
Il Sindaco e l’Amministrazione comunale di Taggia
- invitano tutti i cittadini ad intervenire su questo blog per esprimere le proprie opinioni e considerazioni in relazione alla proposta di costruire l’ospedale unico provinciale nel territorio del Comune;
- comunicano inoltre che a breve verranno organizzati incontri pubblici nelle diverse zone del nostro Comune per informare la cittadinanza su questo argomento, come è avvenuto per la realizzazione della pista ciclabile e degli altri interventi di “Area 24” e per la costruzione dell’Aurelia bis.
SCHEDA INFORMATIVA
La Giunta Regionale, nel luglio scorso, ha proposto al Consiglio di approvare il “Programma strategico. Modernizzazione parco ospedaliero regionale – Legge n° 67/88 – art. 20: Aggiornamento elenco interventi da inserire nell’accordo di programma Regione-Governo anno 2007” che prevede, tra l’altro, la costruzione, nella piana del Comune di Taggia, del nuovo presidio nel ponente ligure (ASL 1);
Il Consiglio Comunale di Taggia con deliberazione n° 12 del 25/7/2007: “Individuazione del Comune di Taggia quale sede dell’ospedale unico – Comunicazioni” ha espresso, all’unanimità, il proprio parere favorevole ad ospitarlo.
Il Sindaco di Taggia ha successivamente incontrato i rappresentanti della Regione e dell’ASL e ha ribadito che l’Amministrazione Comunale è favorevole alla realizzazione dell’ospedale, ma non nell’area delle ex caserme (che era stata originariamente proposta), per la quale è prevista una diversa destinazione, di tipo scolastico sportivo.
Il 14 agosto 2007 il Sindaco ha inviato una lettera al Presidente della Regione Liguria, all’Assessore alla salute e all’Assessore alle politiche abitative e edilizia – lavori pubblici della Regione Liguria, al Presidente dell’Amministrazione Provinciale e al Direttore Generale dell’ASL Imperiese comunicando di aver individuato alcune aree, alternative alle ex caserme Revelli, e proponendo la costituzione di un gruppo di lavoro formato da tecnici della Regione, della Provincia, dell’ASL e del Comune per approfondire la fattibilità del progetto sulle aree individuate.
Il Gruppo di lavoro, tra settembre e novembre si è riunito 6 volte ed ha effettuato anche alcuni sopralluoghi, illustrando il risultato del proprio lavoro in apposite schede che sono state già esaminate dalla Commissione Consiliare competente.
I parametri di valutazione presi in considerazione per delineare i profili delle aree individuate sono: Superficie disponibile; Accessibilità viaria; Costi; Vincoli; Attività in corso; Tempi di esproprio; Collegamenti con l’Aurelia Bis; Impatto paesaggistico; Costi di costruzione; Problematiche inerenti l’accessibilità da parte dei Vigili del Fuoco;Problematiche connesse al Piano di Bacino; Inquadramento Urbanistico; Disponibilità dei terreni; Volumetrie esistenti; Costi di trasferimento degli impianti esistenti.
I siti proposti dall’Amministrazione, e peraltro condivisi dal gruppo di lavoro, sono i seguenti:
- Area a monte della Stazione Ferroviaria e del nuovo parco commerciale.L’area presa in considerazione consiste in una porzione di territorio attualmente scarsamente insediata, se non per rari episodi di piccoli fabbricati ad uso agricolo, che occupano una superficie di circa 300 mq.La superficie presa in considerazione può variare da 60.000 a 130.000 mq. ed è delimitata dal recente insediamento commerciale in Regione Doneghe e dalla S.P. 548. Territorialmente non esistono limiti infrastrutturali ed edilizi sul lato a monte.Il gruppo di lavoro, anche a seguito dei sopralluoghi eseguiti, ha rilevato come quest’area richieda, rispetto alle altre, una maggiore attenzione all’impatto ambientale e paesaggistico costituito dai nuovi volumi che verranno edificati.

- Area a valle della Stazione Ferroviaria e dell’attuale cantiere della Aurelia Bis.L’area si trova in una porzione di territorio compresa tra la S.P. 548, il tracciato della Aurelia Bis, in corso di realizzazione, ed il tessuto edificato lungo la Via San Francesco e Via Beodo. L’area, la cui superficie può variare da un lotto di 56.000 mq a 83.000 mq, è destinata prevalentemente a zona agricola con presenza di volumetrie prevalentemente abitative (dieci fabbricati per una volumetria di circa 3300 mc – occupati da 12 famiglie residenti) nonché dell’impianto sportivo Ezio Sclavi, che insiste su terreno demaniale in concessione al Comune.
- Area delle ex Caserme Revelli.L’area si sviluppa su una superficie complessiva di circa 48.000 mq. di proprietà demaniale. Sulla quale attualmente sorgono alcuni fabbricati per una volumetria complessiva di circa 61.000 mc.

OSPEDALE SAN BONIFACIO A VERONA

OSPEDALE ALCORCON MADRID – SPAGNA

OSPEDALE LECCO
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