DA VENTIMIGLIA E PRECISAMENTE DA BEVERA MARCO BALLESTRA CI SOLLECITA AD INTERESSARCI SULLA NUOVA TECNOLOGIA DETTA “IMPIANTO THOR” PER IL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI. ECCO UN FILMATO CHE PARLA DI QUESTA NUOVA TECNOLOGIA.
ED ECCO UNA BREVE SPIEGAZIONE DI COSA E’ THOR.
IL NOME THOR
THOR non è la figura mitologica dei Vikinghi, noto come il terribile dio del tuono, ma l’acronimo di un sistema snello e rivoluzionario di eliminazione radicale dei rifiuti solidi urbani. Lo studio ed il progetto è totalmente italiano.
THOR è l’ acronimo di “Total HOuse waste Recycling” o riciclaggio completo dei rifiuti domestici. E’ una tecnologia ideata in Italia dalla ricerca condotta dalla Società ASSING SpA di Roma e convalidata dall’equipe del dottor Paolo Plescia dell’ISMN-CNR (Istituto per lo Studio dei Materiali Nanostrutturati del CNR), massimo organo di consulenza per i ricercatori dei nostri atenei.
QUANTO E’ GRANDE
L’impianto occupa non più di 300 mq. ed è trasportabile.
COME FUNZIONA
E’ in fase di avanzata sperimentazione e si basa proprio su un processo di raffinazione a freddo dei materiali indifferenziati che vengono trattati separando tutte le componenti utili dalle sostanze dannose. I rifiuti solidi urbani, dopo la separazione, vengono ridotti a dimensioni microscopiche inferiori a dieci millesimi di millimetro. In altre parole il Thor è un sistema che permette di recuperare e raffinare tutti i rifiuti indistinti e trasformarli in una poltiglia omogenea, purificata dalle parti dannose, per essere riutilizzata come combustibile dall’elevato potere calorico.
A COSA E’ ALTERATIVO
Secondo i comunicati stampa del CNR, il THOR si propone come soluzione alternativa ai grandi impianti di smaltimento in discarica e di incenerimento e al concetto del concentramento dei rifiuti in mega-impianti di trattamento, che determinano alte concentrazioni di inquinanti, contaminanti e fumi zeppi di sostanze pericolose per la nostra salute.
COSA SI RICAVA
La polvere che se ne ricavava (10 Kg. ogni tonnellata di rifiuti), pallettizzata, diventa un combustibile paragonabile ad un carbone di prima scelta, utilizzabile con qualunque tipo di sistema termico, e pirolizzata se ne ricavano olii per biodiesel, per caldaie a vapore, per sistemi di riscaldamento centralizzati.
Il prodotto che esce da THOR è sterilizzato perché le pressioni che si generano nel “mulino”, dalle 8000 alle 15000 atmosfere, determinano la completa distruzione delle flore batteriche; non produce odori da fermentazione; resta inerte dal punto di vista biologico, ma combustibile.
DOVE SI TROVA
Il prototipo THOR, tra i primi impianti meccano-chimici al mondo, testato nel piccolo Comune di Montelibretti nei pressi di Roma, tritura mediamente fino a otto tonnellate l’ora e non ha bisogno di un’area di stoccaggio; non è termico e quindi non è necessario tenerlo sempre in funzione, anzi può essere acceso alla bisogna. Poiché è trasportabile, è utile per contrastare le emergenze e in tutte le situazioni dove è necessario trattare i rifiuti velocemente e senza scorie
QUANTO COSTA
ha un costo estremamente contenuto: un impianto da 8 tonnellate/ora costa 2 milioni di euro a fronte di almeno 600 milioni dei termovalorizzatori.
SE VENISSE IMPIEGATO IN CAMPANIA?
basterebbero 37 THOR ed una spesa di 74 milioni di euro per dire addio alla produzione di immondizia dell’intera regione. Mentre con 100 “macinatori” THOR in un solo anno potrebbero sparire 7 milioni di tonnellate di ecoballe accumulate negli anni alimentando inoltre numerosissimi riscaldamenti centralizzati, poiché è in grado di ricavare cinque volte l’energia per chilo rispetto ad un inceneritore con spese di costruzione 33 volte inferiori ed un impatto ambientale zero. Siti di stoccaggio, discariche ed inceneritori verrebbero definitivamente mandati in soffitta.
COSA DICE IL SUO IDEATORE
Abbiamo un impianto a Torrenova (ME) che sta lavorando mediamente 4 tonnellate di tal quale al giorno e fra breve verrà spostato su Catania. Stiamo realizzando un secondo impianto nel Lazio e, a fronte di un accordo con uno dei più grandi gruppi di cementiere europee nel Piemonte, stiamo per realizzare una delle più importanti reti di impianti CDR vero, non le porcherie che fanno le varie NU del mondo. Trattasi di un impianto di taglia medio-piccola da 20 mila tonnellate di rifiuti l’anno che presenta costi di circa 40 euro per tonnellata di materiale trattato, a fronte di ameno 250 per un inceneritore.
Al momento l’applicazione THOR può essere utile per comunità abitative fino a 40.000 abitanti e dove scarseggia l’acqua potabile, tanto che è già stata commissionata dal sindaco dell’isola di Procida (Napoli) e dal cui uso ne trarrà energia termica per alimentare un dissalatore.
COSA CONCLUDERE?
Aspettiamo le dovute analisi di Montanari (nanopatologo di fama internazionale) sull’eventuale produzione di nanoparticelle durante la fase di produzione e sulla qualità della polvere prodotta.
Verifichiamo se negli impianti pilota le cose stanno veramente così.
Cerchiamo di non essere refrattari a soluzioni solo perchè nuove.





















1 Luglio 2008 alle 7:38 pm
Gentilissimi lettori campani e di Napoli in particolare,
è veramente scandaloso, oltrechè colpevoli, oserei aggiungere, del reato di “omissione di soccorso” in quanto fare sì che la situazione a Napoli e d’intorni (Chiaiano ecc) si debba ulteriormente complicare ed avvitarsi in una spirale infernale di contrapposizioni frontali senza fine e con tutte le inimmaginabili conseguenze, Dio non voglia, di carattere sanitario per la popolazione Campana, mentre la soluzione potrebbe arrivare non da Marte o da chissà dove, ma dal genio …italiano, ovvero dal C.N.R. (Consiglio Nazionale delle Ricerche) – http://www.cnr.it – è, si direbbe, (scusate il termine), da .
Cari lettori , a Torrenova in prov. di Messina ed a Montelibretti vicino Roma (qui, forse, ancora a livello sperimentale) si stanno approntando e, forse già funzionano, degli impianti ideati, appunto, dal C.N.R., capaci di smaltire rifiuti, sembra, al ritmo di otto tonnellate l’ora, di ridurli in particelle millimetriche da utilizzare come combustibile ecc.; (vedi es. sito http://www.gendusosindaco.wordpress.com) invece a Napoli ed altrove ci si stà avvitando in diatribe continue, mentre l’economia langue, il turismo scappa, la salute dei cittadini sembra compromessa, l’ambiente violentato da varie discariche a norma e non; ma si può arrivare ad essere così insipienti! “Ai posteri l’ardua sentenza”: speriamo, almeno, che il Giudizio della Storia non arrivi troppo tardi!
Forse tanti magari hanno dei pregiudizi o scarseggiano delle dovute necessarie ed imparziali informazioni al riguardo ; ma allora non sarebbe opportuno mobilitarsi a livello politico, imprenditoriale e soprattutto dei cittadini che sono i diretti interessati delle scelte giuste o sbagliate che i vari Organi istituzionali stanno facendo in questi mesi e/o settimane per cercare di dare delle risposte trasparenti, obiettive, realistiche su tale potenziale proposta di soluzione del grave problema dello smaltimento dei rifiuti di Napoli e province? (a parte la soluzione degli inceneritori/termovalorizzatori, ma anche qui le perplessità e le polemiche non mancano …)
Orsù, quindi, cittadini Campani, formate dei COMITATI DI SALUTE PUBBLICA, e con una specifica delegazione di tecnici visitate gli impianti THOR di Torrenova (Messina) o di Montelibretti (Roma), constatate la veridicità sul funzionamento ed i vantaggi di tale sistema e se è TUTTO VERO, tutti insieme, senza barricate e/o divisioni, di concerto con le autorità Governative Centrali, Regionali e comunali liberatevene una volta per tutte di tutte quelle montagne di spazzatura, ricavatene energia, combustibile, invece di mandarli in Germania a fare diventare ancora più ricchi i già ricconi tedeschi, (mentre noi ci svuotiamo le già povere tasche), o di trasferirli nelle Regioni del Nord Italia (come sembra l’orientamento governativo di questi giorni…); fate sì che all’estero si possa cambiare l’idea dell’Italia, come disse Dante, “non donna di provincia ma bordello”, ma ritorni ad essere conosciuta amata e visitata come il “PAESE D’O SOLE” . . . . Cordialmente Pinuccio (CT)