
FILMATO PROIETTATO LA SERA DELL’INAUGURAZIONE RIGUARDANTE LA PREPARAZIONE DELLA PISTA
FILMATO REALIZZATO DA CARMINE LA SERA DELL’INAUGURAZIONE

FILMATO PROIETTATO LA SERA DELL’INAUGURAZIONE RIGUARDANTE LA PREPARAZIONE DELLA PISTA
FILMATO REALIZZATO DA CARMINE LA SERA DELL’INAUGURAZIONE
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Grazie ancora e lavoriamo per migliorare ulteriormente.
alma
del 11/12/2007
articolo a firma di PAOLO ISAIA
Il Comune di Taggia si costituirà parte civile nel dibattimento che vede imputati gli ex sindaci Lorenzo Barla e Piero Gilardino, l’imprenditore Giuseppe Bianchi e altre nove persone, per accuse che vanno dalla corruzione alla concussione, alla turbativa d’asta, alle false fatturazioni e all’usura, nell’ambito della gestione dell’edilizia privata, tra presunte tangenti, “favori” e corsie preferenziali per ottenere licenze e permessi per costruire.
Resta da vedere se la costituzione avverrà all’udienza preliminare, fissata per il 28 gennaio 2008, o all’apertura del processo, in caso l’udienza si concluda con il rinvio a giudizio.
La decisione è stata presa da alcuni giorni dalla maggioranza, e ieri mattina, dopo una lunga riunione tra il sindaco Vincenzo Genduso, il segretario comunale Franco Gambino, il vicesegretario Alberto Arvasi e il responsabile dello Sportello unico per l’edilizia, l’architetto Giulio Marino, si è messa in moto la procedura per preparare la relativa delibera di giunta, in modo da portarla al voto prima di Natale. L’intenzione d massima è di affidare l’incarico di rappresentare gli interessi di Taggia ad un avvocato del foro di Sanremo, e quindi non a Corrado Mauceri, da un paio di anni consulente legale del Comune.
«La costituzione di parte civile - spiega il sindaco Vincenzo Genduso -è un atto dovuto per tutelare il Comune e allo stesso tempo legittimare le preoccupazioni dei cittadini davanti agli sviluppi di questa delicata vicenda». Come a dire: dall’avvio dell’inchiesta che ha poi portato alla caduta dell’amministrazione guidata da Lorenzo Barla, Taggia potrebbe aver subito non solo un danno d’immagine, ma anche un pesante sfruttamento del proprio territorio ad esclusivo vantaggio di alcune persone. E magari anche una possibile perdita economica.
«Contiamo di discutere la pratica in giunta già la prossima settimana, dopo di che individueremo il legale cui affidarci. In questa vicenda l’intenzione è di fare tutto il possibile affinché il Comune, se risulterà danneggiato, ottenga un risarcimento». Genduso non dimentica, soprattutto, quanto accaduto in occasione dell’inchiesta su Borgo San Martino, il cui processo è tuttora in corso. All’apertura del dibattimento il Comune, allora guidato dal commissario straordinario Biagio De Girolamo, non si costituì parte civile. «Noi non c’eravamo, è stata persa l’opportunità di tutelare gli interessi non solo di Taggia, ma anche delle famiglie di Borgo San Martino».
L’udienza del 28 gennaio vedrà comparire davanti al gup Eduardo Bracco, oltre a Lorenzo Barla, Piero Gilardino e Giuseppe Bianchi, anche gli ex funzionari comunali Marco Merlo, Paolo Basso e Carmine Spedale, il geometra Massimo Olivieri Allaria, il colonnello della Finanza Giuseppe Cuomo (ex comandante provinciale) e il maresciallo Gaetano Moccia, e gli imprenditori Pier Maria Porzio (suocero di Giuseppe Bianchi) e Carlo Ghilardi. Di fronte al giudice anche Paolo Gavinelli, l’ex braccio destro di Bianchi che, collaborando con la procura, ha fornito una lunga serie di riscontri probatori al quadro accusatorio ricostruito dagli investigatori della squadra mobile di Genova.
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