“Tra la casa di Peppino Impastato e quella di Gaetano Badalamenti ci sono 100 passi”
Dal film “I Cento Passi”, di cui è regista Marco Tullio Giordana
E’ arrivata a Cinisi la VELEGGIATA ANTIMAFIA partita un mese fà da SANREMO ed ha toccato vari porti del Mediterraneo


Il 9 maggio 1978, alla vigilia delle elezioni, viene ritrovato morto sulla linea ferroviaria Palermo-Trapani forse dilaniato da una carica di tritolo.
Le indagini si indirizzeranno subito sul suicidio plateale o su un suo tentativo di attacco terroristico alle Ferrovie dello Stato, siamo di fronte ai soliti sistemi della mafia di depistaggio e fango di cui ricoprire le proprie vittime, nonché ad una serie di intuizioni investigative, quanto meno poco felici dei Carabinieri.
Inutili i tentativi della famiglia, del Partito Comunista e dell’Ordine dei Giornalisti di riaprire le indagini, anche se nel 1988 a Gaetano (Tano) Badalamenti, superboss di Cinisi, arriva una prima comunicazione giudiziaria, ma nel 1992 arriva l’archiviazione del caso con un nulla di fatto. Bisognerà attendere il pentito Salvatore Palazzolo, che rileverà di come Peppino Impastato fosse stato vittima di Badalamenti e di Vito Palazzalo, per far sì che nel giugno del 1996 il caso fosse riaperto e nel 1997 arriva un ordine di cattura per Badalamenti. Nel marzo del 2001 arriva la sentenza a 30 anni per Palazzolo, mentre solo l’11 aprile del 2002 c’è la sentenza all’ergastolo per Badalementi per l’omicidio di Peppino. Sono trascorsi “solo” 24 anni. Tutta la storia diventa un film, “I Cento Passi”, di cui è regista Marco Tullio Giordana, che vede nei panni di Peppino un Luigi Lo Cascio di una bravura unica.
LA MAMMA FELICIA BARTOLOTTA IMPASTATO
Il fratello di Peppino Impastato in occasione della partenza della Veleggiata ha incontrato i nostri ragazzi in Villa Boselli.
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