DEL 11/10/2007
Comunità montane due su quattro ko per la Finanziaria Fuori Intemelia e Ulivo, Argentina Armea dimezzata, Valle Arroscia salva.
Cisl: «Batosta per i piccoli centri»
Oggi son quattro ma, entro pochi mesi, diventeranno una, massimo due. Si abbatte potente, anche sulle comunità montane ponentine, la scure del governo che,attraverso la recenteFinanziaria,
darà un taglio secco agli organismi periferici. Il piano di ridimensionamento governativo, di cui si sono occupati gli uffici del ministro per gli Affari regionali, Linda Lanzillotta, salverà soltanto le Comunità montane con centri al di sopra dei 600 metri di altitudine nelle Alpi e al di sopra dei 500 metri sugli Appennini.
Basta sfogliare un po’ di dati sulle altimetrie dei 67 comuni della provincia di Imperia per rendersi così conto che, Finanziaria alla mano, solo la Comunità Montana Alta Valle Arroscia, con i suoi quattro comuni sopra i 600 metri (Cosio, Montegrosso, Pornassio e Mendatica) avrebbe i requisiti per continuare la sua attività. Il resto, vale a dire la Comunità Montana dell’Ulivo (Aurigo, Borgomaro, Caravonica, Chiusanico, Chiusavecchia, Cesio, Diano Arentino, Diano San Pietro , Dolcedo, Lucinasco, Pietrabruna, Pontedassio, Prelà, Vasia, Villa Faraldi), e la Comunità Montana Intemelia (Airole, Apricale, Bajardo, Camporosso, Castelvittorio, Dolceacqua, Isolabona,Olivetta SanMichele,Perinaldo, Pigna, Rocchetta Nervina, San Biagio della Cima, Seborga, Soldano, Vallebona, Ventimiglia), sono irrimediabilmente destinate a scomparire.
Può salvarsi anche la Comunità Montana Argentina Armea (Badalucco, Carpasio, Castellaro, Ceriana,Molini di Triora, Montalto Ligure, Pompeiana, Taggia, Terzorio, Triora), con sede in via San Francesco ad Arma di Taggia,forte di due comuni sopra i 600 metri Carpasio e Triora e un altro, Molini di Triora, che è talmente vasto e variegato che il suo dislivello altimetrico può rientrare nella normativa. A fronte di tutto ciò, comunque, anche le comunità montane che dovessero salvarsi dai tagli statali, vedrebbero di molto ridotta la loro forza. Sia quella dell’Alta Valle Arroscia sia l’Argentina Armea perderebbero infatti per strada quasi tutti i comuni (e i finanziamenti) oggi accorpati nei quattro organismi.
«Il venir meno di grossa parte dei finanziamenti produrrà una pesante ricaduta negativa per tutti quei piccoli centri che avevano nella comunità montana un importante punto di riferimento », lancia l’allarme Vittorio Maccario, segretario provinciale Cisl Fp. In futuro la Comunità Montana Alta Arroscia subirà modeste modifiche, perdendo, comunque, tre Comuni e i relativi fondi. L’Argentina Armea sarebbe gravemente ridimensionata perdendo sette Comuni su dieci, l’Intemelia sarebbe a grave rischio chiusura forse solo due Comuni avrebbero i requisiti previsti per farne parte e quella dell’Olivo sarebbe soppressa per intero.



















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