VIA SAN DALMAZZO A TAGGIA - UN CANTIERE FANTASMA?

9 10 2007

del 09/10/2007

articolo a firma di Paolo Isaia
Quando il cantiere è in piena “attività” vi lavorano al massimo tre operai, ma la maggior parte del tempo è deserto.
L’opera di rifacimento di via San Dalmazzo, una delle arterie principali del centro storico di Taggia, finanziata con i fondi dell’Obiettivo 2, va a rilento. Un ritardo, a sentire gli abitanti, dovuto proprio all’assenza degli operai: «Non ci sono mai». E il Comune ammette: «Il problema esiste davvero».
A segnalare il caso è Uberto Aschero, ex assessore al Centro storico, ora consigliere di minoranza del gruppo “Centrodestra”. A lui, da qualche giorno, si sono rivolti i residenti di via San Dalmazzo e delle strade adiacenti, costretti a camminare tra buche, cumuli di materiali e attrezzature.
«E’ una situazione che ho constatato di persona- dice Aschero - e che sarà oggetto di una mia interpellanza al sindaco Genduso. Secondo quanto mi hanno riferito i cittadini, il cantiere è vuoto per la maggior parte della giornata. Le conseguenze dell’assenza della ditta incaricata di seguire i lavori sono diverse: innanzitutto il ritardo nel terminare l’intervento, che comporta il prolungarsi del disagio di avere un cantiere in attività in una delle strade principali del centro storico.
«Va considerato, quindi, il pericolo dovuto ai tombini, spesso lasciati aperti, e alla presenza di materiale edile senza sorveglianza. La paura di molti abitanti - prosegue Aschero -è quella delle possibili conseguenze in caso di alluvione. La strada, così scavata, si allagherebbe sicuramente, e le attrezzature, la terra, i cartelli verrebbero trascinati fino alle strade sottostanti. Il nostro Comune - aggiunge il consigliere di opposizione - ha già pagato in passato per colpa delle alluvioni, adesso che si conoscono i rischi bisogna agire per prevenirli».
Tra fondi dell’Obiettivo 2 e del Piano organico di intervento (compresi i contributi a privati per il rifacimento delle facciate), per Taggia sono stati stanziati quasi cinque milioni di euro.
Una cifra importante davanti alla quale quanto sta accadendo in via San Dalmazzo appare davvero incomprensibile.
«Purtroppo, a quanto mi è stato detto, manca il controllo da parte degli assessori competenti, qui nel centro storico l’unico che si vede spesso è il vicesindaco Ivan Lombardi, assessore all’Ambiente», conclude Aschero.
«Siamo consapevoli di quanto sta accadendo in via San Dalmazzo - dice l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Alberghi - e proprio per questo abbiamo già chiesto spiegazioni alla ditta che esegue i lavori (la “Aie snc” di Savignone, Genova, ndr). Già questo venerdì è in programma un sopralluogo con il responsabile del cantiere in via San Dalmazzo».
Conclude l’assessore ai lavori pubblici di Taggia: «Abbiamo ereditato l’appalto dalla precedente amministrazione. Comunque sia, faremo il possibile affinché l’opera pubblica venga portata a termine il più presto possibile».
Paolo Isaia


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2 risposte a “VIA SAN DALMAZZO A TAGGIA - UN CANTIERE FANTASMA?”

9 10 2007
Marco (12:18:07) :

Come al solito quando c’è di mezzo l’ufficio dei lavori pubblici sorgono problemi!
L’Assessore e il Sindaco stessi non sono stanchi di doversi far carico dell’imperizia di quell’ufficio?
E’ una situazione perlomeno paradossale…aspetto provvedimenti urgenti.

saluti

13 10 2007
loris (15:05:10) :

ciao io sn una persona che abita in via san dalmazzo e posso affermare che è vero il cantiere e sempre vuoto sempre tutta la giornata quindi prego a qualcuno di fare qualcosa xke i lavori siano finiti al piu presto almeno si potra camminare anche meglio ed evitare di cadere grazie saluti

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