema nuovo. La scuola, la salute, l’economia il lavoro.Insomma! La gente poi si deprime e si stanca, tanto da rinunciare a lotte e progetti nuovi perchè non c’è mai la soddisfazione di un passo indietro da parte di chi è al potere, esempio, Riforma Gelmini! Gli studenti protestano giustamente, ma le dichiarazioni del premier non sono certo incoraggianti……
27 Ottobre 2008 alle 6:17 pm
Caro Rico,
sulla prepotenza dissento, noi siamo diversi, noi vogliamo essere diversi, fanno bene gli studenti a protestare… ma pacificamente, senza dare adito a strumentalizzazioni.
Come sempre i giovani quando sono motivati da ideali di giustizia e libertà, dimostrano più maturità ed intelligenza di certi signori settantenni “liftati” tinti e truccati, che annegano nall’arroganza e nel loro ego infinito…come diceva De Andrè: i “nani” sono più cattivi perchè hanno il cuore più vicino al buco del c..o!
un saluto
10 Marzo 2009 alle 11:28 am
[...] Defective Incinerator Plant Sold to French Company Down in Pietrasanta near Lucca in Tuscany, there is a waste incinerator plant. Formerly owned by [...]
28 Marzo 2009 alle 4:54 am
[...] SEQUESTRATO L’IMPIANTO DI PIETRASANTA (LUCCA) L’INCENERITORE EMETTE DIOSSINA A IOSA. LA PROCURA INDAGA. LE STRUTTURE SANITARIE RISCONTRANO CASI MOLTO ANOMALI. clicca qui —>>> [...]