12 gennaio 2010.
Sono passati altri dodici mesi e il bilancio non è molto diverso. Anche se fornire i dati precisi è difficile, il terremoto fece più di 200 mila morti, forse 300 mila.
Pubblico nuovamente un post di Yael ragazza k aveva 16 anni, ora 18, ma nn pubblica + dal 2010.

Allora per un buon motivo capisci che nessuna di queste sciocchezze, che vogliono tutti, realmente conta.
Tutto questo non importa: Festeggiare, vestirsi alla moda, fare delle tragedie per come stanno i tuoi capelli, macchine enormi e costose, estati al mare a Miami, avere un corpo perfetto, avere i capelli apposto …. capisci che tutte queste cose erano piccolezze; capisci che tutto questo non ti avrebbe portato da nessuna parte, era solo una grande montagna di tempo sprecato inutilmente, cavolo!
Ora devi aprire gli occhi e affrontare la realtà in tutti i suoi aspetti e trovare una maniera per comprimere anni di crescita in questi 35 secondi, che cambiano tutto. Non puoi pensare come facevi prima, non ti è concesso avere le stesse priorità che avevi prima … ora sai cosa realmente conta nella vita … conta amare tuo fratello più di tutto, conta avere vicino a te le persone alle quali tieni davvero … o semplicemente conta essere vivo, essere capace di mangiare, dormire … e nient’altro.
Ora vedi cosa vuol dire vivere nell’incertezza …. Vedi che cosa vuol dire avere dubbi su cosa succederà domani, capisci cosa vuol dire sentire il terreno sotto i tuoi piedi che trema a qualsiasi ora (il terremoto ti ha anche svegliato una volta), capisci cosa vuol dire sentire parlare di persone morte tutti i giorni … le banche sono chiuse, le scuole pure … questo ti farebbe impazzire, non è vero?!? Diventi paranoico, non puoi uscire di notte da solo, piangi senza motivo … aspetta, ma tu hai dei motivi per piangere, tutte le tue lacrime derivano da tutte queste immagini orribili: favellas distrutte, persone che piangono, camion che ammassano migliaia di corpi in enormi fosse comuni … e questo sta succedendo adesso.
È per questo che hai paura del buio … perché senti che non appena spengerai la luce tutto questo ti circonderà. Sono passati nove giorni … e le cose vanno ancora peggio. Più il tempo passa, più mi devo convincere del fatto che questa realtà non se ne andrà … peccato, Non è un sogno.
Haiti: il punto di vista degli adolescenti sul terremoto
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Haiti due anni dopo la tragedia – le foto di La Repubblica
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2010-2012 Haiti due anni dopo: tutto rimasto uguale – Il rapporto di Medici Senza Frontiere. “Ci vorranno molti anni prima che il paese si possa rimettere in piedi”
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