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Oggi 7 novembre 2009 il buongiorno della satira


07/11/2009 BUONGIORNO!!


NELL’ITALIA ATTUALE INVECE DI UNO OCCORRONO DUE CROCEFISSI

IL RITORNO DELLE SEVERITA’ A SCUOLA

OGNUNO LA VEDE A MODO SUO

PUNIRNE UNO PER EDUCARNE CENTO.
Se i farisei pensavano a questo risultato, non ci avevano visto molto bene.

ACCERTATA LA PRESENZA DEL KU KLUX KLAN ANCHE IN ITALIA

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TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI SABATO 8 NOVEMBRE 2009



CASA DELLO STUDENTE
IL CROLLO SENZA RESPONSABILI?


DA IL CENTRO QUOTIDIANO D’ABRUZZO


Crollo della Casa dello Studente, D’Innocenzio parla ma si discolpa


Luca D’Innocenzo deve rispondere di omicidio colposo, disastro colposo e lesioni colpose. «Il mio assistito», ha spiegato Alessandroni, «era il presidente dell’a zienda, quindi guidava un organo non tecnico. Abbiamo prodotto dichiarazioni e atti che dimostrano l’assoluta estraneità ai fatti che sono contestati a D’Innocenzo. Il mio assistito non era a conoscenza di nessun allarme o denuncia».

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DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE

Morte e cinismo
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Il crocefisso? Possono morire.


La Russa parlando del crocefisso si lancia nella filippica


POSSONO MORIRE
POSSONO MORIRE
POSSONO MORIRE


Ognuno sarà responsabile di ciò che dice, sopratutto se ha importanti cariche politiche.

GM si tiene OPEL


GM non avvalla più la cessione di Opel a Magna.

Magna è una Società che vede come socio al 40% il Comunista Putin.
Le rivalità economiche tra USA e RUSSIA sono solo all’inizio.

L’Italia dovrà scegliere con chi stare: con Putin o con Obama?

Attualmente l’Italia è socia di Putin per il gasdotto dell’Europa. Il progetto si chiama South Stream.

Gli altri stati europei appoggiano il progetto Nabucco di Obama.

L’Italia continuerà a stare con il gasdotto South Stream di Putin?


ESULTANO I SINDACATI GB. E MARCHIONNE SVELA IL PIANO CHRYSLER

Gm non cede Opel, l’ira di Mosca e Berlino

«Inaccettabile la decisione di Detroit»

L’IRA DI BERLINO E LA SORPRESA DI MOSCA – La scelta di Gm non convince poi i governi tedesco e russo. Da una parte Berlino definisce «inaccettabile» la decisione della casa di Detroit e chiede che la casa automobilistica americana rimborsi gli 1,5 miliardi di dollari di prestito ricevuti per concludere l’operazione con Magna. Il governo tedesco aveva spinto affinchè Gm raggiungesse un accordo con Magna, il suo candidato preferito. E ora che la casa americana ha deciso invece di mantenerne il controllo chiede a Detroit di «rafforzare Opel» e di limitare «al minimo indispensabile» i cambiamenti. Berlino fa sapere anche che considera «definitiva» la decisione di Gm, aggiungendo che la casa di Detroit ha chiarito che l’insolvenza «non è un’opzione» per Opel. Sempre secondo il portavoce, è «verosimile» che nei prossimi giorni il cancelliere tedesco, Angela Merkel e il presidente Usa, Barak Obama, si sentano per discutere della questione. Gm, ha detto ancora il portavoce, ha promesso di presentare velocemente un nuovo piano per Opel. Da Detroit fanno sapere di essere pronti a rimborsare alla scadenza a fine novembre il prestito-ponte ricevuto dal governo tedesco. Al rammarico di Berlino si aggiunge la sorpresa del premier russo Vladimir Putin. «Secondo informazioni in nostro possesso il consorzio Magna-Sberbank intende in tempi rapidi consultarsi ed effettuare una approfondita analisi giuridica della situazione» ha spiegato il portavoce Dmitri Peskov . «Il governo russo non partecipa a tutto questo», ha aggiunto.


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BERLUSCONI BLOCCATO DALLA NEVE. QUATTRO GIORNI IN DACIA CON PUTIN


ITALIA STA DIVENTANDO UN PAESE COMUNISTA


BERLUSCONI FIGLIO DI PUTIN? DA!!


LA FIAT DI MONTEZEMOLO O MAGNA DI PUTIN. BERLUSCONI DA CHE PARTE STA?


VATICANO, GHEDDAFI, PUTIN LA POLITICA ESTERA DI BERLUSCONI


BERLUSCONI: “RIBELLATEVI AGLI ANTI-ITALIANI !!”

Berlusconi sostiene fortemente D’Alema


Da sempre si parla dell’asse Berlusconi D’Alema.

L’azione di D’Alema con la sua forte ( ed a volte subdola) opposizione interna prima a Prodi, poi a Veltroni ed infine a Franceschini ha portato sempre dei grossi benefici politici a Berlusconi.

Cosa lega Berlusconi a D’Alema?

Berlusconi sostiene fortemente D’Alema, stà telefonando a tutti i governi per fa passare la sua candidatura.

La stessa cosa non fece per Fiat ai tempi dell’assegnazione di Opel

BERLUSCONI CHIAMA LE CANCELLERIE EUROPEE: «CANDIDATURA FORTE»



BERLUSCONI – Secondo alcune indiscrezioni, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, avrebbe chiamato le cancellerie europee per spiegare che quella dell’esponente del Pd «è una candidatura forte». Secondo quanto si apprende il Cavaliere avrebbe sentito diversi leader europei, tra cui Nicolas Sarkozy e Angela Merkel. Non solo: il presidente del Consiglio avrebbe sondato anche altre cancellerie, come quella inglese e quella portoghese. Contatti aperti (anche tra Berlusconi ed esponenti del Partito socialista europeo) per portare D’Alema a Bruxelles. Il ministro degli Esteri Franco Frattini al riguardo ha ribadito la posizione del governo italiano: «Se emergesse in concreto la proposta del Partito socialista europeo di D’Alema, noi la sosterremmo con convinzione. È chiaro che avere un italiano in un posto così importante è comunque un onore e un orgoglio per l’Italia».


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Ue, stop dell’Est a D’Alema: è un ex comunista Ma Palazzo Chigi insiste: “Candidatura forte”


La mossa del governo italiano Secondo quanto apprende l’Agi il presidente del Consiglio avrebbe chiamato le cancellerie europee per spiegare che quella dell’esponente del Pd “è una candidatura forte”. Il Cavaliere avrebbe sentito diversi leader europei, tra cui Nicolas Sarkozy e Angela Merkel, e avrebbe sondato anche altre cancellerie, come quella inglese e quella portoghese. Contatti aperti (anche tra Berlusconi ed esponenti del Partito socialista europeo) per portare D’Alema a Bruxelles. Già il 30 ottobre quando era uscito fuori il nome dell’ex presidente del Consiglio per l’incarico di ministro degli Esteri europeo, Palazzo Chigi aveva fatto sapere di seguire la situazione e che nel caso i leader del Partito socialista europeo avessero optato per D’Alema il governo avrebbe valutato la candidatura con “serietà e responsabilità”.


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TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI VENERDI’ 6 NOVEMBRE 2009



AVEVA PAURA DI RITORNARE A CASA


DA IL CENTRO QUOTIDIANO D’ABRUZZO


Morto dentro la roulotte

“Era un padre galantuomo”


Erano scampati al terremoto del 6 aprile e per paura di altre scosse preferivano dormire nella roulotte, pur avendo la casa agibile. Ma le esalazioni della stufa a gas sono state fatali: Alfonso Tursini, 64 anni, gestore di una pizzeria, ex gloria del rugby paganichese, è deceduto; la moglie Vincenzina Sorbo, 63 anni, è ricoverata a Roma in condizioni gravi. La tragedia a Paganica. A scoprire il dramma il figlio

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DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE

Morte e cinismo
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TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI MERCOLEDI’ 4 NOVEMBRE 2009



INAUGURATO IL VILLAGGIO DI FOSSA REALIZZATO DAL FRIULI VENEZIA GIULIA

GRANDI RICONOSCIMENTI A RENZO TONDO, PRESIDENTE DELLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA

ARRIVA BERLUSCONI PER L’INAUGURAZIONE IN DIRETTA TV


Trieste, 03 nov – Il presidente del Consiglio dei ministri Silvio Berlusconi inaugurerà domani a Fossa, piccolo centro abitato a pochi chilometri da L’Aquila, il “Villaggio Friuli Venezia Giulia” realizzato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, grazie all’operato della Protezione civile, con la collaborazione di imprese friulane e triestine.

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DA IL CENTRO QUOTIDIANO D’ABRUZZO


Terremoto, Berlusconi all’Aquila

a Fossa la consegna degli alloggi

Berlusconi apre le case in diretta tv


Il premier Silvio Berlusconi è arrivato all’Aquila dove ha partecipato alla Festa delle Forze Armate pranzando con i militari impegnati nell’operazione Gran Sasso. Tra gli impegni del pomeriggio la consegna del nuovo villaggio costruito in collaborazione con la regione Friuli Venezia Giulia a Fossa.
Nel pomeriggio Berlusconi inaugurerà il villaggio realizzato dalla Regione Friuli Venezia Giulia che, a differenza degli altri sorti nel territorio del cratere, non è provvisorio ma dopo l’emergenza verrà riconvertito come villaggio turistico o per alloggi a servizio degli universitari. Il villaggio si trova in località San Lorenzo, non distante dalla necropoli.
Alla cerimonia interverranno, tra gli altri, il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo, gli assessori regionali alla Protezione civile Riccardo Riccardi, e alle Risorse economiche e finanziarie Sandra Savino , il sottosegretario e capo della Protezione civile nazionale Guido Bertolaso, l’ex assessore regionale alla Protezione civile Vanni Lenna e il sindaco di Fossa Luigi Calvisi. La cerimonia, secondo quanto messo a punto fino a ieri, dovrebbe durare circa un’ora. A fare gli onori di casa sarà il sindaco Calvisi, che ha girato mezza Italia per reperire le risorse necessarie per arrivare a questa realizzazione piccola ma importante per la sua comunità.


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DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE

Morte e cinismo

Secondo una perizia della Procura dell’Aquila nel crollo di una parte della facoltà di ingegneria , se fosse accaduto di giorno sarebbero morte 2000 persone. Ci sono esperti di terremoti (anche quelli che per mesi hanno rassicurato) che si avventurano ad affermare che, sempre se fosse stato di giorno, all’Aquila ce ne sarebbero stati 15.000.
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IL crocefisso nelle scuole l’europa non lo vuole


Neera Fallaci, nel libro “Vita del prete Lorenzo Milani” racconta che don Lorenzo (wikipedia)
“tolse il crocifisso perché non doveva esserci neppure un simbolo che facesse pensare che quella era una scuola confessionale. Lì c’erano solo uomini che studiavano e discutevano per la propria elevazione civile e morale”.


Da sempre la spiritualità è oggetto di dispute legislative. Anche 2000 anni fà succedeva, poi venne uno che per essersi opposto ai faresei dell’epoca è stato appunto CROCEFISSO.


POSTO FISSO, PRECARI. CI PENSI TREMONTI


NON AVRAI ALTRO DIO FUORI DI ME

E LA FINE DEL MONDO SARA’ QUESTIONE DI PALINSESTO TELEVISIVO

MA L’IMPORTANTE E’ LA SINCERA E PROFONDA FEDE INTERIORE


Stefano Cucchi – “Un detenuto non si picchia in sezione”



Stefano Cucchi. Drammatica registrazione: “Un detenuto non si picchia in sezione”


La Procura abruzzese ha aperto un’inchiesta sulle voci registrate di due guardie carcerarie che discutono sul pestaggio di un uomo

“Un detenuto non si picchia in sezione”


Audio shock dal carcere di Teramo

“Queste cose si fanno sotto… Abbiamo rischiato la rivolta, perché il negro ha visto…”


Il comandante delle Guardie ammette: “Quella voce è la mia”


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Pochi grammi di hascisc e coca sono stati la causa dell’arresto e poi della morte di Stefano Cucchi

Successo il 7 aprile 2009

La segretaria al Parlamento della Lega presa con 8 kg. di cocaina.

Chi ne ha parlato? La Radiotelevisione svizzera.



Coca nel bagaglio: arrestata segretaria Lega Nord

Fermata all’aeroporto di Agno con otto kg. Bloccata anche un’altra persona


E`una dipendente del Parlamento italiano una delle due persone arrestate, lo scorso due aprile a Lugano, con otto chili di cocaina in valigia. Insolito sequestro, quello avvenuto il 2 Si tratta, infatti, della segretaria del gruppo parlamentare della Lega Nord a Roma. Insieme a lei, lo ricordiamo, è stato arrestato anche un uomo. Entrambi provenivano dal Brasile.


Le Guardie di confine hanno scovato lo stupefacente stipato in alcune vaschette di alimenti. Non è chiaro se la droga fosse destinata al mercato ticinese, oppure se dovesse rientrare in Italia passando per lo scalo luganese, dove forse la coppia – di 40 e 50anni – sperava in controlli meno severi. In ogni caso, i due non avrebbero mai avuto alcun legame col Ticino.

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ARTICOLI CORRELATI
Stefano Cucchi arrestato per droga e morto per…

TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI MARTEDI’ 3 NOVEMBRE 2009



RIFIUTI, MOVIMENTO TERRA, CALCINACCI,

BUSINESS PREDILETTO DALLE ORGANIZZAZIONI MAFIOSE


DA IL CENTRO QUOTIDIANO D’ABRUZZO


Terremoto, rimozione macerie

all’Aquila gli emissari dei clan


L’affare-macerie richiama i clan che bussano alle porte dei sindaci del territorio. Offrono la disponibilità a farsi carico della rimozione e del trattamento di quel che resta degli edifici crollati nella notte del terremoto. I sindaci hanno lanciato l’allarme durante un incontro svoltosi a Fagnano Alto. Intanto a San Demetrio torna la paura per i forti boati sotto terra vicino al lago Sinizzo.
L’ALLARME. Il pericolo che la malavita organizzata possa mettere le mani sulle rovine della città, per moltiplicarle cercando di trasformarle in oro e infestando un territorio socialmente e culturalmente sano come quello abruzzese, è più che concreto. La preoccupazione è palpabile non solo all’Aquila, dove tiene banco la polemica a distanza tra Cialente e Chiodi su chi si è mosso e chi no sulla gestione del problema. Nei giorni scorsi, a Fagnano Alto, i sindaci di alcuni centri del circondario si sono radunati per confrontarsi su come affrontare uno dei nodi più intricati del post-terremoto.


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Forti boati sotto terra, torna la paura

Scosse vicino al lago Sinizzo, fenomeno segnalato a Protezione civile e Ingv

di Monica Pelliccione


L’AQUILA. Forti boati e scosse di magnitudo inferiore a 2.0 con epicentro tra i comuni di San Demetrio né Vestini, Poggio Picenze e Villa Sant’Angelo. La zona interessata è quella in prossimità del lago Sinizzo, dove in seguito al terremoto del 6 aprile scorso si sono formate diverse crepe lunghe fino a 10 metri, della larghezza di 20 centimetri. Una situazione che si protrae da una decina di giorni e che ha messo in allerta la popolazione del posto. Domenica, alle 22.30, l’ultimo, grande boato, avvertito distintamente a San Demetrio e nei paesi limitrofi.

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TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI LUNEDI’ 02 NOVEMBRE 2009



GLI INDAGATI SI DICHIARANO ESTRANEI


DA IL CENTRO QUOTIDIANO D’ABRUZZO


Terremoto, i sette indagati

respingono le accuse


Respingono le accuse e chiedono l’archiviazione della loro posizione gli indagati per il crollo della Casa dello studente. Sette le persone sfilate ieri in Procura per essere ascoltate dal pm Fabio Picuti. Protestano gli studenti sopravvissuti: per loro niente posti letto dopo la tragedia di via XX Settembre. Ieri sono state consegnati a Barete i 16 moduli abitativi (Map) alle famiglie rimaste senza un tetto


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DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE

Morte e cinismo

Secondo una perizia della Procura dell’Aquila nel crollo di una parte della facoltà di ingegneria , se fosse accaduto di giorno sarebbero morte 2000 persone. Ci sono esperti di terremoti (anche quelli che per mesi hanno rassicurato) che si avventurano ad affermare che, sempre se fosse stato di giorno, all’Aquila ce ne sarebbero stati 15.000. Insomma una carneficina senza pari. Il tutto per dire _ questa è purtroppo la sostanza _ che alla fine 300 morti sono una inezia, lo 0,5 per cento (forse meno) della popolazione. Insomma una fortuna sfacciata. In questi dati e cifre leggo un cinismo infinito come quello dei generali in guerra che contano le vittime a migliaia e a volte a milioni ma quello che è importante è il risultato che si raggiunge e magari qualche medaglia sul petto. Mi rassegnerò, io ho perso il 50 per cento della mia famiglia, ma di che mi lamento. Alla fine quello 0,5 per cento val bene qualche bella inchiesta sulla quale pavoneggiarsi ogni giorno (vedremo come finirà), qualche bello scoop giornalistico (con la gente sotto le tende , qualche settimana fa ho letto un pezzo su un grande quotidiano italiano , che occupava mezza pagina, su un pezzetto di statua lignea che si era staccato durante il trasporto dell’opera d’arte da sotto le macerie a un luogo più sicuro), tanti appalti , fiumi di denaro, politici che fanno spettacolo. Il terremoto è passato, forse tornerà fra un centinaio di anni. Ora si acchiappi il più possibile. Alla fine ci sono stati “solo ” trecento morti. Ma sì, che torni la festa.

Stefano Cucchi arrestato per droga e morto per…


STEFANO CUCCHI

La storia di questo ragazzo è avvenuta in Italia.

Era già successa una cosa del genere, è nuovamente capitato.
Nella cartella clinica è stato scritto di una caduta accidentale dalle scale.
Nessuno può sentirsi immune da colpe.
La storia di questo ragazzo è avvenuta in Italia, nel nostro Paese.
Alla famiglia và il nostro affetto.


Dall’arresto alla morte. E al medico disse: sono precipitato dalle scale

Le lesioni alla schiena scoperte nella prima visita, quelle alla testa dopo il decesso

Lividi, fratture e sette chili persi in cella

i misteri degli ultimi giorni di Stefano

di ALBERTO CUSTODERO


ROMA – “Dottore, ieri sono scivolato e sono caduto dalle scale. È così che mi sono fatto quelle due fratture alla schiena”. Stefano Cucchi, visitato al Regina Coeli nel pomeriggio del 16 ottobre, è dolorante, fatica a camminare e ha il volto tumefatto. Le sue condizioni di salute sono precarie, pesa 43 chili, soffre di epilessia. I medici, insospettiti da quelle lesioni, lo portano all’ospedale Fatebenefratelli per una radiografia al cranio e una al torace. La prima risulta negativa, la seconda evidenzia una “frattura del corpo vertebrale L3 e un’altra della vertebra coccigea”.

ATTENZIONE!! SE SI PROSEGUE NELLA LETTURA DEL POST SI VEDRANNO IMMAGINI CHE POTREBBERO URTARE LA VOSTRA SENSIBILITA’
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mettersi la cuffia in piscina


E’ il tormentone di youtube!
Arrivano migliaia di filmati
Ecco come mettersi la cuffia in piscina!


Massimo Gramellini – i bravi romeni scappano inorriditi


Si chiama Jon è un muratore bravissimo, dedito al lavoro e alla sua famiglia con due figlie adolescenti. Bravissimo nel fare i muri a secco, mi ringraziava con molto calore perché alla fine del lavoro lo pagavo.
Mi diceva che in Italia è difficile farsi pagare e che deve ricevere ancora diverse migliaia di euro da italiani doc.

Si chiama Tudor, eccezionale in campagna, saliva sugli alberi per potare che sembrava uno scoiattolo, abile in tutto, ottimo meccanico, ottimo muratore, un genio della manualità. Mi diceva che quando aveva 14 anni cercava cose rotte per strada le aggiustava e le rivendeva. Mi ha detto che, prima di tornare in Romania, è contento di aver conosciuto una famiglia italiana per bene.
A mezzogiorno, durante la sosta, mangiavamo assieme e sia Tudor che Jon ogni giorno si facevano il segno di croce alla maniera ortodossa.
Ora sono in Romania, hanno una loro piccola azienda che li sostiene senza arricchirli.
Dall’Italia sono scappati inorriditi, senza aver ricevuto i soldi per il loro lavoro.
Mi hanno invitato, li andrò a trovare per stare nuovamente con loro, mangiare insieme a loro, insieme a persone perbene.
Magari gli italiani fossero come loro!


Era da un pò che Gramellini mancava sul blog.



All’alba l’operaio disoccupato Mircea Ungureanu ha riempito due valigie con tutta la sua vita, è montato su un treno ed è partito. Per la Romania. Pare che il suo viaggio all’incontrario faccia tendenza. In queste settimane c’è un fiume di messicani che lasciano l’America, di africani che abbandonano l’Europa, di ragazzi dell’Est che smettono di cercare l’Ovest a Ovest. Non è un sogno a occhi aperti di Borghezio. Se ne tornano davvero a casa loro, dove il lavoro manca come qui, ma almeno ci sono gli affetti e gli affitti: meno cari.
I nostalgici della razza indigena hanno ben poco da esultare. Intanto ad andarsene sono quelli per bene: spacciatori e papponi non conoscono la cassa integrazione. E poi il controesodo rischia di produrre sconquassi nella nostra società piena di rughe. Proprio su «La Stampa» di ieri Luigi La Spina commentava gli esiti di una ricerca: senza l’afflusso degli stranieri, fra quindici anni la generazione più numerosa di torinesi sarà rappresentata dagli ultra-settantacinquenni. Con tutto il rispetto e i migliori auguri di lunga vita, come potrà un manipolo di giovani sottopagati mantenere legioni di anziani in pensione? Serve una politica per la famiglia e serve soprattutto un massaggio alle teste, dato che nessun popolo smette di fare figli perché non ha soldi (altrimenti gli italiani sarebbero estinti da secoli). Smette perché non crede più nel futuro. E, mentre noi ci massaggiamo, qualcuno corra in stazione a chiamare indietro Mircea, casomai avesse perso il treno.

Omicidio a Napoli rione Sanità


Grazie all’indifferenza nasce e continua a vivere il peggior spirito di morte.



Omicidio alla Sanità, nessuno riconosce il killer: potrebbe essere uno straniero

Ha agito a volto scoperto e nessuno tra i pentiti ha saputo identificarlo. I parenti: Mariano non era un boss

NAPOLI – Omicidio di Mariano Bacioterracino al quartiere Sanità di Napoli: nonostante la diffusione di un video-choc dell’assassinio, ancora nessuna segnalazione è giunta in Procura a Napoli per identificare il killer. E dire che il sicario non è protetto da casco o passamontagna: a volto scoperto ha freddato la vittima in pieno giorno, davanti a un bar. Non solo: dei diversi collaboratori di giustizia interpellati in questi mesi dopo l’omicidio nessuno ha saputo dire chi sia. Insomma, ad entrare in azione in quel bar potrebbe essere stato un killer non residente nel quartiere, forse addirittura uno straniero. È l’ipotesi che sembra farsi largo, al pari della possibilità che si tratti di un’azione non strettamente legata a dinamiche di faida tra clan di camorra: di solito il «Sistema» non utilizza sicari non affiliati per missioni di morte.
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TERREMOTO A L’AQUILA – GIUSTINO PARISSE “PREMIO BORSELLINO”


Giustino Parisse, capo della redazione dell’Aquila de IL CENTRO, ha perso due figli il 6 aprile nel crollo della sua casa di Onna.


«Scrivere mi aiuta, e poi sento il dovere di testimoniare, di raccontare L’Aquila, il terremoto, e spero anche la ricostruzione»

Su questo blog riprenderemo sempre i suoi articoli che, con loro profonda tragicità, aprono una finestra nell’inferno umano che il terremoto ha scatenato, con il desiderio d’aprire una nuova finestra non solo sulla ricostruzione materiale, ma anche sulla resurrezione di una umanità ferita a morte.


PESCARA. E’ stato consegnato ieri il primo premio “Paolo Borsellino” di questa quattordicesima edizione. Il riconoscimento è andato al giornalista del “Centro”, Giustino Parisse, capo della redazione dell’Aquila, «per il coraggio e la forza che ha mostrato nello svolgere il suo lavoro dopo il sisma del 6 aprile scorso», in cui ha perso i due figli e il padre. «Scrivere mi aiuta, e poi sento il dovere di testimoniare, di raccontare L’Aquila, il terremoto, e spero anche la ricostruzione», ha detto Parisse, autore del libro “Quanto era bella la mia Onna”, in cui racconta quei terribili momenti.
«E’ un libro che non avrei mai voluto scrivere, ma è l’unica cosa che posso regalare ai miei figli, Domenico e Maria Paola, che quest’ anno avrebbero compiuto 18 e 16 anni». A margine del volume c’è una raccolta di foto che mostrano Onna com’era prima «dell’orrendo scossone» e com’è ora: «Le ha scattate mio figlio, che nutriva come me la passione per il nostro paese, in un giorno in cui avevano chiuso la scuola perché nevicava».

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TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI SABATO 31 OTTOBRE 2009



FOSSA IL VILLAGGIO REALIZZATO DALLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA


DA IL CENTRO QUOTIDIANO D’ABRUZZO


Appalti, Abruzzo in prima fila

ottenuti lavori per 246 milioni


Il 24 per cento del totale degli importi finisce all’Abruzzo. E’ la torta del progetto Case e della realizzazione di moduli abitativi e scolastici, che hanno portato «in casa» 246 milioni di euro di lavori, tra appalti e subappalti. Intanto proseguono gli interrogatori per l’inchiesta sui crolli del 6 aprile: oggi sarà ascoltato il rettore del Convitto nazionale Bearzi, mentre ieri ha chiesto di anticipare il suo interrogatorio il dirigente provinciale Mazzotta.
IL MILIARDO. Tra appalti e subappalti per progetto Case e realizzazione di moduli provvisori, abitativi e scolastici, l’i mporto complessivo supera il miliardo di euro. Un giro d’affari ragguardevole. E si tratta solo della prima fase della ricostruzione, quella fatta per ridare un tetto, anche provvisorio, a chi non ce l’ha più.


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DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE

Morte e cinismo

Secondo una perizia della Procura dell’Aquila nel crollo di una parte della facoltà di ingegneria , se fosse accaduto di giorno sarebbero morte 2000 persone. Ci sono esperti di terremoti (anche quelli che per mesi hanno rassicurato) che si avventurano ad affermare che, sempre se fosse stato di giorno, all’Aquila ce ne sarebbero stati 15.000. Insomma una carneficina senza pari. Il tutto per dire _ questa è purtroppo la sostanza _ che alla fine 300 morti sono una inezia, lo 0,5 per cento (forse meno) della popolazione. Insomma una fortuna sfacciata. In questi dati e cifre leggo un cinismo infinito come quello dei generali in guerra che contano le vittime a migliaia e a volte a milioni ma quello che è importante è il risultato che si raggiunge e magari qualche medaglia sul petto. Mi rassegnerò, io ho perso il 50 per cento della mia famiglia, ma di che mi lamento. Alla fine quello 0,5 per cento val bene qualche bella inchiesta sulla quale pavoneggiarsi ogni giorno (vedremo come finirà), qualche bello scoop giornalistico (con la gente sotto le tende , qualche settimana fa ho letto un pezzo su un grande quotidiano italiano , che occupava mezza pagina, su un pezzetto di statua lignea che si era staccato durante il trasporto dell’opera d’arte da sotto le macerie a un luogo più sicuro), tanti appalti , fiumi di denaro, politici che fanno spettacolo. Il terremoto è passato, forse tornerà fra un centinaio di anni. Ora si acchiappi il più possibile. Alla fine ci sono stati “solo ” trecento morti. Ma sì, che torni la festa.

Ballarò Berlusconi telefona a Floris e parla dei giudici


BALLARO’ 27 OTTOBRE 2009


I GIUDICI SONO COMUNISTI

I giudici comunisti sono la rovina dell’Italia. E’ la stessa tesi che i boss mafiosi sostengono dal carcere, Riina in testa. Caselli viene considerato un cancro.


Dice «L’anomalia italiana non è Silvio Berlusconi, ma sono i pm e i giudici comunisti di Milano che da quando Berlusconi è sceso in politica lo hanno aggredito in tutti i modi. I pm sono la vera opposizione nel nostro Paese»


LE RISPOSTE DEI GIUDICI DI MILANO


Alfredo Lobredo:

“Se le nostre toghe sono rosse, lo sono per il sangue versato dai magistrati che hanno pagato con la vita la difesa della legalità e dei valori costituzionali, a cominciare da Falcone e Borsellino, e di tutti gli altri che hanno perso la vita in nome della difesa della legalità”.


l’Associazione nazionale dei Magistrati:

“Rispondiamo solo alla legge e alla Costituzione, i magistrati non devono essere intimiditi”, ed è ridicolo “descrivere i tribunali come sezioni di partiti politici”.


“E che cosa dobbiamo dire ancora – sbotta un magistrato che vuole restare nell’anonimato – è sempre la solita storia, trita e ritrita. Noi pensiamo solo a lavorare”.


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LA TELEFONATA DI BERLUSCONI A BALLARO’ DEL 27.10.2009


TUTTI I VIDEO DELLA PUNTATA STORICA DI BALLARO’


BUFERA DI NEVE. BERLUSCONI BLOCCATO ALLA CORTE DI PUTIN


ITALIA STA DIVENTANDO UN PAESE COMUNISTA


BERLUSCONI FIGLIO DI PUTIN? DA!!


LA FIAT DI MONTEZEMOLO O MAGNA DI PUTIN. BERLUSCONI DA CHE PARTE STA?


VATICANO, GHEDDAFI, PUTIN LA POLITICA ESTERA DI BERLUSCONI


BERLUSCONI: “RIBELLATEVI AGLI ANTI-ITALIANI !!”

vasco rossi – stupendo


Proposta di Fabrizio

Il titolo dice tutto! Una delle più belle del Blasco!


Stupendo (Vasco Rossi)


È nei ritagli ormai del tempo
che penso a quando tu eri qui
era difficile ricordo bene
ma era fantastico provarci insieme.
Ed ora che non mi consolo
guardando una fotografia
mi rendo conto che il tempo vola
e che la vita poi è una sola…
E mi ricordo chi voleva
al potere la fantasia…
erano giorni di grandi sogni……..sai
erano vere anche le utopie
Ma non ricordo se chi c’era
aveva queste queste facce qui
non mi dire che è proprio così
non mi dire che son quelli lì!
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Ballarò Berlusconi telefona a Floris


Grande scalpore ha destato l’intervento di Berlusconi a Ballarò

Siamo veramente alla frutta.

In questo momento l’Italia è vicina alla Libia di Gheddafi e alla Russia di Putin.

Ormai tutti lo sanno ed è l’impegno di tutti quello di riportare l’Italia nei paesi dell’Occidente.
L’Italia è un paese democratico e la sua collocazione non può essere che l’Europa, a fianco dell’America di Obama.
Ormai votando non si sceglie più tra destra e sinistra, ma si sceglie se si vuole stare con l’Europa e con Obama oppure se si appoggia la politica di Berlusconi di collaborazione stretta con Gheddafi e Putin.
Destra e sinistra è un concetto senza senso.
Un esempio? Berlusconi che osanna Putin, vuole Putin, fà affari con Putin come considera Putin? Un uomo moderato di centro?

Putin è il capo e l’erede del comunismo russo.


Merita rispetto, ma io voglio stare con Obama non con Putin.
Berlusconi costruisce con Putin il più grande gasdotto d’Europa ed ha come concorrente il gasdotto costruito dai paesi europei insieme ad Obama. E’ in ballo l’egemonia sul gas.


Questi sono i fatti incresciosi e gravi, altro che chiacchere.
Ma ecco il meglio della telefonata di ieri a Ballarò

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La Russa Alfano Casini Bindi Berlusconi storica puntata di Ballarò


Questa puntata rimarrà nella storia.


La figura che hanno fatto La Russa ed Alfano è stata talmente deprimente che alla fine è intervenuto direttamente Berlusconi.

Come prevedibile il canale di youtube è stato immediatamente intasato di filmati.

Videopolitik il canale di ladygroove71b ha messo online la playlist della puntata.

Questa puntata di Ballarò viene consegnata alla storia per il ludibrio delle generazioni successive, la nostra purtroppo ha poco da ridere, è la vittima.

TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI MERCOLEDI’ 28 OTTOBRE 2009



FOSSA IL VILLAGGIO REALIZZATO DALLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA


DA IL CENTRO QUOTIDIANO D’ABRUZZO


Berlusconi ammalato, rinviata

la consegna delle case a Fossa


Salta la visita numero 24 di Berlusconi. Il premier ha la scarlattina e l’inaugurazione delle case di Fossa slitta di una settimana. Intanto arrivano i 493 milioni dal fondo di solidarietà dell’Unione europea. E rimane irrisolto il problema delle macerie: il deposito provvisorio dell’ex Teges scoppia. Bocciato il secondo sito, individuato nella frazione di Bagno. Nuove proteste, a causa dei ritardi nei lavori, per le case di legno.
«L’amministrazione regionale friulana» ha spiegato ieri sera il sindaco di Fossa, Luigi Calvisi «ci tiene ad effettuare la cerimonia di consegna alla presenza di Berlusconi e quindi bisogna rimandare tutto di una settimana». Nulla cambia però per gli sfollati del paese che, in ogni caso, dovranno attendere ancora qualche giorno prima di poter rientrare nei moduli abitativi provvisori. «Mancano ancora degli allacci di alcune utenze» ha detto il sindaco «e dobbiamo collaudare i contatori dell’Enel, ci vorrà ancora qualche giorno. Di fatto – ha sottolineato – quella di domani sarebbe stata solo una consegna formale, niente di più anche perché – ha concluso – diversamente non avremmo mai sacrificato degli sfollati per attendere Berlusconi».


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DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE

Morte e cinismo

Secondo una perizia della Procura dell’Aquila nel crollo di una parte della facoltà di ingegneria , se fosse accaduto di giorno sarebbero morte 2000 persone. Ci sono esperti di terremoti (anche quelli che per mesi hanno rassicurato) che si avventurano ad affermare che, sempre se fosse stato di giorno, all’Aquila ce ne sarebbero stati 15.000. Insomma una carneficina senza pari. Il tutto per dire _ questa è purtroppo la sostanza _ che alla fine 300 morti sono una inezia, lo 0,5 per cento (forse meno) della popolazione. Insomma una fortuna sfacciata. In questi dati e cifre leggo un cinismo infinito come quello dei generali in guerra che contano le vittime a migliaia e a volte a milioni ma quello che è importante è il risultato che si raggiunge e magari qualche medaglia sul petto. Mi rassegnerò, io ho perso il 50 per cento della mia famiglia, ma di che mi lamento. Alla fine quello 0,5 per cento val bene qualche bella inchiesta sulla quale pavoneggiarsi ogni giorno (vedremo come finirà), qualche bello scoop giornalistico (con la gente sotto le tende , qualche settimana fa ho letto un pezzo su un grande quotidiano italiano , che occupava mezza pagina, su un pezzetto di statua lignea che si era staccato durante il trasporto dell’opera d’arte da sotto le macerie a un luogo più sicuro), tanti appalti , fiumi di denaro, politici che fanno spettacolo. Il terremoto è passato, forse tornerà fra un centinaio di anni. Ora si acchiappi il più possibile. Alla fine ci sono stati “solo ” trecento morti. Ma sì, che torni la festa.

Bersani nuovo segretario del PD


Anche da questo blog vogliamo indirizzare a Bersani, neo segretario del PD, i migliori auguri per un importante lavoro a favore dell’Italia e della sua rinascita.

Oggi ha fatto visita a Prato, città che stà conoscendo una crisi nerissima dopo lunghi periodi di grande sviluppo e di grande benessere.
Bastava girare per Prato per rendersi conto dell’altissimo tenore di vita raggiunto.
Poi è avvenuta l’invasione del popolo cinese, in grado di aprire miriadi di ditte estremamente competitive, poi è arrivata la crisi globale ed a Prato si è parlato di una disfatta totale che stà erodendo le cospicue risorse accumulate.

Nelle passate elezioni Prato è passato dall’eterno CSX al CDX. Le elezioni a Prato sono state un terremoto sentito in tutta la Toscana.

La sua presenza a Prato è molto sintomatica.

Ecco il filmato youtube diffuso dopo la sua proclamazione.


La visita a Prato

TERREMOTO A L’AQUILA – OGGI MARTEDI’ 27 OTTOBRE 2009



LA GRANDE FETTA DEI SUBAPPALTI


DA IL CENTRO QUOTIDIANO D’ABRUZZO


Appalti, uno su tre all’Abruzzo

Alle imprese del Sud va il 13%


La geografia dei subappalti assegna all’Abruzzo la parte del leone: un lavoro su tre resta in regione. Alle ditte del Sud va il 13 per cento del totale del progetto Case. Le province meridionali beneficiarie dei soldi della ricostruzione sono Avellino, Caserta, Napoli, Agrigento, Palermo, Catania e Ragusa. Una torta da 169 milioni che vede al desco 716 aziende.
LA LEGGE-BEFFA. Del resto, una norma contenuta nel decreto Abruzzo amplia fino al 50 per cento la quota dei lavori da affidare in subappalto. In nome dell’emergenza, le maglie del codice degli appalti (che fissa il limite al 30 per cento) si allargano a dismisura e dentro s’infilano le ditte di tutta Italia, sia quelle pulite sia quelle contigue alla criminalità organizzata


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DAL BLOG DI GIUSTINO PARISSE

Morte e cinismo

Secondo una perizia della Procura dell’Aquila nel crollo di una parte della facoltà di ingegneria , se fosse accaduto di giorno sarebbero morte 2000 persone. Ci sono esperti di terremoti (anche quelli che per mesi hanno rassicurato) che si avventurano ad affermare che, sempre se fosse stato di giorno, all’Aquila ce ne sarebbero stati 15.000. Insomma una carneficina senza pari. Il tutto per dire _ questa è purtroppo la sostanza _ che alla fine 300 morti sono una inezia, lo 0,5 per cento (forse meno) della popolazione. Insomma una fortuna sfacciata. In questi dati e cifre leggo un cinismo infinito come quello dei generali in guerra che contano le vittime a migliaia e a volte a milioni ma quello che è importante è il risultato che si raggiunge e magari qualche medaglia sul petto. Mi rassegnerò, io ho perso il 50 per cento della mia famiglia, ma di che mi lamento. Alla fine quello 0,5 per cento val bene qualche bella inchiesta sulla quale pavoneggiarsi ogni giorno (vedremo come finirà), qualche bello scoop giornalistico (con la gente sotto le tende , qualche settimana fa ho letto un pezzo su un grande quotidiano italiano , che occupava mezza pagina, su un pezzetto di statua lignea che si era staccato durante il trasporto dell’opera d’arte da sotto le macerie a un luogo più sicuro), tanti appalti , fiumi di denaro, politici che fanno spettacolo. Il terremoto è passato, forse tornerà fra un centinaio di anni. Ora si acchiappi il più possibile. Alla fine ci sono stati “solo ” trecento morti. Ma sì, che torni la festa.

Il Comunista Putin il migliore amico di Berlusconi


Ha impressionato molto il giornale di Emilio Fede ieri sera.

Ha mandato in onda un servizio su Putin che è durato diversi minuti.
Il servizio elogiava Putin in maniera sperticata.
Il servizio, come ha detto un Fede distrutto, è stato ripreso pari pari dalla TV russa.
Anche per Fede una cosa del genere comincia ad essere troppo.
E’ enorme il potere economico che Berlusconi potrà ottenere alla corte di Putin.

Non ha nessuna remora a vendere l’Italia per ottenerlo.


Ecco una foto di Putin seguito da uno dei suoi principali collaboratori che ligio indossa la giacca d’ordinanza con lo stemma della Russia.


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i rifiuti vanno sempre in discarica


Il problema rifiuti umilia la Provincia d’Imperia.

Non si vede all’orizzonte la volontà di risolverlo prima della grande emergenza che inevitabilmente ci sarà.
Intanto Ponticelli (la discarica di proprietà della famiglia Pizzimbone) ha ottenuto un’ ulteriore deroga ampliando lo spazio utilizzabile.
Raccolta differenziata?
Argomento sconosciuto.
Il nostro Comune come si comporta?
La Docks Lanterna prolunga il contratto per il porta porta presso le attività commerciali.
A febbraio dovrebbe essere appaltato il servizio porta porta presso i privati.
La raccolta differenziata è stato un’importante punto programmatico della Lista E’ Tempo.

ICI ulteriore proroga


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battesimo per ORTAGGIA


NASCE ORTAGGIA MERCATO DEI PRODOTTI AGRICOLI

nuovo corso per assaggiatori d’olio