I RIFIUTI DEL NAPOLETANO – UN INTERVENTO INVIATOCI DA LEGAMBIENTE DI BRA ALBA

Non è facile resistere alla disperazione ed alla demotivazione vedendo ed ascoltando ciò che succede in Campania relativamente ai rifiuti. E’ difficile anche per un ambientalista, come da anni ormai sono definito, capirne qualcosa ed esprimersi in merito. Tra l’altro mi immagino la lobby degli inceneritori: gongolerà come non mai e farà i conti dei nuovi impensabili guadagni – non ricavi – a spesa dei contribuenti, i soliti cittadini…Certamente, è certo, migliaia di tonnellate di rifiuti, anche tossici, del nord Italia sono stati sepolti in Campania e quindi attenti a trarre delle rapide conclusioni.
Certamente anche la società civile non ha fatto la sua parte e non ha osteggiato e non osteggia come doveva e deve , con coraggio,… la malavita dei rifiuti…
Però un governo, il governo Prodi, deve prendere delle decisioni, come sta facendo, e dare dei segnali anche forti… Secondo me, ed interpreto il pensiero di molti cittadini, Bassolino e Pecoraro Scanio dovrebbero essere invitati a dimettersi. Se Prodi vuole essere garante della legalità, della giustizia ed efficienza dell’Italia dovrebbe pretendere che i diretti responsabili del disastro campano si dimettano: Bassolino e Pecoraro Scanio dovrebbero rimettere il loro incarico… con tutte le conseguenze del caso.

Vi lascio anche le riflessioni di Grillo, il comico, con cui divergo rispetto allo Scanio e domando a coloro che sono ostici alla lettura delle grillate di pazientare almeno una volta…

Cordiali saluti
Si è aperta la caccia al Pecoraro Scanio. E’ lui il colpevole. Non Bassolino, non la Jervolino, non i presidenti del Consiglio degli ultimi quindici anni, non la Camorra, non le imprese del Nord che hanno smaltito i rifiuti tossici in Campania per risparmiare, non chi ha preso i miliardi di euro dalla Comunità Europea per opere mai realizzate, non le municipalizzate politicizzate, non i partiti, non la giunta regionale, non le giunte provinciali, non i sindaci contigui alla criminalità organizzata, non chi non ha permesso la raccolta differenziata, non i magistrati che non hanno indagato, non i giornalisti che non hanno denunciato, non i parlamentari campani che stanno a Roma, non le ASL, non chi deve controllare i prodotti alimentari, non chi deve controllare l’inquinamento dell’aria.
Nessuna, nessuna stramaledetta istituzione è responsabile di una Regione rovinata, con scorie radioattive sotto i campi di pomodori e un incremento di malati di tumori spaventoso.
La colpa è dei Verdi, di chi vuole acqua pulita, aria pulita, carne, uova e mozzarella senza diossina. La colpa è di chi vuole un parco, un albero, una spiaggia senza liquami, depuratori funzionanti.
La colpa è di chi vuole la raccolta differenziata, rifiuti zero.La colpa è di chi pensa che i campani siano una popolazione civile come le altre che può ottenere gli stessi risultati per l’ambiente dei danesi o dei californiani.
La colpa è di chi dice la verità sugli inceneritori e sul Cip6, la tassa sulla nostra bolletta dell’Enel, che ha sottratto miliardi di euro alle energie rinnovabili per regalarli ai petrolieri.
Uno dei più grandi fallimenti politici della Repubblica Italiana è stato trasformato in un problema di ordine pubblico. Bassolino regna con De Gennaro alla sua destra.
I colpevoli sono il Pecoraro Espiatorio e tutti gli abitanti di Pianura ai quali era stato promesso che la discarica non sarebbe più stata riaperta.
Lettera a Beppe Grillo:
LA VERITA’ A PIANURA NON SI PUO’ RACCONTARE
Caro Beppe, sono uno dei fondatori del Meetup Napoli 2 ed un giornalista che tenta di fare questo mestiere in una città difficile da oltre 15 anni. Sono responsabile della redazione TG di Napoli Canale 21 emittente storica della Campania e proprio ieri durante la conduzione del telegiornale ho lanciato il servizio di una mia collega per la cronaca di una nuova giornata a Pianura. Era la giornata in cui è stata amplificata anche la tua telefonata organizzata dal comitato di lotta che presidia la discarica Pisani. Ho saputo anche della tua critica all’informazione locale e nazionale che non sta facendo la giusta informazione, non sta raccontando la verità. Non intendo fare il difensore di tanti colleghi napoletani che sanno come difendersi, ma voglio assicurarti che qui è completamente impossibile fare informazione: giornalisti colpiti alla testa e duramente minacciati, operatori di ripresa presi a calci e pugni, telecamere fatte a pezzi, cassette sequestrate, non dalle forze dell’ordine, ma dagli stessi “cittadini” che stanno protestando. Nell’impossibilità di vedere davvero cosa sta accadendo in quel posto, sai dirmi come possiamo fare una giusta informazione??? Il Meetup Napoli 2 è nato da oltre sette mesi ed insieme all’organizzatore Maurizio Zaccone stiamo tentando in tutti i modi di mobilitare le coscienze, scuotere le persone addormentate e abbindolate dai poteri e dal clientelismo locale. Sono anni che faccio il giornalista, ma da quando scrivo sul tuo blog tutti si stanno accorgendo di me e mi chiedono perchè lo faccio….quasi come se raccontare la verità è un gioco pericoloso al quale non bisogna partecipare, quasi come se far aprire gli occhi alla gente su quello che accade intorno a noi è un peccato mortale. Io continuerò a farlo, finchè posso e finchè questa città riuscirà a rimanere in piedi, ma credimi, mai come in questo momento Napoli sta cadendo a pezzi ….

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