SIAMO AD UNA SVOLTA?
SI FARA’ LA PISCINA?
SENZA ENTRARE NEL MERITO DELLA QUESTIONE GIA’ AMPIAMENTE DIBATTUTA NELLE AULE COMPETENTI, GRAZIE ALLA CONAD E AL FORTE INTERESSAMENTO DI QUESTA AMMINISTRAZIONE, FORSE RIUSCIREMO AD AVERE UNA PISCINA NEL NOSTRO COMUNE.
DIFRONTE A QUESTA MIRABOLANTE IPOTESI (CHE SEMBRA CONCRETIZZARSI) VERREBBE VOGLIA DI DIRE:
“SCURDAMMUCE O’ PASSATO” ….. E ANDIAMO TUTTI A COMPRARCI COSTUME, CUFFIA ED OCCHIALINI….. AL LECLERC CONAD NATURALMENTE….
alma
PS
una lezione gratuita di acquaticità dal nostro delegato allo sport nonchè campione nazionale di nuoto Andrea Lanteri.
ARTICOLO DE LA STAMPA






















29 Agosto 2008 alle 2:11 pm
Eh si, proprio bravi (soprattutto l’amministrazione!) La piscina dovevano farla senza farsi fregare una strada pubblica… Domani quasi quasi costruisco due pareti in via colombo, ci metto il tetto, mi ci apro un negozio e se qualcuno mi dice qualcosa gli rispondo: “tranquillo, dò il bianco alle aule delle scuole e siamo pari”.
29 Agosto 2008 alle 7:46 pm
Ad onor del vero questa amministrazione stà riuscendo a far costruire una piscina al posto di una nuova altra strada che oltre a Leclerc non serviva a nessuno.
Si erano già accordati. Questa amministrazione ha rotto l’accordo e ha preteso fosse rivisto il tutto con queste conclusioni finali.
Mi sembra una bella differenza con il passato.
Il centro commerciale a taggia non è stato fatto.
In questo caso ha deciso questa amministrazione.
Mi sembra una bella differenza con il passato.
Perchè il negozio non farlo a fianco della Villa Boselli?
saluti
29 Agosto 2008 alle 10:59 pm
Caro Rinc non volermene ma il tuo post denota una scarsa conoscenza del problema … vorrei ritornarci sopra partendo dal tuo esempio. Possiamo raccontarla grossomodo così….
Tu possiedi un terreno e ottieni un REGOLARE PERMESSO DI COSTRUIRE due edifici che ospitano negozi… ma…devono essere separati.
Per rendere possibile ciò si decide che lo spazio tra i due fabbricati sarà un passaggio pubblico pedonale coperto e i negozi non avranno aperture sul passaggio.
Pronti via…. edifichi i fabbricati ma realizzi anche delle aperture dei negozi sul passaggio…. “così non va!!!” tuona l’amministrazione…”ok” rispondi tu e aggiungi ” per farmi mantenere la situazione così com’è e per privatizzare l’area tra gli edifici realizzerò una strada”…..che porterà ai tuoi negozi e che dovrebbe essere di pubblico interesse perchè inoltre metterà in comunicazione due vie cittadine…. “Picche….. ce la stanno già facendo altri” risponde l’amministrazione…
Dopo un periodo di incazzatura proponi una nuova soluzione…. per mantenere le aperture dei negozi e rendere privata quell’area tra i due fabbricati realizzerai sul tuo terreno una piscina che cederai gratuitamente al comune assieme all’area sulla quale sorgerà…. ” La cosa ci può interssare…parliamone”… replica l’amministrazione ….
p.s. ironia della sorte la piscina potrebbe interessare, in parte, un terreno già proprietà di un illustre politico locale che si sbilanciava a promettere piscine quando chi scrive, ancora bambino, lo ascoltava a bocca aperta, credendogli, seduto sulle seggiole del cinema parrocchiale….ma questa è soltanto una nota a margine…..
Un saluto Mario Manni ass. Urbanistica del comune di Taggia….
31 Agosto 2008 alle 12:45 pm
Polemiche a parte… aggiungo al p.s. dell’Ass. Manni che anche io classe 1983 quando giocavo nella Taggese (primi anni ‘90) assieme ad altri ragazzi, sono/siam cresciuti con la promessa della Piscina da un “illustre politico locale” (non so se sia lo stesso), che ce la prometteva di persona, situata più o meno in zona Borgo San Martino (sigh).
DESTINO PIENO DI INSIDIE QUELLO DELLE PISCINE NEL NS. COMUNE
1 Settembre 2008 alle 7:56 am
…ero indeciso se intervenire o no, ma poi quando si parla di acqua non capisco più niente, quindi….
Vorrei tranquillizzare tutti che con il mio caro compagno di avventura Mario Manni (che sempre più sto apprezzando) stiamo studiando una soluzione adatta al nostro territorio.
Tutti quelli che incontro mi chiedono come si farà a gestire una piscina, impianto storicamente “a bagno” (un termine più azzeccato non poteva esserci…hihihi…) come gestione economica…Io rispondo semplicemente che bisogna fare come gli olandesi (quelli furbi): prima dobbiamo pensare bene, dopo possiamo iniziare a progettare e costruire…
Vi posso assicurare che non conviene a nessuno elaborare un impianto enorme (tipo Imperia per intenderci) quando poi il gestore non sarebbe in grado di mantenerlo ne economicamente, ne “igiiiiiiienicamente”.
Stiamo altrettanto elaborando un’ipotesi che sia funzionale non solo per i periodi invernali, come tutte le piscine che vedete in zona, bensì che possa operare nei periodi estivi (aumentando così anche l’offerta turistica…).
Per ulteriori dettagli ci sarà da aspettare ancora qualche mese, ma sicuramente non troppo….
Per concludere penso che non ci sia mai stata un’amministrazione vogliosa di costruire una piscina come la nostra, sicuramente non c’è mai stata un’amministrazione con un nuotatore (ex purtroppo…) al suo interno…
Ciao Ciao
P.S. (che ci sta sempre bene…)
Se vi state chiedendo “cosa pensano gli olandesi furbi in questo caso?”
Beh…Vogliamo un piccolo gioiello, piccolo si, ma gioiello….
1 Settembre 2008 alle 2:57 pm
Grazie Mario per le precisazioni, ma credo che alla fine il risultato che scaturisce dal tuo intervento e dal mio sia lo stesso: una piscina in cambio di una strada pubblica! E’ ovvio che il proprietario dell’area avesse il permesso di costruire, è un pò meno evidente la questione degli edifici separati che tanto separati non sembrano… Comunque, strada pubblica o privata, edifici separati o unici: questi sono particolari che interessano solo le poche persone che hanno investito in quella struttura. Un pò di polemica va bene ma non troppa! Noi cittadini siamo ben contenti di andare a fare una nuotata nella nostra nuova piscina e del resto chi se ne frega!