GENTILE SIGNORA VERONICA…..


Articolo di MASSIMO GRAMELLINI
Gentile signora Veronica B,
uso uno strumento a lei caro – la lettera aperta – per togliermi una curiosità che mi stringe il cuore. Nell’intervista di ieri al nostro giornale, lei giustamente deplorava il proliferare della volgarità e del pensiero unico del Bagaglino. Sono sicuro che queste cose le ha sempre dette anche a suo marito, che il Bagaglino lo finanzia e lo convoca in blocco ai vertici con i capi di Stato esteri, ma che soprattutto lo incarna fisicamente, utilizzandone di continuo le allusioni sessiste e le battute di bassa lega. È che vorrei sapere come si difende lui. «Scusa, cara, ma non posso permettermi il lusso di trasformare gli italiani in forme di vita più evolute». Oppure: «Hai ragione, cara, il Bagaglino è diventato inguardabile. Aida Yespica, poi, è così cerebrale: si è messa addirittura a parlare. Ma chi crede d’essere, la musa di Woogie Alien?»
La situazione del Paese è doppiamente tragica: non sono vuote solo le tasche, ma anche le teste. Delle prime speriamo si occupi Tremonti, uno dei due intellettuali del Pdl. Ma delle teste può occuparsi soltanto l’altro intellettuale: lei. Si faccia nominare ministro della Cultura e lanci un piano quinquennale per la bellezza, unico antidoto alla volgarità, riducendo l’Iva a musei, concerti e teatri. Le garantisco che non verrà accusata di conflitto d’interessi. Nessun conflitto: quelle cose lì, a suo marito, non interessano proprio.

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