del 30/10/2007

Un gran numero di persone sono intervenute martedì sera all’incontro con il Sindaco Genduso e la Giunta Comunale, organizzato dall’Associazione Gente Comune del nuovo Presidente Avv. Alessandro Marenco . Quest’ incontro rappresenta una novità per il nostro Comune. Sindaco e Giunta si sono presentati ad un faccia a faccia con la popolazione per essere giudicati sul loro operato nei primi 100 giorni.
Il venerdì successivo, questa volta a Taggia, si è svolto un’altro incontro, quello con i giovani. Anche in quella sede il Sindaco Genduso e il Consigliere alle politiche giovanili Beghello hanno potuto farsi carico delle critiche e delle proposte dei ragazzi. Come loro vedono e come vorrebbero la nostra città.
A breve invece inizia la sua attività il consiglio dei ragazzi, altra novità ed altro momento importante di partecipazione. Questa volta coinvolge i giovanissimi che formeranno un vero e proprio consiglio comunale e inizieranno ad occuparsi della nostra Comunità.
Questo per noi significa democrazia partecipata, ma non ci basta, vogliamo trovare altre forme e momenti per incontrarci e per stimolare il coinvolgimento di tutti.
Anche questo Blog stà diventando un luogo d’incontro e di discussione, un’ ASSEMBLEA PERMANENTE dove il singolo cittadino può esporre delle domande e richiedere delle risposte a Sindaco ed Assessori. Sono nuove forme di comunicazione che possiamo utilizzare per far sentire la nostra voce. Televisioni, giornali e media tradizionali danno spazio principalmente agli “esperti” e molte volte non sono in grado di sentire le esigenze del singolo cittadino.
Vorrei segnalarvi che domenica abbiamo superato i 50.000 contatti a partire dal maggio scorso. E’ un dato impressionante. Questo dato è un’ ulteriore conferma dell’ondata di entusiasmo che ha scosso il nostro comune durante la recente campagna elettorale. Questa passione stà continuando, sia all’interno dell’edificio comunale dove Sindaco e Consiglieri stanno dando il massimo, sia nelle strade dove si continua a parlare della “cosa pubblica”.
Chi vi scrive è orgoglioso di tutto questo e da questo riceve il compenso per uno sforzo che a tratti non è assolutamente indifferente.
Vi proponiamo di seguito gli articoli dei media che si riferiscono all’incontro dei 100 giorni.
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DEL 25/10/2007
articolo a firma di PAOLO ISAIA
Dieci cittadini rappresentativi scelti dal Secolo XIX hanno promosso i suoi primi mesi di amministrazione solo con la sufficienza, ma il sindaco di Taggia Vincenzo Genduso è convinto di meritare di più. «Anche perché voi del Secolo XIX – sottolinea con simpatia – avete calcolato un “non classificato” come “zero”, altrimenti avrei superato il 6 e mezzo?».Il giorno dopo la nostra pagella, Genduso affronta i temi sui quali è stato giudicato dai “professori”, rilanciando subito con un annuncio importante: «Il 7 novembre abbiamo convocato la conferenza dei servizi preliminare sul progetto di riqualificazione della passeggiata a mare, realizzato dallo studio Villani, inserito nel piano triennale delle opere pubbliche con un finanziamento di 2 milioni mezzo di euro».
Opere di Area 24, passeggiata a mare, impianto di Colli, ex caserme Revelli, ospedale unico: sono molti gli argomenti di cui discutere e di stretta attualità. «Abbiamo superato abbondantemente i 100 giorni, e sono stati mesi molto impegnativi. E’ vero, come qualcuno dice, che la nostra è stata un’eredità difficile: la sensazione è stata di aver preso in mano un Comune trascurato, con molte questioni aperte, piccole e grandi, che abbiamo affrontato e stiamo tuttora affrontando». Una delle più delicate riguarda l’ipotesi di realizzare a Colli l’impianto provinciale di trattamento dei rifiuti. «Ecco, qui non abbiamo chiuso la vicenda, ma l’abbiamo aperta, nel senso che abbiamo tracciato la strada che intendiamo percorrere per evitare la realizzazione della struttura. Abbiamo studiato il piano provinciale dei rifuti ed esaminato esperienze in altre regioni, visitando anche diversi impianti. Con molti elementi in mano siamo arrivati a ribadire la posizione del Comune di Taggia con il voto negativo all’Ato rifiuti, lanciando contemporaneamente una controproposta, ovvero attuare una strategia di potenziamento della raccolta differenziata, con una maggiore sensibilizzazione dei cittadini a svolgere a casa i compiti che si vogliono delegare all’impianto. Tutti i Comuni della provincia possono compiere un salto di qualità in questo senso. Il nostro “no” non è solo opposizione all’impianto, ma un “sì” ad una strategia di gestione dei rifiuti per raggiungere i livelli di eccellenza di molti Comuni del Nord Italia».E l’ospedale unico? «Anche in questo caso non ci siamo limitati a rifiutare come sede l’area dell’ex caserme Revelli, ma abbiamo costituito un gruppo di lavoro con tutti gli enti coinvolti per individuare un’altra area. Sarà indicata entro novembre, probabilmente si troverà a nord della nuova stazione». Passiamo ad Area 24. Il progetto di utilizzo delle ex aree ferroviarie crea preoccupazione soprattutto tra i commercianti per la presenza di quattro negozi da 160 metri quadri l’uno, a ridosso di via Nazario Sauro. «Nella convenzione con Area 24 siamo stati chiari: quelli di via Nazario Sauro dovranno essere piccoli negozi e non appartenenti a catene di grande distribuzione. L’idea è di rendere la strada una naturale prosecuzione di via Queirolo, contribuendo alla creazione di un salotto commerciale, in collegamento con la pista ciclabile. Ci impegneremo a vigilare affinché il progetto non subisca variazioni. In proposito, molti chiedono di mantenere dei parcheggi a raso sugli ex binari, ma l’intenzione è di liberare tutta la zona a mare dalle auto, come in futuro avverrà anche per la passeggiata, arrivando alla completa pedonalizzazione. Molti hanno timori, ma esistevano anche quando è stata pedonalizzata via Queirolo: non credo proprio che ora sarebbero disposti a tornare indietro? Con il tempo verrà anche pedonalizzata Taggia, da via Soleri in su. Il centro storico di Taggia e la zona a mare di Arma sono le due identità turistiche più forti del nostro territorio, vanno curate e valorizzate». Qui siamo nel campo del del Puc, il Piano urbanistico comunale. Quando sarà pronto? «La giunta sta finendo di preparare le linee guida, entro la fine dell’anno verrà affidato l’incarico per redigerlo».
del 25/10/2007
articolo a firma di MARCO CORRADI
C’erano tanti fiori (perché da poco era stato celebrato un matrimonio) a Villa Boselli, l’altra sera, ad accogliere il sindaco Vincenzo Genduso e almeno 150 cittadini, diversi rimasti in piedi, che hanno partecipato all’incontro promosso dall’associazione Gente Comune.
Subito una domanda sulla possibile utilizzazione del sito dei Colli per realizzare l’impianto provinciale di smaltimento. «Ribadiamo il no – ha risposto Genduso – ma nello stesso tempo invito tutti i cittadini a sforzarsi di rispettare la raccolta differenziata. In questo modo dimostreremo alla Provincia che, facendo tutti come noi, un impianto come quello previsto ai Colli può venire meno e comunque sarebbe sovradimensionato».
Carmelo Chilà ha chiesto se i nuovi parcheggi, sull’ex ferrovia, saranno a pagamento. «Purtroppo – ha sostenuto Genduso – bisogna abituarsi all’idea che i parcheggi in centro costituiscono un lusso. E che finora nell’area dell’ex ferrovia siamo stati ospiti. Saranno a pagamento, ma in termini contenuti». Sempre nella stessa area il Comune punta alla concessione dello scalo merci. Fabio Callea ha chiesto «lumi» sull’indirizzo economico futuro del Comune. Si è così parlato del progetto della nuova passeggiata e sulla possibilità di puntare sul turismo sportivo usufruendo, nelle ex Caserme Revelli, di un polo scolastico ma anche ricettivo.
Riflettori puntati anche sul convento dei Domenicani. «I frati andranno via a gennaio – ha ricordato Genduso -. Stiamo lavorando con la diocesi e un gruppo di volontari per permettere apertura e continuazione di alcune attività. Noi avremo un’ala della struttura. E la settimana scorsa ci è stata riconsegnata una parte dell’archivio. Ci sono anche lavori da svolgere come il rifacimento del tetto. Occorre un milione di euro che contiamo di ottenere con fondi regionali e ministeriali».
E l’ospedale unico, dove sorgerà? Ormai la commissione che sta lavorando è intenzionata a indicare, quale sito più adatto, un’area subito sopra (o anche subito sotto) la nuova stazione. Con un sacrificio di terreni agricoli che verranno espropriati.
Altri tasti dolenti, i giardini abbandonati della nuova stazione, il nuovo cimitero costato 7 miliardi di vecchie lire e già dissestato in alcuni punti.
articolo a firma di ANGELO BOSELLI
Due importanti iniziative parallele per i giovani di Taggia.

Il sindaco Vincenzo Genduso in questi giorni sta effettuando degli incontri nelle scuole in vista ddell’insediamento del Consiglio Comunale dei Ragazzi, previsto per fine novembre, e venerdì a Palazzo Lercari si terrà un secondo incontro verso la creazione del tavolo dei
giovani.
«Inizia una piccola grane rivoluzione a Taggia - afferma Genduso – i tre Consigli Comunali dei Ragazzi costituiscono il primo strumento ufficiale di partecipazione. Mi sta colpendo l’entusiasmo e la disponibilità degli studenti, voglio ringraziare i dirigenti scolastici e gli insegnanti».
Lunedì mattina Vincenzo Genduso sarà all’Istituto Colombo e dovrà ancora andare alle medie di Arma per completare gli incontri con i ragazzi. Nei prossimi giorni verranno eletti i 21 consiglieri delle tre assemblee, di 4a e 5a elementare, delle scuole medie e degli istituti superiori. I consiglieri a loro volta eleggeranno i sindaci.
Il Comune di Taggia per il Consiglio dei Ragazzi si avvarrà della collaborazione della dottoressa Patrizia Lanzoni, pedagogista e coordinatore degli asili nido di Sanremo.

Venerdì 26 ottobre, alle 21, a Palazzo Lercari, si svolgerà un secondo incontro dei giovani per creare una sorta di consulta, incontrarsi e formulare proposte all’amministrazione.

Il Sindaco Genduso insieme a Luigi Beghello Consigliere Delegato alle Politiche Giovanili incontrano i giovani durante la campagna elettorale

COMUNICATO STAMPA
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IL COMUNE DI TAGGIA ADERISCE ALLA CAMPAGNA NASTRO ROSA PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI AL SENO
E’ illuminato di rosa, per tutto il mese di ottobre, l’edificio che ospita gli uffici del Comune di Taggia.
Si tratta di un modo per aderire alla campagna NASTRO ROSA di sensibilizzazione per la lotta contro i tumori al seno.
La LILT – Lega Italiana per la lotta contro i tumori ha chiesto a tutti i Comuni d’Italia di illuminare di rosa un monumento o un edificio particolarmente significativo per richiamare l’attenzione sulla prevenzione, unica arma per lottare contro i tumori.
Per conoscere il più vicino ambulatorio della LILT chiamare il numero verde 800998877 o consultare il sito internet www.nastrorosa.it
Dalla sede municipale, 19 ottobre 2007
IL SINDACO
dr. Vincenzo Genduso

COMUNICATO STAMPA
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IL SINDACO INCONTRA I GIOVANI
Venerdì 26 ottobre 2007, alle ore 21, nel salone di palazzo Lercari a Taggia, il Sindaco invita i giovani di età compresa tra i 15 e i 30 anni interessati a continuare la riflessione sul tema degli spazi, delle opportunità e su tutti gli altri argomenti che i partecipanti proporranno, così come nel primo incontro del 4 settembre.
Si tratta di una iniziativa che l’Amministrazione Comunale intende attivare allo scopo di favorire e sostenere il protagonismo giovanile attraverso la partecipazione attiva di questa fascia di popolazione alla vita pubblica. E’ una occasione di confronto utile a cogliere bisogni ed aspettative oltre che a valorizzare il contributo che ogni giovane cittadino può dare per il miglioramento della qualità della vita nella nostra città.
Saranno presenti il Sindaco – dr. Vincenzo Genduso ed il Consigliere delegato alle politiche giovanili – signor Luigi Beghello.
Chi vuole mandare proposte o fare commenti può collegarsi al blog:
“4 muri e 1 stufetta” (http://4murie1stufetta.wordpress.com/)
che è stato attivato da alcuni ragazzi.
Dalla sede municipale, 23 ottobre 2007
IL SINDACO
dr. Vincenzo Genduso
L’Associazione Culturale Gente Comune, che ha recentemente rinnovato il proprio direttivo, eleggendo alla carica di presidente l’avvocato Alessandro Marenco, organizza per martedì prossimo alle 21, presso Villa Boselli ad Arma di Taggia, un incontro pubblico con il Sindaco del Comune di Taggia Dr. Vincenzo Genduso.
“L’impegno ad incontrare la cittadinanza era stato preso da tutti e tre i candidati Sindaco nell’incontro che l’Associazione aveva organizzato durante la campagna elettorale del maggio scorso – ha detto il segretario dell’associazione, Fulvio Lanteri – ed il Sindaco Vincenzo Genduso ha aderito con piacere all’invito per presentare a tutta la cittadinanza, dopo circa cento giorni di amministrazione, quello che è stato fatto ed i programmi futuri della sua nuova Amministrazione Comunale”.
Chi vuole porre domande al Sindaco può farlo attraverso il sito Internet dell’Associazione all’indirizzo www.gentecomune.eu, oppure via e-mail all’indirizzo gentecomuneditaggia@yahoo.it o ancora inviarle alla Casella Postale 116 dell’ufficio postale di Arma di Taggia. Durante la serata sarà possibile porre domande direttamente al Sindaco e agli esponenti dell’Amministrazione Comunale che saranno presenti.
L’incontro verrà moderato dai giornalisti Federico Marchi e Roberto Basso e sarà registrato e trasmesso il giovedì successivo durante la trasmissione ‘DestraSinistra’ dell’emittente Primocanale.
DEL 16/10/2007
articolo a firma di MASSIMO GRAMELLINI
Gli italiani dell’ antipolitica non detestano la politica, ma questa politica. E quale vorrebbero, allora? Un segnale illuminante arriva dagli ascolti del Dottor House, che appena sbarcato su Canale 5 ha battuto i due massimi sedativi del popolo: la Nazionale di calcio e l’Isola dei Famosi. Sul fascino misterioso di House sono stati scritti dei trattati filosofici: è brusco, sardonico, persino un po’ sfigato. Però autorevole – sa di cosa parla – e anticonformista: non fa nulla per compiacere gli altri, lui.Ora, proviamo a mettere a confronto il suo carattere così amato dal pubblico con quello dei politici nostrani di prima fila, nessuno escluso. Una torma di venditori dall’eloquio plastico, divorati dall’ansia di apparire e di piacere. Incapaci di aprire bocca senza consultare un sondaggio, bivaccano sorridenti, pacati o funzionalmente polemici dentro gli studi televisivi, dove House come minimo prenderebbe a stampellate il conduttore. I cittadini diffidano di loro perché sono troppo conformisti e troppo poco autorevoli: rimasticano frasi fatte e difettano di competenza, di profondità, di tempo per studiare e per aggiornarsi. Si aggiunga un ultimo fattore non secondario. House è sugli schermi da un paio d’anni e fra qualche tempo pure lui, come tutti, sarà venuto a noia. Quegli altri resistono in replica dal 1993, quando fu ritirato il «format» precedente. E a noia sono venuti da un pezzo.
del 22/10/2007

Sandro Sottile e Marco Nari. Loro il podio più alto del 36° Rally delle Valli Imperiesi concluso ieri sera ad Arma di Taggia. Un podio conquistato, con la loro Honda Civic Type, poco prima delle 18 quando la gara si è conclusa sul traguardo di via Queirolo, ma ufficializzato solo dopo le 22 dopo una riunione-fiume dei commissari di gara, seguita ad un faccia a faccia con una serie di piloti. Perchè il successo di Sottile è stato sub-judice, con tutti gli altri verdetti della gara, fino all’ultimo. C’era il rischio di un massiccio deferimento di piloti alla Commissione disciplina della Csai.
Perchè questo rischio? Un gruppo di piloti si era rifiutato di disputare la prova speciale numero 8, il replay di Caravonica, perchè un incidente, senza conseguenze, aveva ritardato la corsa. I piloti hanno lamentato che, a gomme «fredde», sarebbe stato pericoloso affrontare la prova costringendo gli organizzatori ad annullarla. Il «giallo» è scoppiato a fine gara quando, per Sottile e gli altri, c’è stato una sorta di processo da parte dei commissari di gara alla ricerca dei colpevoli dell’«ammutinamento». E, dopo, al termine della maxiriunione, degna di un Mondiale, anche se la gara non valeva neppure per il Challenge di zona, è arrivato finalmente il verdetto che ha colpito solo tre piloti – Quadrelli, Ribaldeschi e Pugliese squalificati. Salva, così, la vittoria di Sottile. Tanto rumore per nulla o quasi, evidentemente.
E’ il «giallo» che farà la storia di questo rally peraltro bello, svoltosi con un meteo ottimale e con un buon pubblico lungo le strade dell’entroterra. E con cinque piloti protagonisti: Sottile, Cha (poi ritiratosi alla sesta «speciale»), Ameglio, Corona e il pavese Quadrelli. Proprio quest’ultimo, dopo la settima «speciale», era in testa con 7’4 su Sottile. Ma ha commesso un clamoroso errore: si è presentato in anticipo ad un controllo orario «pagando» un minuto ed aprendo la strada alla vittoria del regolarissimo Sottile. Che ha preceduto, in classifica, gli imperiesi Marco Corona e Andrea Gorni su Renault Clio a 16’4 e Danilo Ameglio e Massimo Marinotto su peugeot 206 a 29’6. Quadrelli si è dovuto accontentare del quarto posto a 49’1 ma poi è stato squalificato. Una classifica rimasta in bilico fino alle 22 per il lungo e agitato dopogara. Poi tutto è andato a posto con Sottile, finalmente sul podio in veste ufficiale, anche se restano le polemiche. Che dureranno, probabilmente, a lungo.



articolo de LA STAMPA del 20/10/2007
Il «Valli Imperiesi» numero 36 scatta domani mattina alle 8,01 dalla pedana di via Queirolo. Un’edizione che, a giudicare dal numero degli iscritti – 93 equipaggi più 21 auto nella speciale classifica autostoriche – è in piena salute nonostante il colpo basso della sua esclusione dal Challenge di zona. Ma l’aristocrazia del rallismo locale c’è quasi tutta con i vari Danilo Ameglio e Massimo Marinotto su Peugeot 206, vincitori un anno fa e che partiranno con il numero uno, gli imperiesi Vittorio Cha (con Lisa Bollito) su Renault Clio, il sanremese Sandro Sottile (con il fido Marco Nari) su Honda Civic Type R o il savonese Silvio Leporace con Maximilian Pinter su Subaru Impreza. Nomi che, inevitabilmente, sono tra i favoriti anche se la concorrenza dei piloti in arrivo da altre regioni è forte. Da tener d’occhio Fabrizio Andolfi che gareggerà con Patrizia Romano su Fiat Punto dopo aver fatto collezione di successi con la Renault Clio, Alessandro Ribaldeschi e Wilma Tessiore annunciati protagonisti nel gruppo N su Mitsubishi Evo 9 preparata, Alessandro Schiavo con Corrado Bonato su Renault Clio che puntano alla classe N3, la stessa del monegasco Elio Cortese con Domenico Verbicara.
Le verifiche tecniche sono in programma oggi, dalle 14,30 in poi, all’Istituto Alberghiero e nel piazzale dell’ex stazione ferroviaria; partenza domani alle 8,01; arrivo alle 18. In tutto 308 chilometri nell’entroterra dell’estrema Riviera di Ponente di cui 82 in tratti cronometrati. Le prove speciali sono tre da ripetere, ciascuna, tre volte. Eccole in sintesi:Teglia. Verrà disputata alle 9,07, 12,32 e 15,57. Poco meno di 8 chilometri che prendono il via 200 metri dopo il santuario di Andana. Stop nei pressi dello scollinamento del passo Teglia. Una prova caratterizzata da tratti in salita con quattro tornanti inframezzati da allunghi veloci. Il tracciato è sprovvisto di zone per il pubblico non avendo cambi di strada. Gli organizzatori consigliano i tifosi ad accedere, per tempo, lungo il percorso.
Caravonica. Riproposta lo scorso anno dopo quindici edizioni, si correrà alle 9,36, 13,01 e 16,26. E’la «speciale» più lunga con i suoi 9,85 km. Parte circa due chilometri dopo l’abitato di San Bernardo di Conio e arriva un chilometro prima di Caravonica. E’ caratterizzata da un misto fra discesa e falso piano con la spettacolare inversione del colle San Bartolomeo cara agli appassionati. Due le zone di accesso al pubblico: una al bivio per Aurigo ed una all’inversione di colle San Bartolomeo.
Ville. Partirà alle 10,14, 13,39 e 17,04. Lunga 9600 metri scatta dal bivio del santuario di Ville e arriva a Prati Piani. Si snoda lungo la salita di Ville per poi costeggiare il Colle d’Oggia e scendere verso Carpasio. Due le zone di accesso al pubblico: una al bivio per Pantasina e l’altra al Colle d’Oggia passando da Rezzo.
Parco Assistenza. Sarà sul lungomare di Arma. Tre gli ingressi alle 8,02, 11,20 e 14,50.

«L’allarme lanciato da Beppe Grillo e ripreso da molti commenti al mio blog è giustificato: il disegno di legge sull’editoria, proposto dalla Presidenza del Consiglio e approvato una settimana fa in Consiglio dei Ministri, va corretto perché la norma sulla registrazione dei siti internet non è chiara e lascia spazio a interpretazioni assurde e restrittive». È quanto scrive il Ministro , Paolo Gentiloni, nel suo blog. Naturalmente, prosegue, «mi prendo la mia parte di responsabilità, come ha fatto anche il collega Di Pietro nel suo blog, per non aver controllato parola per parola il testo che alla fine è stato sottoposto al Consiglio dei Ministri».

articolo a firma di ANGELO BOSELLI
Domani mattina gli alunni delle scuole elementari e medie di Badalucco riprenderanno le lezioni.
Nel paese della Valle Argentina non si spengono però le polemiche: dai genitori degli studenti e dal gruppo di opposizione, guidato da Ivo Orengo, nel consiglio comunale di venerdì sera, si sono levate forti proteste dopo la chiusura, avvenuta martedì e ritenuta tardiva, della J.J. Holst, la scuola di regione Premartin che ospitava elementari e medie, a seguito di un’ordinanza del sindaco di Badalucco per “gravi carenze strutturali” e “rischio di crollo”.
In attesa di trovare in futuro una sistemazione definitiva, probabilmente attraverso una ristrutturazione dell’edificio della vecchia scuola, i 46 alunni delle elementari da lunedì saranno nell’ex albergo La Rocca, in via Secondo Ugo, mentre i 48 studenti delle medie verranno trasferiti nei saloni dell’ex centro sociale di piazza Duomo, al secondo piano del Palazzo Comunale.
Il sindaco di Badalucco, Giovanni Augusto Boeri, annuncia: «Credo che in quattro o cinque anni sia possibile ristrutturare la scuola. Abbiamo ricevuto un primo finanziamento da parte della Regione di 450.000 euro. Nel complesso abbiamo richiesto alla Regione un milione di euro, ho fiducia che possano arrivare al più presto per poter rimettere in condizioni di sicurezza la scuola».
Una decisione definitiva sulla ristrutturazione della scuola di Badalucco verrà presa nei prossimi giorni: «Stiamo attendendo la perizia – prosegue il sindaco Boeri – eseguita dalla Sosperit di Taggia, che ci verrà consegnata venerdì. La scuola di regione Premartin potrebbe essere ristrutturata soltanto in parte, siamo convinti che non tutta la struttura sia a rischio».
Il sindaco Boeri non ritiene tardiva l’ordinanza di chiusura della scuola: «In questi giorni è stato alzato un gran polverone, la questione è stata utilizzata dal punto di vista politico. Mi sembra però presto per la campagna elettorale, visto che a Badalucco si voterà nella primavera del 2009».
del 20/10/2007

i portici di via Soleri
Ancora Giovanni Ruffini e torna il teatro, questa sera a Taggia. Sotto i portici di via Soleri, proprio sulla porta della casa dove Ruffini visse e in un’area che ha mirabilmente descritto ne «Il dottor Antonio», la compagnia «La luna e i suoi raggi» metterà in scena, alle 21, un’opera sul soggiorno dello scrittore-patriota a Taggia. Il lavoro è tratto da alcune pagine del libro che rese famosa, in Inghilterra, la Riviera ligure. Intervengono molti attori, quasi tutti di Taggia, in costume, e un narratore, Giacomo Beghello.
Saranno proposte anche musiche dell’800, in parte eseguite dal flautista Eugenio Parodi. Domani la conclusione delle celebrazioni con conferenze, alle 15, a Palazzo Lercari. «Dopo il il successo ottenuto - dice il presidente del Centro culturale tabiese Giorgio Revelli – continueremo a far conoscere Taggia attraverso i suoi illustri cittadini».

scorcio dei carrugi del centro storico
del 20/10/2007
articolo a firma di FABIO PIN
L’impianto provinciale di smaltimento dei rifiuti a Colli? Non se ne parla nemmeno. L’ospedale unico alle ex caserme Revelli? No, lì sono previsti scuole e sport. Nuovi centri commerciali? Spiacenti, ma abbiamo già dato. Edilizia e seconde case? Il boom è finito e contro le speculazioni saranno introdotti indici perequativi e trasparenti .
In una parola, a Taggia si cambia registro. Autonomia, la parola d’ordine. Padroni del proprio destino, insomma, senza che le scelte arrivino dall’esterno. E dopo il “no” pronunciato ad alta voce su Colli e il “sì” con riserva sull’ospedale provinciale, l’amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Genduso si appresta a mettere mano al Piano urbanistico comunale con idee e prospettive già chiare e con la volontà di non ripetere gli errori del passato, quelli che hanno permesso uno sviluppo selvaggio e disordinato, e in molti casi speculativo. L’obiettivo è anche quello di operare scelte condivise che vedano l’apporto delle opposizioni, delle categorie, dei cittadini.
«E’ in gioco il futuro della nostra comunità e quindi vogliamo fare le cose per bene, con grande senso di responsabilità», dice Mario Manni, l’assessore all’urbanistica chiamato a ridisegnare la cittadina. La tabella di marcia è già pronta. la maggioranza è già al lavoro per stabilire le linee-guida del Puc, entro novembre sarà individuato il professionista e per la fine dell’anno gli sarà affidato l’incarico. Nel frattempo, si aprirà il confronto tra maggioranza e minoranza e con i rappresentanti di tutti i settori produttivi e dei sindacati.
«Pochi concetti ma chiari, a cominciare dalla necessità di avere una cittadina urbanisticamente più armoniosa. Riteniamo, ad esempio, che l’indice di edificabilità deve essere unico e, appunto, perequativo, per dare ai cittadini le medesime opportunità ed evitare operazioni speculative, piccole o grandi che siano. Inoltre - anticipa Manni – vogliamo che allo sviluppo urbanistico corra di pari passo quello dei servizi. Analogo discorso per le attività commerciali, intese come grande distribuzione. Sotto questo aspetto, Taggia ha già dato abbastanza».
In questa direzione, il Comune ha già mandato segnali forti, senza dover attendere il nuovo Puc. Il progetto presentato da una società privata per la realizzazione dietro a Palazzo Spinola di un parcheggio e di una superficie commerciale di 2.500 metri quadrati è stato stoppato. «Più che stoppato, direi fortemente ridimensionato. Un conto è aprire un bar e un paio di negozi, un altro realizzare un nuovo polo commerciale. Ai privati è stato detto che così com’era il progetto non andava bene e infatti è stato stralciato». Il Puc sarà chiamato a stabilire l’area dove realizzare l’ospedale unico. «Sì, anche se questa è già stata individuata. Si tratta di 120 mila metri quadrati a monte della nuova stazione ferroviaria, subito alle spalle del GS. E’ una zona che può contare su facili collegamenti al sistema viario e l’ospedale unico deve essere per Taggia una risorsa e un motivo di prestigio. Ma sulle scelte, vogliamo esercitare la nostra autonomia».
DEL 18/10/2007
articolo a firma di MASSIMO GRAMELLINI
Un imprenditore della provincia di Mantova non si è limitato a perdonare i due uomini di 40 anni arrestati dai carabinieri mentre tentavano di rubare nella sua ditta. Li ha presi a lavorare con sé come addetti alle pulizie. «Hanno sbagliato, ma può succedere a tutti. Io ho offerto loro una possibilità», ha detto. Che brava persona. E che bel gesto di misericordia, vero?
Non sono d’accordo. Chissà quanti disoccupati bussano ogni giorno alla porta del Buon Mantovano. E senza tentare di scavalcarla, ma muniti di referenze e curriculum. Anche loro vorrebbero sentirsi offrire una possibilità. Eppure è molto probabile che l’imprenditore non li possa assumere. Come non avrebbe assunto quei ladri, se si fossero presentati nei panni ordinari e perbene di due disperati a caccia di un posto.
E’ assai nobile fare i sentimentali, affannarsi per il prossimo, dedicarsi al volontariato. Ma nel tempo libero. Sul lavoro servirebbe essere soprattutto giusti. Premiare chi se lo merita, non chi ci fa pena. Anche perché non sempre i più bisognosi di compassione sono coloro che sbattono in faccia al mondo il loro disagio con gesti eclatanti. Spesso sono quelli che lo nascondono sotto una coltre silenziosa di dignità. L’applicazione emotiva delle leggi fa già abbastanza danni. Non è il caso di estenderla anche al ramo assunzioni.
DEL 17 Ottobre 2007
articolo di Massimo Gramellini
Ieri, giornata mondiale dell’alimentazione, 854 milioni di esseri umani sono andati a dormire senza avere mangiato. Nessuno di loro stava seguendo una dieta. Il rischio di annegare nella retorica è grande («Ogni volta che qui squilla un telefonino, in Africa c’è un bambino che muore», gorgheggiava un politico, poi trattenuto in patria da ambizioni più urgenti). Quasi quanto quello di precipitare nell’indifferenza. E però: 854 milioni. Ottocentocinquantaquattro milioni. Impossibile immaginarli uno dietro l’altro, con gli occhi fuori dalle orbite e la scodella vuota nelle mani. Un po’ più facile ascoltare le voci che ci ronzano in testa, opinioni intercettate per la strada, in ufficio, alla tele. «E io che c’entro? Avevano solo da non nascere. Non hanno voglia di lavorare. Colpa delle associazioni che stornano gli aiuti. Colpa dei dittatori che usano i soldi delle nostre elemosine per comprare armi dai nostri governi, in un circolo vizioso senza fine. E’ un disegno divino. E’ la prova che non esiste un disegno divino. Sia quel che sia, purché la smettano di venire qui, che tra un po’ saremo malmessi come loro e chi farà l’elemosina a noi?»
«Se uno muore non importa a nessuno – purché sia sconosciuto e lontano», scriveva Montale, e la paura di ridiventare poveri ci rende ancora meno sensibili verso chi non ha mai smesso di esserlo. Eppure quel numero deprimente – 854 milioni – può avere un effetto magico. Aiutarci a dare un taglio a troppe scemenze che ci annebbiano il cervello. A prendere noi stessi un po’ meno sul serio, e la vita un po’ di più.
del 17/10/2007
articolo a firma di
MARCO CORRADI
Giovanni Ruffini, fra le sue attività, vanta anche la scrittura di libretti d’opera per uno dei più grandi compositori italiani di tutti i tempi come Gaetano Donizetti. Per lui scrisse il «Don Pasquale» e il «Don Sebastiano». Anche se il primo, poi, non lo firmò dopo dissensi e litigi con lo stesso musicista. Ma, mentre il libretto del «Don Pasquale» fu interamente opera sua, il secondo è una traduzione da lui curata.

TAGGIA – monumento dedicato a Ruffini
Questa sera, nell’ambito delle celebrazioni per Ruffini, organizzate dal Centro culturale tabiese, ci sarà un incontro dedicato a questo aspetto dell’attività del patriota-scrittore che fece conoscere la Riviera agli inglesi. L’appuntamento è alle 21 a Palazzo Lercari con una conferenza e un concerto.
Agli interventi del relatore Matteo Lupi si alterneranno brani musicali a cura della scuola Ottorino Respighi di Sanremo e, ancora, del flautista Eugenio Parodi e del pianista Marco Prevosto, vale a dire «Souvenir de parà» di André Mathieu Reichert, e l’«Allegretto malinconico» e «Cantilena» di Francis Poulenc, la «Sonata per flauto e pianoforte» di Donizetti. Ci saranno anche il tenore Paolo Rossi, il soprano Manuela Gaslini, il pianista Marco Zaccaria che dal «Don Pasquale» eseguiranno «Torna a dir che m’ami» e «Com’è gentil». Quindi da «Lucia di Lammermoor» l’aria detta «dello sposino».
La settimana dedicata a Ruffini è cominciata con l’inaugurazione della mostra di edizioni rare ed immagini sia dello scrittore che del periodo risorgimentale. La mostra resta aperta tutti i giorni dalle 15 alle 18 e per le scuole anche al mattino. Occorre però prenotare le visite chiamando il numero 347 292273.

«Un grande successo - commenta entusiasta il presidente del Centro culturale tabiese Giorgio Revelli – ha riscosso la rappresentazione “I Mercanti di Sole” di Mario Cupisti a cura del Teatro del Banchero. Ora, attendiamo fiduciosi le prossime tappe di queste celebrazioni. Vale a dire quelle di sabato 20 con una rappresentazione teatrale a cura della compagnia “La Luna ed i suoi Raggi”, alle 21, sotto i portici di via Soleri a Taggia, e la grande conclusione di domenica con un convegno curato dalle Università di Genova e Milano previsto per le ore 15».
L’ingresso ad ogni manifestazione è libero.
DEL 17/10/2007
articolo a firma di
PAOLO ISAIA
Le scuole elementari e medie di Badalucco sono state chiuse per “gravissime carenze strutturali”. Lo ha deciso l’amministrazione comunale davanti al rifiuto delle mamme degli alunni, ieri mattina, di far entrare i figli nell’edificio scolastico.
Le lezioni sono state sospese, riprenderanno probabilmente lunedì: le elementari verranno ospitate nell’ostello “La Rocca”, le medie nei saloni del centro sociale, al secondo piano del palazzo comunale.
Già da alcuni giorni, tra i genitori degli alunni – 46 alla primaria, 48 alla secondaria – si era sparsa la voce che il plesso costruito accanto al torrente Argentina, all’inizio del paese, proprio per accogliere sotto un unico tetto le scuole di Badalucco, avesse dei problemi di natura strutturale.
La conferma che mancava è arrivata dall’albo pretorio, dove, il 4 settembre, era stata affissa una delibera della giunta, datata 10 agosto, con la quale veniva approvato il progetto definitivo ed esecutivo dei lavori di “Completamento dell’intervento di messa in sicurezza con adeguamento strutturale dell’edificio adibito a complesso scolastico, con bonifica della copertura in amianto”, affidando contemporaneamente l’incarico ad uno studio tecnico, in pratica, di tenere sotto controllo l’immobile.

Per i genitori, leggere la delibera ha avuto l’effetto di una bomba. Scoppiata ieri mattina.
«I nostri figli, in questa scuola, non entrano» hanno ribadito ieri mattina le mamme, raccolte davanti all’ingresso della scuola. Qualche alunno, in verità, ha varcato il portone, ma solo per poco.
Dopo una serie di febbrili colloqui tra amministratori, tecnici e Carlo Michero, il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di Taggia, da cui dipende il plesso di Badalucco, è arrivata la decisione di sospendere le lezioni. Ci sono stati anche momenti di tensione, soprattutto davanti alla prospettiva, ventilata dal dirigente, di trasferire le classi delle due scuole a Taggia, nell’edificio di via Ottimo Anfossi.
Qualche ora dopo, è arrivata la soluzione: la primaria all’ostello “La Rocca”, le medie sopra gli uffici comunali, con il “timbro” della direzione scolastica, a patto che le lezioni iniziassero al più presto, non oltre lunedì prossimo.
Trovato il rimedio, le mamme tirano un sospiro di sollievo, ma lanciano pesanti accuse agli amministratori che, ieri sera, hanno poi organizzato un incontro in Comune.
«Non è accettabile che i nostri figli - dicono i genitori – siano andati a scuola per più di un mese in un edificio che non presenta le necessarie condizioni di sicurezza. Purtroppo, in Italia, non sono mancati gli esempi di tragedie avvenute in edifici scolastici non a norma. Il Comune avrebbe dovuto fare qualcosa prima, non decidere di chiudere la scuola solo dopo il nostro rifiuti di mandarci i figli».
Il sindaco Augusto Boeri cerca di riportare la tranquillità: «Comprendo lo sconcerto dei genitori, anche molti amministratori hanno i figli che frequentano le elementari o le medie, siamo tutti coinvolti. Se avessimo ritenuto pericoloso l’edificio, non avremmo però permesso ai bambini di andare a scuola. Le perizie sono tuttora in corso, e il Comune si era già attivato perché venissero eseguite le opere di adeguamento».
«Quell’edificio – continua il sindaco -è stato costruito nel 1988, quando erano in vigore determinate normative, poi cambiate nel corso degli anni. C’erano state delle verifiche già nel 1996, ora gli accertamenti proseguono».
I lavori di adeguamento dureranno non meno di tre anni. E già ieri è iniziato il trasloco delle aule alla Rocca e in Comune, con i genitori, tecnici, operai, amministratori impegnati a portare banchi, cattedre e sedie.
26 LUGLIO A TAGGIA – CONCERTO DEGLI ZERO ASSOLUTO
DEL 16/10/2007
Donato un defibrillatore dagli amici di Matteo Bolla
«Quello che facciamo è soltanto una goccia nell’oceano,ma se non ci fosse quella goccia all’oceano mancherebbe ».
A questa frase di Madre Teresa di Calcutta si è ispirato il progetto “Goccia” , per coprire parte della spesa per l’acquisto e la realizzazione di un’ambulanza di rianimazione della Croce Verde di Arma di Taggia.
Sul mezzo, che verrà inaugurato domenica alle 10.45 davanti a Villa Boselli, sono state disegnate della gocce, all’interno delle quali è scritto il nome di chi ha fatto un’offerta.
L’ambulanza sarà dotata tra l’altro di un defibrillatore semiautomatico “Laerdal” in parte donato dagli amici di Matteo Bolla, il sedicenne di Arma di Taggia morto in un incidente stradalelo scorso luglio.
«Con l’occasione – dicono alla Croce Verde si ringrazia tutta la popolazione che ha dimostrato ancora una volta sensibilità verso la nostra associazione, la Fondazione Carige e la Comunità Montana Argentina Armea per i contributi elargiti. Se qualcuno vuole ancora prendere parte, con la propria ’goccia’, può contribuire recandosi presso la segreteria della nostra sede oppure facendo un versamento
sul c/c postale 11679180
o attraverso bonifico bancario presso
Banca Intesa S.Paolo filiale di Arma c/c 5720/00 ABI 0 3069 CAB 49092 intestati a P.A. Croce Verde Arma Taggia».
DEL 16/10/2007
articolo a firma di LOREDANA GRITA
Il parco delle Alpi Liguri è una realtà. Il consiglio regionale ne ha approvato l’istituzione anche se l’okay al disegno di legge ha diviso la minoranza di centro destra. L’Udc, infatti, ha votato con tutto il centro sinistra a favore del parco («un importante volano per l’economia montana», ha sottolineato il segretario regionale del partito, l’onorevole Vittorio Adolfo), mentre i gruppi di Forza Italia e Alleanza Nazionale si sono astenuti e la Lega non ha partecipato.
«Non solo non è stata rispettata la mia richiesta di sospensione dell’iter in seguito alle tante perplessità e proteste contro il Parco – ha detto Alessio Saso (An) – ma con insufficienti stanziamenti il parco rischia di essere solo una cascata di vincoli e non uno strumento effettivo di rilancio del territorio». Critico anche Gabriele Saldo (Fi): «Mi faccio carico della preoccupazione di molta gente che il parco non significhi altri vincoli». Da giovedì scorso comunque il Parco delle Alpi Liguri, un’area di oltre seimila ettari sopra Imperia, è ufficialmente nato.
Prima di ottenere il nullaosta definitivo il disegno di legge, soprattutto negli ultimi tempi, è stato avversato anche dai comuni che in un recente passato avevano raggiunto un’intesa con la provincia e deliberato il sì alla sua istituzione. Tra gli otto comuni i cui territori rientrano nel Parco, Cosio d’Arroscia, Mendatica, Montegrosso Pian Latte, Triora, Pigna, Rocchetta Nervina e Rezzo, il primo, Cosio, ha recentemente revocato la precedente delibera dichiarandosi contrario all’istituzione del parco.
Il mondo venatorio ha manifestato grandi perplessità e contrarietà e proprio in questi giorni in valle Arroscia si sono susseguiti incontri e riunioni indette dai dissidenti. Tutto inutile. Il via libera è arrivato nella tarda mattinata di ieri. Nessuno schieramento anche, quelli all’opposizione, ha votato contro. La Lega che qualche sera fa aveva preso parte ad una assemblea a Mendatica non ha partecipato al voto, Forza Italia e An si sono astenuti («Malgrado la volontà contraria espressa dal comune di Cosio , le proteste dei cacciatori, le richieste della Provincia di Imperia la maggioranza di centro sinistra ha tirato dritto», ha dichiarato ancora Saso), l’Udc infine ha dato man forte alla maggioranza votando a favore.
«Siamo rispettosi della volontà delle amministrazioni comunali che sono quelle che esprimono la volontà popolare – ha ribadito il segretario regionale Udc Adolfo – Ci sono le delibere che attestano la posizione dei singoli comuni ed escluso uno che è Cosio erano tutti favorevoli. Inoltre siamo convinti che il parco rappresenti una proposta di sviluppo ambientale, turistico ed economico. Ora che spariscono le Comunità montane – auspica Adolfo – è importante la nascita del Parco che permette di avviare un’infinità di iniziative che hanno potenzialità al momento inimmaginabili».
Anche Legambiente giudica positivamente l’approvazione della legge che istituisce il Parco della Alpi Liguri. L’associazione ambientalista si dice soddisfatta perchè con il Parco si aggiunge importante tassello alla rete naturalistica dei parchi della regione che in questi anni ha visto, soprattutto nel ponente ligure, la mancata valorizzazione del territorio. «Adesso – concludono da Legambiente – bisogna dare operatività e slancio al Parco e noi siamo pronti a collaborare con la Regione la Provincia di Impeira e i comuni interessati».
DEL 14/10/2007
articolo a firma di MARCO CORRADI
Una nuova serie di iniziative per celebrare il bicentenario della nascita di Giovanni Ruffini, sta per investire Taggia, città dove è nata la madre del patriota-scrittore e dove lui stesso ha risieduto per molti anni. Da oggi, e per una settimana, si svolgeranno eventi culturali di vario tipo: dal teatro alle mostre, dai concerti ai convegni.
Sono tutti curati dal Centro culturale tabiese: «I festeggiamenti legati alla figura di Ruffini - commenta il presidente Giorgio Revelli – hanno ricevuto ampio consenso dalle amministrazioni locali di Taggia, Sanremo della Provincia. E grande attenzione è stata rivolta loro anche da altri enti come gli Istituti italiani di Cultura della Svizzera, le amministrazioni del Canton di Berna e le università di Milano e Genova».
Questi, nel dettaglio, i prossimi appuntamenti: oggi (ndr ieri 14 ottobre) alle 17, a Palazzo Lercari sarà inaugurata la mostra «Giovanni Ruffini ed il suo Tempo» con libri rari, immagini, proiezioni e video. Potrà poi essere visitata tutti i giorni dalle 15 alle 18 nei feriali e domenica anche 21 dalle 10 alle 12.
Sempre domenica, alle 21, nell’Oratorio di Sant’Orsola a Taggia, sarà rappresentato «I Mercanti di sole», un’intervista «impossibile» a Giovanni Ruffini di Mario Cupisti a cura del Teatro del Banchero. Mercoledì 17, alle 21, a Palazzo Lercari ci sarà la conferenza sul tema «Le opere Don Pasquale e Don Sebastiano di Gaetano Donizetti», opere delle quali Ruffini scrisse i libretti. Ancora teatro sabato 20, alle 21, sotto i portici di Via Soleri, «U Pantàn», lo stesso che così bene Ruffini descrisse nel suo capolavoro, «Il dottor Antonio».
La rappresentazione è intitolata «La fantasia prende molto dalla memoria e ci riconduce al passato, ovvero Giovanni Ruffini e Taggia». A portarla sulla scena l’associazione teatrale di Taggia «La luna e i suoi raggi».
Gran finale domenica 21 con l’incontro-convegno «Giovanni Ruffini: i suoi personaggi». Interverrà Federica Natta dell’Università di Genova