Operazione che avrebbe reso possibile interventi negli ex alberghi Vittoria e Diana con la costituzione di nuovi alloggi.
Una decisione destinata a suscitare da una parte il plauso da chi vede nelle operazioni pure speculazioni edilizie, dall’altra polemiche da parte di chi, avendo ad esempio un appartamento di 100 metri quadrati, non potrà suddividerlo in due.
L’intervento riguarda la zona B di Arma, vale dire l’area intorno all’Hotel Vittoria e all’ex stazione.
QUESTO L’ARTICOLO DE
del 12/09/2007
Articolo a firma di MARCO CORRADI
Stop ai frazionamenti di unità immobiliari, ad Arma, che comportino nuovi appartamenti con meno di 56 metri quadrati di superficie. Il provvedimento, che annulla una precedente delibera del commissario Biagio De Girolamo, sarà adottato nel corso del Consiglio comunale in programma domani sera alle 21.
L’articolo 10 del piano regolatore prevedeva che non si potessero aumentare il numero di unità immobiliari nel centro di Arma, ormai «bisatura». Così come da definizione del prg. Il commissario l’aveva modificato permettendo la costituzione di nuove unità immobiliari. Operazione che avrebbe reso possibile interventi negli ex alberghi Vittoria e Diana con la costituzione di nuovi alloggi. Ora si torna all’antico: non potranno esserci nuove unità se queste non saranno almeno di 56 metri quadrati.
Una decisione destinata a suscitare da una parte il plauso da chi vede nelle operazioni pure speculazioni edilizie, dall’altra polemiche da parte di chi, avendo ad esempio un appartamento di 100 metri quadrati, non potrà suddividerlo in due. L’intervento riguarda la zona B di Arma, vale dire l’area intorno all’Hotel Vittoria e all’ex stazione. Un agglomerato con centinaia di appartamenti che non potranno essere più divisi.
Intanto il gruppo Centrodestra ha presentato una mozione per assegnare l’incarico a un tecnico per lo studio dell’abbattimento delle barriere architettoniche. «Riteniamo – afferma il capogruppo Maurizio Negroni - che l’Amministrazione debba, con molta sollecitudine, affidare un incarico tecnico per lo studio delle barriere architettoniche e approntare un piano per il loro abbattimento».

Difficile prevedere se la mozione sarà inserita, in extremis, all’ordine del giorno e votata.
Altri punti all’ordine del giorno riguardano l’istituzione del Consiglio comunale per ragazzi; la mozione del Centrodestra sull’intitolazione del tratto di pista ciclopedonabile nel territorio taggese all’onorevole Emidio Revelli; il conto consuntivo 2006; la convenzione con Santo Stefano per la gestione del servizio di segreteria comunale; l’adesione all’associazione antiracket e antiusura; il regolamento per la detenzione e il controllo dei cani sul territorio comunale.
DEL 07/09/2007
La delibera era stata studiata ad hoc per risolvere l’impasse legata ai lavori di trasformazione d’uso dell’ex albergo Vittoria, sul lungomare, fermati sia dall’ articolo 10 che dall’articolo 17, che vincolava le attività ricettive esistenti al momento dell’adozione dello stesso Prg, sancendo “l’impossibilità di cambiarne la destinazione d’uso”.
Rimane,per il Comune, un ultimo problema da risolvere proprio con la società “Albergo Vittoria srl”, relativo al passo carraio del parking interrato del grattacielo.
«Concedere il frazionamento – aveva dichiarato l’assessore all’Urbanistica Mario Manni rischia di creare grandi disagi alle famiglie ».Aprendo la strada, cioè, a possibili sfratti da parte dei proprietari, attirati dalla prospettiva di ricavare due alloggi laddove ne avevano uno solo.
Articolo a firma di Paolo Isaia
Il Comune di Taggia corre ai ripari per evitare il possibile frazionamento degli alloggi in zona B, resi possibili della delibera del commissario straordinario Biagio De Girolamo sull’ex albergo Vittoria, oggi in corso di trasformazione in appartamenti.
Nel prossimo Consiglio comunale, fissato il 13 settembre, verrà votata una integrazione alla delibera commissariale, attraverso la quale verranno indicati dei parametri minimi per la metratura degli appartamenti:
la misura dovrebbe aggirarsi tra i 55 e 60 metri quadrati (probabilmente 56),misura che impedirà di suddividere alloggi di metratura intorno ai 110115 metri quadrati.
La delibera del commissario straordinario Biagio De Girolamo, datata 7 febbraio 2007, modificava l’articolo 10 del Piano regolatore generale, che concedeva interventi sull’esistente “ condizione che non ne conseguano aumenti del numero di unità immobiliari residenziali”.Grazie alla modifica, si autorizzava in pratica il frazionamento degli alloggi. La delibera era stata studiata ad hoc per risolvere l’impasse legata ai lavori di trasformazione d’uso dell’ex albergo Vittoria, sul lungomare, fermati sia dall’ articolo 10 che dall’articolo 17, che vincolava le attività ricettive esistenti al momento dell’adozione dello stesso Prg, sancendo “l’impossibilità di cambiarne la destinazione d’uso”.
L’intervento al Vittoria era stato sbloccato in virtù dell’individuazione di un “pubblico interesse”: in cambio del via libera alla trasformazione d’uso, la proprietà ha ceduto al Comune, a titolo definitivo, una determinata quota di unità abitative residenziali.
Ovvero circa 390 metri quadri di locali reperito dalla società “Albergo Vittoria srl” in via Privata Roggeri, nell’ex sede della ditta Bianchi.
Concedere il frazionamento in deroga all’articolo 10, però, ha anche aperto la strada a tutti i proprietari di alloggi nei complessi immobiliari della zona B. In pratica, se il proprietario di un appartamento, per esempio di 70 metri quadri, avesse deciso di dividerlo in due miniappartamenti da 35 metri quadrati ciascuno, avrebbe potuto farlo, semplicemente presentando una Dia, una dichiarazione d’inizio attività. La pratica era stata approvata pochi giorni prima delle elezioni. Per l’amministrazione Genduso, si è rivelata una eredità scomoda da da gestire.

«Concedere il frazionamento – aveva dichiarato l’assessore all’Urbanistica Mario Manni rischia di creare grandi disagi alle famiglie ». Aprendo la strada, cioè, a possibili sfratti da parte dei proprietari, attirati dalla prospettiva di ricavare due alloggi laddove ne avevano uno solo.
L’amministrazione, a questo punto, si è rivolta all’ amministrativista genovese Corrado Mauceri – lunedì, nel suo studio, si sono presentati proprio l’assessore Manni e il responsabile dello Sportello unico per l’edilizia, l’architetto Giulio Marino – chiedendo quali strade potessero essere percorse per impedire il frazionamento degli alloggi. E la soluzione sembrerebbe proprio quella di indicare un parametro minimo, individuato appunto in 56 metri quadrati, metro più metro meno.
Per quanto riguarda il Vittoria, anche gli alloggi che verranno ricavati nell’ex albergo dovranno rispettare questi parametri, tenendo conto che la convenzione siglata con il commissario De Girolamo autorizza la proprietà a proseguire nei lavori di trasformazione.
Rimane,per il Comune, un ultimo problema da risolvere proprio con la società “Albergo Vittoria srl”, relativo al passo carraio del parking interrato del grattacielo. Il progetto autorizzato prevede l’ingresso e l’uscita sul lungomare, l’amministrazione sta trattando per spostarli in via Sant’Erasmo, così da non tagliare in due la passeggiata a mare.
POLO ISAIA




















