Metto questo post perchè, pur sembrando marginale, in realtà può evitare delle spiacevoli sorprese. Personalmente vado molto in bici durante la stagione estiva, è il mio mezzo di trasferimento preferito nei tratti brevi.
Ultimamente ho fatto un “volo” senza nessuna conseguenza (nonostante i miei 109 Kg) proprio cercando di rispondere ad una telefonata al cellulare. Non riporto quello che di cuore ho detto allo sventurato che chiamandomi ha esordito con “ti ho disturbato?”. Si potrebbe fare un V-DAY con le mie parole.
Credo quindi non sia fuori luogo sanzionare l’uso del cellulare in bici, come hanno fatto a Verona.
Interessante sapere cosa ne pensa a riguardo il nostro Corpo di Polizia Municipale.
alma
PS
la segnalazione è sempre di Dino.




















Ciao Alma e ciao a tutti gli amici del Blog, sono Alessandro un Agente della Polizia Locale del Comune di Taggia ma prima ancora sono un grande appassionato di ciclismo in tutte le sue discipline. Questo tuo Post quindi mi coinvolge da ambo le parti ed è proprio così che voglio commentarlo:
• come Operatore di Polizia Stradale questa vicenda non mi stupisce più di tanto, l’utilizzo del telefonino è senz’altro pericoloso tanto in auto quanto in bici, anzi, secondo il mio modesto parere in bici lo è ancor di più ( l’equilibrio, la fatica, gli spazi di frenata che si allungano etc…). Molto spesso si pensa che le infrazioni al C.d.S. commesse alla guida di un velocipede, siano “meno gravi”, “perdonabili” ma non è cosi. Le statistiche parlano chiaro, i ciclisti, i motociclisti ed i pedoni sono gli utenti deboli della strada e sono sempre quelli che, in caso di incidente, subiscono le conseguenze più gravi. Proprio qualche giorno fà ero a Verona e come migliaia di altri turisti ho camminato per le vie del centro storico, bene, vi assicuro che andare in bici in mezzo a tutta quella gente è veramente pericoloso ( secondo me è anche vietato, ma non ho fatto caso ai divieti) posso condividere quindi l’operato dei miei colleghi che hanno dichiarato in contravvenzione quel ragazzo.
• Come “ciclista” ? Be.. l’ideale sarebbe spegnerlo o lasciarlo addirittura a casa per potersi godere un attimo di relax sempre più raro in questa vita “frenetica”, se proprio lo dobbiamo tenere acceso consiglio vivamente di fermarsi sul margine destro della propria corsia di marcia e rispondere (come prevede il Codice della Strada).
P.S.: per evitare che qualche amico del Blog “caschi dalle nuvole” come ha fatto il 23enne di Verone ricordo a tutti che: fare uso durante la guida di apparecchiature radiotelefoniche che per il loro utilizzo richiedano l’uso delle mani, senza l’ausilio quindi dell’auricolare o di sistemi “viva-voce”, è vietato dall’art. 173 cc. 2 e 3 bis. del C.d.S.. Lo stesso articolo prevede una Sanzione Amministrativa edittale che va da € 148.00 ad € 594.00, è consentito il pagamento in misura ridotta di € 148.00 entro i primi 60 gg. dalla contestazione. Se la violazione è compiuta alla guida di un veicolo per il quale è prescritta la patente lo stesso prevede la sottrazione di 5 Punti Patente. Ma non è finita qui, in caso di recidiva in un biennio è anche prevista la sospensione della patente di guida da 1 a 3 mesi. Il divieto, dice il legislatore, è rivolto a tutti i conducenti ( anche di velocipedi, ciclomotori etc..) senza eccezioni né giustificazioni.
Saluti Alessandro